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Scacchi960 ovvero il Fischer Random e la scacchiera elettronica Chessnut Air

Categoria: SCACCHI

KEYWORDS: chessnut | recensioni | scacchi |
Inserito in DATA: 13/03/2024 | Vai ai COMMENTI
Oggi voglio parlare di Scacchi960 - Chess960 ovvero gli scacchi nella versione Fischer Random perché ideata da Bobby Fischer, una versione alternativa degli scacchi che mira a distruggere il lato mnemonico degli scacchi ovvero lo studio delle aperture, e il gioco a questa variante con la scacchiera Chessnut Air di cui ho già abbondantemente scritto. Se non sapete di cosa sto parlando, be, andate via perché non vi servirà a nulla: se giocate a scacchi, il 960 lo conoscete di sicuro (EDIT: ho scoperto che non è così, a sottolineare la mia tesi che chi gioca a scacchi non è detto che sia intelligente nel senso di ampiezza mentale), in caso contrario andate a leggervi qualche altro articolo del mio sito ma non posso obbligarvi quindi se volete continuare, spiegherò qualcosa.
Wikipedia offre una (al solito) buona introduzione agli Scacchi960 - Fischer Random.
La particolarità degli Scacchi960 è che i pezzi (quindi non i pedoni) sono disposti a caso. Le uniche regole sono: alfieri su case diverse, e torri opposte al re. Per il resto, un sorteggio posiziona i pezzi che saranno comunque speculari per l'avversario. Lo scopo di questa "innovazione" è eradicare del tutto la preparazione mnemonica delle aperture. L'apertura a scacchi è l'inizio della partita, ovviamente si può iniziare la partita come si vuole ma ci sono mosse indubbiamente più valide di altre. Fischer, sempre lui, considerava 1.e4 la mossa "best by test", ovvero la migliore dal lato pratico. In effetti rispetta tutte le regole strategiche iniziali: occupa il centro, libera donna e alfiere, può essere facilmente difesa e risulta ancora più valida affiancate dalle mosse che ne seguono.
Quindi chi conosce le aperture ha un certo grado di superiorità nei confronti di chi non le conosce; è una regola non universale, perché Capablanca ad esempio le aperture non le conosceva bene ma aveva una grande visione spaziale e lavorava più per concetti base quindi, ad esempio, quando Frank Marshall gli mise in faccia il suo terribile Attacco Marshall della Spagnola, Capablanca ne uscì comunque bene individuando, senza memoria dunque ma con la logica, le contromosse migliori. Se imparate le basi di qualche apertura ma solo due o tre mosse tanto per saperle nominare e giocate contro un Gran Maestro, probabilmente abbandonerete dopo altre tre o quattro mosse perché ogni apertura è talmente sviscerata che se ne conoscono bene non solo gli sviluppi, ma soprattutto i punti deboli e in queste trappole sicuramente il Maestro vi porterà.
Al giorno d'oggi lo studio delle aperture ha raggiunto vette mai conosciute prima grazie all'ausilio dei motori. Fabiano Caruana è ad esempio un giocatore rinomato per essere non solo forte, ma per avere forse la conoscenza attualmente più completa sulle aperture. Il problema è che, spesso, questo tipo di conoscenza è perlopiù mnemonica e chi ha una comprensione degli scacchi incredibilmente sviluppata potrà mettervi in crisi: è il caso di Carlsen, contro cui Caruana ad esempio riesce difficilmente a venirne fuori, e Carlsen del resto unisce la sua conoscenza delle aperture con la sua incredibile abilità tattica e strategica arrivando così, persino, a scegliere spesso aperture minori, o linee minori di aperture conosciute, proprio per portare fuori strada l'avversario.
Quando però i pezzi sono disposti a caso, e la disposizione la scoprite al momento di iniziare la partita, tutta questa enorme conoscenza delle aperture, i trucchi, le trappole, le difese (ovvero le aperture dal punto di gioco del nero) e tutta la vostra conoscenza iniziale vanno a puttane. Spesso, ad esempio, un giocatore è forte in alcune aperture, e l'avversario se lo sa ha già un punto di partenza per metterlo in crisi; o, come Carlsen, usa linee minori per svarionare l'avversario; oppure un giocatore cui basti una sola patta per vincere un torneo/match può scegliere una apertura modesta per tentare di evitare attacchi poderosi. Ecco, il metodo Fischer Random vuole eliminare tutte queste cose e quando vi sedete alla scacchiera non avete più una conoscenza superiore al vostro avversario in apertura, né avrete alcuna conoscenza a disposizione perché, non sapendo fino a poco prima quale sarà la disposizione, dovreste prepararvi a ben 960 posizioni iniziali, da cui appunto il nome della variante. Fischer criticò a più riprese l'eccessiva formalizzazione degli scacchi dovuta allo studio sistematico delle aperture e usò (anche) questo argomento per ritirarsi dagli scacchi; sinceramente, come persona non stimo molto quell'imbecille, simbolo della negazione di una qualche affinità tra scacchi ed intelligenza generale, e a mio avviso il suo sistema nervoso dopo la vittoria del titolo mondiale crollò in un abisso che lo trattenne dal giocare per un semplice motivo: paura di perdere. Si sa che più si sale e più, da un lato, l'aria è rarefatta, dall'altro più rovinosa sarà la caduta. Ecco a mio avviso quello che accadde nel suo cervello, ma non perdiamoci in chiacchere e illazioni.

Bene, fatta questa premessa, veniamo alla mia idea: vorrei provare qualche partita di Scacchi960, e sfrutto l'occasione per farlo con la Chessnut.
Voglio provare gli Scacchi960 per un motivo semplice: capire se, a me che per ora sono un principiante e non conosco le aperture, possa servire di più come studio giocare dove le aperture non servono. Spesso infatti mi ritrovo in partite dove perdo quasi subito per errori in apertura che magari l'avversario sfrutta bene probabilmente perché si è preparato nei vari trucchi e trappole insegnati troppo spesso da 'sti cazzi di influencers/youtuber che imperversano come il bostrico.
Per il resto, siccome sono una persona abbastanza tradizionalista e preferisco che gli scacchi restino uguali a se stessi più a lungo possibile, non penso di innamorarmi di questa variante. Oltretutto, dato quanto ho già spiegato, è lo stesso (per me odioso) Magnus Carlsen a dimostrare che lo studio delle aperture può essere completamente ininfluente. Perché dunque temerlo come una sventura?
Voglio provare gli Scacchi960 con l'app originale di Chessnut, con Chess.com e con Lichess. Vediamo come va. Sulla carta la Chessnut supporta gli Scacchi960 ma nella realtà, andrà tutto bene? In teoria si. Trovate a questo link un articolo Chessnut e a questo link un video di un tizio da Youtube. Invece a questo link trovate la mia recensione della Chessnut Air e a quest'altro un approfondimento sui problemi principali che a mio avviso patisce.

Chess960 e app Chessnut per Android

Parto dal presupposto che nulla cambi tra la versione per Android e quella per Windows, quindi prendo in considerazione solo la prima. Ovviamente, iPhone e minchiate Apple non trovano spazio nel mio sito quindi le ignoro.
Innanzitutto c'è da dire una cosa: una volta avviata la partita inizia in maniera normale ovvero bisogna muovere. Il problema è... la disposizione dei pezzi! Non ti viene dato nessun tempo per sistemare i pezzi, e sinceramente io avevo la scacchiera vuota e i pezzi ancora nella scatola... Tra l'altro ho iniziato col nero quindi ho perso due minuti buoni per sistemare i pezzi, anche tenendo presente che nella app i pezzi sistemati male vengono indicati con un colore rossastro che copre tutta la casa e rende arduo distinguere i pezzi. Confondevo la torre con l'alfiere e il re con la regina quindi era un casino. In caso di partita reale il consiglio che do è quello di almeno sistemare già i pedoni ma a mio avviso sistemare già anche tutti i pezzi nelle posizioni standard. Risparmierete tempo prezioso.
Questo è un problema: a mio avviso un tempo standard per il posizionamento dei pezzi andava dato, 45sec o un minuto con pulsante di avvio: "Sei pronto a sistemare la scacchiera? - Sistema intanto i pedoni" e alla pressione di "SI" partono i 45 secondi di sistemazione dei pezzi. Successivamente si avvia subito la partita. Questo sarebbe stato da fare, tenendo conto che bisogna sistemare i pezzi di entrambi i colori!
Ho patito anche un problema diverso: tutte le case erano illuminate e non segnalava le mosse, ho dovuto disconnettere e riconnettere la scacchiera e si è risolto, segnalo però che avevo iniziato la partita prima di fare la connessione, altra perdita di tempo. Il bello è che, dopo connesso, ho iniziato a sistemare i pezzi e lo smartphone me li mostrava, però tutti i led restavano accesi. Bo, probabilmente per via della connessione tardiva.
La prima partita è però traumatica: dopo alcune mosse, la app si è bloccata! Ha smesso di muovere. Giocavo contro il motore Liv.3 che è invero piuttosto demente ma non pensavo di arrivare ai livelli dei cretini da Chess.com che, quando non gli riesce il trucchetto in apertura, semplicemente lasciano scorrere il tempo e tu resti lì ad attendere il verdetto e altro non puoi fare. Ho provato ad usare il tasto per invertire i colori e muovere per lui, ha funzionato per una mossa e poi basta, di nuovo silenzio. Ho riprovato dopo altri tre minuti e di nuovo per una mossa ha funzionato, poi basta. Alla fine ho vinto la partita in questa misera maniera.
Probabilmente è stato un problema momentaneo, infatti poi ho rifatto tutto facendo prima la connessione e poi avviando la partita e non ho avuto problemi. Ho perso malamente, ho giocato male, premetto che giocavo tardi la notte ma ho lasciato il re completamente scoperto perché puntavo a dare contro al suo re e non mi ero accorto che ormai era imparabile. In realtà, a un certo punto, dopo la sua 7.Td1 ho pensato se con la mia posizione potevo arroccare sul bordo scacchiera, ovvero portando il re in h8 ma non ha funzionato e questo perché, prima di giocare, non mi ero posto il problema su come si effettua l'arrocco. Avevo letto che "si fa lungo o corto come negli scacchi standard" e l'avevo interpretato come "il re si muove di due case" a destra o a sinistra ma in realtà non è così e quindi non potendo arroccare non ho potuto proteggere il sacro sovrano.
Il tema dell'arrocco non l'avevo ben studiato: ho scoperto che, in pratica, l'arrocco negli scacchi 360 è possibile se il re finisce nelle stesse case di un arrocco standard: ad esempio, nel mio caso di nero, il Re sarebbe rimasto in g8 ma la torre h8 sarebbe finita in f8. Questa è una questione che devo valutare nella sua applicabilità sulla scacchiera perché ho visto che nell'analisi Lichess mi fa fare l'arrocco spostando il Re, che però ovviamente non si sposta realmente, ma coi pezzi fisici non avrei saputo come farlo ed infatti non me lo faceva fare, però tenendo conto che sbagliavo le mosse. In pratica, io avrei potuto fare 11.O-O ovvero il Re sarebbe rimasto in g8 ma la torre sarebbe andata da h8 a f8. Ho inserito il pgn in Lichess e modificando l'ordine delle mosse per fare spazio ho riscontrato che è effettivamente così: qua gli screenshots.
Un'altra cosa particolare di questi scacchi è che, a parte la questione dell'arrocco, siamo abituati a una posizione delle torri agli opposti della scacchiera mentre in questo caso non è così e la cosa va considerata bene.
Una cosa che ho notato è che la scacchiera non viene ruotata per mettere in basso il mio colore, però devo ammettere che non so se di solito la Chessnut lo fa. Penso di si, perché è assurdo mostrare la scacchiera su schermo invertita rispetto a quella fisica ma ho già detto in altri post di recensione che la app Chessnut non è il massimo quindi può essere. La cosa è successa in entrambe le partite che ho giocato, ovviamente è una cosa scomoda per via della sistemazione iniziale dei pezzi che, se vi capita il nero, deve essere fatta con la scacchiera invertita quindi può capitarvi come a me che non capivo bene come mettere i pezzi.
NOTA: attualmente Chessnut sta sviluppando la nuova app che porta molte novità tra cui il collegamento automatico alla scacchiera, una migliore interfaccia, più motori disponibili (tra cui LC0 e Maia) e la possibilità di giocare a Chess960 con tutti i motori, LC0 e Maia compresi, peraltro con forza di gioco tarabile in tutti i motori. Sfortunatamente la app ha un bug molto serio: non mantiene lo schermo acceso! Quando si spegne, chiaramente, si interrompe anche il dialogo con la scacchiera perché va in standby anche quello. Bisogna manualmente impostare uno spegnimento schermo molto lungo prima di iniziare a giocare ma nel mio caso (Motorola Edge 30) è impostabile al massimo a 30 minuti, e io non scendo mai sotto i 10 minuti di gioco cosa che con la scacchiera elettronica praticamente fanno tutti per via dei molti tempi persi. La app promette dunque bene ma di più non so dirvi perché, appena riscontrato il bug e verificato che non è un mio problema ma lamentato da molti utenti, l'ho disinstallata e chiuso il discorso.

Chess960 e app Chessnut per Windows

Ho dunque provato a giocare con la app Chessnut per Windows in modo da fare un video per spiegare due cose, ma non c'è stato modo di farlo: la partita si avviava ma il motore non faceva nessuna mossa. Mi ha fatto sputtanare mezz'ora buona, ho provato tre volte ma niente da fare. Ho provato a cliccare il pulsante per invertire la scacchiera ma non funzionava. Come avevo già detto, se la app per smartphone è a malapena apprezzabile, quella per desktop è una cagata immane. Dopo qualche altro tentativo ho dovuto lasciar perdere, comunque la procedura è identica a quella per Android.

Chess960 e Chess.com

Ho buttato nel cesso la app Chessnut e ho avviato la connessione bluetooth su Chess.com da desktop come ho spiegato in questo articolo; ho smanettato un po' per trovare gli scacchi Fischer Random - 960 tra i bot: bisogna scegliere un personaggio, quindi prima di iniziare la partita quando si seleziona il tipo di gioco si sceglie "Personalizza" e quindi Chess960.
Incredibilmente, la scacchiera viene subito personalizzata nella posizione casuale ma la partita non si avvia da sola, c'è dunque tempo per sistemare i pezzi, volendo anche analizzare la posizione, quindi si può iniziare la partita. Molto più comoda della app Chessnut che invece parte subito da sola e così perdi tempi di gioco per sistemare i pezzi.
Emir si è dimostrato incredibilmente stupido, ma almeno ho potuto provare questo strano gioco e l'arrocco!
A proposito dell'arrocco confermo che per farlo il re deve finire in una delle case standard, ovvero c1/8 o g1/8 e la torre andrà spostata di conseguenza. Per quanto riguarda la Chessnut, un utente sul gruppo Facebook dell'assistenza Chessnut mi ha detto che la procedura da fare, in ogni caso ovvero anche se il Re si trova già in una delle case che dovrebbe avere come destinazione dell'arrocco, rimane identica: sollevare il re, spostare la torre, quindi (ri-)posizionare il re. Nell'esempio della partita precedente con il re in g8 e la torre in h8, ad esempio, avrei dovuto sollevare il re, spostare la torre in f8 e riposizionare il re in g8.
Come dicevo, Emir si è comportato da idiota totale ma almeno così ho potuto provare questi Scacchi di Fischer e sono un casino. Mi sono ritrovato con la donna intrappolata dopo l'arrocco, sono riuscito a liberarla solo verso fine partita perché non avevo voglia di smuovere i pedoni dell'arrocco, e pure un alfiere camposcuro che non riuscivo a liberare.
  


LC0 UCI - LEELA CHESS ZERO

Recentemente ho installato sia sulla app Chessnut per Windows sia in Whitepawn il motore LC0 - Leela Chess Zero (per sapere come si fa leggete questo mio articolo). Su Android bisogna passare obbligatoriamente per Whitepawn perché la app Chessnut non permette l'importazione di motori esterni, tuttavia con LC0 non si può giocare a Chess960, per quel che ho capito. Le configurazioni di LC0 non sono ottimizzate per l'utente finale ma si interviene direttamente sui parametri di gioco, c'è un parametro "UCI_Chess960" impostazione su TRUE, io ho provato a farlo ma la partita è cominciata con la posizione standard. Ho dato un'occhiata a questa pagina ma non ho capito lo scopo di quell'impostazione.
Ho invece provato la app Chessnut per Windows e qui LC0 in modalità Scacchi960 funziona; anche il livello di forza funziona, sebbene bisogna tenere conto che Leela resta comunque un motore forte. Anche al livello 1 rimane forte ma, come avevo già notato ad esempio in Maia, tende a non fare mosse stupide. E' difficile fare un confronto con Stockfish perché questo di solito lo uso a potenze basse che in LC0 neanche ci sono ma, quando l'ho usato a potenza un po' maggiore, mi è comunque parso piuttosto meccanico. LC0 invece rimane indubbiamente più credibile, e ho da poco concluso una partita a Liv2 a Scacchi960 dove ho chiaramente perso male ma confrontandomi con un avversario che ha fatto qualche cappella ma non stupida, bensì come se fosse un umano con una capacità di calcolo bassissima; ad esempio, in un momento critico se gli facevo una minaccia la sua risposta non era una frecciata come è solito fare Stockfish quasi a dire "Ma chi ti credi di essere"! Indubbiamente LC0 è un motore più godibile, soprattutto a bassi livello come il mio. Pare che LC0 riesca a dare abbastanza contro al Paradosso di Moravec.

E quindi?

Sta di fatto che a me questi Scacchi960 - Fischer Random non piacciono per nulla. Non mi piace il fatto di introdurre i "dadi" nel "gioco degli dei"; come disse Einstein, "Dio non gioca a dadi". Che ogni partita abbia una configurazione iniziale snatura un po' la bellezza del gioco, sia dal punto di vista estetico venendo a mancare la simmetria della disposizione e la simbologia militare, sia dal punto di vista metodologico poiché considero la "Teoria delle aperture" un elemento tecnico che è dotato di un fascino immenso. C'è la storia degli scacchi nelle aperture: la storia di scacchisti, la storia dello studio, la storia degli eventi. Quando scopri che l'innovazione delle Siciliana è che il nero gioca non più per difendersi, ma già da subito per vincere; che la partita Spagnola nasce nel lontano 1500 e che la principale difesa del nero 3...a6 è merito del leggendario Morphy; quando studi l'attacco Marshall e per farlo analizzi la mitica partita con Capablanca e ti chiedo come mai tu vieni massacrato e il cubano, che la affrontò per la prima volta e non era un amante delle aperture, la dominò; quando affronti le difese Indiane con la loro innovazione di controllo remoto del centro, o l'attacco Nimzo-Larsen così strano e brutale, be a mio avviso questa è un'eredità da mantenere con rispetto.
Gli Scacchi960 forse è bene chiamarli come voleva il campione passo-bastardo loro inventore, "Fischer Random" così com'è, senza "scacchi" perchè scacchi non sono. Ci sono pezzi uguali, e mosse uguali, ma non sono gli scacchi.
Opinione personale, ovviamente. 
Oggi butto questo post pubblico perché mi sono rotto i coglioni di starci dietro, riesco a malapena a giocare due o tre partite al mese quindi inutile che perdo tempo con 'sta coglionata degli Scacchi960 ché tanto per come gioco io l'apertura è l'ultimo dei miei problemi, solo in senso temporale è il primo della partita.


Post iniziato il 09/02/2024

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