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Citazioni, aforismi, motti celebri da libri o recuperati

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Emil Cioran, "Al Culmine della Disperazione"
Detesto in Gesù tutto ciò che è sermone, morale, concetto e certezza. [...] Amo in lui gli istanti d'incertezza e di rimpianto - i momenti davvero tragici della sua esistenza, che comunque non mi sembrano neppure i più interessanti né i più dolorosi in assoluto. Perché se si potesse misurare la sofferenza, quanti non avrebbero più diritto di lui a ritenersi figli di Dio! Non tutti i suoi figli muo [continua...]
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Al Culmine della Disperazione"
La cosa più grave è che la premessa fondamentale di questo ideale, secondo cui il mondo è come dovrebbe essere, non regge alla più elementare delle analisi: il mondo avrebbe dovuto essere qualunque cosa, tranne ciò che è.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "La Tentazione di Esistere"
Nei suoi momenti migliori il cattolicesimo fu sanguinario, come si addice a ogni religione veramente ispirata.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "La Tentazione di Esistere"
[Il Cristianesimo] ha fatto il suo tempo; ormai la Croce ci fa sbadigliare.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "La Tentazione di Esistere"
Cosa c'è di più plebeo che un sentimento?
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "La Tentazione di Esistere"
Il mistico snatura la sua esperienza quando la esprime, quasi come l'erudito snatura il mistico quando lo commenta.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Sommario di Decomposizione"
Il troglodita che tremava di spavento nelle caverne continua a tremare nei grattacieli.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Sommario di Decomposizione"
Poeti senza talento, puttane senza clienti, uomini d'affari senza denaro, amanti senza ghiandole, inferno di donne che nessuno vuole... Ecco infine, mi dico, il compimento negativo dell'uomo, eccolo a nudo quell'essere che pretende di avere un'ascendenza divina, miserabile falsario dell'assoluto...
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Sommario di Decomposizione"
Osservate l'amore: vi è effusione più nobile, accesso meno sospetto? [...] è il sublime, ma un sublime inseparabile dalle vie urinarie: trasporti vicini all'escrezione, paradiso delle ghiandole, santità improvvisa degli orifizi... Basta un momento d'attenzione perché quest'ebbrezza, sbollita, vi risospinga nell'immondizia della fisiologia, o un istante di stanchezza per constatare che tanto ardore [continua...]
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Sommario di Decomposizione"
Non si dà che un'unica soluzione: abolire l'anima, le sue aspirazioni e i suoi abissi; i nostri sogni ne furono avvelenati.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Sommario di Decomposizione"
Se la femmina pura, che non sarebbe possibile sospettare di alcuna anomalia sessuale e psichica, è interiormente più vuota di una bestia, il maschio intatto corrisponde perfettamente alla definizione del "cretino".
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Sommario di Decomposizione"
L'impudenza del fiato, lo scandalo del respiro sono legati all'abuso di un verbo ausiliare...
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Sommario di Decomposizione"
Possa stendersi il vuoto fra il mio cuore e il cielo!
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Sommario di Decomposizione"
L'amore assopisce la conoscenza.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Sommario di Decomposizione"
Fui, sono, sarò sono una questione di grammatica e non di esistenza.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Sommario di Decomposizione"
Quasi tutti i filosofi sono finiti bene: questo è l'argomento supremo contro la filosofia.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Sommario di Decomposizione"
L'essere davvero solo non è quello abbandonato dagli uomini, bensì quello che soffre in mezzo a loro, che si porta dietro il suo deserto nelle fiere e sfoggia i suoi talenti di lebbroso sorridente, di commediante dell'irreparabile.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Sommario di Decomposizione"
Perché mai Dio è così scialbo, così fiacco, così scarsamente pittoresco? Perché è privo di interesse, di vigore, di attualità e ci assomiglia così poco? Esiste immagine meno antropomorfica e più gratuitamente lontana?
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Sommario di Decomposizione"
L'amore - un incontro di due salive... Tutti i sentimenti attingono il loro assoluto dalla miseria delle ghiandole.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Sommario di Decomposizione"
In ogni uomo sonnecchia un profeta, e quando si risveglia c'è un po' più di male nel mondo...
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Sommario di Decomposizione"
Non ci si difenderà mai abbastanza dalle grinfie di un profeta...
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Sommario di Decomposizione"
Anche quando si allontana dalla religione, l'uomo vi rimane assoggettato.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Lacrime e Santi"
Perdonerò mai alla terra di avermi contato fra i suoi solo a titolo d'intruso?
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Lacrime e Santi"
Il dovere di un uomo solo è di essere ancora più solo.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Lacrime e Santi"
Chi, più di noi mortali, ha sofferto che Egli non sia ciò che sarebbe dovuto essere?
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Lacrime e Santi"
In fondo ci siamo soltanto Lui e io. Però il suo silenzio ci invalida entrambi. Può anche darsi che non sia mai esistito niente. Posso morire con la coscienza tranquilla, perché da Lui non mi aspetto più niente. Il nostro incontro ha aumentato il nostro isolamento. Ogni esistenza è una prova supplementare del nulla di Dio.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Lacrime e Santi"
Dio? Una demenza accettata, ufficiale.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Lacrime e Santi"
Tra il niente e Dio c'è meno di un passo, perché Dio è l'espressione positiva del niente.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Lacrime e Santi"
Dio, come i santi, è un'occasione per sfuggire all'opprimente banalità del vero.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Lacrime e Santi"
Il vino ha fatto più della teologia per avvicinare gli uomini a Dio. Da molto tempo gli ubriachi tristi - ma ve ne sono altri? - hanno surclassato gli eremiti.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Lacrime e santi"
Ormai, nessuno ha più cura della propria morte, nessuno la coltiva più, essa quindi ci sfugge nel momento stesso in cui ci rapisce. [...] Per noi, la morte è una spaventosa sorpresa. [...] Ciò che vorremmo, noialtri, è morire senza sotterfugi.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Il Funesto Demiurgo"
Cercare un senso a qualcosa è non tanto da ingenuo quanto da masochista.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Il Funesto Demiurgo"
Se l'umanità vuole salvarsi, deve rientrare nei propri limiti naturali mediante il ritorno all'ignoranza, vero segno di redenzione.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Il Funesto Demiurgo"
La sola funzione della memoria è di aiutarci a rimpiangere.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Il Funesto Demiurgo"
Dopo la psicoanalisi, non si potrà mai più essere innocenti.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Il Funesto Demiurgo"
L'avvenire, questa voragine, a tal punto mi abbatte, che vorrei ne scomparisse perfino l'idea. Perché in fondo è proprio questa idea, più che lo stesso scivolamento nell'abisso che essa ricopre, a travolgermi d'angoscia, a impedirmi d'assaporare il presente. [...] Non quello che mi aspetta, bensì l'attesa [...] mi rode e sgomenta.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Il Funesto Demiurgo"
Nessuno, che non l'abbia mai provato, può immaginare il conforto che vi dà un animale quando viene a tenervi compagnia, se gli dèi vi hanno voltato le spalle.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Il Funesto Demiurgo"
Non ci si uccide, come comunemente si pensa, in un accesso di demenza, ma in un accesso di intollerabile lucidità, in un parossismo che, se vogliamo, può essere assimilato alla follia. [...] L'atto si fonde allora con l'ultimo soprassalto dello spirito che riprende se stesso e che prima di annientarsi raccoglie tutte le sue forze, tutte le sue facoltà. Sulla soglia della disfatta estrema, prova a [continua...]
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Il Funesto Demiurgo"
Perseverare è consentire alla propria decadenza.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Il Funesto Demiurgo"
Il suicidio è un compimento brusco, una liberazione folgorante: il nirvana mediante la violenza.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Il Funesto Demiurgo"
La mia memoria accumula orizzonti crollati.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Il Funesto Demiurgo"
Non si è predisposti, si è destinati al suicidio, vi si è votati prima d'una qualsiasi delusione [...] Vi sono notti in cui l'avvenire si abolisce, e di tutti i suoi momenti sussiste soltanto quello che sceglieremo per non pi essere.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Il Funesto Demiurgo"
E' difficile, è impossibile, credere che il dio buono, il "Padre", sia implicato nello scandalo della creazione. Tutto fa pensare che non vi abbia mai preso parte, che essa sia opera di un dio senza scrupoli, un dio tarato. [...] E' ben più agevole risalire a un dio sospetto che a un dio rispettabile.
Categoria: Filosofia
Sigmund Freud, "L'Avvenire di un'illusione"
L'uomo è un essere di intelligenza debole, che è dominato dai suoi desideri pulsionali. [...] La voce dell'intelletto è sommessa, ma non si dà pace prima di essersi procurata ascolto.
Categoria: Scienze
Sigmund Freud, "L'Avvenire di un'illusione"
Bisognerebbe supporre che l'umanità come un tutto abbia attraversato, nel suo sviluppo secolare, stati che sono analoghi alle nevrosi. [...] I sedimenti dei processi analoghi alla rimozione svoltisi nei tempi pi remoti sono poi rimasti ancora per molto tempo attaccati alla civiltà. La religione sarebbe la nevrosi ossessiva universale dell'umanità: come quella del bambino, essa derivò dal com [continua...]
Categoria: Scienze
Sigmund Freud, "L'Avvenire di un'illusione"
In tutti i tempi l'immoralità ha trovato nella religione non meno sostegno della moralità
Categoria: Scienze
Sigmund Freud, "L'Avvenire di un'illusione"
Quando si tratta dei problemi di religione, gli uomini si rendono colpevoli di tutte le possibili insincerità e scorrettezze intellettuali.
Categoria: Scienze
Sigmund Freud, "L'Avvenire di un'illusione"
Le masse sono indolenti e prive di discernimento. [...] Due sono le caratteristiche [...] degli uomini a causa delle quali gli ordinamenti civili possono essere mantenuti solo con una certa misura di coercizione: che gli uomini spontaneamente non amano il lavoro, e che i ragionamenti non possono nulla contro le loro passioni.
Categoria: Scienze
Sigmund Freud, "L'Avvenire di un'illusione"
Si deve [...] fare i conti con il fatto che in tutti gli uomini sono presenti tendenze distruttive, e perciò antisociali e ostili alla civiltà, e che in un gran numero di persone esse sono abbastanza forti da determinarne il comportamento nella società umana.
Categoria: Scienze
Sigmund Freud, "L'Interpretazione dei Sogni"
Nessun'altra pulsione è stata tanto repressa sin dall'infanzia quanto quella sessuale nelle sue numerose componenti, di nessun'altra rimangono desideri inconsci così numerosi e così forti, che ora agiscono durante il sonno provocando dei sogni.
Categoria: Scienze
Sigmund Freud, "L'Interpretazione dei sogni"
Il sogno non si occupa mai di inezie; non permettiamo alle quisquilie di disturbarci nel sonno. I sogni apparentemente innocenti si rivelano maliziosi, quando ci si sforza di interpretarli.
Categoria: Scienze
Sigmund Freud, "L'Interpretazione dei sogni"
Tutti i sogni sono sogni di comodità, ubbidiscono all'intento di continuare il sonno, anziché quello di svegliarsi. Il sogno è il custode, non il perturbatore, del sonno.
Categoria: Scienze
Sigmund Freud, "L'Avvenire di un'illusione"
Coi divieti che le istituiscono la civiltà ha avviato, chissà quante migliaia di anni fa, il distacco dalla condizione animale primitiva. Con nostra sorpresa, abbiamo scoperto che essi si fanno ancora sentire e costituiscono il nucleo dell'ostilità alla civiltà.
Categoria: Scienze
Sigmund Freud, "L'Avvenire di un'illusione"
Il compito principale della civiltà, la sua vera ragion d'essere, è di difenderci dalla natura. [...] Le rappresentazioni religiose sono scaturite dallo stesso bisogno di tutte le altre conquiste della civiltà, dalla necessità di difendersi dallo strapotere schiacciante della natura. A ciò si aggiunse un secondo motivo: la spinta a correggere le imperfezioni della civiltà, avvertite dolorosamen [continua...]
Categoria: Scienze
Ludwig Wittgenstein, "Ricerche filosofiche"
Il nostro errore consiste nel cercare una spiegazione […] dove invece dovremmo dire: si giuoca questo giuoco linguistico [...] Bada al giuoco linguistico come a ciò che è primario!
Categoria: Filosofia
Michael Dummett, "Reply to Davidson"
Non c’é una cosa quale il linguaggio [meglio inteso come “lingua”], se un linguaggio è qualcosa di simile a ciò che molti filosofi e linguisti hanno supposto […] Dobbiamo abbandonare l’idea di una struttura condivisa chiaramente definita.
Categoria: Filosofia
Donald Davidson, "Eventi mentali e azioni umane"
Il punto non è se il computer possa avere pensieri, ma che per avere un solo pensiero, una credenza, un desiderio, esso deve avere un numero enorme di altri pensieri e desideri. Credenze e desideri possono esistere soltanto all’interno di un ricchissimo sistema concettuale; e, finora, gli unici sistemi che si dimostrano capaci di tale complessità e ricchezza concettuale, sono i sistemi costi [continua...]
Categoria: Filosofia
Donald Davidson, "Verità e interpretazione (Introduzione)"
Applicato in questo modo, [il Principio di Carità] ci raccomanda di privilegiare in linea di massima le teorie dell’interpretazione che minimizzano il disaccordo.
Categoria: Filosofia
Donald Davidson, "Sull'idea stessa di schema concettuale"
Non c’è nulla - non c’é una cosa - che renda veri gli enunciati o le teorie: non l’esperienza, né le irritazioni di superficie, né il mondo.
Categoria: Filosofia
Michael Dummett, "La base logica della metafisica"
Asserire un enunciato equivale ad asserire che la condizione per la sua verità è realizzata.
Categoria: Filosofia

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