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AUTORE: Yuval Noah Harari

TRATTO DA: Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità


Delle ventiquattro specie australiane di animale oltre i cinquanta chili di peso, ventitre si estinsero. Fu tutta colpa di Homo Sapiens? [...]
Alcuni studiosi si sforzano di esonerare la nostra specie, dando la colpa ai capricci del clima (il solito capro espiatorio, in simili casi). Tuttavia, è difficile pensare che Homo Sapiens sia del tutto innocente. [...]
L'estinzione della megafausa australiana costituì probabilmente il primo marchio significativo lasciato da Homo Sapiens sul nostro pianeta. Fu seguita da un disastro ecologico ancora più grande, questa volta in America. [...]
Anche se il cambiamento climatico ci ha dato una mano, il nostro contributo è stato senz'altro decisivo.
Se mettiamo insieme le estinzioni di massa avvenute in Australia e in America, aggiungiamo le estinzioni in scala minore (come quelle di altre specie umane) che ebbero luogo con la propagazione di Homo Sapiens sulle terre afroasiatiche e quelle che intervennero quando gli antici cacciatori-raccoglitori si insediarono in isole remote, la conclusione inevitabile è che la prima ondata della colonizzazione dei Sapiens fu uno dei più grandi e più rapidi disastri ecologici che siano capitati al regno animale. [...]
La prima ondata d'estinzione, che accompagnò l'espansione dei cacciatori-raccoglitori, fu seguita da una seconda ondata che accompagnò l'espansione degli agricoltori e che ci fornisce un'interessante visuale sulla terza ondata che l'attività industriale sta determinando oggi. Non credete agli ecologisti che abbracciano gli alberi, secondo i quali i nostri antenati vivevano in armonia con la natura. Molto tempo prima della rivoluzione industriale, Homo Sapiens conquistò il record, fra tutti gli organismi, di chi portò all'estinzione la maggior parte dlele specie vegetali e animali. A noi spetta il triste prima di essere la specie più ferale che esista negli annali della biologia.
Forse, se più persone si rendessero conto di cosa accadde nella prima ondata d'estinzione e poi nella seconda, ora sarebbero meno disinvolte circa la terza ondata, cui partecipano. Se noi ci rendessimo conto di quante specie abbiamo già sradicato, potremmo essere più motivati a proteggere quelle che ancora sopravvivono. Questo vale in particolar modo per i grandi animali degli oceani. A differenza delle loro controparti terrestri, i grandi animali marini hanno sofferto relativamente poco con la Rivoluzione Cognitiva e con quella Agricola. Ma molti di loro sono ora sull'orlo dell'estinzione. [...]
Fra tutte le grandi creature che ci sono al mondo, i soli sopravvissuti all'inondazione umana saranno gli umani stessi e gli animali da cortile che servono da schiavi rematori nell'arca di Noè.
Categoria: SCIENZE
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