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Citazioni, aforismi, motti celebri da libri o recuperati

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Emil Cioran, "Il Funesto Demiurgo"
È semplice chiacchiera ogni conversazione con chi non ha sofferto.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Al Culmine della Disperazione"
L'insonnia è una vertiginosa lucidità che riuscirebbe a trasformare il Paradiso stesso in un luogo di tortura. Qualsiasi cosa è preferibile a questo allerta permanente, a questa criminale assenza di oblio. È durante quelle notti infernali che ho capito la futilità della filosofia. Le ore di veglia sono, in sostanza, un'interminabile ripulsa del pensiero attraverso il pensiero, è la coscienza esasp [continua...]
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Al Culmine della Disperazione"
Avete mai provato la bestiale e stupefacente soddisfazione di guardarvi in uno specchio dopo innumerevoli notti bianche? Avete mai subìto la tortura dell'insonnia, quando si avverte ogni istante della notte, quando esistete solo voi al mondo, e il vostro dramma diventa il più importante della storia, di una storia ormai svuotata di senso, e che neppure più esiste, giacché sentite levarsi in voi le [continua...]
Categoria: Filosofia
Theodor W. Adorno, "Dialettica Negativa"
Auschwitz ha dimostrato inconfutabilmente il fallimento della cultura. Il fatto che potesse succedere in mezzo a tutta la tradizione della filosofia, dell’arte e delle scienze illuministiche, dice molto di piú che essa, lo spirito, non sia riuscito a raggiungere e modificare gli uomini. In quelle regioni stesse con la loro pretesa enfatica di autarchia, sta di casa la non verità. Tutta la cultura [continua...]
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Sommario di Decomposizione"
C’è mai stato un solo pensatore che sia andato lontano quanto Baudelaire, o che abbia ardito mettere in sistema una folgorazione di Lear o un monologo di Amleto? Forse Nietzsche, prima della fine, ma, ahimè!, continuava a ostinarsi nei suoi ritornelli da profeta… E se cercassimo dalla parte dei santi? Certe frenesie di Teresa d’Avila o di Angela da Foligno… Ma vi troviamo troppo spesso Dio, questo [continua...]
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Finché ci sarà ancora un solo dio in piedi, il compito dell'uomo non sarà finito.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
"Perché frammenti?" mi rimproverava quel giovane filosofo. - "Per pigrizia, per frivolezza, per disgusto, ma anche per altre ragioni..."esiccome non ne trovavo nessuna, mi lanciai in spiegazioni prolisse che gli parvero serie e finirono per convincerlo.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Giunge un momento in cui non imitiamo più altri che noi stessi.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Non accettava di vivere a rimorchio di Dio.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Più si avanza nell'età, più ci si accorge che ci si crede liberati da tutto e in realtà non lo si è da niente.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Ogni vita è la storia di un tracollo. [...] Delusi da tutti, è inevitabile che si giunga a esserlo di sè; a meno che non si sia cominciato da lì.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
La passione della musica è in se stessa una confessione. Ne sappiamo di più su uno sconosciuto che vi si dedica che su qualcuno che le è insensibile, e che avviciniamo tutti i giorni.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Il senso acuto del ridicolo rende malagevole, anzi impossibile, il minimo atto. Felici quelli che non ne sono dotati! La Provvidenza ha vegliato su di loro. [...] Esasperato da tutti. Ma mi piace ridere. E non posso ridere da solo.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
[...] di una vita non resta altro che quello che non è stata.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
L'ansia, lungi dal derivare da uno squilibrio nervoso, si fonda sulla costituzione stessa di questo mondo, e non si vede perché non si dovrebbe essere ansiosi in ogni momento, visto che il tempo medesimo non è che ansia in piena espansione, un'ansia di cui non si distingue né l'inizio né la fine, un'ansia eternamente conquistatricce.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
L'uomo non è contento di essere uomo. Ma non sa a che cosa ritornare, né come ripristinare uno stato di cui ha perduto ogni ricordo distinto. La nostalgia che ne prova è il fondamento del suo essere, e per mezzo di essa comunica con quanto sussiste in lui di più antico.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Non è grazie al genio ma grazie alla sofferenza, e solo grazie ad essa, che smettiamo di essere una marionetta.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Se obbedissi al mio primo impulso, passerei le giornate a scrivere lettere di ingiurie e di addio.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Quando si rientra in sé da una infatuazione, invaghirsi ancora di un essere umano sembra così inconcepibile che non si riesce a immaginare nessuno, neanche un insetto, non sfiancato dal disinganno.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Esiste, certo, una melanconia clinica, su cui a volte hanno effetto i rimedi [clinici]: ma ne esiste un'altra, soggiacente alle nostre stesse esplosioni di allegria, e che ci accompagna ovunque, senza lasciarci "soli" un momento. Nulla ci permette diliberarci di quella malefica onnipresenza: è il nostro io per sempre di fronte a se stesso.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Dovremmo parlare solo di sensazioni e di visioni: mai di idee - perché queste non emanano dalle nostre viscere, e non sono mai veramente "nostre".
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
La croce è l'immagine più obbrobriosa che vi sia sotto il cielo.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Ho imparato pochissimo per esperienza. Le mie delusioni mi hanno sempre preceduto.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Abuso della parola Dio, la adopero spesso, troppo spesso. Lo faccio ogni volta che giungo a un estremo, e mi occorre un vocabolo per designare ciò che viene "dopo". Preferisco Dio a Inconcepibile.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Non si abita un paese, si abita una lingua. Una patria è questo e nient'altro.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Dato che l'uomo è un animale malaticcio, i suoi gesti e le sue parole hanno tutti indistintamente valore di sintomo.
Categoria: Filosofia
Friedrich Nietzsche, "Così Parlò Zarathustra"
"Alt, nano! dissi. O io! O tu! Ma di noi due il più forte sono io -: tu non conosci il mio pensiero abissale! Questo - tu non potresti sopportarlo!". - Qui avvenne qualcosa che mi rese più leggero: il nano infatti mi saltò giù dalle spalle, incuriosito! Si accoccolò davanti a me, su di un sasso. Ma, proprio dove ci eravamo fermati, era una porta carraia. "Guarda questa porta carraia! Nano [continua...]
Categoria: Filosofia
Friedrich Nietzsche, "Così Parlò Zarathustra"
Stato si chiama il più freddo di tutti i mostri. È freddo pur nel mentire; e questa è la menzogna che esce dalla sua bocca: "Io, lo Stato, sono il popolo". Là dove lo Stato cessa d'esistere comincia l’uomo che non è inutile: là comincia la canzone della necessità, intraducibile, unica. Là dove lo Stato cessa d'esistere – ma guardate un po' là, miei fratelli! Non vedete voi l'arcobaleno e i ponti d [continua...]
Categoria: Filosofia
Friedrich Nietzsche, "La Gaia Scienza"
Che accadrebbe se un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: “Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dov [continua...]
Categoria: Filosofia
Friedrich Nietzsche, "Così Parlò Zarathustra"
Bisogna avere ancora il caos dentro di sé per generare una stella danzante.
Categoria: Filosofia
Friedrich Nietzsche, "Al di là del bene e del male"
Chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare lui stesso un mostro. E se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Finchè ci sarà ancora un solo dio in piedi, il compito dell'uomo non sarà finito.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Non guardare né avanti né indietro, guarda in te stesso, senza paura e senza rimpianto. Nessuno scende in sé finché rimane schiavo del passato o del futuro.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Cos'hai, ma cos'hai dunque? - Non ho niente, non ho niente, ho solo fatto un salto fuori del mio destino, e ora non so più verso che cosa voltarmi, verso che cosa correre...
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Non nascere è indubbiamente la migliore formula che esista. Non è purtroppo alla portata di nessuno.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Quando, dopo una serie di domande sul desiderio, il disgusto e la serenità, viene chiesto al Buddha: "Qual'è lo scopo, il senso ultimo del Nirvana?" egli non risponde. Sorride. Si sono versati fiuimi di inchiostro su quel sorriso, invece di vedervi una reazione normale davanti a una domanda senza oggetto. [...] Non c'è nessun dopo. Il Nirvana è un limite, il limite. E' liberazione, vicolo cieco su [continua...]
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
L'idea che sarebbe stato meglio non esistere mai è di quelle che incontrano maggiore opposizione. Ognuno, capace di guardare se stesso solo dall'interno, si crede necessario, anzi indispensabile; ognuno si sente e si percepisce come una realtà assoluta, come un tutto, come il tutto. Dall'istante in cui ci si identifica completamente con il proprio essere, si reagisce come Dio, si è Dio. Solo qu [continua...]
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Non leggerò più i saggi. Mi hanno fatto troppo male. Avrei dovuto abbandonarmi ai miei istinti, lasciare il campo libero alla mia follia. Ho fatto esattamente il contrario, ho messo la maschera della ragione, e la maschera ha finito per sostituirsi al volto e usurpare il resto.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Uno zoologfo che in Africa ha osservato da vicino i gorilla si stupisce della uniformità della loro vita e della loro grande inoperosità. Ore e ore senza far niente... Non conoscono dunque la noia? Questa domanda è tipica di un uomo, di una scimmia occupata. Lungi dal fuggire la monotonia, gli animali la cercano, e ciò che temono di più è che abbia fine. Perché se ha fine è solo per essere sost [continua...]
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Niente merita di essere disfatto, probabilmente perché niente meritava di essere fatto. Così ci si distacca da tutto, dall'origine e dalla fine, dall'avvento come dalla sparizione.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Si dovrebbe stabilire il grado di verità di una religione dall'importanza che dà al Demonio: più gli accorda un posto eminente, più dimostra che si preoccupa del reale, che rifugge dalle frodi e dalla menzogna, che è seria, che tiene più a constatare che a divagare e a consolare.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Confessiamo le nostre pene a un altro solo per farlo soffrire, perché se ne faccia carico. Se volessimo rendercelo amico gli faremmo parte unicamente dei nostri tormenti astratti, i soli che vengano accolti con sollecitudine da tutti coloro che amiamo.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Ci si deve schierare con gli oppressi in ogni circostanza, anche quando hanno torto, senza tuttavia dimenticare che sono impastati con lo stesso fango dei loro oppressori.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Il diritto di sopprimere tutti quelli che ci infastidiscono dovrebbe figurare al primo posto nella costituzione della Città Ideale.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
La mia visione dell'avvenire è così precisa che, se avessi dei figli, li strangolerei all'istante.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Quando si scrive si portano misteriose catene. [Per essere sincero bisogna essere] eretico rispetto a se stesso.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Ogni amicizia è un dramma impercettibile, una serie di sottili ferite.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Il paradiso era il luogo in cui si sapeva tutto ma in cui non si spiegava niente. L 'universo di prima del peccato, di prima del commento...
Categoria: Filosofia
Paul Valery, "L'Idea Fissa"
«E cento milioni di spermatozoi per uno solo che fa il colpo gobbo!...». «Poveretto!... Povero piccolo flagello... che trasporta da una riva all'altra del tempo un'essenza di antenati, passa lo Stige... della Vita!...».
Categoria: Filosofia
Paul Valery, "L'Idea Fissa"
«Ma osservi che, primo: si tratta niente meno che di perseguire e definire l'Unità della Natura...». «Ma cosa mi prova che esista un'unità nella natura?». «E' appunto questa la domanda che ho rivolto ad Einstein. E mi ha risposto: E' un atto di fede». «Ahi!...».
Categoria: Filosofia
Paul Valery, "L'Idea Fissa"
«Ma l'uomo è questo!... In fondo, si libera dell'animalità solo grazie a poteri d'inibizione più sottili, più acuti di quelli delle bestie. Egli ricorda, distingue; gioca con il pro e con il contro». «Che animale singolare!... Capace al tempo stesso di ragionamento minuziosi, di un costante rigore, di dubbi e di riserve; e d'altra parte soggetto agli impulsi, schiavo dei suoi rilassamenti [...] [continua...]
Categoria: Filosofia
Paul Valery, "L'Idea Fissa"
La parola è d'argento e il silenzio è d'oro.
Categoria: Filosofia
Paul Valery, "L'Idea Fissa"
Tutto ciò che è divertente è superficiale. E accidentale. La vita assomiglia a un accidente... che si è dato delle leggi.
Categoria: Filosofia
Paul Valery, "L'Idea Fissa"
E' sempre facile nominare ciò che non esiste. Il difficile è descriverlo.
Categoria: Filosofia
Paul Valery, "L'Idea Fissa"
Un uomo solo è sempre in cattiva compagnia.
Categoria: Filosofia
Sigmund Freud, "Il Disagio della Civiltà"
Di tutte le parti della teoria analitica che si sono sviluppate a poco a poco, la teoria delle pulsioni è quella che è andata avanti a tentoni nel modo più faticoso. [...] Nell'assoluta incertezza degli inizi, il primo appiglio mi fu fornito dal detto del filosofo-poeta Schiller, secondo il quale "fame e amore" sono le cose che fanno funzionare l'ingranaggio del mondo. La fame potrebbe fungere da [continua...]
Categoria: Scienze
Sigmund Freud, "Il Disagio della Civiltà"
Noi non siamo mai più indifesi contro il dolore di quando amiamo, mai più disperatamente infelici di quando perdiamo l'oggetto amato o il suo amore.
Categoria: Scienze
Sigmund Freud, "Il Disagio della Civiltà"
La libertà non è un beneficio della cultura: era più grande prima di qualsiasi cultura, e ha subito restrizioni con l'evolversi della civiltà.
Categoria: Scienze
Sigmund Freud, "L'avvenire di un'illusione"
Il governo amorevole della provvidenza divina placa l'angoscia di fronte ai pericoli della vita, l'introduzione di un ordine morale universale assicura la soddisfazione del bisogno di giustizia, che nell'ambito della civiltà umana è rimasto così spesso insoddisfatto, il prolungamento dell'esistenza terrena con una vita futura appronta la cornice spaziale e temporale in cui questi appagamenti si co [continua...]
Categoria: Scienze
Sigmund Freud, "L'avvenire di un'illusione"
[...] Quando ai bambini veniva raccontata una favola, che essi stavano ad ascoltare rapiti, veniva su e domandava: "E' una storia vera?". E una volta sentito che non lo era, si ritraeva con aria sprezzante. C'è da aspettarsi che ben presto gli uomini si comporteranno in modo simile con le favole religiose, nonostante l'intercessione del "come se". Per il momento tuttavia si comportano ancora in [continua...]
Categoria: Scienze

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