Non essere mai spettatore dell'ingiustizia o della stupidità. Cerca la discussione e la disputa per il piacere che ti danno; la tomba ti offrirà un sacco di tempo per tacere. Dubita delle tue stesse motivazioni. Non vivere per gli altri più di quanto tu ti aspetteresti che gli altri vivano per te.
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Non essere mai spettatore dell'ingiustizia o della stupidità" e "
Cerca la discussione e la disputa per il piacere che ti danno", nonché (o soprattutto) "
Dubita delle tue stesse motivazioni" sono due motti che andrebbero appesi nelle piazze e nelle scuole, (ancora: "soprattutto") al posto di quegli inutili crocifissi, simbolo proprio del comportamento che Hitchens qui spinge ad evitare.
Si può affiancare questa posizione a quella di
Emil Cioran "Non si deve mai essere d'accordo con la massa, neanche quando ha ragione". La massa appiattisce i punti di vista, è il famoso esperimento del conformismo sociale di Asch. Il senso della frase di Hitchens è che è meglio criticare che appoggiare velocemente una posizione. Criticandola, possiamo sviscerarla e, a quel punto, o svelarne conseguenze che ci porteranno a combatterla, oppure la appoggeremo ma con maggiore conoscenza; senza critica, invece, si rischia di appoggiare non una tesi ma una nostra opinione personale pensando che, così, essa avrà più valore di verità. Hitchens usa il verbo "criticare" nella sua accezione non negativa bensì neutra, anzi costruttiva. Se critico, capisco meglio e posso poi dare giudizi più ponderati.
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