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Citazioni, aforismi, motti di Scienze

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Sigmund Freud, "Il Disagio della Civiltà"
E', come si vede, semplicemente il programma del principio di piacere che pone lo scopo della vita. Questo principio domina fin dall'inizio il funzionamento dell'apparato psichico. [...] Il disegno di rendere l'uomo felice non fa parte del piano della "creazione". [...] Noi siamo fatti in modo da poter godere intensamente soltanto del contrasto, solo pochissimo invece dello stato.
Sigmund Freud, "Il Disagio della Civiltà"
Di tutte le parti della teoria analitica che si sono sviluppate a poco a poco, la teoria delle pulsioni è quella che è andata avanti a tentoni nel modo più faticoso. [...] Nell'assoluta incertezza degli inizi, il primo appiglio mi fu fornito dal detto del filosofo-poeta Schiller, secondo il quale "fame e amore" sono le cose che fanno funzionare l'ingranaggio del mondo. La fame potrebbe fungere da [continua...]
Sigmund Freud, "Il Disagio della Civiltà"
Noi non siamo mai più indifesi contro il dolore di quando amiamo, mai più disperatamente infelici di quando perdiamo l'oggetto amato o il suo amore.
Sigmund Freud, "Il Disagio della Civiltà"
La libertà non è un beneficio della cultura: era più grande prima di qualsiasi cultura, e ha subito restrizioni con l'evolversi della civiltà.
Sigmund Freud, "L'avvenire di un'illusione"
Il governo amorevole della provvidenza divina placa l'angoscia di fronte ai pericoli della vita, l'introduzione di un ordine morale universale assicura la soddisfazione del bisogno di giustizia, che nell'ambito della civiltà umana è rimasto così spesso insoddisfatto, il prolungamento dell'esistenza terrena con una vita futura appronta la cornice spaziale e temporale in cui questi appagamenti si co [continua...]
Sigmund Freud, "L'avvenire di un'illusione"
[...] Quando ai bambini veniva raccontata una favola, che essi stavano ad ascoltare rapiti, veniva su e domandava: "E' una storia vera?". E una volta sentito che non lo era, si ritraeva con aria sprezzante. C'è da aspettarsi che ben presto gli uomini si comporteranno in modo simile con le favole religiose, nonostante l'intercessione del "come se". Per il momento tuttavia si comportano ancora in [continua...]
Sigmund Freud, "L'Avvenire di un'illusione"
L'uomo è un essere di intelligenza debole, che è dominato dai suoi desideri pulsionali. [...] La voce dell'intelletto è sommessa, ma non si dà pace prima di essersi procurata ascolto.
Sigmund Freud, "L'Avvenire di un'illusione"
Bisognerebbe supporre che l'umanità come un tutto abbia attraversato, nel suo sviluppo secolare, stati che sono analoghi alle nevrosi. [...] I sedimenti dei processi analoghi alla rimozione svoltisi nei tempi pi remoti sono poi rimasti ancora per molto tempo attaccati alla civiltà. La religione sarebbe la nevrosi ossessiva universale dell'umanità: come quella del bambino, essa derivò dal com [continua...]
Sigmund Freud, "L'Avvenire di un'illusione"
In tutti i tempi l'immoralità ha trovato nella religione non meno sostegno della moralità
Sigmund Freud, "L'Avvenire di un'illusione"
Quando si tratta dei problemi di religione, gli uomini si rendono colpevoli di tutte le possibili insincerità e scorrettezze intellettuali.
Sigmund Freud, "L'Avvenire di un'illusione"
Le masse sono indolenti e prive di discernimento. [...] Due sono le caratteristiche [...] degli uomini a causa delle quali gli ordinamenti civili possono essere mantenuti solo con una certa misura di coercizione: che gli uomini spontaneamente non amano il lavoro, e che i ragionamenti non possono nulla contro le loro passioni.
Sigmund Freud, "L'Avvenire di un'illusione"
Si deve [...] fare i conti con il fatto che in tutti gli uomini sono presenti tendenze distruttive, e perciò antisociali e ostili alla civiltà, e che in un gran numero di persone esse sono abbastanza forti da determinarne il comportamento nella società umana.
Sigmund Freud, "L'Interpretazione dei Sogni"
Nessun'altra pulsione è stata tanto repressa sin dall'infanzia quanto quella sessuale nelle sue numerose componenti, di nessun'altra rimangono desideri inconsci così numerosi e così forti, che ora agiscono durante il sonno provocando dei sogni.
Sigmund Freud, "L'Interpretazione dei sogni"
Il sogno non si occupa mai di inezie; non permettiamo alle quisquilie di disturbarci nel sonno. I sogni apparentemente innocenti si rivelano maliziosi, quando ci si sforza di interpretarli.
Sigmund Freud, "L'Interpretazione dei sogni"
Tutti i sogni sono sogni di comodità, ubbidiscono all'intento di continuare il sonno, anziché quello di svegliarsi. Il sogno è il custode, non il perturbatore, del sonno.
Sigmund Freud, "L'Avvenire di un'illusione"
Coi divieti che le istituiscono la civiltà ha avviato, chissà quante migliaia di anni fa, il distacco dalla condizione animale primitiva. Con nostra sorpresa, abbiamo scoperto che essi si fanno ancora sentire e costituiscono il nucleo dell'ostilità alla civiltà.
Sigmund Freud, "L'Avvenire di un'illusione"
Il compito principale della civiltà, la sua vera ragion d'essere, è di difenderci dalla natura. [...] Le rappresentazioni religiose sono scaturite dallo stesso bisogno di tutte le altre conquiste della civiltà, dalla necessità di difendersi dallo strapotere schiacciante della natura. A ciò si aggiunse un secondo motivo: la spinta a correggere le imperfezioni della civiltà, avvertite dolorosamen [continua...]
Stephen Hawking, "Il Grande Disegno"
C'è una differenza fondamentale tra la religione, basata sull'autorità, e la scienza, basata sull'osservazione e la ragione. La scienza vincerà perché funziona.
Carl Gustav Jung, "N.D."
Non posso credere in ciò che non conosco, e non ho bisogno di credere in ciò che conosco.
Konrad Lorenz, "Il declino dell'uomo"
Lo spirito umano è: un prodotto dei fattori creativi dell'evoluzione naturale [...] Ma poi lo spirito umano ha reso inoperante la selezione naturale, perché è riuscito a eliminare in modo praticamente completo tutte le influenze ostili del mondo esterno.
Konrad Lorenz, "Il declino dell'uomo"
Gli uomini hanno perduto il necessario rispetto per tutto ciò che l'uomo non è in grado di fare, perchè hanno disimparato ad avere rapporti con gli esseri viventi, con la comunità vivente nella quale e della quale l'uomo vive.
Konrad Lorenz, "Il declino dell'uomo"
Il motto luminoso della rivoluzione, Libertè, Egalitè, Fraternitè, sembrò in un primo tempo aprire una nuova epoca nella storia dell'umanità - anche se l'invenzione della ghigliottina fece sorgere qualche dubbio.
Konrad Lorenz, "Il declino dell'uomo"
Quanto più l'adattamento è specializzato - in altre parole, quanto più a lungo è stato lungo e intricato il cammino dei processi di mutazione selettiva concatenati fra loro che hanno condotto alla conformazione attuale di una certa specie - tanto meno verosimile è che l'adattamento di tale specie possa essere reversibile.
Konrad Lorenz, "Il declino dell'uomo"
Nel pensiero tecnomorfo esiste una sorta di meccanismo nevrotico coatto: la semplice possibilità tecnica di realizzare un determinato progetto viene scambiata con il dovere di porlo effettivamente in atto.

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