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Citazioni, aforismi, motti celebri da libri o recuperati
Tranne quelle mie, la maggior parte delle citazioni sono ora private e solo alcune sono pubblicamente accessibili.
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EMIL CIORAN
Anche quando si allontana dalla religione, l'uomo vi rimane assoggettato.
EMIL CIORAN
Dio? Una demenza accettata, ufficiale.
EMIL CIORAN
Dio, come i santi, è un'occasione per sfuggire all'opprimente banalità del vero.
EMIL CIORAN
Ormai, nessuno ha più cura della propria morte, nessuno la coltiva più, essa quindi ci sfugge nel momento stesso in cui ci rapisce. [...] Per noi, la morte è una spaventosa sorpresa.
[...]
Ciò che vorremmo, noialtri, è morire senza sotterfugi.
EMIL CIORAN
Dopo la psicoanalisi, non si potrà mai più essere innocenti.
EMIL CIORAN
Non ci si uccide, come comunemente si pensa, in un accesso di demenza, ma in un accesso di intollerabile lucidità, in un parossismo che, se vogliamo, può essere assimilato alla follia. [...] L'atto si fonde allora con l'ultimo soprassalto dello spirito che riprende se stesso e che prima di annientarsi raccoglie tutte le sue forze, tutte le sue facoltà. Sulla soglia della disfatta estrema, prova a
[continua...]
EMIL CIORAN
La mia memoria accumula orizzonti crollati.
SIGMUND FREUD
Bisognerebbe supporre che l'umanità come un tutto abbia attraversato, nel suo sviluppo secolare, stati che sono analoghi alle nevrosi.
[...]
I sedimenti dei processi analoghi alla rimozione svoltisi nei tempi pi remoti sono poi rimasti ancora per molto tempo attaccati alla civiltà. La religione sarebbe la nevrosi ossessiva universale dell'umanità: come quella del bambino, essa derivò dal com
[continua...]
SIGMUND FREUD
Si deve fare i conti con il fatto che in tutti gli uomini sono presenti tendenze distruttive, e perciò antisociali e ostili alla civiltà, e che in un gran numero di persone esse sono abbastanza forti da determinarne il comportamento nella società umana.
SIGMUND FREUD
Tutti i sogni sono sogni di comodità, ubbidiscono all'intento di continuare il sonno, anziché quello di svegliarsi. Il sogno è il custode, non il perturbatore, del sonno.
SIGMUND FREUD
Coi divieti che le istituiscono [verso le privazioni di desideri pulsionali] la civiltà ha avviato, chissà quante migliaia di anni fa, il distacco dalla condizione animale primitiva. Con nostra sorpresa, abbiamo scoperto che essi si fanno ancora sentire e costituiscono il nucleo dell'ostilità alla civiltà.
LUDWIG WITTGENSTEIN
Il nostro errore consiste nel cercare una spiegazione […] dove invece dovremmo dire: si giuoca questo giuoco
linguistico [...] Bada al giuoco linguistico come a ciò che è primario!
MICHAEL DUMMETT
Non c’é una cosa quale il linguaggio [meglio inteso come “lingua”], se un linguaggio è qualcosa di simile a ciò
che molti filosofi e linguisti hanno supposto […] Dobbiamo
abbandonare l’idea di una struttura condivisa chiaramente
definita.
DONALD DAVIDSON
Il punto non è se il computer possa avere pensieri, ma che per
avere un solo pensiero, una credenza, un desiderio, esso deve
avere un numero enorme di altri pensieri e desideri. Credenze e
desideri possono esistere soltanto all’interno di un ricchissimo
sistema concettuale; e, finora, gli unici sistemi che si dimostrano
capaci di tale complessità e ricchezza concettuale, sono i sistemi
costi
[continua...]
DONALD DAVIDSON
Applicato in questo modo, [il Principio di Carità] ci raccomanda di privilegiare in linea di massima le teorie dell’interpretazione che minimizzano il disaccordo.
DONALD DAVIDSON
Non c’è nulla - non c’é una cosa - che renda veri gli enunciati o le teorie: non l’esperienza, né le irritazioni di superficie, né il mondo.
MICHAEL DUMMETT
Asserire un enunciato equivale ad asserire che la condizione per la sua verità è realizzata.
DONALD DAVIDSON
Volendo, possiamo anche affermare che nell’interprete c’è un meccanismo che corrisponde alla teoria. Se questo vuol dire solamente che esiste qualche meccanismo che svolge tale funzione, non si vede come l’affermazione possa essere falsa.
DONALD DAVIDSON
L’elemento convenzionale del linguaggio, se mai ce n’è uno, è il fatto che le persone tendono a parlare in modo molto simile ai loro vicini di casa. Ma indicando questo elemento […] non spieghiamo altro che la presenza di una convergenza; non delucidiamo affatto la natura essenziale delle abilità che in tal modo vengono a convergere.
DONALD DAVIDSON
Per comprendere i proferimenti ed il comportamento degli altri - anche il comportamento più abnorme - dobbiamo ravvisare in essi una buona dose di ragione e di verità.
RENÉ DESCARTES
Non riconosco nulla di così grande né di così eccellente che non mi sembri poter venire da me stesso.
THOMAS HOBBES
I patti, senza la spada, non sono che parole senza nessuna forza.
FRIEDRICH NIETZSCHE
La coscienza è la voce del gregge dentro di noi.
IMMANUEL KANT
Cento talleri reali non contengono assolutamente nulla di più di cento talleri possibili.
FRIEDRICH NIETZSCHE
L'uomo è un cavo teso tra la bestia e il superuomo, – un cavo al di sopra di un abisso.
Pericoloso l’andare alla parte opposta, pericoloso il restare a mezza via, pericoloso il guardare indietro, pericoloso il tremare e l’arrestarsi.
Ciò ch’è grande nell’uomo è l’essere un ponte, non una meta: ciò che si può amare nell’uomo è l’essere una transizione e un tramonto.
FRIEDRICH NIETZSCHE
Non sono pochi gli uomini versati in quel sudicio raggiro di se stessi consistente nel volgere il proprio torto in torto altrui [...] per poter in tal modo portare molto più facilmente il proprio peso.
OTTO WEININGER
La vera liberazione dello spirito non la si può raggiungere con un esercito, per numeroso e combattivo che sia: è il singolo - la singola donna - che deve darsela da sé stessa, combattendo. Contro chi? Contro quanto le si oppone nel suo stesso animo.
Il grande, l'unico nemico dell'emancipazione della donna, è la donna stessa.
EMANUELE SEVERINO
Che parlando ci s'intenda, questo non è mai qualcosa di garantito.
ARTHUR SCHOPENHAUER
Quanto più uno possiede in se stesso, di tanto meno egli necessita del mondo esterno. Ecco perché la superiorità dello spirito rende poco socievoli
ARTHUR SCHOPENHAUER
Ora, è difficilissimo raggiungere e menare a compimento alcunché: a ogni novero proposito contrastano difficoltà e fatiche senza fine, e a ogni passo si accumulano gli ostacoli. Quando poi finalmente tutto è superato e raggiunto, nient'altro ci si può guadagnare, se non d'essere liberati da una sofferenza, o da un desiderio: quindi ci si trova come prima del loro inizio, e non meglio. Direttamente
[continua...]
ARTHUR SCHOPENHAUER
Noi vogliamo piuttosto liberamente dichiarare: quel che rimane dopo la soppressione completa della volontà è invero, per tutti coloro che della volontà ancora son pieni, il nulla. Ma viceversa per gli altri, in cui la volontà si è rivolta da se stessa e rinnegata, questo nostro universo tanto reale, con tutti i suoi soli e le sue vie lattee, è - il nulla.
FRIEDRICH NIETZSCHE
Gli strumenti con i quali scriviamo prendono parte alla formazione dei nostri pensieri.
CARL GUSTAV JUNG
Non posso credere in ciò che non conosco, e non ho bisogno di credere in ciò che conosco.
LUDWIG WITTGENSTEIN
In una giornata si possono vivere i terrori dell'inferno; di tempo ce n'é più che abbastanza.
LUDWIG WITTGENSTEIN
Non si tratta di spiegare un giuoco linguistico per mezzo delle nostre esperienze, ma di prender atto di un gioco linguistico.
LUDWIG WITTGENSTEIN
"Il significato della parola è ciò che viene spiegato dalla spiegazione del significato". Cioè: se vuoi comprendere l'uso della parola "significato", guarda quello che si chiama "spiegazione del significato".
LUDWIG WITTGENSTEIN
Spesso riusciamo a scorgere i fatti importanti solo dopo aver soppresso la domanda "Perché?".
LUDWIG WITTGENSTEIN
L'osservare non produce l'osservato. Le interpretazioni non determinano il significato.
LUDWIG WITTGENSTEIN
Lo stato civile della contraddizione, o il suo stato nel mondo civile: questo è il problema filosofico.
OSWALD SPENGLER
La massa è il niente, è il nulla radicale.
OSWALD SPENGLER
Le civiltà sono degli organismi. La storia mondiale è la loro biografia complessiva. La storia grandiosa della civiltà cinese o di quella classica è, morfologicamente, in esatta corrispondenza con la piccola storia dell'individuo umano, di un animale, di una pianta, di un fiore. [...] Ogni civiltà attraversa le stesse fasi dell'individuo umano. Ognuna ha la sua fanciullezza, la sua gioventù, la
[continua...]
KONRAD LORENZ
Lo spirito umano è un prodotto dei fattori creativi dell'evoluzione naturale [...] Ma lo spirito umano ha poi reso inoperante la selezione naturale, perché è riuscito a eliminare in modo praticamente completo tutte le influenze ostili del mondo esterno.
KONRAD LORENZ
Gli uomini hanno perduto il necessario rispetto per tutto ciò che l'uomo non è in grado di fare, perchè hanno disimparato ad avere rapporti con gli esseri viventi, con la comunità vivente nella quale e della quale l'uomo vive.
KONRAD LORENZ
Il motto luminoso della rivoluzione, Libertè, Egalitè, Fraternitè, sembrò in un primo tempo aprire una nuova epoca nella storia dell'umanità - anche se l'invenzione della ghigliottina fece sorgere qualche dubbio.
KONRAD LORENZ
Quanto più l'adattamento è specializzato - in altre parole, quanto più a lungo è stato lungo e intricato il cammino dei processi di mutazione selettiva concatenati fra loro che hanno condotto alla conformazione attuale di una certa specie - tanto meno verosimile è che l'adattamento di tale specie possa essere reversibile.
KONRAD LORENZ
Nel pensiero tecnomorfo esiste una sorta di meccanismo nevrotico coatto: la semplice possibilità tecnica di realizzare un determinato progetto viene scambiata con il dovere di porlo effettivamente in atto.
JEAN PAUL SARTRE
L'uomo è una passione inutile.
MAX STIRNER
Ogni essere superiore a me stesso, sia Dio o l'uomo, indebolisce il sentimento della mia unicità e impallidisce appena risplende il sole di questa mia consapevolezza. Se io fondo la mia causa su di me, l'unico, essa poggia sull'effimero, mortale creatore di sé che se stesso consuma, e io posso dire: ho fondato la mia causa su nulla.
LUDWIG WITTGENSTEIN
7. Di ciò di cui non si può parlare, si deve tacere.
EMANUELE SEVERINO
Perché non violare un dio che si lascia violare?
SURAYA SADEED
Per uno scherzo della storia, a quell'epoca gli afghani non avevano bisogno di un visto per andare in Germania. Durante la Seconda Guerra Mondiale gli Alleati avevano preteso che il governo afghano consegnasse tutti i cittadini tedeschi che vivevano nel paese. Il governo afghano aveva rifiutato. Gli stranieri residenti in Afghanistan erano considerati ospiti del popolo afghano, e nessuno individuo
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SURAYA SADEED
Con i tuoi soldi ho comprato quattro coperte. -
SURAYA SADEED
Contrariamente a quello che molti credono, il burka non è un'invenzione dei talebani. In Afghanistan ha una lunga storia. Secoli fa il burka era considerato uno status symbol, perché solo la moglie di un uomo ricco poteva permetterselo. Una donna indossava il burka per far capire che non era una contadina che lavorava nei campi.
NAZER MENDE
Per me la libertà è anche terrificante. Catturata da bambina, ho trascorso l'adolescenza e la prima età adulta in schiavitù; per tutto quel tempo non sono stata una persona, non sono veramente esistita. Non avevo medico, dentista, scuola, amici, famiglia, conto in banca, tasse da pagare, niente da vendere o da comprare, telefonate da fare o da ricevere, decisioni da prendere, perché tutto era già
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NAZER MENDE
Avevo una nuova famiglia, benché io fossi la schiava e loro i padroni. Non c'era nessuno con cui parlare del passato, ricordare le risate e l'affetto, riaffermare la mia vera identità. Non avevo nulla di tangibile che mi ricordasse la mia vita di nuba, dato che nemmeno un oggetto era scampato alla razzia. Mi ero convinta che quegli arabi fossero onnipotenti e che fossero autorizzati a dominare noi
[continua...]
NAZER MENDE
La signora mi fece sedere su un basso sgabello di legno e mi divaricò le gambe il più possibile, poi scavò un buco nel terreno sotto di me. Vedendola estrarre un rasoio e lavarlo, rimasi paralizzata dal terrore. Poi, senza dire una parola, si accovacciò tra le mie gambe. La sentii afferrarmi le labbra della vagina e cacciai un urlo da gelare il sangue. Con un rapido movimento della lama verso il b
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NAZER MENDE
"Questi hawaja - i bianchi - sono brava gente," disse mio padre sorridendo, durante il tragitto verso la capanna. "Vengono da molto, molto lontano per aiutarci, perché sanno che le piogge non sono arrivate e noi abbiamo fame. Gli arabi, invece, non ci aiutano, anche se abitiamo nello stesso Paese". Nonostante la mia tenera età, capivo che a mio padre gli arabi non piacevano, benché non ne comprend
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ISHMAEL BEAH
Gli sparai nei piedi e restai a guardarli soffrire per un giorno intero, prima di ammazzarli con un colpo in testa perché smettessero di piangere. Li fissavo negli occhi, e prima di premere il grilletto li vedevo rinunciare a ogni speranza e irrigidirsi. Trovavo irritanti i loro sguardi tristi.
ISHMAEL BEAH
Il caporale diede il via con un colpo di pistola, io afferrai la testa dell'uomo e gli tagliai la gola con un solo gesto fluido. Il pomo d'Adamo cedette subito alla lama affilata, e non mi restò che girare la baionetta dalla parte zigrinata per estrarla. L'uomo rovesciò gli occhi e guardò fisso nei miei, prima di immobilizzarsi in un'espressione di terrore, come se lo avessi colto di sorpresa, per
[continua...]
NAZER MENDE
Con il passare del tempo fissai alcune regole di sopravvivenza; se le rispettavo, avevo meno probabilità di essere picchiata. Primo: se Rahab mi dava un ordine, dovevo accertarmi di avere capito esattamente che cosa voleva, perciò ascoltavo con molta attenzione le sue parole e poi gliele ripetevo. Secondo: se mi chiedeva di fare una cosa, dovevo farla il più velocemente possibile. Non potevo ferma
[continua...]
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