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Citazioni, aforismi, motti di Narrativa

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CESARE PAVESE
M’accorgo adesso che in tutto quest’anno, e anche prima, anche ai tempi delle magre follie, dell’Anna Maria, di Gallo, di Cate, quand’eravamo ancora giovani e la guerra una nube lontana, mi accorgo che ho vissuto un solo lungo isolamento, una futile vacanza, come un ragazzo che giocando a nascondersi entra dentro un cespuglio e ci sta bene, guarda il cielo da sotto le foglie, e si dimentica di usc [continua...]
CESARE PAVESE
Succede a tutti. Si passano insieme dei mesi, degli anni, poi succede. Si perde un appuntamento, si cambia casa, e uno che vedevi tutti i giorni non sai nemmeno piú chi sia. Tutti un bel giorno siamo soli. Non è poi cosí brutto.
CESARE PAVESE
Ma ho visto i morti sconosciuti, i morti repubblichini. Sono questi che mi hanno svegliato. Se un ignoto, un nemico, diventa morendo una cosa simile, se ci si arresta e si ha paura a scavalcarlo, vuol dire che anche vinto il nemico è qualcuno, che dopo averne sparso il sangue bisogna placarlo, dare una voce a questo sangue, giustificare chi l’ha sparso. Guardare certi morti è umiliante. Non sono p [continua...]
VLADIMIR NABOKOV
Fra tutti i miei libri russi, La difesa di Lužin contiene e diffonde il “calore” più intenso, cosa apparentemente strana se si pensa quale supremo potere d’astrazione si attribuisca agli scacchi.
CHARLES M. DOUGHTY
Nelle abitazioni arabe d'argilla, dove le imposte non vengono mai chiuse, l'aria è tiepida e asciutta come in aperta campagna, e vi aleggia il profumo di una vita serena e ospitale, lontano dallo sfarzo e dagli eccessi. Eppure non vi si conduce una vita umana fino in fondo, poiché a poco a poco ci si rende conto dell'assenza delle donne. E le tetre pareti dietro cui vengono rinchiuse sono una vist [continua...]
CHARLES M. DOUGHTY
Attraverso i palmeti scendemmo giù per un umido fondovalle invaso da paludi, giunchi e acqua stagnante; lo attraversava un ruscello nel cui letto spuntava una pianta simile al crescione. Sudicio era su entrambe le rive il suolo desertico, su cui crescevano soltanto pochi tronchi di palma storti e macilenti. Il suolo è biancastro di croste di sale alluvionale amaro e macchiato dai depositi rugginos [continua...]
CHARLES M. DOUGHTY
Alle prime luci dell'alba eravamo già in groppa, ma più tardi il cielo sembrò chiudersi sopra di noi come una tomba di nubi cupe. Stavamo affrontando faticosamente orridi letti di lava, spesso tra spuntoni rocciosi e precipizi. Il campo vulcanico, formato da una distesa pietrosa indurita, si increspa talvolta in lunghe onde fatte di scorie e detriti, simili a criniere equine; come sono emersi dal [continua...]
W.G. SEBALD
Tali sono gli abissi della storia: tutto vi giace alla rinfusa e, se si cala lo sguardo per arrivare al fondo, si è colti da un senso di orrore e di vertigine.
GEORGE ORWELL
In cuor tuo preferisci restare ancorato al parlavecchio, con tutta la sua vaghezza e le sue inutili sfumature di significato. Non afferri la bellezza del distruggere parole. Lo sai che il parlanuovo è l’unica lingua al mondo il cui vocabolario diminuisce di anno in anno?» Winston lo sapeva eccome, ovvio. Non fidandosi di quel che avrebbe potuto dire fece un sorriso, che sperava cordiale. Syme stra [continua...]
GEORGE ORWELL
Il potere non è un mezzo, è un fine. Non si instaura una dittatura per tutelare una rivoluzione; si fa la rivoluzione per instaurare la dittatura. L’obiettivo della persecuzione è la persecuzione. L’obiettivo della tortura è la tortura. L’obiettivo del potere è il potere. Cominci a capirmi, ora?
GEORGE ORWELL
Chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato.
ANDY MCNAB
Trovai il notiziario h24. I servizi erano tutti dedicati a pessime news provenienti da Siria, Iraq o Crimea. Putin era occupato a recuperare il più possibile del vecchio impero e non si sarebbe fermato all'Ucraina. E stava anche eliminando a uno a uno gli oligarchi e i rivali meno graditi.
CESARE PAVESE
Se non si rispettano i ministri del culto, non si è cristiani né italiani.
CESARE PAVESE
Non c'è niente che sappia di morte più del sole d'estate, della gran luce, della natura esuberante. Tu fiuti l'aria e senti il bosco, e ti accorgi che piante e bestie se ne infischiano di te. Tutto vive e si macera in se stesso. La natura è la morte.
JOHANN WOLFGANG GOETHE
La gioia e l'infelicità dipendono dagli oggetti con cui ci confrontiamo, e nulla è più pericoloso della solitudine. La nostra immaginazione, spinta dalla propria natura a guardare in alto, nutrita delle immagini fantastiche della poesia, si dipinge una gerarchia ascendente di esseri nella quale noi occupiamo il gradino più basso e dove tutti gli altri ci appaiono più nobili e più perfetti di noi.
JOHANN WOLFGANG GOETHE
La lontananza è come il futuro. una grande totalità, avvolta nella penombra, sta davanti alla nostra anima, in essa le impressioni si confondono come lo sguardo, e desideriamo, ah con quanto ardore! di abbandonarci con tutto il nostro essere, di lasciarci colmare da tutto il piacere di un unico, grande, splendido sentimento. E ahimè, quando accorriamo per raggiungerla, quando il là diventa qui, nu [continua...]
JOHANN WOLFGANG GOETHE
Malintesi e pigrizia generano più errori dell'astuzia e della malvagità.
FEDOR DOSTOEVSKIJ
La duplicità, il lato nascosto, la maschera, sono una brutta faccenda, sono d'accordo, ma se nel momento presente tutti si mostrassero così come sono sarebbe, in nome di Dio, ancora peggio.
FEDOR DOSTOEVSKIJ
Dio mio! Un minuto intero di beatitudine! È forse poco per colmare tutta la vita di un uomo?
FEDOR DOSTOEVSKIJ
Quanto più siamo infelici, tanto più profondamente sentiamo l'infelicità degli altri; il sentimento non si frantuma, ma si concentra.
FEDOR DOSTOEVSKIJ
Quando sono felice io immancabilmente canticchio qualcosa tra me, come qualsiasi persona felice che non abbia né amici, né buoni conoscenti e che nel momento della gioia non abbia nessuno con cui condividerla.
FEDOR DOSTOEVSKIJ
Era una notte meravigliosa, una di quelle notti che forse possono esisstere solo quando si è giovani, egregio lettore. Il cielo era così stellano, era un cielo così limpido che, dopo averlo guardato, senza volerlo veniva da chiedersi se sotto un cielo del genere potessero vivere uomini stizziti e bizzosi.
JONATHAN FRANZEN
Ciò che rendeva possibile la correzione era anche ciò che la condannava all’insuccesso.
CESARE PAVESE
Lasciale vivere le bestie. Soffrono già la loro parte in inverno.
CESARE PAVESE
Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.
GUY DE MAUPASSANT
La vita, vedete, non è né così bella né così brutta come si crede.
GUY DE MAUPASSANT
Il curato parlò della morta, la celebrò in termini sacerdotali, mostrandosi triste di quella falsa tristezza dei preti per i quali un cadavere rappresenta pur sempre un beneficio.
GUY DE MAUPASSANT
Non c'è niente di peggio, quando si è vecchi, che rimettere il naso nella propria giovinezza.
EMILIO LUSSU
La nostra artiglieria aprì il fuoco alle 5 del mattino. La grande azione che andava, per cinquanta chilometri, da Val d'Assa a Cima Caldiera, era iniziata. Sull'Altipiano, comprese le bombarde pesanti da trincea, non v'erano meno di mille bocche da fuoco. Un tambureggiamento immenso, fra boati che sembravano uscire dal ventre della terra, sconvolgeva il suolo. La stessa terra tremava sotto i nostr [continua...]
STEPHEN CRANE
Il freddo si levò dalla terra con riluttanza e le nebbie, ritirandosi, svelarono un esercito spiegato sui colli, che riposava. Mentre il paesaggio mutava da bruno a verde, l'esercito si destò e cominciò a fremere di impazienza per il diffondersi di voci. I suoi occhi si volgevano alle strade, che da lunghe pozzanghere di liquida fanghiglia andavano trasformandosi in vere e proprie vie maestre. Un [continua...]
ARTHUR C. CLARKE
L'ipotesi da voi denominata Dio, per quanto non respingibile sull'unica base della logica, non è necessaria per la ragione che segue.Se voi presumete che l'universo può essere spiegato come creazione di un'entità conosciuta come Dio, egli deve ovviamente possedere un grado d'organizzazione superiore al suo prodotto. Così voi avete più che raddoppiato le dimensioni del problema di partenza, e avete [continua...]
JONATHAN FRANZEN
Chi segue l'opinione di Sheryl Crow contro la guerra in Iraq è la stessa persona che comprerà un lettore mp3 a un prezzo osceno perché Bono Vox gli fa una pubblicità smaccata.
EVGENIJ ZAMJATIN
Ed ecco ora i due piatti della bilancia: su di uno un grammo, sull'altro una tonnellata, su uno "io", sull'altro "noi", lo Stato Unico. Non è forse lo stesso che ammettere che il grammo equivalga a una tonnellata, l'affermazione che l'io può godere di certi diritti nei confronti dello Stato? Da ciò la distinzione: alla tonnellata i diritti, al grammo i doveri. La sola via naturale dalla nullità al [continua...]
KNUT HAMSUN
E le fronde si fanno ancor più gialle, si va verso l'autunno, nel cielo sono spuntate ancora altre stelle e la luna appare da ora in poi come un'ombra d'argento tuffata nell'oro. Non fa freddo affatto, non v'è che una frescura silenziosa, e torrenti di vita nel bosco. Ogni albero è immerso in pensieri. Le bacche sono mature.Alle nove il sole tramonta. Sopra la terra si stende un'ombra opaca, si ve [continua...]
A.B. GUTHRIE
Un bellissimo fiume. Una bella terra. E il mondo deserto che sembrava sul punto di morire. E forse era così che sarebbe andata; i bianchi e gli indiani sarebbero morti e quella terra sarebbe tornata a essere ciò che era prima, con tutte quelle bestie stupide che brucavano e gli uccelli che volavano sotto la volta del cielo. Il sole fluttuò dietro il bordo frastagliato delle montagne e calò il sile [continua...]
A.B. GUTHRIE
Summers non rispose, ma di nuovo gli passò per la mente il pensiero che non voleva tornare indietro con nessuno. Voleva starsene da solo, procedere accompagnato solo da quel vuoto che si portava dentro, guardare e ascoltare e vedere e annusare, dire addio un migliaio di volte e, dicendolo, magari scoprire che il dolore se ne era andato. Voleva sentire l'acqua di notte e il vento fra gli alberi, fa [continua...]
ISRAEL JOSHUA SINGER
I più disgraziati di tutti furono gli ebrei della Galizia orientale, nella zona di Leopoli. Le città e i villaggi erano stati devastati dai cosacchi durante l’invasione russa. Molti ebrei sono stati scacciati dalla provincia e alcuni deportati in Siberia. All’invasione era seguita una grande carestia, e alla carestia era seguita la peste. I soldati ebrei, arruolati tra la popolazione galiziana neg [continua...]
ARTHUR C. CLARKE
Nemmeno nel ventiduesimo secolo era ancora stato scoperto il sistema per evitare che gli scienziati di una certa età e di idee retrograde occupassero posizioni amministrative di'importanza capitale. Anzi, c'è da temere che il problema non potrà mai essere risolto.
HOWARD PHILLIPS LOVECRAFT
Io non sono che lo spettro di un'ombra che si contorce in mani che non sono mani e vortica ciecamente oltre le mezzanotti popolate di fantasmi d'un creato putrescente, oltre i cadaveri di mondi morti solcati da piaghe che furono città, oltre i venti sepolcrali che spazzano le stelle evanescenti e ne attenuano il chiarore. Al di là dei mondi, vaghi fantasmi di cose mostruose, indistinte colonne di [continua...]
THOMAS MCGUANE
Se di trote non ce ne saranno più, tu sfascia lo Stato. Più di qualsiasi altro pesce le trote dipendono dall'ambiente in cui vengono prese. Arduo dire se siano le trote oppure il pescatore a mostrarsi più sensibili al degrado dell'habitat - probabilmente le trote. Ai primi segni di deterioramento, questo pesce, peraltro vigoroso, educatamente se ne va, quasi a dire: "Se è così che volete...". Nel [continua...]
CHARLES SHEFFIELD
"Qualche pazzoide ha approfittato dell'alto livello di attività dei nostri lanci... stanno accadendo così tante cose che ci vorrà un po' di tempo perché qualcuno si renda conto che è in corso un attacco." Hans si era inserito nelle frequenze radio e le stava passando in rassegna una dopo l'altra. "Silenzio radio dalla Cina. Guardate lo schermo. Quelli devono essere i missili degli Stati Uniti. [continua...]
ANNA FRANK
Per tacere della mia famiglia che subito pensa che io sia ammalata, mi fa ingoiare pillole per il mal di testa e tavolette per i nervi, mi tasta il collo e la fronte per sentire se ho febbre, si informa delle mie evacuazioni e critica il mio cattivo umore. Non lo sopporto; quando si occupano di me in questo modo, divento prima impertinente, poi triste e infine rovescio un'altra volta il mio cuore, [continua...]
JÓN K. STEFÁNSSON
Forse il senso di quel racconto era proprio resuscitare Bardur dalla morte, fare irruzione nel regno dei morti armato di parole. Le parole possono avere il potere dei troll e possono abbattere gli dei, possono salvare la vita e annientarla. Le parole sono frecce, proiettili, uccelli leggendari all'inseguimento degli dei, le parole sono pesci preistorici che scoprono un segreto terrificante nel pro [continua...]
WILLIAM PETER BLATTY
Siamo un bel gruppetto qui, nella troietta. Non vuole dare un mano a un vecchio chierichetto, padre?
LUDWIG VAN BEETHOVEN
Principe, ciò che siete, lo siete in occasione della nascita. Ciò che sono, lo sono per me. Principi ce n'è e ce ne saranno ancora migliaia. Di Beethoven ce n'è soltanto uno.
JOE HALDEMAN
Più in generale, il problema consisteva nel fatto che, qualunque cosa si volesse fare, bisognava consumare energia. E prelevare energia in qualunque modo dalla Terra - fosse carbone, uranio, o energia idroelettrica - avrebbe sempre avuto qualche effetto sull'ecologia della Terra medesima. E per rimediare ai guasti all'ecologia occorreva altra energia. E così di seguito.
AMOS OZ
La vita è um'ombra che passa. Anche la morte è un'ombra che passa. Solo il dolore non passa. Dura. Per sempre.
WILLIAM FAULKNER
Ora posso sdraiarmi di nuovo nella tenda vuota, tremando, ma solo per il freddo, perché ormai non c'è rimasto niente che valga abbastanza da far tremare un uomo: solo il ricordo e la pena per questa terra che l'uomo ha liberato dalle sue paludi e denudata e privata del fiume e in appena due generazioni, cosicché dei bianchi possono mandare avanti le piantagioni e tutte le sere tornare in treno a M [continua...]
THOMAS BERNHARD
In verità non esistiamo, ma piuttosto veniamo esistiti!
THOMAS BERNHARD
Non era riuscito a rassegnarsi al fatto di essere stato partorito in un mondo che in sostanza e fin dall'inizio lo aveva sempre disgustato in tutto e per tutto. [...] La mia inesauribile curiosità ha impedito il mio suicidio, così lui, pensai. Esistere, in sostanza, non significa nient'altro che questo: essere disperati, così lui. Mi alzo, penso con ribrezzo a me stesso e tutto ciò che mi aspetta [continua...]
HUNTER S. THOMPSON
"A tutti è capitato di fare il salto. Sai cos'è? E' quando dai gas in curva e sei a centoventi, centotrenta all'ora e la moto inizia a scivolare... scivola verso l'esterno della curva finchè non trova il cordola, il guardrail, il bordo non asfaltato della strada o quel cazzo che c'è, e lì gira... quello che si dice "decollare", amico. Una notte andai con la moto su una strada sdrucciolevole pe [continua...]
EDWARD ABBEY
Non ho intenzione di andare in cerca dei nascondigli e spaventarli e farli scappare, noi abbiamo bisogno dei coyote nell'Arches National Monument. Un estremo bisogno. E anche nel resto della nazione, se è per questo. Ne abbiamo bisogno più di quanto ci servano altre persone - già in surplus eccessivi - o altri cani domestici, che in tutta onestà potrebbero e dovrebbero essere macinati e trasformat [continua...]
RAY BRADBURY
Era settembre. Gli ultimi giorni del mese, quando, senza motivo, le cose diventano tristi.
CORMAC MCCARTHY
Se potessi, cavalcherei senza mai voltarmi. Andrei avanti fino a trovare un posto in cui non ci fosse traccia di nessun giorno della mia vita.
ROGER DEAKIN
I libri sono come i semi: prendono vita quando li leggiamo, dispiegando i loro rami e le loro foglie. Sento il bisogno di circondarmi tanto di alberi quanto di libri, e costruire gli scaffali della biblioteca è come piantare un bosco.
FRANÇOIS-RENÉ DE CHATEAUBRIAND
Ma ciò che davvero si deve ammirare in Bretagna è la luna che si alza sulla terra e cala nel mare. Nominata da Dio governatrice dell'abisso, come il sole la luna ha le sue nuvole, i suoi vapori, i suoi raggi, le sue ombre. A differenza del sole, però, non si ritira in solitudine: un corteggio di stelle l'accompagna. Quanto più, sulla mia riva natale, la luna discende verso il limite del cielo, tan [continua...]
HOWARD PHILLIPS LOVECRAFT
Nel Gennaio del 1896 la morte di mia nonna gettò la casa in un’atmosfera cupa, dalla quale non uscii mai più. Le vesti nere di mia madre e delle mie zie mi riuscivano paurose e ripugnanti… Fu allora che la mia vivacità naturale si spense. Cominciai ad avere gli incubi più odiosi, popolati di cose che chiamai “Night Gaunts”, Magri Notturni… Erano cose nere, magre, rugose, con code lunghe e pelose, [continua...]
SHLOMO VENEZIA
Non ho più avuto una vita normale. Non ho mai potuto dire che tutto andasse bene. Tutto mi riporta al campo. Qualunque cosa faccia, qualunque cosa veda, il mio spirito torna sempre nello stesso posto. E' come se il "lavoro" che ho dovuto fare laggiù non sia mai uscito dalla mia testa... Non si esce mai, per davvero, dal Crematorio.
GERALD GREEN
Le esecuzioni continuarono per tutto il giorno. File di ebrei continuarono a essere condotte nella zona dietro il burrone. La terra si fece scura per il sangue ebreo. I nazisti avevano compreso qualcosa che il mondo impiegò molto tempo ad apprendere: quanto maggiore è il crimine, tanto meno la gente crederà che sia stato perpetrato.
ERNEST HEMINGWAY
Sono un estraneo qui, pensai. Ma il whisky disse di no, ed era l'ora del giorno in cui il whisky aveva ragione. Il whisky può avere ragione così come può avere torto, e ora diceva che non ero un estraneo e io sapevo che a quell'ora del giorno non sbagliava.

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