Eroico BIKER senza frontiere.
La personalità di Lasker, nonostante la sua intonazione fondamentalmente ottimistica, aveva una nota tragica. Gli scacchi erano per lui più professione che scopo vero della vita. La sua vera aspirazione era diretta alla comprensione scientifica e a quella bellezza che è propria delle creazioni logiche. L'esistenza materiale e l'indipendenza di Spinoza si basavano sul levigare delle lenti; analogo era il ruolo degli scacchi nella vita di Lasker. A Spinoza però era toccata la sorte migliore, poiché la sua occupazione lasciava lo spirito libero e disimpegnato, mentre il gioco degli scacchi trattiene chi ne è campione entro i suoi vincoli, incatena lo spirito e lo plasma in forma determinata, cosicché la libertà interiore e l'imparzialità dell'uomo, anche il più forte, deve soffrirne.Fonte: Emanuel Lasker. The life of a Chess Master LEGGILA.
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