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Citazioni, aforismi, motti celebri da libri o recuperati

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Ernest Hemingway, "Isole nella corrente"
Confidarmi non mi è mai servito a niente. Parlare, per me, è peggio che tacere.
Categoria: Narrativa
Ernest Hemingway, "Isole nella corrente"
Pensava che sulla nave avrebbe potuto venire a patti col suo dolore, non sapendo, ancora, che col dolore non ci sono patti che tengano.
Categoria: Narrativa
Ernest Hemingway, "Isole nella corrente"
Io del bene me ne intendo poco, perché in questo campo ho sempre fatto fiasco. Il mio forte è il male. Lo conosco, ed è una brutta bestia.
Categoria: Narrativa
Evgenij Zamjatin, "Noi"
Ed ecco ora i due piatti della bilancia: su di uno un grammo, sull'altro una tonnellata, su uno "io", sull'altro "noi", lo Stato Unico. Non è forse lo stesso che ammettere che il grammo equivalga a una tonnellata, l'affermazione che l'io può godere di certi diritti nei confronti dello Stato? Da ciò la distinzione: alla tonnellata i diritti, al grammo i doveri. La sola via naturale dalla nullità al [continua...]
Categoria: Narrativa
Pino Scotto, "N.D."
Mi vesto di nero perché è morta l'intelligenza.
Categoria: Motto
Knut Hamsun, "Pan"
E le fronde si fanno ancor più gialle, si va verso l'autunno, nel cielo sono spuntate ancora altre stelle e la luna appare da ora in poi come un'ombra d'argento tuffata nell'oro. Non fa freddo affatto, non v'è che una frescura silenziosa, e torrenti di vita nel bosco. Ogni albero è immerso in pensieri. Le bacche sono mature.Alle nove il sole tramonta. Sopra la terra si stende un'ombra opaca, si ve [continua...]
Categoria: Narrativa
Stanislaw Lem, "Ritorno dall'universo"
Si deve essere uomini comuni, perché altrimenti è impossibile vivere e neanche vale la pena.
Categoria: Motto
Fred Uhlman, "Trilogia del ritorno"
Mi auguro soltanto che questa vita sia l'unica da vivere, indubitabilmente. Niente resurrezioni, per favore. D'inferni ne basta uno.
Categoria: Narrativa
Ernest Hemingway, "Morte nel pomeriggio"
La corrida non è uno sport nel senso anglosassone della parola, vale a dire non è una gara o un tentativo di gara tra un toro e un uomo. È piuttosto una tragedia; la morte del toro, che è recitata, più o meno bene, dal toro e dall'uomo insieme e in cui c'è pericolo per l'uomo ma morte sicura per l'animale.
Categoria: Narrativa
Lucio Anneo Seneca, "N.D."
La religione è considerata dalla gente comune come vera, dai sapienti come falsa e dai governanti come utile.
Categoria: Filosofia
Ali Smith, "Autunno"
Un attimo fa era giugno. Ora il tempo è quello di settembre. Le messi sono alte, pronte per essere tagliate, brillanti, dorate. Novembre?, inimmaginabile. E manca solo un mese. Le giornate sono ancora calde, ma all’ombra l’aria è più pungente. Le sere vengono prima, sono più fredde, c’è ogni giorno meno luce. Fa buio alle sette e mezza. Fa buio alle sette e un quarto, fa buio alle sette. Già da ag [continua...]
Categoria: Narrativa
Bruce Chatwin, "Le Vie dei Canti"
Nell'Australia aborigena ci sono regole precise per tornare indietro, o meglio per arrivare cantando  al luogo cui appartieni: il luogo del tuo concepimento,  il posto dove è custodito il tuo Ouringa.Solo allora puoi diventare - o ridiventare - l'Antenato.  é un concetto abbastanza simile al misterioso detto di Eraclito: «I mortali e gli immortali, vivi nella morte, morti nella vita [continua...]
Categoria: Narrativa
Cormac McCarthy, "Suttree"
Da qualche parte nella foresta livida lungo il fiume è in agguato la cacciatrice, e tra i pennacchi di grano e nella moltitudine turrita delle città. Opera in ogni dove e i suoi cani non si stancano mai. Li ho visti in sogno, sbavanti e feroci cogli occhi pazzi di una fame vorace d'anime di questo mondo. Fuggili.
Categoria: Narrativa
Cormac McCarthy, "Suttree"
Tempo fa mi hai detto che credevi in Dio. Il vecchio agitò una mano. Può darsi, disse. Ma non vedo perché lui dovrebbe credere in me. Oh, mi piacerebbe parlarci un attimo, se potessi. Che cosa gli diresti? Be', credo che gli direi semplicemente, direi: Aspetta un secondo, Aspetta un secondo prima di darmi addosso. Prima che tu apra bocca vorrei solo sapere una cosa. E lui direb [continua...]
Categoria: Narrativa
Jón K. Stefánsson, "Il Cuore dell'Uomo"
Purtroppo c'è una distanza infinita tra pensare e vivere. È possibile sapere più di qualsiasi altro, conoscere l'esistenza, saperla descrivere con parole efficaci, conoscere la differenza tra cause ed effetti, eppure non avere alcuna idea di come condurre la propria vita di ogni giorno. È un po' come conoscere tutte le note ed essere incapaci di fischiettare un banale motivetto.
Categoria: Narrativa
Jón K. Stefánsson, "La tristezza degli angeli"
I bambini che piangono si addormentano più in fretta, forse è l'unica consolazione in questo mondo.
Categoria: Narrativa
Jón K. Stefánsson, "La tristezza degli angeli"
La merda e Dio sono due cose imparentate, l'erba cresce sulla merda, diventa verde e rende il mondo un posto più luminoso, ci mantiene in vita nei lunghi inverni e Dio per noi fa esattamente la stessa cosa. Non dev'essere poi un gran peccato, quindi, confondere la merda con il Signore.
Categoria: Narrativa
Jón K. Stefánsson, "La tristezza degli angeli"
Quelle parole sono barche che traghettano la vita di sua madre, quella di Lilja e di suo padre, portandole lontane dall'oblio e dalla morte assoluta. E adesso è compito suo badare che la barca non sparisco e che il carico non s'inabissi nelle profondità dell'oceano senza che nessuno lo trattenga.
Categoria: Narrativa
Jón K. Stefánsson, "La tristezza degli angeli"
Il destino sa tessere legami inattesi, dobbiamo essergli riconoscenti, altrimenti troppe cose sarebbero prevedibili e l'aria che ci circonda conoscerebbe ben poco movimento, talmente poco che diventerebbe viziata e la vita ci parrebbe sonnolenta e opaca.
Categoria: Narrativa
Jón K. Stefánsson, "La tristezza degli angeli"
La lotta per la sopravvivenza non si accompagna bene alle fantasticherie, la creazione poetica e il baccalà sono inconciliabili, e nessuno si riempie lo stomaco con i propri sogni.Questa è la nostra vita.
Categoria: Narrativa
Jón K. Stefánsson, "La tristezza degli angeli"
La notte è buia e assai silenziosa, durante l'inverno. Sentiamo i pesci sospirare sul fondo del mare, e chi sale sui monti o sulle colline più alte può ascoltare il canto delle stelle. I vecchi, detentori di una saggezza nata dall'esperienza, sostengono che lassù non si trovi nient'altro che distese gelate e perigli mortali. Moriamo se non ascoltiamo quel che ci insegna l'esperienza, ma imputridia [continua...]
Categoria: Narrativa
A.B. Guthrie, "Il sentiero del West"
Judith Fairman sedeva in riva al fiume, che qui vicino alla casa della missione scorreva un po' più tranquillo, rispetto al flusso impetuoso che aveva avuto modo di osservare durante il viaggio. Soltanto ogni tanto, in un ribollire d'acqua o in un'ondata capricciosa, si percepiva l'improvviso e acuto ricordo dell'angoscia. Un fiume, pensava, era qualcosa che stava sempre a metà fra la tristezza e [continua...]
Categoria: Narrativa
Isaac Bashevis Singer, "Nemici. Una storia d'amore"
Dieci nemici non riescono ad infliggere a un uomo il danno che egli è in grado di infliggere a se stesso.
Categoria: Narrativa
Isaac Bashevis Singer, "Nemici. Una storia d'amore"
L'amore è amore della vita. Quando ami una donna ami la vita che è in lei.
Categoria: Narrativa
Isaac Bashevis Singer, "Nemici. Una storia d'amore"
Si può essere spinoziani e nazisti al tempo stesso; si può essere grandi conoscitori della fenomenologia di Hegel e stalinisti; si può credere nelle monadi, nello Zeitgeist, nella volontà cieca, nella cultura europea, eppure commettere atrocità.
Categoria: Narrativa
Jimi Hendrix, "N.D."
Blues is easy to play, but hard to feel.
Categoria: Motto
Charles Darwin, "Autobiografia"
Non dobbiamo trascurare la probabilità che il costante inculcare la credenza in Dio nelle menti dei bambini possa produrre un effetto così forte e forse duraturo sui loro cervelli non ancora completamente sviluppati, da diventare per loro tanto difficile sbarazzarsene, quanto per una scimmia disfarsi della sua istintiva paura o ripugnanza del serpente.
Categoria: Scienze
A.B. Guthrie, "Il Grande Cielo"
Uno scrittore deve intrattenere, anche quando i suoi manoscritti giacciono su qualche scaffale a marcire, inediti. Oltre a questo, deve cercare di gettare un raggio di luce sull'esperienza e sulla condizione umana. Questa è la morale dello scrittore: intrattenimento e illuminazione, sostenuti dall'alto proposito di scrivere al proprio meglio.
Categoria: Narrativa
A.B. Guthrie, "Il Grande Cielo"
Un bellissimo fiume. Una bella terra. E il mondo deserto che sembrava sul punto di morire. E forse era così che sarebbe andata; i bianchi e gli indiani sarebbero morti e quella terra sarebbe tornata a essere ciò che era prima, con tutte quelle bestie stupide che brucavano e gli uccelli che volavano sotto la volta del cielo. Il sole fluttuò dietro il bordo frastagliato delle montagne e calò il sile [continua...]
Categoria: Narrativa
A.B. Guthrie, "Il Grande Cielo"
Summers non rispose, ma di nuovo gli passò per la mente il pensiero che non voleva tornare indietro con nessuno. Voleva starsene da solo, procedere accompagnato solo da quel vuoto che si portava dentro, guardare e ascoltare e vedere e annusare, dire addio un migliaio di volte e, dicendolo, magari scoprire che il dolore se ne era andato. Voleva sentire l'acqua di notte e il vento fra gli alberi, fa [continua...]
Categoria: Narrativa
Mark Owen, "No Hero - Storia di un Navy Seal"
Ogni volta che decapitavamo una cellula terroristica, spuntava subito un nuovo capo. Non stavamo soffocando una rivolta, le stavamo solo infliggendo dei colpi. Una rivolta non ha bisogno di vincere, le basta sopravvivere.
Categoria: Narrativa
Israel Joshua Singer, "I fratelli Ashkenazi"
Quando a Lodz cominciarono le tessiture a vapore, e i telai a mano furono spodestati, si ebbero sommosse antisemite. Quando gli studenti russi assassinarono lo Zar, vi furono sommosse antisemite. E adesso, se c'è uno sciopero, gli operai si rivoltano confro gli ebrei. Verrà un giorno in cui saranno gli stessi rivoluzionari a dare contro agli ebrei. E sarà sempre così, fintanto che noi saremo ebrei [continua...]
Categoria: Narrativa
Israel Joshua Singer, "I fratelli Ashkenazi"
Dal cielo sopra Lodz era scesa una fitta nebbia. Si levò un vento che gettò la polvere del cimitero negli occhi della folla radunata per il funerale. Lentamente, tristemente, come la nebbia che gravava sopra di loro, tutti tornarono verso la desolata città, ormai estranea. «Sabbia», mormoravano, coprendosi gli occhi. «Tutto quel che abbiamo costruito, l'abbiamo costruito sulla sabbia.» La ser [continua...]
Categoria: Narrativa
Israel Joshua Singer, "I fratelli Ashkenazi"
I più disgraziati di tutti furono gli ebrei della Galizia orientale, nella zona di Leopoli. Le città e i villaggi erano stati devastati dai cosacchi durante l’invasione russa. Molti ebrei sono stati scacciati dalla provincia e alcuni deportati in Siberia. All’invasione era seguita una grande carestia, e alla carestia era seguita la peste. I soldati ebrei, arruolati tra la popolazione galiziana neg [continua...]
Categoria: Narrativa
Richard Preston, "Area di contagio"
Il virus dell’AIDS muta rapidamente e costantemente. È un ipermutante, un mutatore di forma che altera spontaneamente le sue caratteristiche a mano a mano che si diffonde tra le popolazioni e gli individui. Muta perfino nel corso di una singola infezione, e una persona che muore di AIDS, usualmente viene uccisa da innumerevoli sue varietà, tutte comparse spontaneamente nell'organismo. Il fatto che [continua...]
Categoria: Scienze
Richard Preston, "Area di contagio"
Era nelle suore che il virus aveva inizialmente attecchito, per poi compiere la sua terribile opera fra tutti coloro che erano andati a cercare l'aiuto delle spose di Cristo.
Categoria: Scienze
Richard Preston, "Area di contagio"
Ebola Zaire attacca tutti gli organi e i tessuti del corpo umano tranne le ossa e i muscoli scheletrici: è un parassita perfetto, dato che trasforma virtualmente ogni parte del corpo in un ammasso semiliquido di particelle virali. In qualche modo, le sette misteriose proteine di Ebola lavorano insieme con la spietatezza di una macchina tesa alla distruzione totale dell'organismo. A mano a mano che [continua...]
Categoria: Scienze
Richard Preston, "Area di contagio"
Due primati umani che trasportavano un altro primate, una scimmia: signori della terra, o almeno così si credevano, i primi due, abitatore degli alberi il loro cugino. Ed entrambe le specie si trovavano in presenza di un'altra forma di vita, ben più antica e potente di loro, che aveva eletto il sangue a propria dimora.
Categoria: Scienze
Richard Preston, "Area di contagio"
Si china con la testa fra le ginocchia e con un gemito rigetta un'incredibile quantità di sangue. Poi perde conoscenza e cade a terra. L'unico suono che emette è un rantolo soffocato mentre l'emottisi non accenna a cessare. A questo punto si sente un rumore simile a quello di un lenzuolo strappato a metà: è l'intestino che si lacera all'altezza dello sfintere e scarica sangue a cui sono mescolati [continua...]
Categoria: Scienze
James Randi, "Bufale, religione, scetticismo e vaccini, una chiacchierata con James Randi"
La gente non vuole credere, la gente ha bisogno di credere. Perché desidera riempire di fantasie la propria vita, perché gli piace ciò che è irreale. Così finisce per trovarsi impreparata quando arriva il terremoto. E invece bisogna farsi trovare pronti di fronte a chi vuole prendersi i tuoi soldi, la tua fede e il tuo consenso. Nessuno ti può vendere la tranquillità: dicono che possono farlo, ma [continua...]
Categoria: Scienze
Ludwig van Beethoven, "Lettere"
Noi, esseri limitati dallo spirito illimitato, siamo nati soltanto per la gioia e la sofferenza. E si potrebbe quasi dire che i più eminenti afferrano la gioia attraverso la sofferenza.
Categoria: Narrativa
Ludwig van Beethoven, "Lettere"
Principe, ciò che siete, lo siete in occasione della nascita. Ciò che sono, lo sono per me. Principi ce n'è e ce ne saranno ancora migliaia. Di Beethoven ce n'è soltanto uno.
Categoria: Narrativa
Anatolij Kuznecov, "Babij Jar"
«Tu resta qua, bada alla casa» mi ordinò mia madre, gonfia di lacrime, invecchiata di colpo e imbruttita.Guardai il corteo allontanarsi, chiusi il portone, raccolsi da terra i rami di abete caduti dalla corona. Si fece silenzio. Ed ecco, solo a quel punto restai davvero senza fiato, e finalmente capii. Non avrei più rivisto la nonna.«Moriremo tutti» aveva detto Lena. Il nonno morirà, la mamma mori [continua...]
Categoria: Narrativa
Anatolij Kuznecov, "Babij Jar"
Una volta, durante la lezione, ci ordinarono di aprire il libro di testo alla pagina con il ritratto di Postysev e di strapparla: Postysev si era rivelato un nemico del popolo.  E lo fucilarono, anche se ci aveva donato l'abete.Per i nostri cervelli di bambini fu uno shock, ma non ci diedero neanche il tempo di raccapezzarci, ne fecero subito un sistema, qualcosa di normale e consueto.Un gior [continua...]
Categoria: Narrativa
John Milton, "Paradiso Perduto"
Chi ha prevalso sul proprio nemico soltanto con la forza, lo ha vinto soltanto a metà.
Categoria: Narrativa
John Milton, "Paradiso Perduto"
La pace corrompe non meno di quanto la guerra distrugge.
Categoria: Narrativa
John Milton, "Paradiso Perduto"
Meglio regnare all'inferno che servire in cielo. 
Categoria: Narrativa
Anatolij Kuznecov, "Babij Jar"
Il manoscritto originario di questo libro lo portai alla rivista "Junost" nel 1965. I redattori me lo restituirono immediatamente - inorriditi, direi - e mi consigliarono di non mostrarlo a nessuno finché non avessi eliminato la "propaganda antisovietica" che avevano evidenziato nel testo. [...] Non era passato troppo tempo dalla chrusceviana "denuncia del culto della personalità di Stal [continua...]
Categoria: Narrativa
Emil Cioran, "L'inconveniente di essere nati"
Il vero contatto fra gli esseri si stabilisce solo con la presenza muta, con l'apparente non-comunicazione, con lo scambio misterioso e senza parole che assomiglia alla preghiera interiore.
Categoria: Filosofia
Arthur Schopenauer, "N.D."
Io non ho scritto per gli imbecilli. Per questo il mio pubblico è ristretto.
Categoria: Filosofia
Arthur Schopenauer, "Aforismi sulla saggezza del vivere"
Come si porta il peso del proprio corpo senza sentirlo, mentre invece si sente quello di ogni corpo estraneo che si voglia muovere, così non si notano i propri difetti, ma solo quelli degli altri.
Categoria: Filosofia
Howard Phillips Lovecraft, "Lettere"
Nel Gennaio del 1896 la morte di mia nonna gettò la casa in un’atmosfera cupa,d alla quale non uscì mai più. Le vesti nere di mia madre e delle mie zie mi riuscivano paurose e ripugnanti… Fu allora che la mia vivacità naturale si spense. Cominciai ad avere gli incubi più odiosi, popolati di cose che chiamai “Night Gaunts”, Magri Notturni… Erano cose nere, magre, rugose, con code lunghe e pelose, a [continua...]
Categoria: Motto
Friedrich Nietzsche, "Così parlò Zarathustra"
Vi scongiuro, fratelli, restate fedeli alla terra e non credete a coloro i quali vi parlano di sovraterrene speranze! Essi sono degli avvelenatori, che lo sappiano o no. Sono spregiatori della vita, moribondi ed essi stessi avvelenati, dei quali la terra è stanca: se ne vadano pure!
Categoria: Filosofia
Howard Phillips Lovecraft, "Nyarlathotep"
Io non sono che lo spettro di un'ombra che si contorce in mani che non sono mani e vortica ciecamente oltre le mezzanotti popolate di fantasmi d'un creato putrescente, oltre i cadaveri di mondi morti solcati da piaghe che furono città, oltre i venti sepolcrali che spazzano le stelle evanescenti e ne attenuano il chiarore. Al di là dei mondi, vaghi fantasmi di cose mostruose, indistinte colonne di [continua...]
Categoria: Narrativa
Howard Phillips Lovecraft, "L'orrore di Dunwich"
Yog-Sothoth conosce la porta. Yog-Sothoth è la porta. Yog-Sothoth è la chiave e il guardiano della porta. Passato, presente e futuro coesistono in Yog-Sothoth. Egli sa dove gli Antichi irruppero in tempi remoti, e dove irromperanno un’altra volta. Egli sa dove essi hanno calcato i tempi della Terra e dove ancora li calcheranno, e perché nessuno può contemplarLi mentre camminano.
Categoria: Narrativa
Howard Phillips Lovecraft, "Necronomicon"
Ph'nglui mglw'nafh Cthulhu R'lyeh wgah'nagl fhtagn. Cthulhu fhtagn.
Categoria: Narrativa
Desmond Morris, "La scimmia nuda"
Ed ecco qui il nostro scimmione verticale, cacciatore, maneggiatore di armi, territoriale, neotenico, intelligente. Scimmione nudo, primate per eredità e carnivoro per adozione, pronto a conquistare il mondo. Egli costituisce un orientamento nuovo e sperimentale e i modelli nuovi spesso hanno delle imperfezioni. Le sue preoccupazioni maggiori derivano dal fatto che i progressi portati dalla cultur [continua...]
Categoria: Scienze
Rosa Luxemburg, "Lettere"
Sono a casa ovunque nel mondo dove ci siano nuvole e uccelli e lacrime umane.
Categoria: Narrativa
Christopher Hitchens, "Hitch 22. Le mie memorie"
Non bevete a stomaco vuoto: la principale ragione dei rinfreschi è la valorizzazione del cibo. Non bevete se siete di umor nero: è una cura fasulla. Bevete quando siete di buon umore. L'alcol a buon mercato è una falsa economia. Non è vero che non si deve bere da soli: questi possono essere i bicchieri più felici mai scolati. Il mal di testa del giorno dopo è un altro cattivo segno, e non dovete a [continua...]
Categoria: Narrativa
Christopher Hitchens, "Hitch 22. Le mie memorie"
Una volta parlai con una donna sopravvissuta al genocidio in Ruanda e mi disse che ora non rimaneva nessuno sulla faccia della terra, amico o parente, che sapesse chi fosse lei. Nessuno che ricordasse la sua adolescenza, le sue birichinate infantili e le storie di famiglia; non un fratello o una sorella, non un compagno o compagna che potesse prenderla in giro sulla sua prima avventura sentimental [continua...]
Categoria: Narrativa

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