Citazioni, aforismi, motti di Narrativa

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Ralph Sonny Barger, "Let's Ride"
Il mio obiettivo è trasformarvi in motociclisti per il resto della vostra vita .
Joe Haldeman, "Ponte Mentale"
Più in generale, il problema consisteva nel fatto che, qualunque cosa si volesse fare, bisognava consumare energia. E prelevare energia in qualunque modo dalla Terra - fosse carbone, uranio, o energia idroelettrica - avrebbe sempre avuto qualche effetto sull'ecologia della Terra medesima. E per rimediare ai guasti all'ecologia occorreva altra energia. E così di seguito.
Ernest Hemingway, "Il Vecchio e il Mare"
E' un pesce grosso e devo vincerlo, pensò. Devo impedirgli di rendersi conto della sua forza e di quello che potrebbe fare fuggendo. Se fossi al suo posto, è adesso che ce la darei tutta e andrei avanti finché non si spaccasse qualcosa. Ma grazie a Dio non sono così intelligenti come noi che li uccidiamo; anche se sono più nobili e più capaci.
Amos Oz, "Giuda"
Gershom Wald disse: "La vita è um'ombra che passa. Anche la morte è un'ombra che passa. Solo il dolore non passa. Dura. Per sempre".
Amos Oz, "Giuda"
Ebraismo e Cristianesimo, compreso anche l'Islam, trasudano tutti e tre nettare di bontà e pietà e compassione solo fintanto che non hanno per le mani sbarre e manette, potere, cantine di tortura e patiboli. Tutte queste fedi, comprese quelle sorte di recente, moderne, che continuano a incantare così tanti cuori, sono venute tutte per salvarci e ben presto spargono il nostro sangue. Non che il mon [continua...]
Ernst Junger, "Il tenente Sturm"
La guerra era una nebbia originaria di possibilità psichiche, carica di sviluppi; chi tra i suoi effetti riconosceva solo l'elemento rozzo, barbarico coglieva, di un complesso gigantesco, un solo attributo, con l'identico arbitrio ideologico di chi vi vedeva soltanto il carattere eroico e patriottico.
Tim O'Brien, "Le cose che portiamo"
La verità del racconto è a volte più vera della verità dell'accaduto.
Tim O'Brien, "Le cose che portiamo"
Si può sostenere che la guerra è mostruosa. Ma in verità la guerra è anche bellezza. Nonostante tutto il suo orrore, non puoi che restare a bocca aperta di fronte alla terribile maestosità del combattimento.
Tim O'Brien, "Le cose che portiamo"
Una storia di guerra vera non è mai morale. Non ammaestra, non incoraggia la virtù, non propone modelli di corretto comportamento, non trattiene gli uomini dal fare le cose che gli uomini hanno sempre fatto. Se una storia di guerra ti sembra morale, non crederci. Non c'è alcuna rettitudine. Non c'è virtù. Come prima regola empirica, dunque, puoi riconoscere una storia di guerra vera dalla sua asso [continua...]
William Faulkner, "La Grande Foresta"
Ora posso sdraiarmi di nuovo nella tenda vuota, tremando, ma solo per il freddo, perché ormai non c'è rimasto niente che valga abbastanza da far tremare un uomo: solo il ricordo e la pena per questa terra che l'uomo ha liberato dalle sue paludi e denudata e privata del fiume e in appena due generazioni, cosicché dei bianchi possono mandare avanti le piantagioni e tutte le sere tornare in treno a M [continua...]
Iosif Brodskij, "Fondamenta degli Incurabili"
Le isole non crescono. E' un piccolo particolare che il denaro - alias il futuro - non riesce ad afferrare. Quel che è peggio, costoro si sentono sfidati da questa città, perché la bellezza sfida sempre il futuro, nel quale non vede nient'altro che un presente sfiorito, impotente. La riprova migliore è l'arte moderna, che è profetica solo in quanto è povera. Forse la sola funzione delle radunate d [continua...]
Iosif Brodskij, "Fondamenta degli Incurabili"
In questa città si può versare una lacrima in diverse occasioni. Posto che la bellezza sia una particolare distribuzione della luce, quella più congeniale alla retina, la lacrima è il modo con cui la retina – come la lacrima stessa – ammette la propria incapacità di trattenere la bellezza.
Iosif Brodskij, "Fondamenta degli Incurabili"
A ventotto anni chiunque abbia un po' di cervello è un tantino decadente.
Pete Dexter, "Il cuore nero di Paris Trout"
Il governo è come la legge: non è eccessivamente sveglio, ma è tenace.
Pete Dexter, "Il cuore nero di Paris Trout"
Certa gente cerca sempre di sembrare ciò che non è, - disse la signora Mary. - Magari riesce a convincerti e certe volte se ne convince lei stessa. Poi un bel giorno le succede qualcosa che la costringe tutto d'un colpo a dimostrare che è ciò che finge d'essere. E perde completamente il senso della realtà...
Iosif Brodskij, "Fondamenta degli Incurabili"
Le superfici - cioè la prima cosa che l'occhio registra - sono spesso più eloquenti del loro contenuto, che è provvisorio per definizione, tranne, si capisce, nella vita dopo la vita.
Thomas Bernhard, "Il Soccombente"
Non era riuscito a rassegnarsi al fatto di essere stato partorito in un mondo che in sostanza e fin dall'inizio lo aveva sempre disgustato in tutto e per tutto. [...] La mia inesauribile curiosità ha impedito il mio suicidio, così lui, pensai. Esistere, in sostanza, non significa nient'altro che questo: essere disperati, così lui. Mi alzo, penso con ribrezzo a me stesso e tutto ciò che mi aspetta [continua...]
Isaac Bashevis Singer, "La famiglia Moskat"
"Che cosa fa poi di tanto malvagio, il capitalista? Il capitalista compra e vende." "E allora secondo lei, di chi sarebbe la colpa se ci troviamo nella crisi attuale?" "Della natura umana. Potete chiamare l'uomo con tutti i nomi che volete, capitalista, bolscevico, ebreo, gay, tartaro, turco, qualunque cosa, ma la verità vera è che l'uomo è una cosa schifosa. Se lo picchi, si mette a urlare. [continua...]
Isaac Bashevis Singer, "La famiglia Moskat"
Piangi per l'oro che perdesti? Non per i giorni che passaron lesti? Oltre la tomba l'or non porterai, i giorni ahimè non torneranno mai.
Isaac Bashevis Singer, "La famiglia Moskat"
Alla mia destra è Michele. Alla mia sinistra è Raffaele. Davanti a me è Uriel. Dietro di me è Gabriele. E sul mio capo la divina presenza di Dio. Nella tua mano depongo il mio spirito. Tu mi hai redento, o Signore, Dio di verità...
Hunter S. Thompson, "Hell's Angels"
Come motivazione dell'ordinanza si citava l'incidente di due anni prima alla Little Church in the Phines: "Gli imputati erano ubriachi... e sono entrati senza autorizzazione nella suddetta chiesa, senza permesso si sono impadroniti dei vestiti dei chierichetti, li hanno indossati, e hanno sfilato in parata, a piedi e in moto, in maniera impudica e facendo uso di un linguaggio abominevole e osceno. [continua...]
Hunter S. Thompson, "Hell's Angels"
"A tutti è capitato di fare il salto. Sai cos'è? E' quando dai gas in curva e sei a centoventi, centotrenta all'ora e la moto inizia a scivolare... scivola verso l'esterno della curva finchè non trova il cordola, il guardrail, il bordo non asfaltato della strada o quel cazzo che c'è, e lì gira... quello che si dice "decollare", amico. Una notte andai con la moto su una strada sdrucciolevole pe [continua...]
Edward Bunker, "Educazione di una canaglia"
Sono convinto che chi non legge resta uno stupido. Anche se nella vita sa destreggiarsi, il fatto di non ingerire regolarmente parole scritte lo condanna ineluttabilmente all'ignoranza, indipendentemente dai suoi averi e dalle sue attività.
Ernest Hemingway, "Verdi Colline d'Africa"
Quel che si prova uccidendo non si può condividere con nessuno.
Kent Haruf, "Le nostre anime di notte"
Sto parlando di attraversare la notte insieme. E di starsene al caldo nel letto, come buoni amici. Starsene a letto insieme, e tu ti fermi a dormire. Le notti sono la cosa peggiore non trovi?
Kent Haruf, "Vincoli. Alle origini di Holt"
Questo libro è per le spighe di grano, per le mucche, per i cieli d'estate e la neve, per le stelle e l'erba, per la polvere e il dondolo, per una crostata di ciliegie e per le cartoline; ma questo libro è soprattutto per gli acerbi ragazzi che eravamo, per i dettagli in cui ci siamo persi, per i guai che ci hanno ammaccato, e per la porta che siamo riusciti ad aprire, finalmente liberi di vivere [continua...]
Israel Joshua Singer, "La famiglia Karnowski"
Niente di nuovo, rabbi Karnowki, sempre la stessa vecchia storia. L'abbiamo già visto accadere a Spira e a Praga, a Cracovia e a Parigi, a Roma e a Padova. Da quando gli abrei sono ebrei, la plebaglia brucia i loro libri sacri, marchia i loro abiti con segni distintivi, ne disperde le comunità, ne perseguita gli eruditi. E nonostante tutto siamo ancora qui. Del resto, non è solo con gli ebrei che [continua...]
Andy McNab, "Forza Bruta"
Lynn disse: "Ti preoccupi della sorveglianza nel Regno Unito, ma gli italiani sono fra i più spiati al mondo. Settantasei telefoni intercettati ogni centomila persone. Divertente. La costituzione italiana garantisce la privacy dell'informazione e nel 2003 hanno anche istituito un'apposita autorità di vigilanza, ma le intercettazioni telefoniche e ambientali sono uno sport nazionale, non soltanto d [continua...]
Andy McNab, "Fuoco Incrociato"
Riuscii a finire non soltanto il curry ma anche uno strudel e un caffè prima che loro terminassero la prima portata. Mi ero chiesto spesso se non c'era un po' di arabo in me. Quando si trattava di cibo, io volevo solo mangiare, ruttare e portare via i coglioni.
Edward Abbey, "Desert solitaire. Una stagione nella natura selvaggia"
Sono quasi disposto a credere che questa dolce terra verginale e primitiva sarà grata per la mia partenza e l'assenza di turisti. Grata per la nostra partenza? Un'altra espressione di vanità umana. La migliore qualità di queste pietre, piante e animali, di questo panorama desertico è la manifesta indifferenza alla nostra presenza, alla nostra assenza, al nostro arrivo, permanenza o partenza. Il [continua...]
Edward Abbey, "Desert solitaire. Una stagione nella natura selvaggia"
Non ho intenzione di andare in cerca dei nascondigli e spaventarli e farli scappare, noi abbiamo bisogno dei coyote nell'Arches National Monument. Un estremo bisogno. E anche nel resto della nazione, se è per questo. Ne abbiamo bisogno più di quanto ci servano altre persone - già in surplus eccessivi - o altri cani domestici, che in tutta onestà potrebbero e dovrebbero essere macinati e trasformat [continua...]
Edward Abbey, "Desert solitaire. Una stagione nella natura selvaggia"
Le montagne sono quasi senza neve, a parte alcune chiazze nei canaloni sui versanti rivolti a nord. Quelle distese di neve rinsecchite sono comunque consolanti. Mi rassicurano con la promessa che se quaggiù il caldo si facesse intollerabile potrei sempre rifugiarmi per un paio di giorni alla settimana sulle montagne. Sapere che ho un rifugio a disposizione rende più sopportabile l'inferno silenzio [continua...]
Evelyn Waugh, "Ritorno a Brideshead"
In quell'attimo, con le sue labbra che mi sfioravano l'orecchio e il respiro caldo di lei nel vento salmastro, Giulia bisbigliò, benché io non avessi parlato: "Sì, ora", e mentre la nave si raddrizzava procedendo in acqua più calme Giulia mi condusse di sotto. Non era quello il momento per i piaceri della comodità; sarebbero venuti a tempo debito con le rondini e i primi fiori. Ora, col mare agita [continua...]
Evelyn Waugh, "Ritorno a Brideshead"
Non bisogna prestargli fede [agli ubriaconi]. Ho conosciuto degli ubriaconi prima di lui. Uno dei loro peggiori difetti è la loro doppiezza. L'amore della verità è la prima cosa che dimenticano.
Evelyn Waugh, "Ritorno a Brideshead"
Quando la gente odia con tanta foga, vuol dire che odia qualcosa che ha dentro di sè. Alex sta odiando le sue grandi illusioni dell'infanzia - l'innocenza, Dio, la speranza. Lady Marchmail non può che subirlo. Le donne non sanno amare in tanti modi.

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