Facebook | Commenta | È giovedì 07/07/2022

AUTORE: Charles Sheffield

TRATTO DA: Le guide dell'infinito

"Qualche pazzoide ha approfittato dell'alto livello di attività dei nostri lanci... stanno accadendo così tante cose che ci vorrà un po' di tempo perché qualcuno si renda conto che è in corso un attacco."
Hans si era inserito nelle frequenze radio e le stava passando in rassegna una dopo l'altra. "Silenzio radio dalla Cina. Guardate lo schermo. Quelli devono essere i missili degli Stati Uniti. il contrattacco"
Un fitto grappolo di punti di luce stava sfrecciando fuori sorvolando il Polo Nord. Allo stesso tempo un nuovo sole si stava levando dalla Siberia orientale. Più di duemila lanci di missili erano stati registrati in meno di tre minuti.
Le scintille non erano più concentrate in una fascia intorno all'equatore della Terra. Adesso coprivano tutto il globo come un reticolato luminoso, più serrato sull'emisfero settentrionale e il polo. La dottoressa lanciò un'occhiata sorpresa all'esplosione biancoazzurra che sbocciava là dove si trovava Mosca.
Gli schermi del sistema di ricognizione stavano raccontando una storia agghiacciante. Ogni pochi secondi la proiezione dettagliata cambiava per mostrare una nuova esplosione. Non c'era il tempo per identificare ciascuna città prima che svanisse per sempre nel bagliore della fusione dell'idrogeno.
Wolfgang e Charlene erano immobili fianco a fianco, davanti allo schermo più grande. Questo mostrava ancora la scena dall'orbita geostazionaria. Ancora una volta la scena sfavillava di balenanti tremolii di luce, ma questi, adesso, non erano il risultato della simulazione del computer. Erano esplosioni, testate multiple, megatoni multipli. L'intero emisfero era butterato da pustole scure di nuvole, a mano a mano che gli edifici, i ponti, le strade, le case, le piante, gli animali e gli esseri umani venivano vaporizzati e trasportati in alto nella stratosfera.
Le esplosioni continuarono nell'orrendo silenzio della proiezione che pareva peggio di qualunque rumore.
L'orbita aveva continuato a muovere la Stazione Spaziale Salter sempre più a occidente, sul lato della Terra illuminato dal sole. Adesso guardavano giù direttamente sull'oceano Atlantico. Le minuscole ulcere scure sulla faccia della Terra si erano allargate e fuse tra loro. La maggior parte dell'Europa era oscurata da un pennacchio di fumo, illuminato dall'interno da lampi avvampanti e tempeste di fuoco che avvampavano in superficie. La costa orientale degli Stati Uniti avrebbe dovuto comparire alla loro vista, ma era nascosta da una torbida massa ininterrotta di nuvole e di polvere.
E i missili venivano ancora lanciati. A mano a mano che i missili nemici colpivano i loro bersagli e svanivano dalle proiezioni, nuovi punti di luce abbagliante si levavano, come la Fenice, dal ribollente sconvolgimento dove un tempo si erano trovati gli Stati Uniti, intraprendendo il loro percorso sopra il polo in direzione dell'Asia. Le mani che li guidavano e li controllavano potevano anche essere morte, ma le loro istruzioni erano state fissate da tempo nel computer di controllo. Se non c'era più nessuno in vita per fermarli, la pioggia nucleare avrebbe continuato a cadere fino a quando tutti gli arsenali non fossero stati svuotati.

COMMENTO ALLA CITAZIONE:

Centinaia di navette stanno lasciando la Terra per raggiungere la Stazione Spaziale e lavorarvi nei laboratori scientifici, fuggendo dai problemi politici ed ambientali che hanno reso il pianeta un covo di crisi irrisolvibili. Le navette sono monitorate da radar, ma gli addetti al monitoraggio degli arrivi si accorgono che troppi puntini rossi sono presenti sui radar, e si rendono conto che, sfruttando il caos delle navette che intasano i radar del nemico, sulla terra è alla fine scoppiata l'inevitabile guerra nucleare. Sicché si ritrovano ad essere gli spettatori della terra al suo ultimo giorno, testimoni della morte del pianeta.
Il testo è incompleto, ho evirate alcune parti per avere un riepilogo più breve degli accadimenti, ciò che ho tolto è comunque poca roba e non fondamentale fuori dalla lettura del libro.

Citazione inserita il
Categoria: NARRATIVA

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