Facebook | Commenta | È venerdì 07/10/2022

Citazioni, aforismi, motti celebri da libri o recuperati

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DAVID QUAMMEN
Le nuove malattie, come un virus a trasmissione aerea, volano di bocca in bocca nell'opinione pubblica. Ben pochi sanno cosa significhi «zoonotico», ma tutti hanno sentito parlare di SARS e di aviaria, e magari della febbre del Nilo occidentale. Molti conoscono qualcuno colpito dalla malattia di Lyme o vittima dell'AIDS. Sanno di Ebola e sanno che è terribile. C'è preoccupazione e vaga consapevole [continua...]
DAVID QUAMMEN
L'Ospedale del Colera fu fondato nel 1962. Fornisce cure gratuite a più di centomila persone l'anno, non solo affette da colera ma anche da dissenteria emorragica e altre forme gravi di diarrea. La maggioranza dei pazienti è costituita da bambini sotto i sei anni, l'80 per cento dei quali arriva all'ospedale in stato di denutrizione. Non so dirvi quanti di loro ce la fanno. Non so nemmeno dirvi qu [continua...]
DAVID QUAMMEN
L'argomento del numero di occasioni è cruciale [occasioni di trasmissione e di mutazioni negli RNA-virus]. E' cruciale perché rispecchia il carattere casuale dell'intero processo. Non dobbiamo infatti cedere alla tentazione di idealizzare il fenomeno delle malattie emergenti illudendoci che i patogeni attacchino gli esseri umani per una qualche finalità (c'è chi ha parlato ad esempio di "rivincita [continua...]
DAVID QUAMMEN
La mortalità tra i maiali era comunque assai più bassa che tra gli uomini. I loro sintomi fecero a tutta prima pensare alla classica febbre suina, malattia virale nota anche come colera suino. Ma ben presto questa ipotesi fu scartata: la febbre suina non è una zoonosi e non poteva aver colpito anche gli esseri umani. Il contagio si diffuse da un allevamento all'altro e dal paese si alzò un coro si [continua...]
DAVID QUAMMEN
Chi preferisse, in alternativa, vedere in questo un disegno intelligente potrebbe fermarsi un attimo e chiedersi perché mai Dio avrebbe speso tanta della Sua intelligenza per progettare un parassita malarico.
DAVID QUAMMEN
Quando un patogeno fa il salto da un animale a un essere umano e si radica nel nuovo organismo come agente infettito in grado talvolta di causa malattia o morte, siamo in presenza di una zoonosi.E' un termine vagamente tecnico che a molti riuscirà insolito, ma ci aiuta a inquadrare i complessi fenomeni biologici che si celano dietro gli annunci allarmistici sull'inflluenza aviaria o suina,, sulla [continua...]
JÓN K. STEFÁNSSON
Senza peccato non c'è vita.
JÓN K. STEFÁNSSON
Non gli restavano che pochi momenti da trascorrere con i figli e con le loro domande ingenue che ci avvicinano all'essenziale. Papà, perché il sole non cade, perché non vediamo il vento, perché i fiori non sanno parlare, dove va il buio d'estate, e la luce durante l'inverno, perché le persone muoiono, perché dobbiamo mangiare gli animali, non sono tristi, quando morirà il mondo?
KENT HARUF
Questo libro è per chi cerca punte di frecce nei campi, per chi crede alla promessa di I love you in a thousand ways di Lefty Frizzell, per chi balla tutta la notte senza mai arrendersi alla stanchezza, e per chi torna a casa per vedere le sue montagne, anche se non ci sono, anche se sono soltanto una tenue linea frastagliata all’orizzonte.
JÓN K. STEFÁNSSON
Accidenti, la cerata, l'ho dimenticata, e Bardur impreca ancora una volta, impreca per essersi inutilmente impegnato a memorizzare i versi del Paradiso Perduto, concentrandosi a tal punto da dimenticare di prendere la sua cerata. Andrea se n'è sicuramente accorta e sarà preoccupata per lui che ora trema di freddo, esposto al vento polare. Ecco che scherzi può giocarci la poesia. Bardur coniuga tut [continua...]
STEPHEN KING
Impressioni diverse per persone diverse, dicono, ed è esatto. Così se vi dico estate, voi ricevete un insieme di immagini private, personali, che sono completamente differenti dalle mie. Regolare. Ma per me, estate significherà sempre correre lungo la strada verso il Florida Market con le monete che mi risuonano in tasca, la temperatura allegramente oltre i quaranta, i piedi nelle scarpe da tennis [continua...]
OLIVER LUSTIG
Ho avuto un brivido, ma non mi sono spaventato quando all'inizio dell'aprile 1944, durante la dominazione di Horty, ho sentito per le strade di Kolozšvar gli strilloni urlare: "Edizione straordinaria! ... Sensazionale edizione straordinaria! ... La soluzione finale della questione ebraica... Domani consiglio dei ministri...Si discuteranno le disposizioni relative alla liquidazione della questione [continua...]
AIRMAGAZINE
La gotta, inoltre, è da sempre considerata una malattia delle persone particolarmente brillanti. Probabilmente l’umanità deve molto ai gottosi, se si pensa che l’elenco di coloro che ne hanno sofferto comprende Alessandro Magno, Ovidio, Marziale, Carlo Magno, Galileo, Milton, Carlo V, Goethe, Leibniz, Rubens, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Lorenzo il Magnifico, Lutero, Kant, Leibniz, Voltaire, N [continua...]
AIRMAGAZINE
Gli occhi della mamma, il naso del babbo, la gotta del nonno.
MICHAIL BAKUNIN
L’idea di Dio implica l’abdicazione della ragione e della giustizia umana: essa è la negazione piú decisiva della libertà umana e ha per scopo la servitú degli uomini, tanto in teoria che in pratica. [...]Se Dio è, l’uomo è schiavo; ora, l’uomo può, deve essere libero: dunque Dio non esiste. [...]Tutte le religioni sono crudeli, tutte fondate sul sangue; perché tutte si adagiano principalmente sul [continua...]
HERBERT MARCUSE
Le persone si riconoscono nelle loro merci; trovano la loro anima nella loro automobile, nel giradischi ad alta fedeltà, nella casa a due piani, nell'attrezzatura della cucina. Lo stesso meccanismo che lega l'individuo alla sua società è mutato, e il controllo sociale è radicato nei nuovi bisogni che esso ha prodotto. [...] Il risultato è l'atrofia degli organi mentali necessari per afferrare cont [continua...]
JANE GOODALL
Vi sono molte finestre dalle quali possiamo osservare il mondo, cercandone il significato. Vi sono quelle aperte dalla scienza — i cui vetri appannati sono stati ripuliti da una successione di ingegni brillanti e acuti — attraverso le quali possiamo vedere sempre più lontano, sempre più chiaramente, verso zone che una volta erano al di là della conoscenza umana. [...]Ma vi sono anche altre finestr [continua...]
LARRY MCMURTRY
Non sempre la vita ha un buon odore.
LARRY MCMURTRY
Dish non aggiunge altro e Augustus decise di non canzonarlo. A volte la mera giovinezza dei giovani lo muoveva a pietà: non avevano alcuna percezione della rapidità della vita, né dei suoi limiti. Gli anni passavano come settimane e persino gli amori passavano, o s'inacidivano. Il giovane Dish, per quanto fosse un cowboy molto abile, forse non sarebbe vissuto abbastanza per vedere le puttana di Og [continua...]
FRIEDRICH DURRENMATT
Quello che in lui mi affascina è il fatto che esista un vero nichilista, - disse lo scrittore. - E' sempre una cosa affascinante imbattersi in un concetto trasformato in realtà. [...]Forse Gastmann ha fatto più opere buone di tutti noi che siamo qui [..., tuttavia] se io lo giudico come lo giudico è perché egli fa il bene così, obbedendo a una luna momentanea, per capriccio, come del resto il male [continua...]
MORDECAI RICHLER
Rimasi con lui finché non smise di tremare, scivolando in un sonno profondo. Ma lo avevo visto andare in pezzi davanti ai miei occhi, e questo, caro lettore, è un modo sicuro per farsi un nemico.
FRIEDRICH NIETZSCHE
Come è che ogni esecuzione ci offende più di un omicidio? È la freddezza dei giudici, sono i meticolosi preparativi, è il sapere che qui un uomo viene usato come mezzo per spaventarne altri. Giacché la colpa non viene punita, se anche ce ne fosse una: questa è negli educatori, nei genitori, nell'ambiente, in noi, non nell'omicida, intendo le circostanze determinanti.
FRIEDRICH NIETZSCHE
Per colui che soffre talmente di sé stesso, non vi è redenzione, se non la rapida morte.
JARED DIAMOND
La nostra intimità con i bovini dura da 9000 anni: c'era tutto il tempo perché il virus della peste bovina si accorgesse di noi.
JARED DIAMOND
Le malattie infettive colpiscono soprattutto i gruppi numerosi e affollati, presenti quasi esclusivamente nelle specie sociali. E quando queste specie, come i buoi e i maiali, furono domesticate, erano già vittime di germi che non chiedevano di meglio che trasferirsi nell'uomo. Il virus del morbillo, ad esempio, è parente stretto di quello della peste bovina, una grave malattia che colpisce i rumi [continua...]
JARED DIAMOND
E' molto probabile che gli europei abbiano ricevuto parecchie malattie infettive dagli animali domestici con cui hanno convissuto: vaiolo e morbillo, tifo e influenza, tubercolosi, peste bubbonica, colera e cosi via; ma nel corso dei millenni hanno sviluppato una relativa immunità. Quando spagnoli e portoghesi, francesi e inglesi sbarcarono in America, i germi che portano con sé fanno strage, ster [continua...]
JARED DIAMOND
Molte altre tribù della Nuova Guinea e dell'Amazzonia devono il loro ingresso nella società contemporanea ai missionari, che precedono l'arrivo dei dottori, dei maestri, dei soldati e degli ufficiali di governo. La diffusione degli stati e delle religioni occidentali ha sempre proceduto di concerto, sia con modi pacifici che con la forza. In quest'ultimo caso, è in genere il governo che pianifica [continua...]
JARED DIAMOND
I destini dei popoli sono stati così diversi a causa delle differenze ambientali, non biologiche tra i popoli medesimi.
STEPHEN KING
La gente di Derry aveva vissuto da sempre con Pennywise in tutte le sue molteplici manifestazioni… e forse, in qualche modo scervellato, era persino arrivata a comprenderlo. Ad averlo in simpatia, ad aver bisogno di lui. Ad amarlo? Può darsi. Sì, persino quello può darsi.
STEPHEN KING
Gli piaceva l’odore dei libri, un odore di spezie, che aveva del favoloso. Ogni tanto passava tra gli scaffali per gli adulti, rimirando migliaia di volumi e immaginando un mondo di vite dentro ciascuno di essi, come talvolta camminando per la sua via in un crepuscolo affocato e affumicato di un pomeriggio di tardo ottobre, il sole ridotto a una linea di arancione cupo all’orizzonte, immaginava le [continua...]
STEPHEN KING
Guardò la nebbia del mattino, fuori dalla finestra."Io mi sento come si deve sentire un uccello quando viene l'autunno e sa... lo sente, ma è come se lo sapesse razionalmente, che deve tornare a casa. E' istinto, cara... e probabilmente credo che l'istinto sia lo scheletro di ferro che c'è sotto tutte le nostre idee di libero arbitrio. Se non ha deciso di ciucciare il tubo del gas o mangiare la ca [continua...]
STEPHEN KING
Le monete false saltano sempre fuori di nuovo.
STEPHEN KING
Tutte le sue malie non erano che specchi, nei quali si riflettevano agli occhi terrorizzati dello spettatore le più spaventose creazioni della sua mente, con la stessa efficacia con cui uno specchio può riflettere il sole in una pupilla ignara e spalancata per accecarla per sempre.
STEPHEN KING
Ogni credenza ha il suo rovescio. Se ci sono diecimila contadini medievali capaci di far esistere i vampiri con la forza della loro credulità, può essercene sempre uno, e probabilmente bambino, capace di immaginare il piolo con cui ucciderli. Ma un piolo non è che uno stupido pezzo di legno. La mente è invece la mazza con cui conficcarlo nel cuore.
STEPHEN KING
Dio chiede sempre un sacrificio. Ha le mani tutte insanguinate.
STEPHEN KING
Il bello della mania religiosa è che ha la capacità di spiegare tutto. Una volta che Dio (o Satana) sia accettato come causa prima di tutto ciò che accade nel mondo dei mortali, nulla viene lasciato al caso... o al mutamento. Una volta che ci si sia impadroniti perbene di formule magiche quali «Ora noi vediamo come in uno specchio scuro» e «Misteriose sono le vie che Egli sceglie per porre in atto [continua...]
STEPHEN KING
È questo il destino della razza umana. Socievolezza. Vuoi che ti dica che cosa ci insegna la sociologia a proposito della razza umana? Te lo dico in poche parole. Mostrami un uomo o una donna soli e io ti mostrerò un santo o una santa. Dammene due e quelli si innamoreranno. Dammene tre e quelli inventeranno quella cosa affascinante che chiamiamo «società». Quattro ed edificheranno una piramide. Ci [continua...]
STEPHEN KING
Al crepuscolo, anche un tronco d'albero, se lo guardi nel modo giusto, ti mette paura. Siamo tutti mortali, grazie a Dio.
EMANUELE SEVERINO
Hemingway aveva imparato che il piacere della vita è inseparabile dal dolore: la vita è lotta – è «guerra», diceva l'antichissimo Eraclito".[...]Hemingway concepiva la sincerità come il supremo comandamento morale. Anche e innanzitutto nella scrittura, che non deve nascondere quello che l'uomo prova veramente. Il culmine della follia non è forse pensare che l'essere è il nulla? E «nichilismo» non [continua...]
EMANUELE SEVERINO
È del tutto fuorviante condannare l'Occidente e il capitalismo per aver dominato e sfruttato il resto del mondo. I popoli non hanno morale. Se ne è mai visto uno sacrificarsi per un altro? Quando hanno potenza si impongono sui più deboli, come la natura riempie il vuoto
MARK TWAIN
Tom ormai è guarito, e porta la pallottola al collo attaccata alla catena dell'orologio, e guardare sempre che ora è, così non mi resta più niente da scrivere, e ne sono proprio contento forte, perché se sapevo che fatica si faceva a scrivere un libro mica mi ci mettevo, e adesso la pianto. Ma secondo me è meglio che parto per i Territori Indiani prima degli altri, perché la zia Sally dice che vuo [continua...]
JONATHAN SAFRAN FOER
"Il peggio arrivò verso la fine. Moltissime persone morirono proprio alla fine, e io non sapevo se avrei resistito un altro giorno. Un contadino, un russo, Dio lo benedica, vide in che stato ero, entrò in casa e ne uscì con un pezzo di carne per me". "Ti salvò la vita". "Non lo mangiai [...] Era maiale. Non ero disposta a mangiare maiale". "Perché? [...] Perché non era kosher?". "Certo". "Ma neppu [continua...]
ISAAC BASHEVIS SINGER
Gli scrittori possono stimolare la mente, ma non possono dirigerla. Il tempo cambia le cose, Dio cambia le cose, i dittatori cambiano le cose, ma gli scrittori non possono cambiare nulla.
ERNEST HEMINGWAY
Qualcuno ricorreva alla tradizione indigena della Colt o della Smith and Wesson; quei ben studiati arnesi che pongono fine all'insonnia, cancellano i rimorsi, curano il cancro, evitano la bancarotta e aprono una tonante via d'uscita da situazioni intollerabili con la pressione di un dito; quei miserabili strumenti americani così facili da trasportare, di così sicuro effetto, così indicati per porr [continua...]
ERNEST HEMINGWAY
"Sa, sono un uomo fortunato, veramente fortunato. "Perché?" chiese Richard Gordon. "Sono pazzo" disse Spellman. "Gesù. Che meraviglia. E' proprio come essere innamorati, solo che va sempre a finir bene".
SIGMUND FREUD
A volte un sigaro è solo un sigaro.
STEPHEN JAY GOULD
L'estinzione è il destino della gran parte delle specie, generalmente a causa della loro incapacità di adattarsi abbastanza rapidamente ai cambiamenti climatici o alla competizione. L'evoluzione darwiniana esclude che un animale possa sviluppare attivamente una struttura dannosa, ma non può garantire che strutture utili continuino ad essere vantaggiose in circostanze ambientali mutate.
MAOMETTO
I cattivi pensieri scorrono negli esseri umani come il sangue nelle vene.
MAOMETTO
E non disputate con la Gente del Libro [Ebrei e Cristiani] se non nel modo migliore.
STEPHEN JAY GOULD
Dovremmo forse apprezzare meno la bellezza della natura perché dietro la sua armonia non c'è alcun disegno? Il potenziale della mente dovrebbe smettere di ispirarci rispetto e timore perché nei nostri crani si trovano diversi miliardi di neuroni?
RICHARD DAWKINS
Una macchina da sopravvivenza deve prendere due tipi di decisione completamente diverse, quelle relative alla procreazione e quelle relative alla cura. Uso la parola "decisione" per indicare mosse strategiche inconsce.
ERNEST HEMINGWAY
E' un pesce grosso e devo vincerlo, pensò. Devo impedirgli di rendersi conto della sua forza e di quello che potrebbe fare fuggendo. Se fossi al suo posto, è adesso che ce la darei tutta e andrei avanti finché non si spaccasse qualcosa. Ma grazie a Dio non sono così intelligenti come noi che li uccidiamo; anche se sono più nobili e più capaci.
RICHARD DAWKINS
All’inizio era la semplicità. È abbastanza difficile spiegare come inizi un universo anche semplice e penso che tutti siano d’accordo sul fatto che sarebbe ancora più difficile spiegare l’improvvisa comparsa di un ordine complesso – la vita – perfettamente strutturato, o di un essere capace di creare la vita. La teoria darwiniana dell’evoluzione per selezione naturale è soddisfacente perché ci mos [continua...]
RICHARD DAWKINS
È ormai invalsa, tra i biologi, questa abitudine di parlare di un animale o di una pianta, o di un gene, come se cercasse consapevolmente il modo migliore di aumentare il proprio successo [...]. È un linguaggio di comodo che non è dannoso, a meno che non capiti fra le mani di persone che non sono in grado di capirlo. O forse sono così in grado che lo capiscono male? Ad esempio, non riesco a trovar [continua...]
RICHARD DAWKINS
Un feto umano, che ha sentimenti quanti ne può avere un'ameba, gode di una venerazione e di una protezione legale molto maggiore di quella che viene concessa a una scimpanzé adulto. Il feto appartiene alla nostra specie e per questo motivo automaticamente riceve privilegi e diritti speciali. Se sia possibile porre l'etica dello "specismo" su di un terreno logico più saldo di quello del "razzismo" [continua...]
YUVAL NOAH HARARI
Quando negli anni Quaranta del secolo scorso iniziò l’era nucleare, furono fatte molte previsioni circa il futuro nucleare dell’anno 2000. Quando lo Sputnik e l’Apollo 11 infiammarono l’immaginazione del mondo, tutti cominciarono a predire che per la fine del secolo gli uomini sarebbero vissuti in colonie spaziali su Marte e Plutone. Ben poche di queste previsioni sono diventate realtà. D’altro ca [continua...]
YUVAL NOAH HARARI
Nell’anno 2000 le guerre hanno causato la morte di 310.000 individui e i crimini violenti altri 520.000. Ciascuna di queste vittime, naturalmente, rappresenta la distruzione di un mondo e la rovina di una famiglia, ferite che rimangono aperte nella vita di amici e parenti. Tuttavia, da un punto di vista macro, queste 830.000 vittime hanno rappresentato solo l’1,5 per cento dei 56 milioni di indivi [continua...]
YUVAL NOAH HARARI
Una comunità immaginata è una comunità di persone che in realtà non si conoscono tra di loro, ma credono di conoscersi. Tali comunità non sono un’invenzione nuova.I due esempi più importanti che illustrano la nascita di tali comunità immaginate sono la nazione e la tribù dei consumatori. La nazione è la comunità immaginata dello stato. La tribù dei consumatori è la comunità immaginata del mer [continua...]
YUVAL NOAH HARARI
La storia dell'etica è una triste rassegna di splendidi ideali cui nessuno è riuscito a tener fede. La maggior parte dei cristiani non ha imitato Cristo, la maggior parte dei buddhisti non ha seguito l’esempio di Buddha e la maggior parte dei confuciani avrebbero fatto venire uno scatto di nervi a Confucio.
YUVAL NOAH HARARI
La scoperta dell’America fu l’evento fondativo della Rivoluzione scientifica. Non solo insegnò agli europei a mettere in maggior rilievo le osservazioni attuali rispetto alle tradizioni del passato. Il desiderio di conquista spinse a cercare nuove conoscenze senza perder tempo. Se gli europei volevano davvero il controllo di nuovi vasti territori, dovevano raccogliere enormi quantità di dati circa [continua...]

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