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Citazioni, aforismi, motti celebri da libri o recuperati

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Thomas Paine, "The Age of Reason"
Se dobbiamo considerare un miracolo come qualcosa completamente al di fuori del corso di quella che chiamiamo natura, al punto che questa debba venire stravolta affinché il miracolo stesso possa compiersi, e leggiamo il resoconto fornito al riguardo da una persona che sostiene di avervi assistito, sorge nella mente una domanda cui si può facilmente rispondere: è più probabile che la natura esca da [continua...]
Categoria: Filosofia
Thomas Paine, "The Age of Reason"
Tutte le istituzioni nazionali delle chiese, sia ebrea, che cristiana o turca, mi sembrano nient'altro che invenzioni umane, collocate per terrorizzare e schiavizzare l'umanità, e monopolizzare il potere e il profitto.
Categoria: Filosofia
Jean Paul Sartre, "L'esistenzialismo è un umanismo"
L'esistenza precede l'essenza: l'uomo è gettato in un mondo privo di senso, piuttosto che un mondo governato da un Dio che fornisce significato alle cose, il valore, la morale, sono vuote, è l'uomo deve dagli un significato
Categoria: Filosofia
Sigmund Freud, "Il Disagio della Civiltà"
Non tutti gli uomini meritano di essere amati.
Categoria: Scienze
Sigmund Freud, "Il Disagio della Civiltà"
La religione pregiudica questo gioco della scelta e dell'adattamento, in quanto impone a tutti allo stesso modo il suo metodo per avere la felicità e la protezione contro il dolore. La sua tecnica consiste nell'abbassare il valore della vita e nel deformare in maniera farneticante l'immagine del mondo reale, il che ha per presupposto l'intimidazione dell'intelligenza.
Categoria: Scienze
Sigmund Freud, "Il Disagio della Civiltà"
L'utilità della bellezza non brilla alla luce del sole, la sua necessità culturale non è facile da individuare, e tuttavia la civiltà non potrebbe farne a meno.
Categoria: Scienze
Sigmund Freud, "Il Disagio della Civiltà"
E', come si vede, semplicemente il programma del principio di piacere che pone lo scopo della vita. Questo principio domina fin dall'inizio il funzionamento dell'apparato psichico. [...] Il disegno di rendere l'uomo felice non fa parte del piano della "creazione". [...] Noi siamo fatti in modo da poter godere intensamente soltanto del contrasto, solo pochissimo invece dello stato.
Categoria: Scienze
Paul Watzlawick, "La realtà della realtà"
La credenza che la realtà che ognuno vede sia l'unica realtà è la più pericolosa di tutte le illusioni.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Al Culmine della Disperazione"
Le vere confessioni non si scrivono che con le lacrime. Ma le mie basterebbero ad annegare il mondo, come il mio fuoco interiore a incendiarlo. Non ho bisogno di alcun appoggio, di alcun incoraggiamento, né di alcuna compassione, perchè, per quanto io sia il più decaduto degli uomini, mi sento forte, duro e feroce! Sono infatti il solo a vivere senza speranza. Questo è il vertice dell'eroismo, il [continua...]
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Al Culmine della Disperazione"
La coscienza ha fatto dell'animale un uomo e dell'uomo un demone, ma non ha ancora trasformato nessuno in Dio, a dispetto del mondo che si vanta di averne ucciso uno sulla croce.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Nella primavera del 1937, mentre passeggiavo nel parco dell'ospedale psichiatrico di Sibiu, in Transilvania, un "pensionante" mi avvicinò. Scambiammo due parole, poi gli dissi: "Si sta bene qui" . "Certo. Vale la pena di essere matto" mi rispose. "Ma lei è pur sempre in una specie di carcere" . "Si, forse, ma qui si vive senza la minima preoccupazione. Per di più la guerra si avvicina, lo sa quant [continua...]
Categoria: Filosofia
Albert Camus, "Il mito di Sisifo"
L'abisso che c'è fra la certezza che io ho della mia esistenza e il contenuto che tento di dare a questa sicurezza, non sarà mai colmato.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Cos'è una crocifissione unica rispetto a quella, quotidiana, che patisce l'insonne?
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Il Funesto Demiurgo"
È semplice chiacchiera ogni conversazione con chi non ha sofferto.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Al Culmine della Disperazione"
L'insonnia è una vertiginosa lucidità che riuscirebbe a trasformare il Paradiso stesso in un luogo di tortura. Qualsiasi cosa è preferibile a questo allerta permanente, a questa criminale assenza di oblio. È durante quelle notti infernali che ho capito la futilità della filosofia. Le ore di veglia sono, in sostanza, un'interminabile ripulsa del pensiero attraverso il pensiero, è la coscienza esasp [continua...]
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Al Culmine della Disperazione"
Avete mai provato la bestiale e stupefacente soddisfazione di guardarvi in uno specchio dopo innumerevoli notti bianche? Avete mai subìto la tortura dell'insonnia, quando si avverte ogni istante della notte, quando esistete solo voi al mondo, e il vostro dramma diventa il più importante della storia, di una storia ormai svuotata di senso, e che neppure più esiste, giacché sentite levarsi in voi le [continua...]
Categoria: Filosofia
Theodor W. Adorno, "Dialettica Negativa"
Auschwitz ha dimostrato inconfutabilmente il fallimento della cultura. Il fatto che potesse succedere in mezzo a tutta la tradizione della filosofia, dell’arte e delle scienze illuministiche, dice molto di piú che essa, lo spirito, non sia riuscito a raggiungere e modificare gli uomini. In quelle regioni stesse con la loro pretesa enfatica di autarchia, sta di casa la non verità. Tutta la cultura [continua...]
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Sommario di Decomposizione"
C’è mai stato un solo pensatore che sia andato lontano quanto Baudelaire, o che abbia ardito mettere in sistema una folgorazione di Lear o un monologo di Amleto? Forse Nietzsche, prima della fine, ma, ahimè!, continuava a ostinarsi nei suoi ritornelli da profeta… E se cercassimo dalla parte dei santi? Certe frenesie di Teresa d’Avila o di Angela da Foligno… Ma vi troviamo troppo spesso Dio, questo [continua...]
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Finché ci sarà ancora un solo dio in piedi, il compito dell'uomo non sarà finito.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
"Perché frammenti?" mi rimproverava quel giovane filosofo. - "Per pigrizia, per frivolezza, per disgusto, ma anche per altre ragioni..."esiccome non ne trovavo nessuna, mi lanciai in spiegazioni prolisse che gli parvero serie e finirono per convincerlo.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Giunge un momento in cui non imitiamo più altri che noi stessi.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Non accettava di vivere a rimorchio di Dio.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Più si avanza nell'età, più ci si accorge che ci si crede liberati da tutto e in realtà non lo si è da niente.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Ogni vita è la storia di un tracollo. [...] Delusi da tutti, è inevitabile che si giunga a esserlo di sè; a meno che non si sia cominciato da lì.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
La passione della musica è in se stessa una confessione. Ne sappiamo di più su uno sconosciuto che vi si dedica che su qualcuno che le è insensibile, e che avviciniamo tutti i giorni.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Il senso acuto del ridicolo rende malagevole, anzi impossibile, il minimo atto. Felici quelli che non ne sono dotati! La Provvidenza ha vegliato su di loro. [...] Esasperato da tutti. Ma mi piace ridere. E non posso ridere da solo.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
[...] di una vita non resta altro che quello che non è stata.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
L'ansia, lungi dal derivare da uno squilibrio nervoso, si fonda sulla costituzione stessa di questo mondo, e non si vede perché non si dovrebbe essere ansiosi in ogni momento, visto che il tempo medesimo non è che ansia in piena espansione, un'ansia di cui non si distingue né l'inizio né la fine, un'ansia eternamente conquistatricce.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
L'uomo non è contento di essere uomo. Ma non sa a che cosa ritornare, né come ripristinare uno stato di cui ha perduto ogni ricordo distinto. La nostalgia che ne prova è il fondamento del suo essere, e per mezzo di essa comunica con quanto sussiste in lui di più antico.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Non è grazie al genio ma grazie alla sofferenza, e solo grazie ad essa, che smettiamo di essere una marionetta.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Se obbedissi al mio primo impulso, passerei le giornate a scrivere lettere di ingiurie e di addio.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Quando si rientra in sé da una infatuazione, invaghirsi ancora di un essere umano sembra così inconcepibile che non si riesce a immaginare nessuno, neanche un insetto, non sfiancato dal disinganno.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Esiste, certo, una melanconia clinica, su cui a volte hanno effetto i rimedi [clinici]: ma ne esiste un'altra, soggiacente alle nostre stesse esplosioni di allegria, e che ci accompagna ovunque, senza lasciarci "soli" un momento. Nulla ci permette diliberarci di quella malefica onnipresenza: è il nostro io per sempre di fronte a se stesso.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Dovremmo parlare solo di sensazioni e di visioni: mai di idee - perché queste non emanano dalle nostre viscere, e non sono mai veramente "nostre".
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
La croce è l'immagine più obbrobriosa che vi sia sotto il cielo.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Ho imparato pochissimo per esperienza. Le mie delusioni mi hanno sempre preceduto.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Abuso della parola Dio, la adopero spesso, troppo spesso. Lo faccio ogni volta che giungo a un estremo, e mi occorre un vocabolo per designare ciò che viene "dopo". Preferisco Dio a Inconcepibile.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Non si abita un paese, si abita una lingua. Una patria è questo e nient'altro.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Dato che l'uomo è un animale malaticcio, i suoi gesti e le sue parole hanno tutti indistintamente valore di sintomo.
Categoria: Filosofia
Friedrich Nietzsche, "Così Parlò Zarathustra"
"Alt, nano! dissi. O io! O tu! Ma di noi due il più forte sono io -: tu non conosci il mio pensiero abissale! Questo - tu non potresti sopportarlo!". - Qui avvenne qualcosa che mi rese più leggero: il nano infatti mi saltò giù dalle spalle, incuriosito! Si accoccolò davanti a me, su di un sasso. Ma, proprio dove ci eravamo fermati, era una porta carraia. "Guarda questa porta carraia! Nano [continua...]
Categoria: Filosofia
Friedrich Nietzsche, "Così Parlò Zarathustra"
Stato si chiama il più freddo di tutti i mostri. È freddo pur nel mentire; e questa è la menzogna che esce dalla sua bocca: "Io, lo Stato, sono il popolo". Là dove lo Stato cessa d'esistere comincia l’uomo che non è inutile: là comincia la canzone della necessità, intraducibile, unica. Là dove lo Stato cessa d'esistere – ma guardate un po' là, miei fratelli! Non vedete voi l'arcobaleno e i ponti d [continua...]
Categoria: Filosofia
Friedrich Nietzsche, "La Gaia Scienza"
Che accadrebbe se un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: “Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dov [continua...]
Categoria: Filosofia
Friedrich Nietzsche, "Così Parlò Zarathustra"
Bisogna avere ancora il caos dentro di sé per generare una stella danzante.
Categoria: Filosofia
Friedrich Nietzsche, "Al di là del bene e del male"
Chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare lui stesso un mostro. E se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Finchè ci sarà ancora un solo dio in piedi, il compito dell'uomo non sarà finito.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Non guardare né avanti né indietro, guarda in te stesso, senza paura e senza rimpianto. Nessuno scende in sé finché rimane schiavo del passato o del futuro.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Cos'hai, ma cos'hai dunque? - Non ho niente, non ho niente, ho solo fatto un salto fuori del mio destino, e ora non so più verso che cosa voltarmi, verso che cosa correre...
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Non nascere è indubbiamente la migliore formula che esista. Non è purtroppo alla portata di nessuno.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Quando, dopo una serie di domande sul desiderio, il disgusto e la serenità, viene chiesto al Buddha: "Qual'è lo scopo, il senso ultimo del Nirvana?" egli non risponde. Sorride. Si sono versati fiuimi di inchiostro su quel sorriso, invece di vedervi una reazione normale davanti a una domanda senza oggetto. [...] Non c'è nessun dopo. Il Nirvana è un limite, il limite. E' liberazione, vicolo cieco su [continua...]
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
L'idea che sarebbe stato meglio non esistere mai è di quelle che incontrano maggiore opposizione. Ognuno, capace di guardare se stesso solo dall'interno, si crede necessario, anzi indispensabile; ognuno si sente e si percepisce come una realtà assoluta, come un tutto, come il tutto. Dall'istante in cui ci si identifica completamente con il proprio essere, si reagisce come Dio, si è Dio. Solo qu [continua...]
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Non leggerò più i saggi. Mi hanno fatto troppo male. Avrei dovuto abbandonarmi ai miei istinti, lasciare il campo libero alla mia follia. Ho fatto esattamente il contrario, ho messo la maschera della ragione, e la maschera ha finito per sostituirsi al volto e usurpare il resto.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Uno zoologfo che in Africa ha osservato da vicino i gorilla si stupisce della uniformità della loro vita e della loro grande inoperosità. Ore e ore senza far niente... Non conoscono dunque la noia? Questa domanda è tipica di un uomo, di una scimmia occupata. Lungi dal fuggire la monotonia, gli animali la cercano, e ciò che temono di più è che abbia fine. Perché se ha fine è solo per essere sost [continua...]
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Niente merita di essere disfatto, probabilmente perché niente meritava di essere fatto. Così ci si distacca da tutto, dall'origine e dalla fine, dall'avvento come dalla sparizione.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Si dovrebbe stabilire il grado di verità di una religione dall'importanza che dà al Demonio: più gli accorda un posto eminente, più dimostra che si preoccupa del reale, che rifugge dalle frodi e dalla menzogna, che è seria, che tiene più a constatare che a divagare e a consolare.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Confessiamo le nostre pene a un altro solo per farlo soffrire, perché se ne faccia carico. Se volessimo rendercelo amico gli faremmo parte unicamente dei nostri tormenti astratti, i soli che vengano accolti con sollecitudine da tutti coloro che amiamo.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Ci si deve schierare con gli oppressi in ogni circostanza, anche quando hanno torto, senza tuttavia dimenticare che sono impastati con lo stesso fango dei loro oppressori.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Il diritto di sopprimere tutti quelli che ci infastidiscono dovrebbe figurare al primo posto nella costituzione della Città Ideale.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
La mia visione dell'avvenire è così precisa che, se avessi dei figli, li strangolerei all'istante.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Quando si scrive si portano misteriose catene. [Per essere sincero bisogna essere] eretico rispetto a se stesso.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Ogni amicizia è un dramma impercettibile, una serie di sottili ferite.
Categoria: Filosofia

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