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Ludwig Wittgenstein

Pensieri diversi

Si sente di continuo ripetere l’osservazione che la filosofia non fa mai un vero progresso, che ancora ci occupiamo degli stessi problemi filosofici di cui già si occupavano i greci. Chi dice questo non capisce però la ragione per cui così deve essere. la ragione è che il nostro linguaggio è rimasto lo stesso e ci seduce di continuo verso gli stessi interrogativi. Finché vi sarà un verbo “essere” che sembra funzionare come “mangiare” e “bere”, finché vi saranno aggettivi come “identico”, “vero”, “falso”, “possibile”, finché si continuerà a parlare di uno scorrere del tempo e di un estendersi dello spazio eccetera, eccetera, finché ci sarà tutto questo gli uomini seguiteranno a imbattersi nelle stesse enigmatiche difficoltà e continueranno a guardare fisso qualcosa che nessuna spiegazione sembra poter eliminare.

COMMENTO ALLA CITAZIONE:

Questo è anche il problema principale da affrontare nei confronti della religione, perché la religione nasce appunto come tentativo di rispondere a queste domande enigmatiche, tentativo peraltro tra i più infantili e beffardi. Nel complesso, meglio la più stupida delle indagini filosofiche che la più apparentemente pacifica delle religioni.
Si badi che tutto il discorso è in piena armonia con la filosofia di Severino: quest'ultimo si incentra più sul tempo, Wittgenstein sul linguaggio ma analizzate bene cosa dice sul tempo Wittgenstein qui ed è proprio ciò che dice Severino. La contraddizione è nel linguaggio. Si vedano anche da Le Ricerche Filosofiche: Lo stato civile della contraddizione, o il suo stato nel mondo civile: questo è il problema filosofico.

Citazione inserita il 26/04/2017
Categoria: FILOSOFIA




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