Citazioni, aforismi, motti di Filosofia

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Friedrich Nietzsche, "Così parlò Zarathustra"
Che cos’è la scimmia per l’uomo? Qualcosa che fa ridere, oppure suscita un doloroso senso di vergogna. La stessa cosa sarà quindi l’uomo per il Superuomo: un motivo di riso o di dolorosa vergogna. Avete percorso il cammino dal verme all’uomo, ma in voi c’è ancora molto del verme. Una volta eravate scimmie, e anche adesso l’uomo è piú scimmia di qualsiasi scimmia al mondo. Ma anche il piú saggio [continua...]
Martin Heidegger, "Il Concetto di Tempo"
L'uomo agisce come se fosse lui a forgiare e a dominare il linguaggio, mentre è il linguaggio che resta signore dell'uomo. [...] Il linguaggio è il più alto e, ovunque, il più importante di quei consensi che gli esseri umani non sanno mai articolare valendosi soltanto dei propri mezzi. [...] Il linguaggio è la casa dell'essere e nella sua dimora abita l'uomo.
Emil Cioran, "Storia e Utopia"
Diffidiamo di coloro che aderiscono a una filosofia rassicurante, che credono nel Bene e lo erigono volentieri a idolo; non vi sarebbero pervenuti se, ripiegati onestamente su se stessi, avessero sondato le proprie profondità o i propri miasmi; ma coloro – quei rari, è vero – che hanno avuto l'indiscrezione o la sventura di immergersi fino all'intimità del loro essere, sono informati sul conto del [continua...]
Francois de la Rochefoucauld, "Massime. Riflessioni morali"
Gli spiriti mediocri di solito condannano tutto ciò che non è alla loro portata.
Carl von Clausewitz, "Della Guerra"
La guerra è un atto del commercio degli uomini.

Elenco citazioni e aforismi, ordine per autore/libro

Albert Camus, "Il mito di Sisifo"
L'abisso che c'è fra la certezza che io ho della mia esistenza e il contenuto che tento di dare a questa sicurezza, non sarà mai colmato.
Aldoux Huxley, "Collected Essays - Case of voluntary ignorance"
Il fatto che gli uomini non imparino molto dalla storia è la lezione più importante che la storia ci insegna.
Aldoux Huxley, "Le porte della percezione"
Che l'umanità in genere sarà mai in grado di fare a meno dei Paradisi Artificiali, sembra molto improbabile. La maggior parte degli uomini e delle donne conduce una vita, nella peggiore delle ipotesi così penosa, nella migliore così monotona, povera e limitata, che il desiderio di evadere, la smania di trascendere se stessi, sia pure per qualche momento, è, ed è stato sempre, uno dei principali bi [continua...]
Aldoux Huxley, "Le porte della percezione"
Noi viviamo insieme, agiamo e reagiamo gli uni agli altri; ma sempre, in tutte le circostanze, siamo soli. I martiri quando entrano nell'arena si tengono per mano; ma vengono crocifissi soli. Allacciati, gli amanti cercano disperatamente di fondere le loro estasi isolate in una singola autotrascendenza; invano. Per la sua stessa natura, ogni spirito incarnato è condannato a soffrire e godere in so [continua...]
Aldoux Huxley, "Le porte della percezione"
La maggioranza dei consumatori di mescalina sperimentano solo la parte celestiale della schizofrenia. La droga porta inferno e purgatorio solo a coloro che abbiano avuto di recente l'itterizia, oppure che soffrano di depressioni periodiche o di ansietà cronica. Se, come le altre droghe molto più potenti al paragone, la mescalina fosse notoriamente tossica, il prenderne sarebbe sufficiente, per se [continua...]
Anassimandro, "N.D."
Onde è la nascita per le cose che esistono, lì si compie anche la loro dissoluzione secondo necessità.
Arthur Schopenhauer, "Aforismi sulla saggezza del vivere"
All'uomo intellettualmente dotato la solitudine offre due vantaggi: prima di tutto quello di essere con sé stesso e, in secondo luogo, quello di non essere con gli altri.
Arthur Schopenhauer, "Aforismi sulla saggezza del vivere"
Per quanto l'amicizia, l'amore e il matrimonio uniscano gli uomini strettamente, in fondo ciascuno è interamente onesto soltanto con se stesso.
Arthur Schopenhauer, "Il mondo come volontà e rappresentazione"
Noi vogliamo piuttosto liberamente dichiarare: quel che rimane dopo la soppressione completa della volontà è invero, per tutti coloro che della volontà ancora son pieni, il nulla. Ma viceversa per gli altri, in cui la volontà si è rivolta da se stessa e rinnegata, questo nostro universo tanto reale, con tutti i suoi soli e le sue vie lattee, è - il nulla.
Arthur Schopenhauer, "Il mondo come volontà e rappresentazione"
L'uomo, come la più compiuta oggettivazione [... della ...] volontà, è per conseguenza anche il più bisognoso di tutti gli esseri: è in tutto e per tutto un volere, un abbisognare reso concreto, è il concremento di mille bisogni. Con questi egli sta sulla terra, abbandonato a se stesso, incerto di tutto fuor che della propria penuria e delle proprie necessità: l'ansia per la conservazione di quell [continua...]
Arthur Schopenhauer, "Il mondo come volontà e rappresentazione"
Ora, è difficilissimo raggiungere e menare a compimento alcunché: a ogni novero proposito contrastano difficoltà e fatiche senza fine, e a ogni passo si accumulano gli ostacoli. Quando poi finalmente tutto è superato e raggiunto, nient'altro ci si può guadagnare, se non d'essere liberati da una sofferenza, o da un desiderio: quindi ci si trova come prima del loro inizio, e non meglio. Direttamente [continua...]
Arthur Schopenhauer, "Il Mondo come Volontà e Rappresentazione"
Il nucleo e lo spirito più profondo del cristianesimo è identico a quello del bramanesimo e del buddismo: tutti insegnano la grave colpa della razza umana causata dalla sua semplice esistenza.
Arthur Schopenhauer, "N.D."
Io so bene che mi sentirò ripetere che la mia filosofia è disperata; ma solo perché io parlo secondo verità, e gli uomini vogliono sentire invece le lodi di Dio che ha ordinato il tutto secondo il meglio. Ma allora andate in chiesa e lasciate i filosofi in pace.
Arthur Schopenhauer, "N.D."
Quanto più uno possiede in se stesso, di tanto meno egli necessita del mondo esterno. Ecco perché la superiorità dello spirito rende poco socievoli
Arthur Schopenhauer, "Parerga e Paralipomena"
La religione può dunque venir paragonata ad uno che prende per mano un cieco e lo guida dove questi non può vedere, nel qual caso l'essenziale è che il cieco raggiunga la propria meta, e non ch'egli veda ogni cosa.
Blaise Pascal, "Pensieri"
La nostra natura consiste nel movimento. La quiete assoluta è la morte.
Carl von Clausewitz, "Della Guerra"
È dal grembo della politica che la guerra trae origine, è nella politica che i caratteri principali della guerra sono già contenuti allo stadio rudimentale, come le proprietà degli esseri viventi lo sono nei rispettivi embrioni.
Carl von Clausewitz, "Della Guerra"
La guerra è l'impiego illimitato della forza bruta.
Carl von Clausewitz, "Della Guerra"
La guerra è un atto di violenza il cui obiettivo è costringere l'avversario a eseguire la nostra volontà.
Carl von Clausewitz, "Della Guerra"
La guerra è un atto del commercio degli uomini.
Carl von Clausewitz, "Della Guerra"
[La guerra] E' un atto di forza, all'impiego della quale non esistono limiti.
Carl von Clausewitz, "Della Guerra"
La guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi.
Carl von Clausewitz, "Della Guerra"
La guerra non è mai un atto isolato, non scoppia mai in modo del tutto improvviso, la sua propagazione non è l'opera di un istante.
Christopher Hitchens, "Dio non è grande"
La religione non ha ormai più scusanti. Grazie al telescopio e al microscopio, non fornisce più alcuna spiegazione di qualche importante. Mentre un tempo, grazie all’assoluto controllo che esercitava su una visione del mondo, era in grado di prevenire il sorgere di rivali, oggi può solo impedire e ritardare - o cercare di far regredire - i cospicui progressi che abbiamo fatto.
Christopher Hitchens, "Dio non è grande"
Socrate sul letto di morte, condannato a bere la cicuta, parlò di una possibile vita nell’aldilà. Ma anche in quel momento egli non mancò di distinguersi aggiungendo che poteva anche non essere così. La questione, come sempre, meritava di essere indagata. La ricerca filosofica comincia là dove finisce la religione, proprio come, per similitudine, la chimica e l’astronomia iniziano quando vengono m [continua...]
Christopher Hitchens, "Dio non è grande"
La fede religiosa è inestirpabile, appunto perché siamo creature ancora in evoluzione. Non si estinguerà mai, o almeno non si estinguerà finché non vinceremo la paura della morte, del buio, dell'ignoranza e degli altri.
Christopher Hitchens, "Dio non è grande"
Da Socrate, in ogni caso possiamo imparare [...] che il credente dogmatico può facilmente essere messo fuori gioco e ridicolizzato da qualcuno che faccia mostra di prendere i suoi insegnamenti alla lettera.
Christopher Hitchens, "Dio non è grande"
Con questo voglio dire che dovremmo essere felici che nessun mito religioso racchiuda una qualsivoglia verità. La Bibbia contiene giustificazioni per il traffico di esseri umani, per la pulizia etnica, per la schiavitù, per il prezzo della sposa, per il massacro indiscriminato, ma non siamo tenuti a nulla di ciò perché si tratta di pratiche di mammiferi umani rozzi e privi di cultura.
Christopher Hitchens, "Dio non è grande"
Si può stabilire una diretta linea di sangue col Profeta se si è tanto fortunati da conoscere il giusto imam locale, e se si è in grado di pagarlo.
Christopher Hitchens, "Dio non è grande"
Tutte le religioni si preoccupano di mettere a tacere o addirittura a morte coloro che le pongono in discussione. E’ passato comunque un certo tempo da quando giudaismo e cristianesimo ricorrevano apertamente alla tortura e alla censura. Non solo l’Islam cominciò col condannare al fuoco eterno tutti coloro che dubitavano, ma pretende ancora il diritto di agire così in quasi tutti i suoi domini, e [continua...]
Christopher Hitchens, "Dio non è grande"
La Santità di Madre Teresa [rafforza la tesi di lei] come di una persona la cui intercessione può fare meglio della medicina. La cosa non è solo uno scandalo in sé, ma allontanerà ulteriormente il momento in cui i contadini indiani cesseranno di avere fiducia nei mediconi e nei fachiri. In altre parole, molte persone morranno senza necessità in conseguenza di questo “miracolo” spregevole e fasullo [continua...]
Christopher Hitchens, "Dio non è grande"
Ciò che può essere affermato senza prove può anche essere lasciato cadere senza prova.
Christopher Hitchens, "Dio non è grande"
Non è forse vero che tutte le religioni nel corso dei secoli hanno mostrato un acuto interesse per l’accumulazione di beni materiali nel mondo reale?
Christopher Hitchens, "Dio non è grande"
Ogni tanto c’è gente che dice di vedere piangere o sanguinare statue di vergini o di santi. Se anche non potessi farvi conoscere facilmente persone in grado di produrre a tempo perso questo identico effetto con del grasso di porco o con altri materiali, mi domanderei comunque perché una divinità dovrebbe abbassarsi a produrre effetti tanto meschini. [...] I miracoli su suppone avvengano per imperi [continua...]
Christopher Hitchens, "Dio non è grande"
La religione avvelena ogni cosa.

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