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Friedrich Nietzsche

La Gaia Scienza

Che accadrebbe se un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: “Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione [...]. L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello della polvere!". Non ti rovesceresti a terra, digrignando i denti e maledicendo il demone che così ha parlato? Oppure hai forse vissuto una volta un attimo immenso, in cui questa sarebbe stata la tua risposta: "Tu sei un dio e mai intesi cosa più divina". Se quel pensiero ti prendesse in suo potere, a te, quale sei ora, farebbe subire una metamorfosi, e forse ti stritolerebbe; la domanda per qualsiasi cosa: "Vuoi tu questo ancora una volta e ancora innumerevoli volte?" graverebbe sul tuo agire come il pensiero più grande! Oppure, quanto dovresti amare te stesso e la vita, per non desiderare più alcun'altra cosa che questa ultima eterna sanzione, questo suggello?

COMMENTO ALLA CITAZIONE:

E' l'Eterno Ritorno.
Questo concetto in Nietzsche stabilisce il tempo come un circolo eterno che sempre si ripete, identico a se stesso. Ogni azione, ogni evento, ogni parola, ogni essere, ogni alito di vento, ogni fiore ricomparirà in eterno sempre allo stesso modo, identico, immutabile.
La concezione potrebbe assomigliare a quella statica di destino visto in modo passivo e portare a dire «allora tanto vale» ma proprio qui sta la grande differenza di Nietzsche, perché lui qui pone la sua Volontà di Potenza: «Un'aquila volteggiava in larghi circoli per l'aria, ad essa era appeso un serpente, non come una preda, ma come un amico: le stava infatti inanellato al collo» (Così Parlò Zarathustra). In questo caso l'aquila, potente, forse, che vola libera nel cielo è l'uomo libero (l'oltreuomo) e il serpente avvolto a mo' di uroboro è appunto il tempo come eterno ritorno che però, non come nel caso del destino-passivo di cui ho parlato prima, non è un ostacolo ma un amico. Cosa significa?
L'influsso è potentissimo dal lato dell'etica. Provate a immaginare cosa vuol dire fare qualsiasi cosa sapendo che ciò che faremo o diremo sarà immutabile in ogni ciclo, si ripeterà eternamente alla stesso modo senza poter mai essere variato; ovviamente quella cosa è già successa perché l'eterno ritorno non parte da ora, ma è già avvenuto, tuttavia la questione è che noi attualmente non sappiamo cosa è già avvenuto. La volontà l'abbiamo ed è costituita dalla ignoranza di cosa è già avvenuto. Ora dobbiamo decidere cosa fare, con una visione come quella dell'eterno ritorno, ma dobbiamo decidere molto bene perché la nostra scelta non sarà solo immutabile ma si ripeterà per sempre. E' la nostra volontà alla prova del destino: non possiamo dire «Vada come deve andare» perché siamo noi a scegliere cosa fare con la nostra volontà, anche se l'abbiamo già fatto in passato noi attualmente comunque non sappiamo cosa abbiamo già scelto e tuttavia quella che abbiamo (che è a suo volta riformulata, un libero arbitrio ben diverso) è comunque una volontà. Sapendo che non ci sarà una seconda possibilità, non ci sarà possibilità di confessione e perdono, non ci sarà un'escatologia di alcun tipo, in quest'ottica non possiamo permetterci di scegliere con faciloneria o la tipica furbizia religiosa che permette di dire Dio vede tutto e mi perdonerà. La cosa brutta che facciamo, dall'omicidio all'offesa, dall'imbroglio alla menzogna, sarà eterna.
A livello etico questo concetto di Eterno Ritorno è una concezione molto più valida, a mio avviso, su cui fondare una società. La carneficina di una crociata in nome di noi, se nel cristianesimo permette il perdono dell'omicidio, nell'Eterno Ritorno resta solo una carneficina. Il martire che muore non diventa santo, resta semplicemente in eterno una persona che verrà eternamente torturata fino alla morte.

Citazione inserita il 29/08/2012
Categoria: FILOSOFIA




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