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Citazioni, aforismi, motti di Narrativa

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Ernest Hemingway, "Verdi Colline d'Africa"
Quel che si prova uccidendo non si può condividere con nessuno.
Kent Haruf, "Le nostre anime di notte"
Sto parlando di attraversare la notte insieme. E di starsene al caldo nel letto, come buoni amici. Starsene a letto insieme, e tu ti fermi a dormire. Le notti sono la cosa peggiore non trovi?
Kent Haruf, "Vincoli. Alle origini di Holt"
Questo libro è per le spighe di grano, per le mucche, per i cieli d'estate e la neve, per le stelle e l'erba, per la polvere e il dondolo, per una crostata di ciliegie e per le cartoline; ma questo libro è soprattutto per gli acerbi ragazzi che eravamo, per i dettagli in cui ci siamo persi, per i guai che ci hanno ammaccato, e per la porta che siamo riusciti ad aprire, finalmente liberi di vivere [continua...]
Israel Joshua Singer, "La famiglia Karnowski"
Niente di nuovo, rabbi Karnowki, sempre la stessa vecchia storia. L'abbiamo già visto accadere a Spira e a Praga, a Cracovia e a Parigi, a Roma e a Padova. Da quando gli abrei sono ebrei, la plebaglia brucia i loro libri sacri, marchia i loro abiti con segni distintivi, ne disperde le comunità, ne perseguita gli eruditi. E nonostante tutto siamo ancora qui. Del resto, non è solo con gli ebrei che [continua...]
Andy McNab, "Forza Bruta"
Lynn disse: "Ti preoccupi della sorveglianza nel Regno Unito, ma gli italiani sono fra i più spiati al mondo. Settantasei telefoni intercettati ogni centomila persone. Divertente. La costituzione italiana garantisce la privacy dell'informazione e nel 2003 hanno anche istituito un'apposita autorità di vigilanza, ma le intercettazioni telefoniche e ambientali sono uno sport nazionale, non soltanto d [continua...]
Andy McNab, "Fuoco Incrociato"
Riuscii a finire non soltanto il curry ma anche uno strudel e un caffè prima che loro terminassero la prima portata. Mi ero chiesto spesso se non c'era un po' di arabo in me. Quando si trattava di cibo, io volevo solo mangiare, ruttare e portare via i coglioni.
Edward Abbey, "Desert solitaire. Una stagione nella natura selvaggia"
Sono quasi disposto a credere che questa dolce terra verginale e primitiva sarà grata per la mia partenza e l'assenza di turisti. Grata per la nostra partenza? Un'altra espressione di vanità umana. La migliore qualità di queste pietre, piante e animali, di questo panorama desertico è la manifesta indifferenza alla nostra presenza, alla nostra assenza, al nostro arrivo, permanenza o partenza. Il [continua...]
Edward Abbey, "Desert solitaire. Una stagione nella natura selvaggia"
Non ho intenzione di andare in cerca dei nascondigli e spaventarli e farli scappare, noi abbiamo bisogno dei coyote nell'Arches National Monument. Un estremo bisogno. E anche nel resto della nazione, se è per questo. Ne abbiamo bisogno più di quanto ci servano altre persone - già in surplus eccessivi - o altri cani domestici, che in tutta onestà potrebbero e dovrebbero essere macinati e trasformat [continua...]
Edward Abbey, "Desert solitaire. Una stagione nella natura selvaggia"
Le montagne sono quasi senza neve, a parte alcune chiazze nei canaloni sui versanti rivolti a nord. Quelle distese di neve rinsecchite sono comunque consolanti. Mi rassicurano con la promessa che se quaggiù il caldo si facesse intollerabile potrei sempre rifugiarmi per un paio di giorni alla settimana sulle montagne. Sapere che ho un rifugio a disposizione rende più sopportabile l'inferno silenzio [continua...]
Evelyn Waugh, "Ritorno a Brideshead"
In quell'attimo, con le sue labbra che mi sfioravano l'orecchio e il respiro caldo di lei nel vento salmastro, Giulia bisbigliò, benché io non avessi parlato: "Sì, ora", e mentre la nave si raddrizzava procedendo in acqua più calme Giulia mi condusse di sotto. Non era quello il momento per i piaceri della comodità; sarebbero venuti a tempo debito con le rondini e i primi fiori. Ora, col mare agita [continua...]
Evelyn Waugh, "Ritorno a Brideshead"
Non bisogna prestargli fede [agli ubriaconi]. Ho conosciuto degli ubriaconi prima di lui. Uno dei loro peggiori difetti è la loro doppiezza. L'amore della verità è la prima cosa che dimenticano.
Evelyn Waugh, "Ritorno a Brideshead"
Quando la gente odia con tanta foga, vuol dire che odia qualcosa che ha dentro di sè. Alex sta odiando le sue grandi illusioni dell'infanzia - l'innocenza, Dio, la speranza. Lady Marchmail non può che subirlo. Le donne non sanno amare in tanti modi.
Ernest Hemingway, "Di là dal fiume e tra gli alberi"
L'amore è l'amore e il divertimento è il divertimento. Ma c'è sempre un tale silenzio quando muore un pesciolino rosso.
Douglas Adams, "Guida galattica per gli autostoppisti"
Addio, e grazie per tutto il pesce.
Cormac McCarthy, "Città della pianura"
Se potessi, cavalcherei senza mai voltarmi. Andrei avanti fino a trovare un posto in cui non ci fosse traccia di nessun giorno della mia vita.
Cormac McCarthy, "Oltre il Confine"
Disse che la gente crede che la verità di una cosa stia in quella cosa, indipendentemente dalle opinioni di coloro che la osservano [... Invece] ciò che dà significato alle cose è unicamente la storia di cui queste sono state partecipi. Ma dov'è collocata quella storia?
Cormac McCarthy, "Oltre il Confine"
Lì dove le aspettative sono poche, le delusioni sono rare.
Franz Kafka, "Lettera a Oskar Pollak nov.1903"
Ma è bene se la coscienza riceve larghe ferite perché in tal modo diventa più sensibile a ogni morso. Bisognerebbe leggere, credo, soltanto libri che mordono e pungono. Se il libro che stiamo leggendo non ci sveglia come un pugno che ci martella sul cranio, perché dunque lo leggiamo? Buon Dio, saremmo felici anche se non avessimo dei libri, e quei libri che ci rendono felici potremmo, a rigore, sc [continua...]
Cormac McCarthy, "Cavalli Selvaggi"
I vaqueros gli chiesero di Rawlins, col quale erano stati più amici e si dimostrarono dispiaciuti che non tornasse, ma dissero che un uomo perde troppe cose quando lascia il proprio paese. Secondo loro non era un capriccio del caso che un uomo nascesse in un posto e non in un altro, e aggiunsero che il clima e le stagioni di una terra forgiavano anche il destino e il carattere degli uomini, cose c [continua...]
Cormac McCarthy, "Cavalli Selvaggi"
I nomi delle cose che hanno il potere di piegarci cambiano col tempo. Le convenzioni sociali e l'autorità lasciano il posto alle malattie.
Stig Dagerman, "Il nostro bisogno di consolazione"
Mi manca la fede e non potrò mai, quindi, essere un uomo felice, perché un uomo felice non può avere il timore che la propria vita sia solo un vagare insensato verso una morte certa.
Roger Deakin, "Un anno a Walnut Tree"
Gli spazi naturali, i grandi spazi aperti, sono importanti per tutti noi, soprattutto per chi vive in città. Ci basta sapere che esistono.
Louis-Ferdinand Céline, "Viaggio al Termine della Notte"
Non credete mai a prima vista all'infelicità degli uomini. Chiedetegli se riescono ancora a dormire... Se sì, va tutto bene. Basta quello.
Roger Deakin, "Un anno a Walnut Tree"
I libri sono come i semi: prendono vita quando li leggiamo, dispiegando i loro rami e le loro foglie. Sento il bisogno di circondarmi tanto di alberi quanto di libri, e costruire gli scaffali della biblioteca è come piantare un bosco.
George Sand, "Storia della mia vita"
Ve n’è uno [un Preludio] che gli fu ispirato da una di quelle lugubri serate di pioggia che gettano l’animo in un terribile stato di prostrazione. Quel giorno l’avevamo lasciato in buona salute, Maurice e io, per recarci a Palma e acquistare alcune cose di cui avevamo necessità. Era venuta la pioggia, i torrenti erano straripati, avevamo impiegato sei ore per percorrere tre leghe e trovarci, poi, [continua...]
Philip Roth, "Intervista"
Alla fine della sua vita il pugile Joe Louis disse: "Ho fatto del mio meglio con i mezzi a mia disposizione". È esattamente quello che direi oggi del mio lavoro. Ho deciso che ho chiuso con la narrativa. Non voglio leggerla, non voglio scriverla, e non voglio nemmeno parlarne.
Stephen King, "L'Incendiaria"
"Andrà tutto bene" le ripeté e la cullò, senza crederci lui per primo; ma era la litania, il salterio, la voce dell'adulto che dalla scura voragine del tempo invoca nel pozzo di infelicità dell'infanzia terrorizzata; era ciò che si diceva quando le cose andavano male; era il lumicino notturno che non poteva scacciare il mostro dallo stanzino ma che forse avrebbe potuto tenerlo a bada per un po'; e [continua...]
François-René de Chateaubriand, "Memorie d'oltretomba"
Ma ciò che davvero si deve ammirare in Bretagna è la luna che si alza sulla terra e cala nel mare. Nominata da Dio governatrice dell'abisso, come il sole la luna ha le sue nuvole, i suoi vapori, i suoi raggi, le sue ombre. A differenza del sole, però, non si ritira in solitudine: un corteggio di stelle l'accompagna. Quanto più, sulla mia riva natale, la luna discende verso il limite del cielo, tan [continua...]
Ted Chiang, "Storia della tua vita"
Considerate il fenomeno della luce che incontra l'acqua secondo un certo angolo, e che poi la attraversa secondo un angolo diverso. Spiegatelo dicendo che la differenza dell'indice di rifrazione ha causato il cambiamento di direzione della luce, e vedrete il mondo come lo vedono gli esseri umani. Spiegatelo dicendo che la luce ha reso minimo il tempo necessario per arrivare a destinazione, e vedre [continua...]
Norman McLean, "In mezzo scorre il fiume"
Quello della pesca è un mondo creato a parte, che contiene altri mondi separati e speciali: uno di questi è la pesca di pesci grossi in un torrente piccolo dove non c'è abbastanza mondo né acqua da contenere pesce e pescatore, e i salici sulla riva sono tutti contro il pescatore.
Tiziano Terzani, "Buonanotte, signor Lenin"
Per decenni l'Occidente ha avuto paura di tutto quello che quel cadavere rappresentava e ispirava. Ora mi viene come una gran paura per quello che avverrà nel vuoto lasciato da quel cadavere. Come è possibile che tutti i sogni e le sofferenze cominciati nel 1917 coi dieci giorni che scossero il mondo siano finiti così in tre giorni d'agosto che non hanno scosso granché? Possibile che la Grande Riv [continua...]
Tiziano Terzani, "Buonanotte, signor Lenin"
E' anche vero che là dove non era al potere, ma restava come un'alternativa d'opposizione - nei paesi dell'Europa Occidentale, per esempio -, il comunismo non è stato solo distruttivo, ma anzi ha contribuito al progresso sociale della gente. Come sistema di potere, fondato sull'intolleranza e sul terrore, il comunismo doveva finire. Ma come idea di sfida all'ordine costituito? Come grido di battag [continua...]
Tiziano Terzani, "Buonanotte, signor Lenin"
Possibile che da tutto quel che sull'Unione Societica avevo letto sui giornali negli ultimi anni non avessi capito quanto disperante fosse lo stato di questo paese? Possibile che per decenni abbiamo avuto paura di questo paese, di questa gente? Se Mosca avesse mai deciso di lanciare un attacco contro l'Occidente, all'ultimo momento sarebbe caduta la linea telefonica con cui dare l'ordine, sarebbe [continua...]
Tiziano Terzani, "Buonanotte, signor Lenin"
Sembra che tutti partano dall'idea che l'Islam sta travolgendo il mondo e che dovunque crescono delle moschee. Grazie a Dio, no! mi vien da dire dentro di me. In qualche modo non riesco a disfarmi di un pregiudizio da crociato nei confronti di questa religione le cui manifestazioni mi lasciano sempre con un velo di paura, un filo di inquietudine. Persino la conversazione con questi giovani mi lasc [continua...]
Tiziano Terzani, "Buonanotte, signor Lenin"
Il sistema comunista, che per decenni ha determinato la vita di tutti, e spessissimo anche la loro morte, sta crollando. Ma d'un tratto è come se quel sistema fosse stato importaro da qualcuno venuto dallo spazio, come se nessuno quaggiù avesse contribuito a tenerlo in piedi. La cosa alla "Io non c'ero e, se c'ero, ero una vittima" è pateticamente incominciata. In questi giorni incontro solo gente [continua...]
Tiziano Terzani, "Buonanotte, signor Lenin"
Anche a occhi chiusi ormai riconosco il socialismo. Forse è l'odore della benzina mal raffinata, ma appena mi affaccio al portellone dell'aereo che mi ha portato qui, so che sono arrivato in uno di quei paesi dove i poliziotti ti guardano come se tu avessi appena commesso un delitto, dove bisogna fare attenzione a quel che si scrive nella dichiarazione della dogana, dove bisogna pensare che i tele [continua...]
Stephen King, "Pet Sematary"
I giorni che ci sembrano autenticamente buoni in tutti i sensi, sono abbastanza rari. Secondo Louis, nella migliore delle ipotesi le giornate così assommavano a meno di un mese, nel corso di una vita umana. in conclusione, Louis aveva l'impressione che Dio, nella sua infinita saggezza, si mostrasse assai più generoso quando si trattava di distribuire il dolore.
Carlo Cotta Ramusino, "Manuale della Pesca a Mosca 2ed."
Il fatto che il classico pescatore a mosca non sia mai raffigurato con in bocca la sigaretta, ma con in bocca la pipa, ha un suo particolare significato. La pipa infatti la si può tenere a lungo fra i denti senza bisogno di usar le mani, la sigaretta no. Inoltre le dita della mano sinistra, durante la pesca a mosca, sono sempre unte del grasso della lenza che continuamente si maneggia, da ciò la c [continua...]
Rudolf Höss, "Comandante da Auschwitz"
La vita di Höss rappresenta in modo impressionante l'abissalità spettrale, eppure tremendamente reale, di dodici anni di nazionalsocialismo. Quest'uomo dalla cultura ridotta, coi suoi ideali confusi, sempre pronto a partire all'assalto, pieno di ingenua fede nelle autorità, che nella sua ottusità spirituale e morale e nel suo zelo ambizioso diviene lo strumento preferito di Himmler per i crimini d [continua...]
Rudolf Höss, "Comandante da Auschwitz"
Centinaia di uomini e donne nel fiore degli anni andarono così alla morte tra i frutteti in fiore della fattoria (nella quale si trovavano le camere a gas), senza perlopiù intuire nulla. Questa immagine di vita e di morte rivive ancor oggi nitidamente davanti ai miei occhi.
Shlomo Venezia, "Sonderkommando Auschwitz"
Non ho più avuto una vita normale. Non ho mai potuto dire che tutto andasse bene. Tutto mi riporta al campo. Qualunque cosa faccia, qualunque cosa veda, il mio spirito torna sempre nello stesso posto. E' come se il "lavoro" che ho dovuto fare laggiù non sia mai uscito dalla mia testa... Non si esce mai, per davvero, dal Crematorio.
Heinrich Himmler, "Diari"
Sto parlando di far evacuare gli ebrei, di sterminare il popolo ebraico - scrive nei suoi appunti per un discorso in cui 'motiva' la Shoah - È una cosa facile a dirsi. Qualsiasi membro del partito vi dirà che fa parte del piano, stiamo eliminando gli ebrei, tutto qua. Ma poi hanno tutti un ebreo da salvare. Vi diranno: 'tutti gli altri sono maiali, ma questo è un ebreo di prima classe'.
Heinrich Himmler, "Diari"
Nessuno ha visto 100, 500, 1000 corpi che giacciono insieme. Aver visto cose del genere, ed essere rimasti freddi e impassibili, ci ha resi duri e freddi. È una pagina di gloria che non viene mai menzionata. Sappiamo quanto sarebbe difficile oggi, se accanto agli attacchi bomba nelle città, alle privazioni e alla guerra, ci fossero ancora gli ebrei come sabotatori segreti, agitatori e istigatori. [continua...]
Rudolf Höss, "Comandante da Auschwitz"
Dopo 20 minuti al massimo non si vedeva più alcun movimento. Il tempo richiesto dal gas per fare effetto variava da 5 a 10 minuti, a seconda se il clima era umido o asciutto, freddo o caldo. Dipendeva anche dalla qualità del gas, che non era mai la stessa, e anche dalla composizione del gruppo: se erano giovani o vecchi, in salute o malati.
Rudolf Höss, "Comandante da Auschwitz"
Una notte venne condotto un ufficiale delle SS che conoscevo bene e con il quale solo il giorno prima ero stato al circolo, aveva arrestato un ex funzionario comunista e, fidandosi della lealtà del prigioniero, gli concesse di passare da casa, ma egli fuggì, l'ufficiale delle SS fu arrestato e condannato a morte dalla corte marziale, ero così sconvolto che dovetti fare uno sforzo per estrarre la m [continua...]
Stephen King, "Le notti di Salem"
Domanda: se si chiude uno psichiatra in una stanza insieme a un uomo che crede di essere Napoleone, e ce lo si lascia per un anno (o dieci, o venti), alla fine chi esce da quella stanza? Due pazzi, o due psichiatri?
Stephen King, "Le notti di Salem"
In autunno, così cade la notte a Salem's Lot: il sole dapprima perde la sua debole presa sull'aria, raffreddandola e ricordando a tutti che l'inverno si avvicina, e sarà lungo. Si formano nuvole sottili e le ombre si allungano. Non hanno la profondità delle ombre dell'estate, perché non ci sono foglie sugli alberi o grosse nuvole in cielo a renderle spesse: sono ombre smilze, meschine, che mordono [continua...]
Gerald Green, "Olocausto"
Le esecuzioni continuarono per tutto il giorno. File di ebrei continuarono a essere condotte nella zona dietro il burrone. La terra si fece scura per il sangue ebreo. I nazisti avevano compreso qualcosa che il mondo impiegò molto tempo ad apprendere: quanto maggiore è il crimine, tanto meno la gente crederà che sia stato perpetrato.
Vasilij Grossman, "L'inferno di Treblinka"
Dobbiamo tenere a mente che di questa guerra il razzismo, il nazismo non serberanno soltanto l'amarezza della sconfitta, ma anche il ricordo fascinoso di quanto sia facile uno sterminio di massa.
Vasilij Grossman, "L'inferno di Treblinka"
Un determinato tipo di Stato non piove dal cielo, a generare un regime sono i rapporti ideologici e materiali fra i popoli. E' su questo che bisogna riflettere seriamente per poi - altrettanto seriamente - inorridire...
Vasilij Grossman, "L'inferno di Treblinka"
Parsimonio, precisione, oculatezza, attenzione maniacale alla pulizia sono caratteristiche tutt'altro che negative e tipiche di molti tedeschi. Se applicate all'agricoltura o all'industria danno il giusto frutto. L'hitlerismo le applicò ai crimini contro l'umanità: le SS del campo di lavoro polacco agivano come se stessero coltivando patate o cavolfiori.
Charles Bukowski, "Il Capitano è fuori a Pranzo"
Mi ricordo che un giorno ricevetti una lettera furibonda da un tale il quale sosteneva che non avevo diritto di dire che Shakespeare non mi piace. Troppi giovani mi avrebbero creduto senza nemmeno darsi la pena di leggere Shakespeare. Non avevo diritto di affermare una cosa simile. E così via. Non gli ho mai risposto. Lo faccio adesso. Fottiti, amico. E non mi piace nemmeno Tolstoj!
Mario Albertarelli, "L'amo e la lenza"
Io penso dunque che il perfetto pescatore non esista. La natura, maestra di tutte le cose, ha fatto in modo, creando i diversi habitat, che un uomo simile non potesse svilupparsi ed è questo suo grande messaggio di umiltà che secondo me non bisogna trascurare. Solo la natura è perfetta. Gli uomini, che con la pesca cercano di carpirle gelosi segreti, non vivono abbastanza per diventare perfetti.
Mario Albertarelli, "L'amo e la lenza"
Provai una grande ammirazione per quel pesce. Lo ammirai per il modo come difendeva la sua vita. E nello stesso tempo mi convinsi che io lo stavo pescando al meglio delle possibilità. Era una lotta tra due tipi che ci sapevano fare e giunsi ad amarlo. Ma lo volevo. Doveva morire e io lo avrei ucciso.
Robert Hughes, "La filosofia della sardina"
Io, quando giungo a gettar l'amo in torrente, non do pensieri ai pesci né agli uomini. Inetto a catturare gli uni e gli altri non resta che bearmi della luce autunnale nell'acqua. Allor che me ne stanchi, anche la pesca ha termine: ritorno a casa e bevo alla mia coppa di vino
Robert Hughes, "La filosofia della sardina"
E' giusto così: noi non abbiamo il diritto morale di preservare solo tenere attrazioni per turisti come il koala. Anche l'alterità selvaggia e terrificante incarnata in creature viventi ha i suoi diritti. E' una fortuna se, quando lanci una mosca per barramundi da un piccolo skiff in alluminio nelle acque di un ramo costiero dell'Australia settentrionale, vedi nuotarti vicino un coccodrillo più lu [continua...]
Robert Hughes, "La filosofia della sardina"
E' pre-disneyano, nel senso che non contiene la minima traccia dell'innesto sdolcinato di caratteri umani in creatura non umane che ha subissato la fantasia infantile dal giorno in cui è apparso per la prima volta sullo schermo Bambi, il cerbiatto senz'ano.
Robert Hughes, "La filosofia della sardina"
La pesca consiste in un bastone e in uno spago con un verme a un'estremità e un babbeo all'altra.
Robert Hughes, "La filosofia della sardina"
Un coglione a un capo della lenza che aspetta uno strattone all'altro capo.
Stephen King, "Stagioni Diverse"
Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, perchè le parole le immiseriscono - le parole rimpiccioliscono cose che finché erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori. Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov'è sepolto il vostro cuore segreto, come segna [continua...]

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