Citazioni, aforismi, motti di Scienze

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Stephen Jay Gould, "Questa idea della vita. La sfida di Charles Darwin"
L'estinzione è il destino della gran parte delle specie, generalmente a causa della loro incapacità di adattarsi abbastanza rapidamente ai cambiamenti climatici o alla competizione. L'evoluzione darwiniana esclude che un animale possa sviluppare attivamente una struttura dannosa, ma non può garantire che strutture utili continuino ad essere vantaggiose in circostanza ambientali mutate.
Stephen Jay Gould, "Questa idea della vita. La sfida di Charles Darwin"
Dovremmo forse apprezzare meno la bellezza della natura perché dietro la sua armonia non c'è alcun disegno? Il potenziale della mente dovrebbe smettere di ispirarci rispetto e timore perché nei nostri crani si trovano diversi miliardi di neuroni?
Richard Dawkins, "Il Gene Egoista"
Una macchina da sopravvivenza deve prendere due tipi di decisione completamente diverse, quelle relative alla procreazione e quelle relative alla cura. Uso la parola "decisione" per indicare mosse strategiche inconsce.
Richard Dawkins, "Il Gene Egoista"
All’inizio era la semplicità. È abbastanza difficile spiegare come inizi un universo anche semplice e penso che tutti siano d’accordo sul fatto che sarebbe ancora più difficile spiegare l’improvvisa comparsa di un ordine complesso – la vita – perfettamente strutturato, o di un essere capace di creare la vita. La teoria darwiniana dell’evoluzione per selezione naturale è soddisfacente perché ci mos [continua...]
Richard Dawkins, "Il Gene Egoista"
È ormai invalsa, tra i biologi, questa abitudine di parlare di un animale o di una pianta, o di un gene, come se cercasse consapevolmente il modo migliore di aumentare il proprio successo [...]. È un linguaggio di comodo che non è dannoso, a meno che non capiti fra le mani di persone che non sono in grado di capirlo. O forse sono così in grado che lo capiscono male? Ad esempio, non riesco a trovar [continua...]
Richard Dawkins, "Il Gene Egoista"
Un feto umano, che ha sentimenti quanti ne può avere un'ameba, gode di una venerazione e di una protezione legale molto maggiore di quella che viene concessa a una scimpanzé adulto. Il feto appartiene alla nostra specie e per questo motivo automaticamente riceve privilegi e diritti speciali. Se sia possibile porre l'etica dello "specismo" su di un terreno logico più saldo di quello del "razzismo" [continua...]
Yuval Noah Harari, "Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità"
Neppure una cultura completamente isolata che si trovi in un ambiente ecologicamente stabile può essere del tutto esente dal cambiamento. A differenza delle leggi della fisica, che sono prive di ogni contraddizione interna, ogni ordine costruito dall’uomo è pieno di potenziali smentite. Le culture cercano costantemente di conciliare queste contraddizioni, e tale processo alimenta il cambiamento.Ma [continua...]
Jared Diamond, "Il mondo fino a ieri. Che cosa possiamo imparare dalle società tradizionali?"
Le società in cui vive la maggior parte dei lettori di questo libro rappresentano soltanto una piccola fetta della diversità culturale umana, ma occupano una posizione dominante nella gerarchia planetaria: ciò non si deve a una loro intrinseca superiorità, bensí a fattori specifici come la supremazia tecnologica, politica e militare raggiunta grazie alla precoce introduzione dell’agricoltura, a su [continua...]
Jared Diamond, "Il mondo fino a ieri. Che cosa possiamo imparare dalle società tradizionali?"
In tutto il mondo il consumo medio giornaliero di sale pro capite si aggira fra i 9 e i 12 grammi, il range è compreso tra i 6 e i 20 e i livelli più alti in assoluto si registrano in Asia.Il fatto è che in passato il problema per l'uomo non era eliminare il sodio, ma assumerne abbastanza, perché la maggior parte dei vegetali ne contiene pochissimo, mentre tutti i fluidi extracellulari animali ne [continua...]
Jared Diamond, "Il mondo fino a ieri. Che cosa possiamo imparare dalle società tradizionali?"
La vita è semplicemente una cosa che succede.
Jared Diamond, "Il mondo fino a ieri. Che cosa possiamo imparare dalle società tradizionali?"
Siamo convinti che certi comportamenti (bere a una certa sorgente, non lavarsi le mani prima di mangiare) possano causare malattie, mentre altri (sollecitare la protezione di un certo spirito) non possano. Tuttavia non ci piace sentirci dire che abbiamo il cancro allo stomaco perché abbiamo ereditato la variante 211 del gene PX2R: la spiegazione non ci soddisfa, ci trasmette un senso di impotenza, [continua...]
Jared Diamond, "Il mondo fino a ieri. Che cosa possiamo imparare dalle società tradizionali?"
Sono esistite migliaia di religioni umane, diverse tra loro fuorché per quest'unica caratteristica: i seguaci di ciascuna fede sono convinti che soltanto la loro religione sia autentica, e tutte le altre false. Da cui si deduce, in ultima analisi, che tutte le religioni sono false.
Jared Diamond, "Il mondo fino a ieri. Che cosa possiamo imparare dalle società tradizionali?"
Verrebbe spontaneo immaginare che gli stili di vita tradizionali siano generalmente più pericolosi del nostro, il che spiegherebbe la differenza in termini di aspettativa di vita. In realtà questo divario ha cominciato a profilarsi soltanto in tempi recenti, a partire da circa 400 anni or sono, quando cioé i governi statali iniziarono a prendere provvedimenti per ridurre l'impatto delle carestie, [continua...]
Jared Diamond, "Il mondo fino a ieri. Che cosa possiamo imparare dalle società tradizionali?"
Lo stile di vita dei cacciatori-raccoglitori ha funzionato tutto sommato abbastanza bene per i quasi centomila anni di storia del comportamento umano moderno. Fino alle origini localmente diversificate dell'agricoltura, circa 11.000 anni fa, tutti gli abitanti del pianeta erano cacciatori e raccoglitori, e fino ad appena 5.400 anni fa nessuno di essi era mai vissuto sotto il governo di uno stato. [continua...]
Jared Diamond, "Il mondo fino a ieri. Che cosa possiamo imparare dalle società tradizionali?"
La diffusa abitudine a negare la guerra di tipo tradizionale tradisce tuttavia una certa riluttanza ad accettare le prove della sua portata ed esistenza: perché?I motivi possono essere molti. [...] Un'altra ragione è che, ansiosi di liberarsi delle popolazioni indigene, alcuni stati o governi coloniali puntano a conquistarle, a cacciarle dalle loro terre e a chiudere un occhio sul loro sterminio: [continua...]
William Tecumseh Sherman, "N.D."
La guerra è crudeltà e non si può purificarla. Non stiamo combattendo solo contro armate ostili ma contro un intero popolo ostile, e dobbiamo far sentire la dura mano della guerra a giovani e vecchi, a ricchi e poveri. Noi non possiamo cambiare la testa ai sudisti, ma possiamo far conoscere loro una guerra così terribile... da renderli talmente stanchi e disgustati, che prima che tornino a farvi r [continua...]
Yuval Noah Harari, "Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità"
Come possiamo distinguere ciò che è biologicamente determinato da ciò che cerchiamo di giustificare tirando in ballo miti biologici? Una buona regola dice: "La biologia consente, la cultura proibisce". Da un punto di vista biologico, niente è innaturale. Tutto quello che è possibile è, per definizione, anche naturale.In verità, i nostri concetti di "naturale" e "innaturale" non sono ricavati dalla [continua...]
Yuval Noah Harari, "Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità"
Le società estese riscontrate in alcune altre specie, come formiche e api, sono stabili e resiliente perché la maggior parte delle informazioni di cui hanno bisogno per sostenersi sono codificate nel genoma.Dato che l'ordine sociale dei Sapiens è [invece] frutto di un'astrazione, gli umani non possono preservare le informazioni necessarie a riprodurlo facendo semplicemente replica del DN [continua...]
Yuval Noah Harari, "Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità"
Il passaggio all'agricoltura ebbe inizio in un periodo compreso fra il 9500 e l'8500 a.C. Ancora oggi oltre il 90% delle calorie che nutrono l'umanità proviene da una manciata di piante che gli antenati hanno domesticato tra il 9500 e il 3500 a.C.: frumento, riso, mais, patate, miglio e orzo. Negli ultimi due millenni nessuna specie animale o vegetale è stata domesticata. Se le nostre menti sono q [continua...]
Yuval Noah Harari, "Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità"
La psicologia evoluzionistica, che è un ambito in piena espansione, sostiene che molte caratteristiche sociali e psicologiche del nostro tempo si siano modellate nel corso di questa lunga era preagricola. Ad esempio, come mai ci si ingozza di cibo ipercalorico, che non giova certo ai nostri corpi? Nelle moderne società opulente l'obesità è ormai un flagello. E' difficile capire perché ci abbuffiam [continua...]
Yuval Noah Harari, "Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità"
Solo Homo Sapiens può parlare di cose che non esistono veramente e mettersi in testa storie impossibili appena sveglio. Non riuscirete mai a convincere una scimmietta a darvi una banana promettendole che nel paradiso delle scimmiette, dopo morta, avrà tutte le banane che vorrà. Ma come mai [questa finzione] è così importante?Il punto è che la finzione ci ha consentito non solo di immaginare l [continua...]
Richard Dawkins, "L'orologiaio cieco"
Un ateo prima di Darwin avrebbe potuto dire, seguendo Hume: "Io non ho alcuna spiegazione per il complesso disegno biologico. Tutto ciò che so è che Dio non è una buona spiegazione, cosicché dobbiamo attendere e sperare che qualcuno ne trovi una migliore". Io non posso fare a meno di pensare che una tale posizione, per quanto logicamente sana, non potesse essere soddisfacente e che, per quanto l'a [continua...]
Yuval Noah Harari, "Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità"
Rispetto ai politeisti, i monoteisti mostrarono la tendenza a essere molto più fanatici e inclini al proselitismo. Una religione che riconosca la legittimità di altre fedi ammette implicitamente o che la propria divinità non è il potere supremo dell'universo, oppure di aver ricevuto da Dio soltanto una parte della verità universale. Poiché i monoteisti hanno di norma creduto di essere i detentori [continua...]
Yuval Noah Harari, "Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità"
"29.086 misure orzo 37 mesi Kushim". La più probabile lettura di questa frase è: "Un totale di 29.086 misure di orzo è stato ricevuto nel corso di 37 mesi. Firmato, Kushim". Ahimè, i primi testi della storia non contengono pensieri filosofici né poesie, leggende, leggi o cronache sul trionfo di qualche sovrano. Sono banali documenti economici, registrazioni di pagamenti di tasse, conteggi di debit [continua...]
Valerio Coletta, "IlTascabile"
Probabilmente se i cavalli non avessero mai lasciato l’America saremmo stati noi ad avvistare all’orizzonte una flotta di galeoni aztechi e inca e la storia sarebbe andata in modo diverso.
Yuval Noah Harari, "Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità"
I montoni più aggressivi e che mostravano una maggiore resistenza al controllo umano venivano macellati per primi. La stessa sorte era riservata alle femmine più magre e curiose (i pastori non vedono di buon occhio le pecore che tendono a uscire dal gregge). Una generazione dopo l'altra, le pecore divennero più grasse, più remissive e meno intraprendenti.
Yuval Noah Harari, "Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità"
Circa tredici miliardi e mezzo di anni fa, materia, energia, tempo e spazio scaturirono da quello che è noto come il Big Bang. La storia di queste caratteristiche fondamentali del nostro universo si chiama fisica. Circa trecentomila anni dopo la loro comparsa, materia ed energia cominciarono a fondersi in complesse strutture chiamate atomi, che poi si combinarono a formare le molecole. La storia [continua...]
Yuval Noah Harari, "Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità"
Delle ventiquattro specie australiane di animale oltre i cinquanta chili di peso, ventitre si estinsero. Fu tutta colpa di Homo Sapiens? [...] Alcuni studiosi si sforzano di esonerare la nostra specie, dando la colpa ai capricci del clima (il solito capro espiatorio, in simili casi). Tuttavia, è difficile pensare che Homo Sapiens sia del tutto innocente. [...] L'estinzione della megafausa au [continua...]
Richard Feynman, "N.D."
La filosofia della scienza è utile agli scienziati quanto l’ornitologia agli uccelli.
Jared Diamond, "Armi, acciaio e malattie"
Il problema dei conflitti fra estranei, che cresce in modo esponenziale all'aumentare della popolazione: se in una banda di 20 persone sono possibili 190 interazioni a coppie, in una tribù di 2000 sono già 1.999.00 e ognuna di queste è una potenziale bomba a tempo che può sfociare nella violenza. Nelle tribù ogni omicidio dà origine poi a tutta una serie di vendette e controvendette che può arriva [continua...]
Jared Diamond, "Armi, acciaio e malattie"
Dopo che un inventore ha scoperto un possibile utilizzo di una nuova tecnologia, il passo successivo è persuadere la società ad adottarla. Aver trovato un congegno più potente e veloce per fare qualcosa non garantisce che questo verrà subito accolto; innumerevoli, anzi, sono i casi in cui così non fu. Le ruote sono molto utili nelle moderne società industriali, ma non è dappertutto così. Nell'ant [continua...]
Jared Diamond, "Armi, acciaio e malattie"
Nelle guerre fino alla seconda mondiale, le epidemie facevano molte più vittime delle armi, e le cronache che esaltano la strategia dei grandi generali dimenticano una verità ben poco lusinghiera: gli eserciti vincitori non erano sempre quelli meglio armati e con i migliori strateghi, ma spesso quelli che diffondevano le peggiori malattie con cui infettare il nemico. L'esempio più tristemente fam [continua...]
Max Planck, "N.D."
La scienza è solo il progressivo accostamento al mondo reale.
Jared Diamond, "National Geographic"
Nella maggior parte dei paesi in via di sviluppo il miglioramento della qualità della vita è un obiettivo politico prioritario. Ma i milioni di persone che vivono in quei paesi non hanno la pazienza di aspettare che chi li governa riesca a garantir loro uno standard di vita più elevato nel corso della loro esistenza. Piuttosto quel benessere se lo vanno a cercare ora, emigrando, con o senza vis [continua...]
Carl Sagan, "Pale Blue Dot"
Da questo distante punto di osservazione, la Terra può non sembrare di particolare interesse. Ma per noi, è diverso. Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. È noi. Su di esso, tutti coloro che amate, tutti coloro che conoscete, tutti coloro di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita. L'insieme delle nostre gioie e dolori, migliaia d [continua...]

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