Condividi su Facebook | Commenta

Citazioni, aforismi, motti celebri da libri o recuperati

Scegli e filtra una CATEGORIA: TUTTE Bostro Filosofia Motto Narrativa Scienze
CONSULTA L'ELENCO DI TUTTI GLI AUTORI DI CITAZIONI, AFORISMI, MOTTI

RICERCA per autore/libro/citazione:

Ti senti fortunato? Leggi una citazione casuale

Ludwig Wittgenstein, "Ricerche filosofiche"
L'essenza è espressa nella grammatica.
Categoria: Filosofia
Ludwig Wittgenstein, "Ricerche filosofiche"
L'osservare non produce l'osservato. Le interpretazioni non determinano il significato.
Categoria: Filosofia
Ludwig Wittgenstein, "Ricerche filosofiche"
Un problema filosofico ha la forma: "Non mi ci raccapezzo".
Categoria: Filosofia
Ludwig Wittgenstein, "Ricerche filosofiche"
Ben presto le ragioni mi verranno meno. E allora agirò senza ragioni.
Categoria: Filosofia
Ludwig Wittgenstein, "Ricerche filosofiche"
Lo stato civile della contraddizione, o il suo stato nel mondo civile: questo è il problema filosofico.
Categoria: Filosofia
Oswald Spengler, "L'uomo e la tecnica"
Noi uomini del XX secolo tramontiamo e nel contempo stiamo a guardare.
Categoria: Filosofia
Oswald Spengler, "Il tramonto dell'Occidente"
Ma "l'umanità" non ha alcuno scopo, alcuna idea, alcun piano, così come non lo ha la specie delle farfalle o quella delle orchidee: "umanità" è o un concetto zoologico o un vuoto nome.
Categoria: Filosofia
Oswald Spengler, "Il tramonto dell'Occidente"
La massa è il niente, è il nulla radicale.
Categoria: Filosofia
Oswald Spengler, "Il tramonto dell'Occidente"
Le civiltà sono degli organismi. La storia mondiale è la loro biografia complessiva. La storia grandiosa della civiltà cinese o di quella classica è, morfologicamente, in esatta corrispondenza con la piccola storia dell'individuo umano, di un animale, di una pianta, di un fiore. [...] Ogni civiltà attraversa le stesse fasi dell'individuo umano. Ognuna ha la sua fanciullezza, la sua gioventù, la [continua...]
Categoria: Filosofia
Konrad Lorenz, "Il declino dell'uomo"
Lo spirito umano è: un prodotto dei fattori creativi dell'evoluzione naturale [...] Ma poi lo spirito umano ha reso inoperante la selezione naturale, perché è riuscito a eliminare in modo praticamente completo tutte le influenze ostili del mondo esterno.
Categoria: Scienze
Konrad Lorenz, "Il declino dell'uomo"
Gli uomini hanno perduto il necessario rispetto per tutto ciò che l'uomo non è in grado di fare, perchè hanno disimparato ad avere rapporti con gli esseri viventi, con la comunità vivente nella quale e della quale l'uomo vive.
Categoria: Scienze
Konrad Lorenz, "Il declino dell'uomo"
Il motto luminoso della rivoluzione, Libertè, Egalitè, Fraternitè, sembrò in un primo tempo aprire una nuova epoca nella storia dell'umanità - anche se l'invenzione della ghigliottina fece sorgere qualche dubbio.
Categoria: Scienze
Konrad Lorenz, "Il declino dell'uomo"
Quanto più l'adattamento è specializzato - in altre parole, quanto più a lungo è stato lungo e intricato il cammino dei processi di mutazione selettiva concatenati fra loro che hanno condotto alla conformazione attuale di una certa specie - tanto meno verosimile è che l'adattamento di tale specie possa essere reversibile.
Categoria: Scienze
Konrad Lorenz, "Il declino dell'uomo"
Nel pensiero tecnomorfo esiste una sorta di meccanismo nevrotico coatto: la semplice possibilità tecnica di realizzare un determinato progetto viene scambiata con il dovere di porlo effettivamente in atto.
Categoria: Scienze
Jean Paul Sartre, "L'essere e il nulla"
L'uomo è una passione inutile.
Categoria: Filosofia
Jean Paul Sartre, "La nausea"
Ogni esistente nasce senza ragione, si protrae per debolezza e muore per coincidenza.
Categoria: Filosofia
Max Stirner, "L'unico e la sua proprietà"
Ogni essere superiore a me stesso, sia Dio o l'uomo, indebolisce il sentimento della mia unicità e impallidisce appena risplende il sole di questa mia consapevolezza. Se io fondo la mia causa su di me, l'unico, essa poggia sull'effimero, mortale creatore di sé che se stesso consuma, e io posso dire: ho fondato la mia causa su nulla.
Categoria: Filosofia
Ludwig Wittgenstein, "Tractatus Logico-Philosophicus"
7. Di ciò di cui non si può parlare, si deve tacere.
Categoria: Filosofia
Emanuele Severino, "(lezioni universitarie 97/98)"
Perchè non violare un dio che si lascia violare?
Categoria: Filosofia
Beppe Donazzan, "Dakar: L'inferno nel Sahara"
Claude e Bernard Marreau, amore per l'Africa di lunga data. Nel 1971, infatti, partirono da Città del Capo a bordo di una Renault R12 Gordini e raggiunsero Algeri. Percorsero 15.432 chilometri in 8 giorni, 22 ore e 22 minuti. Da Guinness. Nella prima edizione del 1979 si presentarono al via con una Renault 4L, utilitaria da città, una tuttofare, non certamente il top per affrontare il Sahara. F [continua...]
Categoria: Narrativa
Beppe Donazzan, "Dakar: L'inferno nel Sahara"
Thierry Sabine sentì il rumore di un aereo. Che lo localizzò, che si abbassò. Ai comandi Jean-Michel Sinet, uno della "banda" di Bertrand, motard, avventuriero, tutti della stessa pasta. Gli lanciò acqua e viveri. Era salvo. Passò un'altra notte al freddo. Ma il timore di morire era scomparso. All'indomani arrivò un fuoristrada a prelevarlo. Era il 14 gennaio 1977. «Tutto quello che vivra [continua...]
Categoria: Narrativa
Theresa Wallach, "The Rugged Road"
Quando vidi per la prima volta una motocicletta, ricevetti un messaggio da lei. Fu come una scossa, come quando scoppiamo in lacrime ascoltando una canzone o restiamo rapiti di fronte a un dipinto. Il motociclismo è per me il mezzo per raggiungere tutto ciò che c'è di significativo nella vita. E' un'arte.
Categoria: Narrativa
Theresa Wallach, "The Rugged Road"
Alcuni ritengono che la moto sia un rischio. Certo guidandola si cade, ma come si cade a piedi, da cavallo o dalla bicicletta, spesso per errore o disattenzione. La moto è un mezzo sicuro e utile, economico e piacevole da possedere, e pensarla in maniera diversa è folle quanto dubitare dell'utilità di un muro di mattoni.
Categoria: Narrativa
Theresa Wallach, "The Rugged Road"
Quel popolo minuto ha vissuto come nomade nella giungla per millenni, praticando il culto dello Spirito Guardiano, parlando lingue non scritte, come molti gruppi etnici non civilizzati. Alla stregua di molti altri luoghi del pianeta, presto o tardi, con l'avvento dell'aviazione, dei satelliti e dei computer, la cultura occidentale li raggiungerà e sconfinerà nella loro, in nome del progresso, cost [continua...]
Categoria: Narrativa
Robyn Davidson, "Orme. Una donna, quattro cammelli e un cane nel deserto australiano"
Per coloro che non lo sanno, Slim Dusty è il più grande bardo contemporaneo dell'Australia. Quasi tutti i miei amici fanno dello spirito quando lo ascolto, ma è perché non sono mai stati al rodeo di Mount Isa. Bisogna essere stati a questa tipica cerimonia dell'entroterra australiano, essersi svegliati alle quattro di mattina al suono della voce di Slim che dagli altoparlanti cerca di scuoterti da [continua...]
Categoria: Narrativa
Robyn Davidson, "Orme. Una donna, quattro cammelli e un cane nel deserto australiano"
Entrai in uno spazio, in un tempo, in una dimensione completamente nuovi. Mille anni si comprimevano in un giorno e ogni mio passo durava secoli. Le querce del deserto sospiravano e si chinavano su di me, come se avessero voluto afferrarmi. Le dune andavano e venivano, sempre uguali. Le colline si innalzavano verso il cielo, e poi scivolavano dolcemente in basso. Le nuvole ondeggiavano nel cielo, [continua...]
Categoria: Narrativa
Bill Bryson, "In un paese bruciato dal Sole, l'Australia"
Una volta che lasciate l'Australia, l'Australia cessa di esistere. Che pensiero triste e strano è questo. Ma ovviamente lo posso capire. L'Australia è in gran parte vuota e lontana, tanto lontana. La sua popolazione non è numerosa e, di conseguenza, il suo ruolo nel mondo è periferico. Non ha colpi di stato, non esaurisce le riserve ittiche con una pesca dissennata, non finanzia despoti impresenta [continua...]
Categoria: Narrativa
Bill Bryson, "In un paese bruciato dal Sole, l'Australia"
Forse è il mio innato pessimismo, ma ho come l'impressione che viaggiare ai nostri giorni significhi soprattutto vedere le cose quando è ancora possibile.
Categoria: Narrativa
Bill Bryson, "In un paese bruciato dal Sole, l'Australia"
Per gli australiani tutto quello che ha un'aria vagamente rurale è BUSH. A un certo punto non ben definito il "bush" diventa "entroterra". Proseguite per altri tremila chilometri o giù di lì e alla fine sbucherete di nuovo nel bush, e poi troverete una città e il mare. E questa è l'Australia.
Categoria: Narrativa
Colette, "La Gatta"
Le fanciulle - gli spiegò Camilla con una cerca amarezza - non stanno bene insieme, non hanno solidarietà fra di loro, non sono come voialtri giovanotti.
Categoria: Narrativa
François Mauriac, "Groviglio di vipere"
Non sappiamo quel che desideriamo, non amiamo quel che crediamo di amare.
Categoria: Narrativa
François Mauriac, "Groviglio di vipere"
Ma la cosa terribile della vecchiaia è di essere il risultato di un'intera vita, il totale nel quale non si può cambiare nessuna cifra. Ho impiegato sessant'anni a formare un vecchio morente di odio. Sono quello che sono; dovrei poter diventare un altro. Dio, Dio... se tu esistessi!
Categoria: Narrativa
François Mauriac, "Groviglio di vipere"
Conosco il mio cuore, questo groviglio di vipere: soffocato da esse, saturo del loro veleno, continua a battere sotto le loro spire: questo groviglio di vipere che è impossibile sciogliere, che bisognerebbe tagliare con un colpo di coltello, con un colpo di spada.
Categoria: Narrativa
François Mauriac, "Groviglio di vipere"
Non credo al tuo inferno eterno; ma so cosa vuol dire essere un dannato in terra, un reietto, un uomo che, ovunque vada, sbaglia strada; uno che non sa vivere, non come di solito l'intende la gente; uno che difetta, in senso assoluto, di saper vivere.
Categoria: Narrativa
François Mauriac, "Groviglio di vipere"
E' strano che all'inizio della vita, ci è concessa un po' di felicità, nessuna voce ci dica: «Per quanto tu possa vivere, non avrai altra gioia che queste poche ore. Assaporale fino in fondo perché, dopo di esse, più nulla ti resta. Questa prima sorgente che hai incontrato, è anche l'ultima; dissetati una volta per sempre, perché più non berrai».
Categoria: Narrativa
François Mauriac, "Groviglio di vipere"
Temo forse l'angoscia dell'ultimo rantolo? No, ma il fatto che essa [la morte] è ciò che non esiste, ciò che non può indicarsi altro che col segno -.
Categoria: Narrativa
François Mauriac, "Groviglio di vipere"
Non si può da soli aver fiducia in se stessi. Bisogna avere un testimone della nostra forza: qualcuno che segni i colpi e conti i punti, che ci premi.
Categoria: Narrativa
Suraya Sadeed, "Le lezioni proibite"
Quello che le colpì maggiormente fu il silenzio che avvolgeva la città come un sudario. Quella era Kabul sotto i talebani. Ma per Randall e Christine quel silenzio era inquietante. Poche persona avevano l'auto, quasi tutti giravano in bici e il rumore del traffico era quasi inesistente. Non c'era musica, niente tv, non si sentiva quasi chiaccherare né ridere. Quel silenzio era come un urlo muto, q [continua...]
Categoria: Narrativa
Suraya Sadeed, "Le lezioni proibite"
Per uno scherzo della storia, a quell'epoca gli afghani non avevano bisogno di un visto per andare in Germania. Durante la Seconda Guerra Mondiale gli Alleati avevano preteso che il governo afghano consegnasse tutti i cittadini tedeschi che vivevano nel paese. Il governo afghano aveva rifiutato. Gli stranieri residenti in Afghanistan erano considerati ospiti del popolo afghano, e nessuno individuo [continua...]
Categoria: Narrativa
Suraya Sadeed, "Le lezioni proibite"
Ma purtroppo la comunità afghano-americana stava cominciando a dividersi lungo linee etniche. La situazione rispecchiava ciò che stava accadendo fra i signori della guerra che si combattevano a Kabul. Dostum era un uzbeko, Mazari era hazaro, Massoud era tagiko e Hekmatyar era pashtun. Avevo sperato che la comunità afghano-americana fosse al di sopra di queste divisioni.
Categoria: Narrativa
Suraya Sadeed, "Le lezioni proibite"
Con i tuoi soldi ho comprato quattro coperte. -
Categoria: Narrativa
Suraya Sadeed, "Le lezioni proibite"
Contrariamente a quello che molti credono, il burka non è un'invenzione dei talebani. In Afghanistan ha una lunga storia. Secoli fa il burka era considerato uno status symbol, perché solo la moglie di un uomo ricco poteva permetterselo. Una donna indossava il burka per far capire che non era una contadina che lavorava nei campi.
Categoria: Narrativa
Khaled Hosseini, "Il Cacciatore di aquiloni"
Forse siamo testardi e so che esageriamo con il nostro orgoglio, ma nell'ora del bisogno, credimi, non c'è nessuno che sappia starti vicino come un pashtun.
Categoria: Narrativa
Khaled Hosseini, "Il Cacciatore di aquiloni"
Se Dio esiste, spero che abbia cose più importanti da fare che spiare se bevo alcolici o mangio carne di maiale. Adesso salta giù. Tutto questo parlare di peccato mi ha fatto tornare sete.
Categoria: Narrativa
Khaled Hosseini, "Il Cacciatore di aquiloni"
Lascia perdere quello che ti insegna il mullah. C'è un solo peccato. Uno solo. Il furto. Ogni altro peccato può essere ricondotto al furto. Lo capisci? [...] Se uccidi un uomo, gli rubi la vita - continuò Baba. - Rubi il diritto di sua moglie ad avere un marito, derubi i suoi figli del padre. Se dici una bugia a qualcuno, gli rubi il diritto alla verità. Se imbrogli, quello alla lealtà. Capisci?
Categoria: Narrativa
Arthur C. Clarke, "Terra Imperiale"
Da un centinaio d'anni, infatti, i titolari di tutte le supreme cariche terrestri venivano scelti a caso dai computer, fra una rosa di individui che avevano le qualifiche necessarie. L'umanità aveva impiegato diverse migliaia di anni per capire che certi incarichi non vanno mai affidati a chi li ambisce, specie se dimostra un entusiasmo eccessivo. Così come aveva dichiarato un acuto commentatore p [continua...]
Categoria: Narrativa
Arthur C. Clarke, "Polvere di Luna"
Ci sono occasioni in cui sembrare innocenti è più importante che esserlo davvero; Hansteen ricordò un antico proverbio cinese: "Non chinarti ad allacciarti le scarpe nel campo di meloni del tuo vicino".
Categoria: Narrativa
Arthur C. Clarke, "Polvere di Luna"
Nessuna calcolatrice elettronica può battere il cervello umano nell'associare fatti all'apparenza irrilevanti.
Categoria: Narrativa
Jack McDevitt, "Seeker"
L’uomo ritiene di essere il picco più alto della creazione, la parte pensante del cosmo, lo scopo di tutto. E’ gratificante crederlo, ma l’universo potrebbe avere un’opinione diversa.
Categoria: Narrativa
Nazer Mende, "Schiava. Senza nome, senza diritti, senza dignità"
Per me la libertà è anche terrificante. Catturata da bambina, ho trascorso l'adolescenza e la prima età adulta in schiavitù; per tutto quel tempo non sono stata una persona, non sono veramente esistita. Non avevo medico, dentista, scuola, amici, famiglia, conto in banca, tasse da pagare, niente da vendere o da comprare, telefonate da fare o da ricevere, decisioni da prendere, perché tutto era già [continua...]
Categoria: Narrativa
Nazer Mende, "Schiava. Senza nome, senza diritti, senza dignità"
Avevo una nuova famiglia, benché io fossi la schiava e loro i padroni. Non c'era nessuno con cui parlare del passato, ricordare le risate e l'affetto, riaffermare la mia vera identità. Non avevo nulla di tangibile che mi ricordasse la mia vita di nuba, dato che nemmeno un oggetto era scampato alla razzia. Mi ero convinta che quegli arabi fossero onnipotenti e che fossero autorizzati a dominare noi [continua...]
Categoria: Narrativa
Nazer Mende, "Schiava. Senza nome, senza diritti, senza dignità"
La signora mi fece sedere su un basso sgabello di legno e mi divaricò le gambe il più possibile, poi scavò un buco nel terreno sotto di me. Vedendola estrarre un rasoio e lavarlo, rimasi paralizzata dal terrore. Poi, senza dire una parola, si accovacciò tra le mie gambe. La sentii afferrarmi le labbra della vagina e cacciai un urlo da gelare il sangue. Con un rapido movimento della lama verso il b [continua...]
Categoria: Narrativa
Nazer Mende, "Schiava. Senza nome, senza diritti, senza dignità"
"Questi hawaja [i bianchi] sono brava gente," disse mio padre sorridendo, durante il tragitto verso la capanna. "Vengono da molto, molto lontano per aiutarci, perché sanno che le piogge non sono arrivate e noi abbiamo fame. Gli arabi, invece, non ci aiutano, anche se abitiamo nello stesso Paese". Nonostante la mia tenera età, capivo che a mio padre gli arabi non piacevano, benché non ne comprendes [continua...]
Categoria: Narrativa
Ishmael Beah, "Memorie di un soldato bambino"
Gli sparai nei piedi e restai a guardarli soffrire per un giorno intero, prima di ammazzarli con un colpo in testa perché smettessero di piangere. Li fissavo negli occhi, e prima di premere il grilletto li vedevo rinunciare a ogni speranza e irrigidirsi. Trovavo irritanti i loro sguardi tristi.
Categoria: Narrativa
Ishmael Beah, "Memorie di un soldato bambino"
Il caporale diede il via con un colpo di pistola, io afferrai la testa dell'uomo e gli tagliai la gola con un solo gesto fluido. Il pomo d'Adamo cedette subito alla lama affilata, e non mi restò che girare la baionetta dalla parte zigrinata per estrarla. L'uomo rovesciò gli occhi e guardò fisso nei miei, prima di immobilizzarsi in un'espressione di terrore, come se lo avessi colto di sorpresa, per [continua...]
Categoria: Narrativa
Ishmael Beah, "Memorie di un soldato bambino"
Sprofondai in una sorta di incubo. Uno schizzo di sangue mi colpi in faccia. Perso nelle mie visioni tenevo la bocca semiaperta, così sentii il sapore del sangue. Mentre sputavo e mi pulivo il volto, vidi il soldato da chui era sprizzato. Il sangue sgorgava dai fori dei proiettili come l'acqua da una diga appena aperta. Con gli occhi spalancati stringeva ancora in mano il fucile.
Categoria: Narrativa
Ishmael Beah, "Memorie di un soldato bambino"
Era l'Oceano Atlantico. Il cielo non poteva essere più azzurro, e in lontananza sembrava curvarsi e fondersi con il mare. Spalancai gli occhi e sulle mie labbra spuntò un sorriso. In mezzo alla follia c'era ancora spazio per quella bellezza pura e naturale, una visione meravigliosa che riusciva a distogliere i miei pensieri dalla realtà del momento.
Categoria: Narrativa
Ishmael Beah, "Memorie di un soldato bambino"
"Dobbiamo sforzarci di essere come la luna". Un vecchio di Kabati ripeteva spesso questa frase. La gente si lamenta quand'è c'è troppo sole e il caldo è insopportabile, ma anche quando piove tanto o fa freddo. Invece nessuno protesta quando la luna splende. Tutti sono felici e ne apprezzano la presenza, ognuno a suo modo. I bambini guardano le proprie ombre e giocano sotto la sua luce, gli adulti [continua...]
Categoria: Narrativa
Nazer Mende, "Schiava. Senza nome, senza diritti, senza dignità"
Con il passare del tempo fissai alcune regole di sopravvivenza; se le rispettavo, avevo meno probabilità di essere picchiata. Primo: se Rahab mi dava un ordine, dovevo accertarmi di avere capito esattamente che cosa voleva, perciò ascoltavo con molta attenzione le sue parole e poi gliele ripetevo. Secondo: se mi chiedeva di fare una cosa, dovevo farla il più velocemente possibile. Non potevo ferma [continua...]
Categoria: Narrativa
Ferruccio Fölkel, "Dio ride, io pure. Storielle ebraiche"
Il padre della sposa alla festa del matrimonia della figlia fa un discorso agli invitati. "Figli e figlie di Israele, poichè oggi siamo ricolmi di gioia, non dimentichiamo i poveri. Anzi, vi chiedo di gridare insieme a me: Evviva i poveri..." [prende in giro l'avarizia degli ebrei]
Categoria: Narrativa

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21



© il sommo Bostro-X - www.BOSTRO.net

Licenza Creative Commonswww.Bostro.net di Federico Bortolotti è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Per farla facile: questo sito l'ho realizzato io e quindi è proprietà intellettuale mia, e non ne concedo alcuna autorizzazione.
Aggiornamenti via feed RSS | Torna in cima