Ogni grande crescita porta di fatto con sé un enorme sbriciolamento e deperimento: la sofferenza, i sintomi della decadenza appartengono alle epoche che fanno enormi passi in avanti; ogni potente o tremendo movimento dell’umanità ha creato nello stesso tempo un movimento nichilista.
Se venisse nel mondo la forma estrema del pessimismo, il vero nichilismo, in certe circostanze ciò sarebbe indizio d'una crescita incisiva ed essenzialissima, indizio del passaggio a nuove condizioni di esistenza. Questo io ho capito.
E' paradigmatico come Nietzsche scrivesse queste note in un momento paradigmatico per la Germania che, raggiunto un culmine intellettuale forse paragonabile a quello greco dell'antichità, sprofondò nella più profonda nichilistica barbarie e proprio Nietzsche da quella barbarie fu preso come icona. Vedasi anche quanto dice
Adorno. Richiama anche il cosiddetto nichilismo eroico di Junger teorizzato soprattutto in Oltre la linea: per superare il nichilismo bisogna non combatterlo ma assecondarlo, gettarvisi dentro ma non con abbandono bensì con vigore, per spingerlo con la forza della volontà al suo meridiano zero e poterne poi, sempre con la volontà di potenza, risalirne la dolorosa china.
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