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Citazioni, aforismi, motti di Narrativa

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Tim O'Brien, "Le cose che portiamo"
La verità del racconto è a volte più vera della verità dell'accaduto.
Tim O'Brien, "Le cose che portiamo"
Si può sostenere che la guerra è mostruosa. Ma in verità la guerra è anche bellezza. Nonostante tutto il suo orrore, non puoi che restare a bocca aperta di fronte alla terribile maestosità del combattimento.
Tim O'Brien, "Le cose che portiamo"
Una storia di guerra vera non è mai morale. Non ammaestra, non incoraggia la virtù, non propone modelli di corretto comportamento, non trattiene gli uomini dal fare le cose che gli uomini hanno sempre fatto. Se una storia di guerra ti sembra morale, non crederci. Non c'è alcuna rettitudine. Non c'è virtù. Come prima regola empirica, dunque, puoi riconoscere una storia di guerra vera dalla sua asso [continua...]
William Faulkner, "La Grande Foresta"
Ora posso sdraiarmi di nuovo nella tenda vuota, tremando, ma solo per il freddo, perché ormai non c'è rimasto niente che valga abbastanza da far tremare un uomo: solo il ricordo e la pena per questa terra che l'uomo ha liberato dalle sue paludi e denudata e privata del fiume e in appena due generazioni, cosicché dei bianchi possono mandare avanti le piantagioni e tutte le sere tornare in treno a M [continua...]
Iosif Brodskij, "Fondamenta degli Incurabili"
Le isole non crescono. E' un piccolo particolare che il denaro - alias il futuro - non riesce ad afferrare. Quel che è peggio, costoro si sentono sfidati da questa città, perché la bellezza sfida sempre il futuro, nel quale non vede nient'altro che un presente sfiorito, impotente. La riprova migliore è l'arte moderna, che è profetica solo in quanto è povera. Forse la sola funzione delle radunate d [continua...]
Iosif Brodskij, "Fondamenta degli Incurabili"
In questa città si può versare una lacrima in diverse occasioni. Posto che la bellezza sia una particolare distribuzione della luce, quella più congeniale alla retina, la lacrima è il modo con cui la retina – come la lacrima stessa – ammette la propria incapacità di trattenere la bellezza.
Iosif Brodskij, "Fondamenta degli Incurabili"
A ventotto anni chiunque abbia un po' di cervello è un tantino decadente.
Pete Dexter, "Il cuore nero di Paris Trout"
Il governo è come la legge: non è eccessivamente sveglio, ma è tenace.
Pete Dexter, "Il cuore nero di Paris Trout"
Certa gente cerca sempre di sembrare ciò che non è, - disse la signora Mary. - Magari riesce a convincerti e certe volte se ne convince lei stessa. Poi un bel giorno le succede qualcosa che la costringe tutto d'un colpo a dimostrare che è ciò che finge d'essere. E perde completamente il senso della realtà...
Iosif Brodskij, "Fondamenta degli Incurabili"
Le superfici - cioè la prima cosa che l'occhio registra - sono spesso più eloquenti del loro contenuto, che è provvisorio per definizione, tranne, si capisce, nella vita dopo la vita.
Thomas Bernhard, "Il Soccombente"
Non era riuscito a rassegnarsi al fatto di essere stato partorito in un mondo che in sostanza e fin dall'inizio lo aveva sempre disgustato in tutto e per tutto. [...] La mia inesauribile curiosità ha impedito il mio suicidio, così lui, pensai. Esistere, in sostanza, non significa nient'altro che questo: essere disperati, così lui. Mi alzo, penso con ribrezzo a me stesso e tutto ciò che mi aspetta [continua...]
Isaac Bashevis Singer, "La famiglia Moskat"
"Che cosa fa poi di tanto malvagio, il capitalista? Il capitalista compra e vende." "E allora secondo lei, di chi sarebbe la colpa se ci troviamo nella crisi attuale?" "Della natura umana. Potete chiamare l'uomo con tutti i nomi che volete, capitalista, bolscevico, ebreo, gay, tartaro, turco, qualunque cosa, ma la verità vera è che l'uomo è una cosa schifosa. Se lo picchi, si mette a urlare. [continua...]
Isaac Bashevis Singer, "La famiglia Moskat"
Piangi per l'oro che perdesti? Non per i giorni che passaron lesti? Oltre la tomba l'or non porterai, i giorni ahimè non torneranno mai.
Isaac Bashevis Singer, "La famiglia Moskat"
Alla mia destra è Michele. Alla mia sinistra è Raffaele. Davanti a me è Uriel. Dietro di me è Gabriele. E sul mio capo la divina presenza di Dio. Nella tua mano depongo il mio spirito. Tu mi hai redento, o Signore, Dio di verità...
Hunter S. Thompson, "Hell's Angels"
Come motivazione dell'ordinanza si citava l'incidente di due anni prima alla Little Church in the Phines: "Gli imputati erano ubriachi... e sono entrati senza autorizzazione nella suddetta chiesa, senza permesso si sono impadroniti dei vestiti dei chierichetti, li hanno indossati, e hanno sfilato in parata, a piedi e in moto, in maniera impudica e facendo uso di un linguaggio abominevole e osceno. [continua...]
Hunter S. Thompson, "Hell's Angels"
"A tutti è capitato di fare il salto. Sai cos'è? E' quando dai gas in curva e sei a centoventi, centotrenta all'ora e la moto inizia a scivolare... scivola verso l'esterno della curva finchè non trova il cordola, il guardrail, il bordo non asfaltato della strada o quel cazzo che c'è, e lì gira... quello che si dice "decollare", amico. Una notte andai con la moto su una strada sdrucciolevole pe [continua...]
Edward Bunker, "Educazione di una canaglia"
Sono convinto che chi non legge resta uno stupido. Anche se nella vita sa destreggiarsi, il fatto di non ingerire regolarmente parole scritte lo condanna ineluttabilmente all'ignoranza, indipendentemente dai suoi averi e dalle sue attività.
Ernest Hemingway, "Verdi Colline d'Africa"
Quel che si prova uccidendo non si può condividere con nessuno.
Kent Haruf, "Le nostre anime di notte"
Sto parlando di attraversare la notte insieme. E di starsene al caldo nel letto, come buoni amici. Starsene a letto insieme, e tu ti fermi a dormire. Le notti sono la cosa peggiore non trovi?
Kent Haruf, "Vincoli. Alle origini di Holt"
Questo libro è per le spighe di grano, per le mucche, per i cieli d'estate e la neve, per le stelle e l'erba, per la polvere e il dondolo, per una crostata di ciliegie e per le cartoline; ma questo libro è soprattutto per gli acerbi ragazzi che eravamo, per i dettagli in cui ci siamo persi, per i guai che ci hanno ammaccato, e per la porta che siamo riusciti ad aprire, finalmente liberi di vivere [continua...]
Israel Joshua Singer, "La famiglia Karnowski"
Niente di nuovo, rabbi Karnowski, sempre la stessa vecchia storia. L'abbiamo già visto accadere a Spira e a Praga, a Cracovia e a Parigi, a Roma e a Padova. Da quando gli abrei sono ebrei, la plebaglia brucia i loro libri sacri, marchia i loro abiti con segni distintivi, ne disperde le comunità, ne perseguita gli eruditi. E nonostante tutto siamo ancora qui. Del resto, non è solo con gli ebrei che [continua...]
Andy McNab, "Forza Bruta"
Lynn disse: "Ti preoccupi della sorveglianza nel Regno Unito, ma gli italiani sono fra i più spiati al mondo. Settantasei telefoni intercettati ogni centomila persone. Divertente. La costituzione italiana garantisce la privacy dell'informazione e nel 2003 hanno anche istituito un'apposita autorità di vigilanza, ma le intercettazioni telefoniche e ambientali sono uno sport nazionale, non soltanto d [continua...]
Andy McNab, "Fuoco Incrociato"
Riuscii a finire non soltanto il curry ma anche uno strudel e un caffè prima che loro terminassero la prima portata. Mi ero chiesto spesso se non c'era un po' di arabo in me. Quando si trattava di cibo, io volevo solo mangiare, ruttare e portare via i coglioni.
Edward Abbey, "Desert solitaire. Una stagione nella natura selvaggia"
Sono quasi disposto a credere che questa dolce terra verginale e primitiva sarà grata per la mia partenza e l'assenza di turisti. Grata per la nostra partenza? Un'altra espressione di vanità umana. La migliore qualità di queste pietre, piante e animali, di questo panorama desertico è la manifesta indifferenza alla nostra presenza, alla nostra assenza, al nostro arrivo, permanenza o partenza. Il [continua...]
Edward Abbey, "Desert solitaire. Una stagione nella natura selvaggia"
Non ho intenzione di andare in cerca dei nascondigli e spaventarli e farli scappare, noi abbiamo bisogno dei coyote nell'Arches National Monument. Un estremo bisogno. E anche nel resto della nazione, se è per questo. Ne abbiamo bisogno più di quanto ci servano altre persone - già in surplus eccessivi - o altri cani domestici, che in tutta onestà potrebbero e dovrebbero essere macinati e trasformat [continua...]
Edward Abbey, "Desert solitaire. Una stagione nella natura selvaggia"
Le montagne sono quasi senza neve, a parte alcune chiazze nei canaloni sui versanti rivolti a nord. Quelle distese di neve rinsecchite sono comunque consolanti. Mi rassicurano con la promessa che se quaggiù il caldo si facesse intollerabile potrei sempre rifugiarmi per un paio di giorni alla settimana sulle montagne. Sapere che ho un rifugio a disposizione rende più sopportabile l'inferno silenzio [continua...]
Evelyn Waugh, "Ritorno a Brideshead"
In quell'attimo, con le sue labbra che mi sfioravano l'orecchio e il respiro caldo di lei nel vento salmastro, Giulia bisbigliò, benché io non avessi parlato: "Sì, ora", e mentre la nave si raddrizzava procedendo in acqua più calme Giulia mi condusse di sotto. Non era quello il momento per i piaceri della comodità; sarebbero venuti a tempo debito con le rondini e i primi fiori. Ora, col mare agita [continua...]
Evelyn Waugh, "Ritorno a Brideshead"
Non bisogna prestargli fede [agli ubriaconi]. Ho conosciuto degli ubriaconi prima di lui. Uno dei loro peggiori difetti è la loro doppiezza. L'amore della verità è la prima cosa che dimenticano.
Evelyn Waugh, "Ritorno a Brideshead"
Quando la gente odia con tanta foga, vuol dire che odia qualcosa che ha dentro di sè. Alex sta odiando le sue grandi illusioni dell'infanzia - l'innocenza, Dio, la speranza. Lady Marchmail non può che subirlo. Le donne non sanno amare in tanti modi.
Ernest Hemingway, "Di là dal fiume e tra gli alberi"
L'amore è l'amore e il divertimento è il divertimento. Ma c'è sempre un tale silenzio quando muore un pesciolino rosso.
Douglas Adams, "Guida galattica per gli autostoppisti"
Addio, e grazie per tutto il pesce.
Cormac McCarthy, "Città della pianura"
Se potessi, cavalcherei senza mai voltarmi. Andrei avanti fino a trovare un posto in cui non ci fosse traccia di nessun giorno della mia vita.
Cormac McCarthy, "Oltre il Confine"
Disse che la gente crede che la verità di una cosa stia in quella cosa, indipendentemente dalle opinioni di coloro che la osservano [... Invece] ciò che dà significato alle cose è unicamente la storia di cui queste sono state partecipi. Ma dov'è collocata quella storia?
Cormac McCarthy, "Oltre il Confine"
Lì dove le aspettative sono poche, le delusioni sono rare.
Franz Kafka, "Lettera a Oskar Pollak nov.1903"
Ma è bene se la coscienza riceve larghe ferite perché in tal modo diventa più sensibile a ogni morso. Bisognerebbe leggere, credo, soltanto libri che mordono e pungono. Se il libro che stiamo leggendo non ci sveglia come un pugno che ci martella sul cranio, perché dunque lo leggiamo? Buon Dio, saremmo felici anche se non avessimo dei libri, e quei libri che ci rendono felici potremmo, a rigore, sc [continua...]
Cormac McCarthy, "Cavalli Selvaggi"
I vaqueros gli chiesero di Rawlins, col quale erano stati più amici e si dimostrarono dispiaciuti che non tornasse, ma dissero che un uomo perde troppe cose quando lascia il proprio paese. Secondo loro non era un capriccio del caso che un uomo nascesse in un posto e non in un altro, e aggiunsero che il clima e le stagioni di una terra forgiavano anche il destino e il carattere degli uomini, cose c [continua...]
Cormac McCarthy, "Cavalli Selvaggi"
I nomi delle cose che hanno il potere di piegarci cambiano col tempo. Le convenzioni sociali e l'autorità lasciano il posto alle malattie.
Stig Dagerman, "Il nostro bisogno di consolazione"
Mi manca la fede e non potrò mai, quindi, essere un uomo felice, perché un uomo felice non può avere il timore che la propria vita sia solo un vagare insensato verso una morte certa.
Roger Deakin, "Un anno a Walnut Tree"
Gli spazi naturali, i grandi spazi aperti, sono importanti per tutti noi, soprattutto per chi vive in città. Ci basta sapere che esistono.
Louis-Ferdinand Céline, "Viaggio al Termine della Notte"
Non credete mai a prima vista all'infelicità degli uomini. Chiedetegli se riescono ancora a dormire... Se sì, va tutto bene. Basta quello.
Roger Deakin, "Un anno a Walnut Tree"
I libri sono come i semi: prendono vita quando li leggiamo, dispiegando i loro rami e le loro foglie. Sento il bisogno di circondarmi tanto di alberi quanto di libri, e costruire gli scaffali della biblioteca è come piantare un bosco.
George Sand, "Storia della mia vita"
Ve n’è uno [un Preludio] che gli fu ispirato da una di quelle lugubri serate di pioggia che gettano l’animo in un terribile stato di prostrazione. Quel giorno l’avevamo lasciato in buona salute, Maurice e io, per recarci a Palma e acquistare alcune cose di cui avevamo necessità. Era venuta la pioggia, i torrenti erano straripati, avevamo impiegato sei ore per percorrere tre leghe e trovarci, poi, [continua...]
Philip Roth, "Intervista"
Alla fine della sua vita il pugile Joe Louis disse: "Ho fatto del mio meglio con i mezzi a mia disposizione". È esattamente quello che direi oggi del mio lavoro. Ho deciso che ho chiuso con la narrativa. Non voglio leggerla, non voglio scriverla, e non voglio nemmeno parlarne.
Stephen King, "L'Incendiaria"
"Andrà tutto bene" le ripeté e la cullò, senza crederci lui per primo; ma era la litania, il salterio, la voce dell'adulto che dalla scura voragine del tempo invoca nel pozzo di infelicità dell'infanzia terrorizzata; era ciò che si diceva quando le cose andavano male; era il lumicino notturno che non poteva scacciare il mostro dallo stanzino ma che forse avrebbe potuto tenerlo a bada per un po'; e [continua...]
François-René de Chateaubriand, "Memorie d'oltretomba"
Ma ciò che davvero si deve ammirare in Bretagna è la luna che si alza sulla terra e cala nel mare. Nominata da Dio governatrice dell'abisso, come il sole la luna ha le sue nuvole, i suoi vapori, i suoi raggi, le sue ombre. A differenza del sole, però, non si ritira in solitudine: un corteggio di stelle l'accompagna. Quanto più, sulla mia riva natale, la luna discende verso il limite del cielo, tan [continua...]
Ted Chiang, "Storia della tua vita"
Considerate il fenomeno della luce che incontra l'acqua secondo un certo angolo, e che poi la attraversa secondo un angolo diverso. Spiegatelo dicendo che la differenza dell'indice di rifrazione ha causato il cambiamento di direzione della luce, e vedrete il mondo come lo vedono gli esseri umani. Spiegatelo dicendo che la luce ha reso minimo il tempo necessario per arrivare a destinazione, e vedre [continua...]
Norman McLean, "In mezzo scorre il fiume"
Quello della pesca è un mondo creato a parte, che contiene altri mondi separati e speciali: uno di questi è la pesca di pesci grossi in un torrente piccolo dove non c'è abbastanza mondo né acqua da contenere pesce e pescatore, e i salici sulla riva sono tutti contro il pescatore.
Tiziano Terzani, "Buonanotte, signor Lenin"
Per decenni l'Occidente ha avuto paura di tutto quello che quel cadavere rappresentava e ispirava. Ora mi viene come una gran paura per quello che avverrà nel vuoto lasciato da quel cadavere. Come è possibile che tutti i sogni e le sofferenze cominciati nel 1917 coi dieci giorni che scossero il mondo siano finiti così in tre giorni d'agosto che non hanno scosso granché? Possibile che la Grande Riv [continua...]
Tiziano Terzani, "Buonanotte, signor Lenin"
E' anche vero che là dove non era al potere, ma restava come un'alternativa d'opposizione - nei paesi dell'Europa Occidentale, per esempio -, il comunismo non è stato solo distruttivo, ma anzi ha contribuito al progresso sociale della gente. Come sistema di potere, fondato sull'intolleranza e sul terrore, il comunismo doveva finire. Ma come idea di sfida all'ordine costituito? Come grido di battag [continua...]
Tiziano Terzani, "Buonanotte, signor Lenin"
Possibile che da tutto quel che sull'Unione Societica avevo letto sui giornali negli ultimi anni non avessi capito quanto disperante fosse lo stato di questo paese? Possibile che per decenni abbiamo avuto paura di questo paese, di questa gente? Se Mosca avesse mai deciso di lanciare un attacco contro l'Occidente, all'ultimo momento sarebbe caduta la linea telefonica con cui dare l'ordine, sarebbe [continua...]
Tiziano Terzani, "Buonanotte, signor Lenin"
Sembra che tutti partano dall'idea che l'Islam sta travolgendo il mondo e che dovunque crescono delle moschee. Grazie a Dio, no! mi vien da dire dentro di me. In qualche modo non riesco a disfarmi di un pregiudizio da crociato nei confronti di questa religione le cui manifestazioni mi lasciano sempre con un velo di paura, un filo di inquietudine. Persino la conversazione con questi giovani mi lasc [continua...]
Tiziano Terzani, "Buonanotte, signor Lenin"
Il sistema comunista, che per decenni ha determinato la vita di tutti, e spessissimo anche la loro morte, sta crollando. Ma d'un tratto è come se quel sistema fosse stato importaro da qualcuno venuto dallo spazio, come se nessuno quaggiù avesse contribuito a tenerlo in piedi. La cosa alla "Io non c'ero e, se c'ero, ero una vittima" è pateticamente incominciata. In questi giorni incontro solo gente [continua...]
Tiziano Terzani, "Buonanotte, signor Lenin"
Anche a occhi chiusi ormai riconosco il socialismo. Forse è l'odore della benzina mal raffinata, ma appena mi affaccio al portellone dell'aereo che mi ha portato qui, so che sono arrivato in uno di quei paesi dove i poliziotti ti guardano come se tu avessi appena commesso un delitto, dove bisogna fare attenzione a quel che si scrive nella dichiarazione della dogana, dove bisogna pensare che i tele [continua...]
Stephen King, "Pet Sematary"
I giorni che ci sembrano autenticamente buoni in tutti i sensi, sono abbastanza rari. Secondo Louis, nella migliore delle ipotesi le giornate così assommavano a meno di un mese, nel corso di una vita umana. in conclusione, Louis aveva l'impressione che Dio, nella sua infinita saggezza, si mostrasse assai più generoso quando si trattava di distribuire il dolore.
Carlo Cotta Ramusino, "Manuale della Pesca a Mosca 2ed."
Il fatto che il classico pescatore a mosca non sia mai raffigurato con in bocca la sigaretta, ma con in bocca la pipa, ha un suo particolare significato. La pipa infatti la si può tenere a lungo fra i denti senza bisogno di usar le mani, la sigaretta no. Inoltre le dita della mano sinistra, durante la pesca a mosca, sono sempre unte del grasso della lenza che continuamente si maneggia, da ciò la c [continua...]
Rudolf Höss, "Comandante da Auschwitz"
La vita di Höss rappresenta in modo impressionante l'abissalità spettrale, eppure tremendamente reale, di dodici anni di nazionalsocialismo. Quest'uomo dalla cultura ridotta, coi suoi ideali confusi, sempre pronto a partire all'assalto, pieno di ingenua fede nelle autorità, che nella sua ottusità spirituale e morale e nel suo zelo ambizioso diviene lo strumento preferito di Himmler per i crimini d [continua...]
Rudolf Höss, "Comandante da Auschwitz"
Centinaia di uomini e donne nel fiore degli anni andarono così alla morte tra i frutteti in fiore della fattoria (nella quale si trovavano le camere a gas), senza perlopiù intuire nulla. Questa immagine di vita e di morte rivive ancor oggi nitidamente davanti ai miei occhi.
Shlomo Venezia, "Sonderkommando Auschwitz"
Non ho più avuto una vita normale. Non ho mai potuto dire che tutto andasse bene. Tutto mi riporta al campo. Qualunque cosa faccia, qualunque cosa veda, il mio spirito torna sempre nello stesso posto. E' come se il "lavoro" che ho dovuto fare laggiù non sia mai uscito dalla mia testa... Non si esce mai, per davvero, dal Crematorio.
Heinrich Himmler, "Diari"
Sto parlando di far evacuare gli ebrei, di sterminare il popolo ebraico - scrive nei suoi appunti per un discorso in cui 'motiva' la Shoah - È una cosa facile a dirsi. Qualsiasi membro del partito vi dirà che fa parte del piano, stiamo eliminando gli ebrei, tutto qua. Ma poi hanno tutti un ebreo da salvare. Vi diranno: 'tutti gli altri sono maiali, ma questo è un ebreo di prima classe'.
Heinrich Himmler, "Diari"
Nessuno ha visto 100, 500, 1000 corpi che giacciono insieme. Aver visto cose del genere, ed essere rimasti freddi e impassibili, ci ha resi duri e freddi. È una pagina di gloria che non viene mai menzionata. Sappiamo quanto sarebbe difficile oggi, se accanto agli attacchi bomba nelle città, alle privazioni e alla guerra, ci fossero ancora gli ebrei come sabotatori segreti, agitatori e istigatori. [continua...]

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