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AUTORE: Richard Preston

TRATTO DA: Area di contagio

Ebola Zaire attacca tutti gli organi e i tessuti del corpo umano tranne le ossa e i muscoli scheletrici: è un parassita perfetto, dato che trasforma virtualmente ogni parte del corpo in un ammasso semiliquido di particelle virali. In qualche modo, le sette misteriose proteine di Ebola lavorano insieme con la spietatezza di una macchina tesa alla distruzione totale dell'organismo. A mano a mano che l'infezione progredisce, grumi di sangue si formano nel circolo ematico, il sangue si fa più denso, la circolazione più lenta, e i grumi [...] compongono una sorta di mosaico che va a formarsi sul rivestimento dei vasi sanguigni. Il mosaico si ispessisce e produce altri grumi che vengono trasportati attraverso il circolo ematico nei piccoli capillari, dove si insediano. In questo modo, svariate parti del corpo non sono più irrorate dal sangue, il che dà il via a processi di necrosi nel cervello, nel fegato, nei reni, nei polmoni, nell'intestino, nei testicoli, nelle mammelle (negli uomini come nelle donne) e nell'epidermide su cui compaiono chiazze rosse, dette «petecchie», a indicare la presenza di emorragie sottocutanee. 
Ebola attacca con particolare ferocia il tessuto connettivo, si moltiplica nel collagene [che] si trasforma in una sorta di poltiglia, e gli strati più profondi dell'epidermide muoiono e si liquefanno. In superficie, invece, esplodono minuscole vesciche bianche e rosse che rispondono al nome di esantema maculopapulare. [...] 
Sulla pelle compaiono anche lacerazioni spontanee da cui sgorga sangue emorragico. Le chiazze rosse si moltiplicano e si allargano fondendosi insieme fino a diventare estesissimi ematomi, la pelle si fa molle e cedevole, e si strappa se sottoposta a una pressione anche lieve. La bocca sanguina e così le gengive, e a volte si verificano emorragie delle ghiandole salivari — letteralmente tutti gli orifizi del corpo, i piccoli come i grandi, sanguinano.
La lingua assume una tonalità rosso brillante, quindi si stacca per venire ingoiata o sputata. [...]
Può anche capitare che la pelle della lingua si laceri durante gli accessi di vomito nero. Altrettanto facilmente può staccarsi il rivestimento della trachea, e il tessuto morto scivola nei polmoni o viene espulso con l'espettorato. Il cuore sanguina all'interno; il muscolo cede e negli atri e nei ventricoli si verificano emorragie; con i battiti, il sangue viene espulso dal cuore e va a riempire la cavità toracica. Il cervello si intasa di globuli rossi [...]
Infine, Ebola aggredisce il rivestimento dei bulbi oculari, che a volte si riempiono di sangue provocando cecità. Piccole gocce di sangue compaiono sulle palpebre e rigano le guance dell'ammalato, senza coagularsi. [...]
Benché gli organi interni siano ormai intasati di sangue coagulato, quello che fuoriesce dal corpo non si raggruma e assomiglia al siero della ricotta. Basta versarne un po' in una provetta per accorgersi che è ormai distrutto. I globuli rossi sono morti. [...]
Ebola attiva una necrosi strisciante, discontinua, che interessa tutti gli organi interni. Il fegato si gonfia e diventa giallo, comincia a liquefarsi e infine si spacca. Profonde fenditure lo attraversano per tutta la superficie fino a quando l'organo muore e imputridisce. Intasati da grumi sanguigni e cellule morte, i reni smettono di funzionare. Con la cessazione delle funzioni renali, l'urina intossica il sangue, la milza si tramuta in un unico, enorme agglomerato di sangue solidificato, grande più o meno come una palla da baseball. Spesso anche l'intestino si satura di sangue. Il suo rivestimento muore, si distacca e viene eliminato con le feci insieme con grandi quantitativi di sangue. Negli uomini, i testicoli si gonfiano e assumono una colorazione livida, lo sperma si satura di Ebola e a volte i capezzoli sanguinano. Nelle donne, le labbra della vagina si fanno blu, livide e sporgenti, e può verificarsi una massiccia emorragia vaginale. Il virus ha inoltre effetti devastanti sulle donne incinta. Il feto, abortito spontaneamente, di solito è infetto e presenta i primi sintomi della malattia: occhi arrossati e naso sanguinante.
Ebola distrugge il cervello più ampiamente e più diffusamente di quanto faccia il virus Marburg, e spesso nello stadio terminale le sue vittime soffrono di crisi epilettiche. Durante le convulsioni, genericamente indicate come attacchi di «grand mal», tutto il corpo comincia a rabbrividire e a tremare, e gli occhi, che a volte colano sangue, si rovesciano all'indietro. Spesso, il sangue del paziente finisce con lo spargersi tutt'intorno, e forse tale fenomeno è una delle riuscite strategie di Ebola, che ha così maggiori possibilità di introdursi in un altro ospite.

Categoria: SCIENZE

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