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Citazioni, aforismi, motti celebri da libri o recuperati

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THOMAS PAINE
Tutte le istituzioni nazionali delle chiese, sia ebrea, che cristiana o turca, mi sembrano nient'altro che invenzioni umane, collocate per terrorizzare e schiavizzare l'umanità, e monopolizzare il potere e il profitto.
SIGMUND FREUD
L'utilità della bellezza non brilla alla luce del sole, la sua necessità culturale non è facile da individuare, e tuttavia la civiltà non potrebbe farne a meno.
SIGMUND FREUD
E', come si vede, semplicemente il programma del principio di piacere che pone lo scopo della vita. Questo principio domina fin dall'inizio il funzionamento dell'apparato psichico. [...] Il disegno di rendere l'uomo felice non fa parte del piano della "creazione". [...] Noi siamo fatti in modo da poter godere intensamente soltanto del contrasto, solo pochissimo invece dello stato.
PAUL WATZLAWICK
La credenza che la realtà che ognuno vede sia l'unica realtà è la più pericolosa di tutte le illusioni.
EMIL CIORAN
La coscienza ha fatto dell'animale un uomo e dell'uomo un demone, ma non ha ancora trasformato nessuno in Dio, a dispetto del mondo che si vanta di averne ucciso uno sulla croce.
EMIL CIORAN
Nella primavera del 1937, mentre passeggiavo nel parco dell'ospedale psichiatrico di Sibiu, in Transilvania, un "pensionante" mi avvicinò. Scambiammo due parole, poi gli dissi: "Si sta bene qui" . "Certo. Vale la pena di essere matto" mi rispose. "Ma lei è pur sempre in una specie di carcere" . "Si, forse, ma qui si vive senza la minima preoccupazione. Per di più la guerra si avvicina, lo sa quant [continua...]
EMIL CIORAN
Cos'è una crocifissione unica rispetto a quella, quotidiana, che patisce l'insonne?
EMIL CIORAN
È semplice chiacchiera ogni conversazione con chi non ha sofferto.
EMIL CIORAN
L'insonnia è una vertiginosa lucidità che riuscirebbe a trasformare il Paradiso stesso in un luogo di tortura. Qualsiasi cosa è preferibile a questo allerta permanente, a questa criminale assenza di oblio. È durante quelle notti infernali che ho capito la futilità della filosofia. Le ore di veglia sono, in sostanza, un'interminabile ripulsa del pensiero attraverso il pensiero, è la coscienza esasp [continua...]
EMIL CIORAN
Avete mai provato la bestiale e stupefacente soddisfazione di guardarvi in uno specchio dopo innumerevoli notti bianche? Avete mai subìto la tortura dell'insonnia, quando si avverte ogni istante della notte, quando esistete solo voi al mondo, e il vostro dramma diventa il più importante della storia, di una storia ormai svuotata di senso, e che neppure più esiste, giacché sentite levarsi in voi le [continua...]
THEODOR W. ADORNO
Auschwitz ha dimostrato inconfutabilmente il fallimento della cultura. Il fatto che potesse succedere in mezzo a tutta la tradizione della filosofia, dell’arte e delle scienze illuministiche, dice molto di piú che essa, lo spirito, non sia riuscito a raggiungere e modificare gli uomini. In quelle regioni stesse con la loro pretesa enfatica di autarchia, sta di casa la non verità. Tutta la cultura [continua...]
EMIL CIORAN
C’è mai stato un solo pensatore che sia andato lontano quanto Baudelaire, o che abbia ardito mettere in sistema una folgorazione di Lear o un monologo di Amleto? Forse Nietzsche, prima della fine, ma, ahimè!, continuava a ostinarsi nei suoi ritornelli da profeta… E se cercassimo dalla parte dei santi? Certe frenesie di Teresa d’Avila o di Angela da Foligno… Ma vi troviamo troppo spesso Dio, questo [continua...]
EMIL CIORAN
Finché ci sarà ancora un solo dio in piedi, il compito dell'uomo non sarà finito.
EMIL CIORAN
"Perché frammenti?" mi rimproverava quel giovane filosofo. - "Per pigrizia, per frivolezza, per disgusto, ma anche per altre ragioni..."esiccome non ne trovavo nessuna, mi lanciai in spiegazioni prolisse che gli parvero serie e finirono per convincerlo.
EMIL CIORAN
Giunge un momento in cui non imitiamo più altri che noi stessi.
EMIL CIORAN
Non accettava di vivere a rimorchio di Dio.
EMIL CIORAN
Più si avanza nell'età, più ci si accorge che ci si crede liberati da tutto e in realtà non lo si è da niente.
EMIL CIORAN
Ogni vita è la storia di un tracollo. [...] Delusi da tutti, è inevitabile che si giunga a esserlo di sè; a meno che non si sia cominciato da lì.
EMIL CIORAN
La passione della musica è in se stessa una confessione. Ne sappiamo di più su uno sconosciuto che vi si dedica che su qualcuno che le è insensibile, e che avviciniamo tutti i giorni.
EMIL CIORAN
Il senso acuto del ridicolo rende malagevole, anzi impossibile, il minimo atto. Felici quelli che non ne sono dotati! La Provvidenza ha vegliato su di loro. [...] Esasperato da tutti. Ma mi piace ridere. E non posso ridere da solo.
EMIL CIORAN
L'ansia, lungi dal derivare da uno squilibrio nervoso, si fonda sulla costituzione stessa di questo mondo, e non si vede perché non si dovrebbe essere ansiosi in ogni momento, visto che il tempo medesimo non è che ansia in piena espansione, un'ansia di cui non si distingue né l'inizio né la fine, un'ansia eternamente conquistatricce.
EMIL CIORAN
L'uomo non è contento di essere uomo. Ma non sa a che cosa ritornare, né come ripristinare uno stato di cui ha perduto ogni ricordo distinto. La nostalgia che ne prova è il fondamento del suo essere, e per mezzo di essa comunica con quanto sussiste in lui di più antico.
EMIL CIORAN
Non è grazie al genio ma grazie alla sofferenza, e solo grazie ad essa, che smettiamo di essere una marionetta.
EMIL CIORAN
Quando si rientra in sé da una infatuazione, invaghirsi ancora di un essere umano sembra così inconcepibile che non si riesce a immaginare nessuno, neanche un insetto, non sfiancato dal disinganno.
EMIL CIORAN
Esiste, certo, una melanconia clinica, su cui a volte hanno effetto i rimedi [clinici]: ma ne esiste un'altra, soggiacente alle nostre stesse esplosioni di allegria, e che ci accompagna ovunque, senza lasciarci "soli" un momento. Nulla ci permette diliberarci di quella malefica onnipresenza: è il nostro io per sempre di fronte a se stesso.
EMIL CIORAN
Dovremmo parlare solo di sensazioni e di visioni: mai di idee - perché queste non emanano dalle nostre viscere, e non sono mai veramente "nostre".
EMIL CIORAN
La croce è l'immagine più obbrobriosa che vi sia sotto il cielo.
EMIL CIORAN
Ho imparato pochissimo per esperienza. Le mie delusioni mi hanno sempre preceduto.
EMIL CIORAN
Abuso della parola Dio, la adopero spesso, troppo spesso. Lo faccio ogni volta che giungo a un estremo, e mi occorre un vocabolo per designare ciò che viene "dopo". Preferisco Dio a Inconcepibile.
EMIL CIORAN
Non si abita un paese, si abita una lingua. Una patria è questo e nient'altro.
EMIL CIORAN
Dato che l'uomo è un animale malaticcio, i suoi gesti e le sue parole hanno tutti indistintamente valore di sintomo.
FRIEDRICH NIETZSCHE
"Alt, nano! dissi. O io! O tu! Ma di noi due il più forte sono io -: tu non conosci il mio pensiero abissale! Questo - tu non potresti sopportarlo!". - Qui avvenne qualcosa che mi rese più leggero: il nano infatti mi saltò giù dalle spalle, incuriosito! Si accoccolò davanti a me, su di un sasso. Ma, proprio dove ci eravamo fermati, era una porta carraia. "Guarda questa porta carraia! Nano [continua...]
FRIEDRICH NIETZSCHE
Stato si chiama il più freddo di tutti i mostri. È freddo pur nel mentire; e questa è la menzogna che esce dalla sua bocca: "Io, lo Stato, sono il popolo". Là dove lo Stato cessa d'esistere comincia l’uomo che non è inutile: là comincia la canzone della necessità, intraducibile, unica. Là dove lo Stato cessa d'esistere – ma guardate un po' là, miei fratelli! Non vedete voi l'arcobaleno e i ponti d [continua...]
FRIEDRICH NIETZSCHE
Che accadrebbe se un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: “Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dov [continua...]
FRIEDRICH NIETZSCHE
Bisogna avere ancora il caos dentro di sé per generare una stella danzante.
FRIEDRICH NIETZSCHE
Chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare lui stesso un mostro. E se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te.
EMIL CIORAN
Finchè ci sarà ancora un solo dio in piedi, il compito dell'uomo non sarà finito.
EMIL CIORAN
Cos'hai, ma cos'hai dunque? - Non ho niente, non ho niente, ho solo fatto un salto fuori del mio destino, e ora non so più verso che cosa voltarmi, verso che cosa correre...
EMIL CIORAN
Non nascere è indubbiamente la migliore formula che esista. Non è purtroppo alla portata di nessuno.
EMIL CIORAN
Quando, dopo una serie di domande sul desiderio, il disgusto e la serenità, viene chiesto al Buddha: "Qual'è lo scopo, il senso ultimo del Nirvana?" egli non risponde. Sorride. Si sono versati fiuimi di inchiostro su quel sorriso, invece di vedervi una reazione normale davanti a una domanda senza oggetto. [...] Non c'è nessun dopo. Il Nirvana è un limite, il limite. E' liberazione, vicolo cieco su [continua...]
EMIL CIORAN
L'idea che sarebbe stato meglio non esistere mai è di quelle che incontrano maggiore opposizione. Ognuno, capace di guardare se stesso solo dall'interno, si crede necessario, anzi indispensabile; ognuno si sente e si percepisce come una realtà assoluta, come un tutto, come il tutto. Dall'istante in cui ci si identifica completamente con il proprio essere, si reagisce come Dio, si è Dio. Solo qu [continua...]
EMIL CIORAN
Non leggerò più i saggi. Mi hanno fatto troppo male. Avrei dovuto abbandonarmi ai miei istinti, lasciare il campo libero alla mia follia. Ho fatto esattamente il contrario, ho messo la maschera della ragione, e la maschera ha finito per sostituirsi al volto e usurpare il resto.
EMIL CIORAN
Uno zoologfo che in Africa ha osservato da vicino i gorilla si stupisce della uniformità della loro vita e della loro grande inoperosità. Ore e ore senza far niente... Non conoscono dunque la noia? Questa domanda è tipica di un uomo, di una scimmia occupata. Lungi dal fuggire la monotonia, gli animali la cercano, e ciò che temono di più è che abbia fine. Perché se ha fine è solo per essere sost [continua...]
EMIL CIORAN
Niente merita di essere disfatto, probabilmente perché niente meritava di essere fatto. Così ci si distacca da tutto, dall'origine e dalla fine, dall'avvento come dalla sparizione.
EMIL CIORAN
Si dovrebbe stabilire il grado di verità di una religione dall'importanza che dà al Demonio: più gli accorda un posto eminente, più dimostra che si preoccupa del reale, che rifugge dalle frodi e dalla menzogna, che è seria, che tiene più a constatare che a divagare e a consolare.
EMIL CIORAN
Confessiamo le nostre pene a un altro solo per farlo soffrire, perché se ne faccia carico. Se volessimo rendercelo amico gli faremmo parte unicamente dei nostri tormenti astratti, i soli che vengano accolti con sollecitudine da tutti coloro che amiamo.
EMIL CIORAN
Ci si deve schierare con gli oppressi in ogni circostanza, anche quando hanno torto, senza tuttavia dimenticare che sono impastati con lo stesso fango dei loro oppressori.
EMIL CIORAN
Il diritto di sopprimere tutti quelli che ci infastidiscono dovrebbe figurare al primo posto nella costituzione della Città Ideale.
EMIL CIORAN
Quando si scrive si portano misteriose catene. [Per essere sincero bisogna essere] eretico rispetto a se stesso.
EMIL CIORAN
Ogni amicizia è un dramma impercettibile, una serie di sottili ferite.
EMIL CIORAN
Il paradiso era il luogo in cui si sapeva tutto ma in cui non si spiegava niente. L 'universo di prima del peccato, di prima del commento...
PAUL VALERY
«E cento milioni di spermatozoi per uno solo che fa il colpo gobbo!...». «Poveretto!... Povero piccolo flagello... che trasporta da una riva all'altra del tempo un'essenza di antenati, passa lo Stige... della Vita!...».
PAUL VALERY
«Ma osservi che, primo: si tratta niente meno che di perseguire e definire l'Unità della Natura...». «Ma cosa mi prova che esista un'unità nella natura?». «E' appunto questa la domanda che ho rivolto ad Einstein. E mi ha risposto: E' un atto di fede». «Ahi!...».
PAUL VALERY
«Ma l'uomo è questo!... In fondo, si libera dell'animalità solo grazie a poteri d'inibizione più sottili, più acuti di quelli delle bestie. Egli ricorda, distingue; gioca con il pro e con il contro». «Che animale singolare!... Capace al tempo stesso di ragionamento minuziosi, di un costante rigore, di dubbi e di riserve; e d'altra parte soggetto agli impulsi, schiavo dei suoi rilassamenti [...] [continua...]
PAUL VALERY
La parola è d'argento e il silenzio è d'oro.
PAUL VALERY
E' sempre facile nominare ciò che non esiste. Il difficile è descriverlo.
PAUL VALERY
Un uomo solo è sempre in cattiva compagnia.
SIGMUND FREUD
Noi non siamo mai più indifesi contro il dolore di quando amiamo, mai più disperatamente infelici di quando perdiamo l'oggetto amato o il suo amore.
SIGMUND FREUD
La libertà non è un beneficio della cultura: era più grande prima di qualsiasi cultura, e ha subito restrizioni con l'evolversi della civiltà.
SIGMUND FREUD
Il governo amorevole della provvidenza divina placa l'angoscia di fronte ai pericoli della vita, l'introduzione di un ordine morale universale assicura la soddisfazione del bisogno di giustizia, che nell'ambito della civiltà umana è rimasto così spesso insoddisfatto, il prolungamento dell'esistenza terrena con una vita futura appronta la cornice spaziale e temporale in cui questi appagamenti si co [continua...]

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