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Citazioni, aforismi, motti celebri da libri o recuperati

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Ti senti fortunato? Leggi una citazione casuale

Cesare Pavese, "Il diavolo sulle colline"
Se non si rispettano i ministri del culto, non si è cristiani né italiani.
Categoria: Narrativa
Cesare Pavese, "Il diavolo sulle colline"
Non c'è niente che sappia di morte più del sole d'estate, della gran luce, della natura esuberante. Tu fiuti l'aria e senti il bosco, e ti accorgi che piante e bestie se ne infischiano di te. Tutto vive e si macera in se stesso. La natura è la morte.
Categoria: Narrativa
William Peter Blatty, "L'Esorcista"
Siamo un bel gruppetto qui, nella troietta. Non vuole dare un mano a un vecchio chierichetto, padre?
Categoria: Narrativa
Johann Wolfgang Goethe, "I dolori del giovane Werther"
La gioia e l'infelicità dipendono dagli oggetti con cui ci confrontiamo, e nulla è più pericoloso della solitudine. La nostra immaginazione, spinta dalla propria natura a guardare in alto, nutrita delle immagini fantastiche della poesia, si dipinge una gerarchia ascendente di esseri nella quale noi occupiamo il gradino più basso e dove tutti gli altri ci appaiono più nobili e più perfetti di noi.
Categoria: Narrativa
Johann Wolfgang Goethe, "I dolori del giovane Werther"
La lontananza è come il futuro. una grande totalità, avvolta nella penombra, sta davanti alla nostra anima, in essa le impressioni si confondono come lo sguardo, e desideriamo, ah con quanto ardore! di abbandonarci con tutto il nostro essere, di lasciarci colmare da tutto il piacere di un unico, grande, splendido sentimento. E ahimè, quando accorriamo per raggiungerla, quando il là diventa qui, nu [continua...]
Categoria: Narrativa
Johann Wolfgang Goethe, "I dolori del giovane Werther"
Malintesi e pigrizia generano più errori dell'astuzia e della malvagità.
Categoria: Narrativa
Fedor Dostoevskij, "Le notti bianche"
La duplicità, il lato nascosto, la maschera, sono una brutta faccenda, sono d'accordo, ma se nel momento presente tutti si mostrassero così come sono sarebbe, in nome di Dio, ancora peggio.
Categoria: Narrativa
Fedor Dostoevskij, "Le notti bianche"
Quando sono felice io immancabilmente canticchio qualcosa tra me, come qualsiasi persona felice che non abbia né amici, né buoni conoscenti e che nel momento della gioia non abbia nessuno con cui condividerla.
Categoria: Narrativa
Fedor Dostoevskij, "Le notti bianche"
Era una notte meravigliosa, una di quelle notti che forse possono esisstere solo quando si è giovani, egregio lettore. Il cielo era così stellano, era un cielo così limpido che, dopo averlo guardato, senza volerlo veniva da chiedersi se sotto un cielo del genere potessero vivere uomini stizziti e bizzosi.
Categoria: Narrativa
Yuval Noah Harari, "Homo Deus. Breve storia del futuro"
Le religioni animiste avevano in precedenza descritto l'universo come un grande spettacolo operistico cinese con un cast infinito di attori colorati. Elefante e querce, coccodrilli e fiumi, montagne e rane, fantasmi e fate, angeli e demoni: ognuno aveva un ruolo nell'opera cosmica. Le religioni teiste hanno riscritto la sceneggiatura, trasformando l'universo in un tetro dramma alla Ibsen con solo [continua...]
Categoria: Filosofia
Yuval Noah Harari, "Homo Deus. Breve storia del futuro"
Alcune mutazioni, relativamente piccole, nei geni, negli ormoni e a livello neuronale sono state sufficienti per trasformare Homo Erectus - che non era in grado di produrre nulla di più impressionante di coltelli di selce - in Homo Sapiens, che costruisce navette spaziali e computer.
Categoria: Filosofia
Yuval Noah Harari, "Homo Deus. Breve storia del futuro"
Galileo Galilei morì a settantasette anni, Isaac Newton a ottantaquattro e Michelangelo raggiunse il ragguardevole traguardo di ottantotto anni senza l'aiuto di alcun antibiotico o vaccinazione o trapianto d'organo. In effetti perfino gli scimpanzè nella giungla talvolta vivono fina a una sessantina d'anni. Per pessere precisi, la medicina moderna non ha contribuito ad allungare la nostra aspettat [continua...]
Categoria: Filosofia
Yuval Noah Harari, "Homo Deus. Breve storia del futuro"
Nel 2012 sono morte circa 56 milioni di persone nel mondo intero: 620.000 sono state vittime della violenza umana (le guerre hanno ucciso 120.000 persone, il crimine ne ha colpito un ulteriore mezzo milione); 800.000 persone si sono suicidate e 1,5 milioni di individui sono morti di diabete. Lo zucchero è adesso più pericoloso della polvere da sparo.
Categoria: Filosofia
Bostro-X, "N.D."
Quando smetti di fumare in poco tempo il tuo fisico rinasce. Il respiro, il battito cardiaco, la sudorazione, gli sforzi, la capacità polmonare, tutto migliora in poche settimane. Ti senti bene, benissimo. E la vita sembra di colpo più lunga. Irrimediabilmente, tragicamente, maledettamente lunga.
Categoria: Bostro
Bostro-X, "N.D."
Tra me e voi, e vale per chiunque, ci sono mille e mille sensazioni e sentimenti che ci separano. Essenzialmente, nel suo pieno senso, siamo da sempre e per sempre soli.
Categoria: Bostro
Jonathan Franzen, "Le Correzioni"
Ciò che rendeva possibile la correzione era anche ciò che la condannava all’insuccesso.
Categoria: Narrativa
Cesare Pavese, "La Luna e i falò"
Lasciale vivere le bestie. Soffrono già la loro parte in inverno.
Categoria: Narrativa
Cesare Pavese, "La Luna e i falò"
Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.
Categoria: Narrativa
Yuval Noah Harari, "Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità"
Sei milioni di anni fa, un'unica scimmia femmina ebbe due figlie. Una fu la progenitrice di tutti gli scimpanzé, l'altra la nostra nonna.
Categoria: Scienze
Tom Clancy, "Uragano Rosso"
Nessun piano di battaglia sopravvive al primo contatto con il nemico.
Categoria: Narrativa
Bostro-X, "N.D."
Era bello l'inverno, quando eri studente alle superiori. Me lo ricordo con piacere, le camminate al mattino dalla fermata della corriera a scuole fumando sigarette tenuto col guanto in pelle, i capelli lunghi che funzionavamo meglio di un colbacco. D'inverno faceva freddo sicché potevi sfogare tutti i tuoi migliori vestiti da metallaro: felpe, chiodo, gilet in jeans sopra al chiodo, catene e accro [continua...]
Categoria: Bostro
Carl von Clausewitz, "Della Guerra"
La teoria c’è perché non sia necessario a ciascuno di sbarazzare il campo di nuovo e di lavorarlo a fondo, e gli argomenti siano ordinati e chiariti. Essa deve educare alla guerra lo spirito del futuro capitano, o meglio, guidarlo nella sua autoeducazione, ma non accompagnarlo sul campo di battaglia: come un saggio educatore che dirige e agevola lo sviluppo spirituale di un giovane senza condurlo [continua...]
Categoria: Filosofia
Carl von Clausewitz, "Della Guerra"
Il sentimento ostile s’accende nella lotta stessa, poiché una violenza che alcuno usi verso di noi per ordine superiore, ci infiamma alla vendetta prima contro di lui che contro quel potere superiore che gli impone di agire. Sia, questo, umano, sia bestiale, come si voglia; comunque è così.
Categoria: Filosofia
Carl von Clausewitz, "Della Guerra"
La guerra non è soltanto un atto politico, ma un vero istrumento politico, una prosecuzione dell’attività politica, una sua continuazione con altri mezzi. [...] L’intento politico è il fine, e la guerra non è che il mezzo e non si può pensare il mezzo scisso dal fine.
Categoria: Filosofia
Arthur Schopenhauer, "L'arte di insultare"
Se un dio ha fatto questo  mondo, non vorrei essere quel dio: la miseria del mondo mi spezzerebbe  il cuore.
Categoria: Filosofia
Guy de Maupassant, "Una vita"
La vita, vedete, non è né così bella né così brutta come si crede.
Categoria: Narrativa
Guy de Maupassant, "Una vita"
Il curato parlò della morta, la celebrò in termini sacerdotali, mostrandosi triste di quella falsa tristezza dei preti per i quali un cadavere rappresenta pur sempre un beneficio.
Categoria: Narrativa
Guy de Maupassant, "Una vita"
Non c'è niente di peggio, quando si è vecchi, che rimettere il naso nella propria giovinezza.
Categoria: Narrativa
Emilio Lussu, "Un anno sull'Altipiano"
La nostra artiglieria aprì il fuoco alle 5 del mattino. La grande azione che andava, per cinquanta chilometri, da Val d'Assa a Cima Caldiera, era iniziata. Sull'Altipiano, comprese le bombarde pesanti da trincea, non v'erano meno di mille bocche da fuoco. Un tambureggiamento immenso, fra boati che sembravano uscire dal ventre della terra, sconvolgeva il suolo. La stessa terra tremava sotto i nostr [continua...]
Categoria: Narrativa
Richard Feynman, "Che t'importa di ciò che dice la gente"
Per una tecnologia di successo, la realtà deve avere la precedenza sulle pubbliche relazioni, poiché la natura non può essere ingannata.
Categoria: Scienze
Gustave Flaubert, "N.D."
La bellezza  non è erotica, che le donne belle non sono fatte per il letto, che sono  buone solo per ispirare delle statue, che l'amore ha un fondamento  ignoto, prodotto dall'eccitazione, ma raramente dalla bellezza. Sviluppa  il suo ideale e si scopre che è quello della zoccola ignobile.
Categoria: Narrativa
Giulio Cesare Vanini, "Amphitheatrum aeternae Providentiae"
Se Dio non volesse che nel mondo avessero luogo le peggiori e le più indegne azioni, senza alcun dubbio egli, con un solo cenno, caccerebbe e bandirebbe dai confini del mondo tutte le azioni ignominiose: chi di noi può opporre resistenza alla volontà divina? Come si può pensare che i delitti vengano commessi contro la volontà di Dio, se egli dà agli scellerati, nel momento di commettere un delitto [continua...]
Categoria: Filosofia
Stephen Crane, "Il segno rosso del coraggio"
Il freddo si levò dalla terra con riluttanza e le nebbie, ritirandosi, svelarono un esercito spiegato sui colli, che riposava. Mentre il paesaggio mutava da bruno a verde, l'esercito si destò e cominciò a fremere di impazienza per il diffondersi di voci. I suoi occhi si volgevano alle strade, che da lunghe pozzanghere di liquida fanghiglia andavano trasformandosi in vere e proprie vie maestre. Un [continua...]
Categoria: Narrativa
Bostro-X, "N.D."
Ed è proprio in quel momento quando sei ad un passo dalla fine: quando hai grattato, pulito, cambiato, riassestato, tirato, settato tutto quanto, e hai riempito il serbatoio dell'olio e montata la pedivella e stai per apprestarti a rimettere in moto quella piccola, lurida, malvagia e insensibile puttana sfondata, è proprio in quel momento che il piede, nel buio del capannone, scivola su una bussol [continua...]
Categoria: Bostro
Arthur C. Clarke, "Le Fontane del Paradiso"
L'ipotesi da voi denominata Dio, per quanto non respingibile sull'unica base della logica, non è necessaria per la ragione che segue.Se voi presumete che l'universo può essere spiegato come creazione di un'entità conosciuta come Dio, egli deve ovviamente possedere un grado d'organizzazione superiore al suo prodotto. Così voi avete più che raddoppiato le dimensioni del problema di partenza, e avete [continua...]
Categoria: Narrativa
Yasunari Kawabata, "Il paese delle nevi"
Il lavoro in cui un cuore ha riversato tutto l'affetto - dove sarà destinato a suscitare emozione e pensiero, e quando?
Categoria: Narrativa
Jonathan Franzen, "Libertà"
Chi segue l'opinione di Sheryl Crow contro la guerra in Iraq è la stessa persona che comprerà un lettore mp3 a un prezzo osceno perché Bono Vox gli fa una pubblicità smaccata.
Categoria: Narrativa
Bostro-X, "N.D."
Ogni volta che vedo qualcuno parlare al suo smartphone mi rendo conto che, in realtà, sta avvenendo il contrario.
Categoria: Bostro
Ernest Hemingway, "Isole nella corrente"
Confidarmi non mi è mai servito a niente. Parlare, per me, è peggio che tacere.
Categoria: Narrativa
Ernest Hemingway, "Isole nella corrente"
Pensava che sulla nave avrebbe potuto venire a patti col suo dolore, non sapendo, ancora, che col dolore non ci sono patti che tengano.
Categoria: Narrativa
Ernest Hemingway, "Isole nella corrente"
Io del bene me ne intendo poco, perché in questo campo ho sempre fatto fiasco. Il mio forte è il male. Lo conosco, ed è una brutta bestia.
Categoria: Narrativa
Evgenij Zamjatin, "Noi"
Ed ecco ora i due piatti della bilancia: su di uno un grammo, sull'altro una tonnellata, su uno "io", sull'altro "noi", lo Stato Unico. Non è forse lo stesso che ammettere che il grammo equivalga a una tonnellata, l'affermazione che l'io può godere di certi diritti nei confronti dello Stato? Da ciò la distinzione: alla tonnellata i diritti, al grammo i doveri. La sola via naturale dalla nullità al [continua...]
Categoria: Narrativa
Pino Scotto, "N.D."
Mi vesto di nero perché è morta l'intelligenza.
Categoria: Motto
Knut Hamsun, "Pan"
E le fronde si fanno ancor più gialle, si va verso l'autunno, nel cielo sono spuntate ancora altre stelle e la luna appare da ora in poi come un'ombra d'argento tuffata nell'oro. Non fa freddo affatto, non v'è che una frescura silenziosa, e torrenti di vita nel bosco. Ogni albero è immerso in pensieri. Le bacche sono mature.Alle nove il sole tramonta. Sopra la terra si stende un'ombra opaca, si ve [continua...]
Categoria: Narrativa
Stanislaw Lem, "Ritorno dall'universo"
Si deve essere uomini comuni, perché altrimenti è impossibile vivere e neanche vale la pena.
Categoria: Motto
Fred Uhlman, "Trilogia del ritorno"
Mi auguro soltanto che questa vita sia l'unica da vivere, indubitabilmente. Niente resurrezioni, per favore. D'inferni ne basta uno.
Categoria: Narrativa
Ernest Hemingway, "Morte nel pomeriggio"
La corrida non è uno sport nel senso anglosassone della parola, vale a dire non è una gara o un tentativo di gara tra un toro e un uomo. È piuttosto una tragedia; la morte del toro, che è recitata, più o meno bene, dal toro e dall'uomo insieme e in cui c'è pericolo per l'uomo ma morte sicura per l'animale.
Categoria: Narrativa
Lucio Anneo Seneca, "N.D."
La religione è considerata dalla gente comune come vera, dai sapienti come falsa e dai governanti come utile.
Categoria: Filosofia
Ali Smith, "Autunno"
Un attimo fa era giugno. Ora il tempo è quello di settembre. Le messi sono alte, pronte per essere tagliate, brillanti, dorate. Novembre?, inimmaginabile. E manca solo un mese. Le giornate sono ancora calde, ma all’ombra l’aria è più pungente. Le sere vengono prima, sono più fredde, c’è ogni giorno meno luce. Fa buio alle sette e mezza. Fa buio alle sette e un quarto, fa buio alle sette. Già da ag [continua...]
Categoria: Narrativa
Bruce Chatwin, "Le Vie dei Canti"
Nell'Australia aborigena ci sono regole precise per tornare indietro, o meglio per arrivare cantando  al luogo cui appartieni: il luogo del tuo concepimento,  il posto dove è custodito il tuo Ouringa.Solo allora puoi diventare - o ridiventare - l'Antenato.  é un concetto abbastanza simile al misterioso detto di Eraclito: «I mortali e gli immortali, vivi nella morte, morti nella vita [continua...]
Categoria: Narrativa
Cormac McCarthy, "Suttree"
Da qualche parte nella foresta livida lungo il fiume è in agguato la cacciatrice, e tra i pennacchi di grano e nella moltitudine turrita delle città. Opera in ogni dove e i suoi cani non si stancano mai. Li ho visti in sogno, sbavanti e feroci cogli occhi pazzi di una fame vorace d'anime di questo mondo. Fuggili.
Categoria: Narrativa
Cormac McCarthy, "Suttree"
Tempo fa mi hai detto che credevi in Dio. Il vecchio agitò una mano. Può darsi, disse. Ma non vedo perché lui dovrebbe credere in me. Oh, mi piacerebbe parlarci un attimo, se potessi. Che cosa gli diresti? Be', credo che gli direi semplicemente, direi: Aspetta un secondo, Aspetta un secondo prima di darmi addosso. Prima che tu apra bocca vorrei solo sapere una cosa. E lui direb [continua...]
Categoria: Narrativa
Jón K. Stefánsson, "Il Cuore dell'Uomo"
Purtroppo c'è una distanza infinita tra pensare e vivere. È possibile sapere più di qualsiasi altro, conoscere l'esistenza, saperla descrivere con parole efficaci, conoscere la differenza tra cause ed effetti, eppure non avere alcuna idea di come condurre la propria vita di ogni giorno. È un po' come conoscere tutte le note ed essere incapaci di fischiettare un banale motivetto.
Categoria: Narrativa
Jón K. Stefánsson, "La tristezza degli angeli"
I bambini che piangono si addormentano più in fretta, forse è l'unica consolazione in questo mondo.
Categoria: Narrativa
Jón K. Stefánsson, "La tristezza degli angeli"
La merda e Dio sono due cose imparentate, l'erba cresce sulla merda, diventa verde e rende il mondo un posto più luminoso, ci mantiene in vita nei lunghi inverni e Dio per noi fa esattamente la stessa cosa. Non dev'essere poi un gran peccato, quindi, confondere la merda con il Signore.
Categoria: Narrativa
Jón K. Stefánsson, "La tristezza degli angeli"
Quelle parole sono barche che traghettano la vita di sua madre, quella di Lilja e di suo padre, portandole lontane dall'oblio e dalla morte assoluta. E adesso è compito suo badare che la barca non sparisco e che il carico non s'inabissi nelle profondità dell'oceano senza che nessuno lo trattenga.
Categoria: Narrativa
Jón K. Stefánsson, "La tristezza degli angeli"
Il destino sa tessere legami inattesi, dobbiamo essergli riconoscenti, altrimenti troppe cose sarebbero prevedibili e l'aria che ci circonda conoscerebbe ben poco movimento, talmente poco che diventerebbe viziata e la vita ci parrebbe sonnolenta e opaca.
Categoria: Narrativa
Jón K. Stefánsson, "La tristezza degli angeli"
La lotta per la sopravvivenza non si accompagna bene alle fantasticherie, la creazione poetica e il baccalà sono inconciliabili, e nessuno si riempie lo stomaco con i propri sogni.Questa è la nostra vita.
Categoria: Narrativa
Jón K. Stefánsson, "La tristezza degli angeli"
La notte è buia e assai silenziosa, durante l'inverno. Sentiamo i pesci sospirare sul fondo del mare, e chi sale sui monti o sulle colline più alte può ascoltare il canto delle stelle. I vecchi, detentori di una saggezza nata dall'esperienza, sostengono che lassù non si trovi nient'altro che distese gelate e perigli mortali. Moriamo se non ascoltiamo quel che ci insegna l'esperienza, ma imputridia [continua...]
Categoria: Narrativa
A.B. Guthrie, "Il sentiero del West"
Judith Fairman sedeva in riva al fiume, che qui vicino alla casa della missione scorreva un po' più tranquillo, rispetto al flusso impetuoso che aveva avuto modo di osservare durante il viaggio. Soltanto ogni tanto, in un ribollire d'acqua o in un'ondata capricciosa, si percepiva l'improvviso e acuto ricordo dell'angoscia. Un fiume, pensava, era qualcosa che stava sempre a metà fra la tristezza e [continua...]
Categoria: Narrativa

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