Citazioni, aforismi, motti di scienze

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Yuval Noah Harari, "Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità"
Come possiamo distinguere ciò che è biologicamente determinato da ciò che cerchiamo di giustificare tirando in ballo miti biologici? Una buona regola dice: "La biologia consente, la cultura proibisce". Da un punto di vista biologico, niente è innaturale. Tutto quello che è possibile è, per definizione, anche naturale.In verità, i nostri concetti di "naturale" e "innaturale" non sono ricavati dalla [continua...]
Yuval Noah Harari, "Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità"
Le società estese riscontrate in alcune altre specie, come formiche e api, sono stabili e resiliente perché la maggior parte delle informazioni di cui hanno bisogno per sostenersi sono codificate nel genoma.Dato che l'ordine sociale dei Sapiens [invece] è frutto di un'astrazione, gli umani non possono preservare le informazioni necessarie a riprodurlo facendo semplicemente replica del DNA e trasme [continua...]
Yuval Noah Harari, "Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità"
Il passaggio all'agricoltura ebbe inizio in un periodo compreso fra il 9500 e l'8500 a.C. Ancora oggi oltre il 90% delle calorie che nutrono l'umanità proviene da una manciata di piante che gli antenati hanno domesticato tra il 9500 e il 3500 a.C.: frumento, riso, mais, patate, miglio e orzo. Negli ultimi due millenni nessuna specie animale o vegetale è stata domesticata. Se le nostre menti sono q [continua...]
Yuval Noah Harari, "Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità"
La psicologia evoluzionistica, che è un ambito in piena espansione, sostiene che molte caratteristiche sociali e psicologiche del nostro tempo si siano modellate nel corso di questa lunga era preagricola. Ad esempio, come mai ci si ingozza di cibo ipercalorico, che non giova certo ai nostri corpi? Nelle moderne società opulente l'obesità è ormai un flagello. E' difficile capire perché ci abbuffiam [continua...]
Yuval Noah Harari, "Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità"
Solo Homo Sapiens può parlare di cose che non esistono veramente e mettersi in testa storie impossibili appena sveglio. Non riuscirete mai a convincere una scimmietta a darvi una banana promettendole che nel paradiso delle scimmiette, dopo morta, avrà tutte le banane che vorrà. Ma come mai è così importante?Il punto è che la frinzione ci ha consentito non solo di immaginare le cose, ma di far [continua...]
Richard Dawkins, "L'orologiaio cieco"
Un ateo prima di Darwin avrebbe potuto dire, seguendo Hume: "Io non ho alcuna spiegazione per il complesso disegno biologico. Tutto ciò che so è che Dio non è una buona spiegazione, cosicché dobbiamo attendere e sperare che qualcuno ne trovi una migliore". Io non posso fare a meno di pensare che una tale posizione, per quanto logicamente sana, non potesse essere soddisfacente e che, per quanto l'a [continua...]
Yuval Noah Harari, "Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità"
Rispetto ai politeisti, i monoteisti mostrarono la tendenza a essere molto più fanatici e inclini al proselitismo. Una religione che riconosca la legittimità di altre fedi ammette implicitamente o che la propria divinità non è il potere supremo dell'universo, oppure di aver ricevuto da Dio soltanto una parte della verità universale. Poiché i monoteisti hanno di norma creduto di essere i detentori [continua...]
Yuval Noah Harari, "Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità"
"29.086 misure orzo 37 mesi Kushim". La più probabile lettura di questa frase è: "Un totale di 29.086 misure di orzo è stato ricevuto nel corso di 37 mesi. Firmato, Kushim". Ahimè, i primi testi della storia non contengono pensieri filosofici né poesie, leggende, leggi o cronache sul trionfo di qualche sovrano. Sono banali documenti economici, registrazioni di pagamenti di tasse, conteggi di debit [continua...]
Valerio Coletta, "IlTascabile"
Probabilmente se i cavalli non avessero mai lasciato l’America saremmo stati noi ad avvistare all’orizzonte una flotta di galeoni aztechi e inca e la storia sarebbe andata in modo diverso.
Yuval Noah Harari, "Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità"
I montoni più aggressivi e che mostravano una maggiore resistenza al controllo umano venivano macellati per primi. La stessa sorte era riservata alle femmine più magre e curiose (i pastori non vedono di buon occhio le pecore che tendono a uscire dal gregge). Una generazione dopo l'altra, le pecore divennero più grasse, più remissive e meno intraprendenti.
Yuval Noah Harari, "Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità"
Circa tredici miliardi e mezzo di anni fa, materia, energia, tempo e spazio scaturirono da quello che è noto come il Big Bang. La storia di queste caratteristiche fondamentali del nostro universo si chiama fisica. Circa trecentomila anni dopo la loro comparsa, materia ed energia cominciarono a fondersi in complesse strutture chiamate atomi, che poi si combinarono a formare le molecole. La storia [continua...]
Yuval Noah Harari, "Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità"
Delle ventiquattro specie australiane di animale oltre i cinquanta chili di peso, ventitre si estinsero. Fu tutta colpa di Homo Sapiens? [...] Alcuni studiosi si sforzano di esonerare la nostra specie, dando la colpa ai capricci del clima (il solito capro espiatorio, in simili casi). Tuttavia, è difficile pensare che Homo Sapiens sia del tutto innocente. [...] L'estinzione della megafausa au [continua...]
Richard Feynman, "N.D."
La filosofia della scienza è utile agli scienziati quanto l’ornitologia agli uccelli.
Jared Diamond, "Armi, acciaio e malattie"
Il problema dei conflitti fra estranei, che cresce in modo esponenziale all'aumentare della popolazione: se in una banda di 20 persone sono possibili 190 interazioni a coppie, in una tribù di 2000 sono già 1.999.00 e ognuna di queste è una potenziale bomba a tempo che può sfociare nella violenza. Nelle tribù ogni omicidio dà origine poi a tutta una serie di vendette e controvendette che può arriva [continua...]
Jared Diamond, "Armi, acciaio e malattie"
Dopo che un inventore ha scoperto un possibile utilizzo di una nuova tecnologia, il passo successivo è persuadere la società ad adottarla. Aver trovato un congegno più potente e veloce per fare qualcosa non garantisce che questo verrà subito accolto; innumerevoli, anzi, sono i casi in cui così non fu. Le ruote sono molto utili nelle moderne società industriali, ma non è dappertutto così. Nell'ant [continua...]
Jared Diamond, "Armi, acciaio e malattie"
Nelle guerre fino alla seconda mondiale, le epidemie facevano molte più vittime delle armi, e le cronache che esaltano la strategia dei grandi generali dimenticano una verità ben poco lusinghiera: gli eserciti vincitori non erano sempre quelli meglio armati e con i migliori strateghi, ma spesso quelli che diffondevano le peggiori malattie con cui infettare il nemico. L'esempio più tristemente fam [continua...]
Max Planck, "N.D."
La scienza è solo il progressivo accostamento al mondo reale.
Jared Diamond, "National Geographic"
Nella maggior parte dei paesi in via di sviluppo il miglioramento della qualità della vita è un obiettivo politico prioritario. Ma i milioni di persone che vivono in quei paesi non hanno la pazienza di aspettare che chi li governa riesca a garantir loro uno standard di vita più elevato nel corso della loro esistenza. Piuttosto quel benessere se lo vanno a cercare ora, emigrando, con o senza vis [continua...]
Carl Sagan, "Pale Blue Dot"
Da questo distante punto di osservazione, la Terra può non sembrare di particolare interesse. Ma per noi, è diverso. Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. È noi. Su di esso, tutti coloro che amate, tutti coloro che conoscete, tutti coloro di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita. L'insieme delle nostre gioie e dolori, migliaia d [continua...]
Warren D. Allmon, "Evoluzione e creazionismo: una breve guida per orientarsi"
Se l’evoluzione può essere universalmente accettata dagli scienziati e respinta dalla maggioranza del pubblico, così potrebbe accadere per qualsiasi altra idea scientifica altamente verificata, minacciando la razionalità e l’alfabetizzazione scientifica di base, elementi cruciali per il benessere economico e sociale della civiltà moderna. Viviamo in un mondo sempre più dipendente dalla scienza e d [continua...]
Charles Darwin, "L'origine delle specie"
La selezione naturale, come vedremo in seguito, è una forza sempre pronta a entrare in azione ed è incomparabilmente superiore ai deboli sforzi dell’uomo, come le opere della Natura lo sono rispetto a quelle dell’Arte.
Steven Weinberg, "Tratto da un'intervista"
Osservando la natura, nel passato, l'impressione di essere dinanzi ad un progetto doveva essere enorme. La Terra è un luogo così confortevole e piacevole, e tutte le cose funzionano così bene. Tuttavia, a mano a mano che apprendiamo più cose sull'universo, esso non sembra più un luogo così amichevole, e noi risultiamo essere i vincitori in una lotteria cosmica. La religione rappresenta un insul [continua...]
Steven Weinberg, "I primi tre minuti"
Quanto più l'universo ci appare comprensibile, tanto più ci appare senza scopo.
Steven Weinberg, "I primi tre minuti"
Lo sforzo di capire l'universo è tra le pochissime cose che innalzano la vita umana al di sopra del livello di una farsa, conferendole un po' della dignità di una tragedia.
Sigmund Freud, "Il Disagio della Civiltà"
Non tutti gli uomini meritano di essere amati.
Sigmund Freud, "Il Disagio della Civiltà"
La religione pregiudica questo gioco della scelta e dell'adattamento, in quanto impone a tutti allo stesso modo il suo metodo per avere la felicità e la protezione contro il dolore. La sua tecnica consiste nell'abbassare il valore della vita e nel deformare in maniera farneticante l'immagine del mondo reale, il che ha per presupposto l'intimidazione dell'intelligenza.
Sigmund Freud, "Il Disagio della Civiltà"
L'utilità della bellezza non brilla alla luce del sole, la sua necessità culturale non è facile da individuare, e tuttavia la civiltà non potrebbe farne a meno.
Sigmund Freud, "Il Disagio della Civiltà"
E', come si vede, semplicemente il programma del principio di piacere che pone lo scopo della vita. Questo principio domina fin dall'inizio il funzionamento dell'apparato psichico. [...] Il disegno di rendere l'uomo felice non fa parte del piano della "creazione". [...] Noi siamo fatti in modo da poter godere intensamente soltanto del contrasto, solo pochissimo invece dello stato.
Sigmund Freud, "Il Disagio della Civiltà"
Di tutte le parti della teoria analitica che si sono sviluppate a poco a poco, la teoria delle pulsioni è quella che è andata avanti a tentoni nel modo più faticoso. [...] Nell'assoluta incertezza degli inizi, il primo appiglio mi fu fornito dal detto del filosofo-poeta Schiller, secondo il quale "fame e amore" sono le cose che fanno funzionare l'ingranaggio del mondo. La fame potrebbe fungere da [continua...]
Sigmund Freud, "Il Disagio della Civiltà"
Noi non siamo mai più indifesi contro il dolore di quando amiamo, mai più disperatamente infelici di quando perdiamo l'oggetto amato o il suo amore.
Sigmund Freud, "Il Disagio della Civiltà"
La libertà non è un beneficio della cultura: era più grande prima di qualsiasi cultura, e ha subito restrizioni con l'evolversi della civiltà.
Sigmund Freud, "L'avvenire di un'illusione"
Il governo amorevole della provvidenza divina placa l'angoscia di fronte ai pericoli della vita, l'introduzione di un ordine morale universale assicura la soddisfazione del bisogno di giustizia, che nell'ambito della civiltà umana è rimasto così spesso insoddisfatto, il prolungamento dell'esistenza terrena con una vita futura appronta la cornice spaziale e temporale in cui questi appagamenti si co [continua...]
Sigmund Freud, "L'avvenire di un'illusione"
[...] Quando ai bambini veniva raccontata una favola, che essi stavano ad ascoltare rapiti, veniva su e domandava: "E' una storia vera?". E una volta sentito che non lo era, si ritraeva con aria sprezzante. C'è da aspettarsi che ben presto gli uomini si comporteranno in modo simile con le favole religiose, nonostante l'intercessione del "come se". Per il momento tuttavia si comportano ancora in [continua...]
Sigmund Freud, "L'Avvenire di un'illusione"
L'uomo è un essere di intelligenza debole, che è dominato dai suoi desideri pulsionali. [...] La voce dell'intelletto è sommessa, ma non si dà pace prima di essersi procurata ascolto.
Sigmund Freud, "L'Avvenire di un'illusione"
Bisognerebbe supporre che l'umanità come un tutto abbia attraversato, nel suo sviluppo secolare, stati che sono analoghi alle nevrosi. [...] I sedimenti dei processi analoghi alla rimozione svoltisi nei tempi pi remoti sono poi rimasti ancora per molto tempo attaccati alla civiltà. La religione sarebbe la nevrosi ossessiva universale dell'umanità: come quella del bambino, essa derivò dal com [continua...]

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