Condividi su Facebook | Commenta

Emmanuel Carrère: La settimana bianca

Stato lettura: LIBRO CONCLUSO IL 10/06/2021
Voto: leggi la recensione
«Ero solo, in una casetta in Bretagna, davanti al computer,» ha raccontato una volta Emmanuel Carrère «e a mano a mano che procedevo nella storia ero sempre più terrorizzato». All’inizio, infatti, il piccolo Nicolas ha tutta l’a­ria di un bambino normale. Anche se allo chalet in cui trascorrerà la settimana bianca ci arriva in macchina, portato dal padre, e non in pullman insieme ai compagni. E anche se, rispetto a loro, appare più chiuso, più fragile, più bisognoso di protezione. Ben presto, poi, scopriamo che le sue notti sono abitate da incubi, che di nascosto dai genitori legge un libro, dal quale è morbosamente attratto, intitolato Storie spaventose, e che, con una sorta di torbido compiacimento, insegue altre storie, partorite dalla sua fosca immaginazione: storie di assassini, di rapimenti, di orfanità. E sentiamo, con vaga ma crescente angoscia, che su di lui incombe un’oscura minaccia – quella che i suoi incubi possano, da un momento al­l’altro, assumere una forma reale, travolgendo ogni possibile difesa, condannandolo a vivere per sempre nell’in­ferno di quei mostri infantili. Questo perturbante, stringatissimo noir è da molti considerato il romanzo più perfetto di Emmanuel Carrère – l’ultimo da lui scritto prima di scegliere una strada diversa dalla narrativa di invenzione. (Adelphi)

Recensione

Di Carrère ho letto un solo libro, e almeno 20 anni fa: L'Avversario. Era una biografia narrata, la storia di un tizio che finse per anni di lavorare all'OMS mentre in realtà, giustificate da finte donazioni ed investimenti per farsi lo "stipendio", rubò soldi alla moglie e ai parenti e quando lo scoprirono ammazzò tutti, figli compresi, fingendo anche un tentato suicidio. Non sono un gran amante delle biografie ma quella mi piacque particolarmente perché la scrittura era magnifica e il titolo pure: "avversario" è spesso uno dei nomi con cui si chiama il Demonio. Centrare il titolo è a mio avviso una cosa difficilissima: o hai un gran culo, o sei un bravo scrittore. La lettura del libro mi convinse che Carrère è un bravo scrittore, e con questo La Settimana Bianca l'unico rammarico che mi resta è che abbandonò l'attività di romanziere per concentrarsi su quella di biografo perché anche qui il titolo, così puro - allegro - gioviale - adolescenziale, è centratissimo per il tremendo racconto che racchiude. 
Non condivido le molte recensioni che ho letto in cui si parla di romanzo "noir" o di romanzo "dell'orrore": è un romanzo inquietante, spietato, terribile, sulla crescita di un bambino o meglio, su un momento ben preciso nel tempo e soprattutto esperienziale della crescita di questo bambino. In una settimana o meno si decide la sua vita, già segnata da timore e solitudine, con un insieme di eventi di cui René e la sorte del padre sono solo piccoli elementi. I suoi sogni, le sue attese, le sue debolezze e le sue menzogne grazie alla settimana bianca si concentrano tutte assieme a creare e subire una serie di precedenti che cambieranno il resto della sua vita, non c'è dubbio in peggio. Restiamo noi soli, con Nicolas di fronte alla porta di casa mentre Patrick gli lascia la mano e allo stesso tempo con Nicolas quasi trentenne con una misteriosa cartellina in mano.
Il finale aperto come sempre mi lascia un po'di delusione, è un espediente che non apprezzo mai.

Vuoi saperne qualcosa di più? Controlla se ho inserito citazioni di Emmanuel Carrère

Tutti i libri di Emmanuel Carrère

  • Io sono vivo, voi siete morti (stato: Giacente in deposito)
  • La settimana bianca (stato: Libro finito)
  • Guarda l'anteprima di tutti i libri di Emmanuel Carrère
  • Ultimi 5 post dal blog riguardo a LIBRI

    Libri che vorrei rileggere
    Il vero incubo: un libro stampato male. Di Adelphi edizioni e di Mauro Corona
    Sulla lettura: un romanzo di sei parole?
    Genealogia di base della famiglia Moskat dal libro di Isaac Bashevis Singer
    Roger Deakin e l'anima dell'ecologia
    Leggi tutti i post nella categoria LIBRI del blog


    Fino a marzo 2021 era possibile postare commenti tramite Disqus, poi però ho notato che aveva inserito delle pubblicità e siccome non mi piacciono a meno che non facciano intascare soldi a me, ho rimosso il modulo. Quindi, riguardo ai commenti, d'ora in poi vi fottete.
    Potete comunque continuare a postare commenti agli articoli della sezione blog


    © il sommo Bostro-X - www.BOSTRO.net

    Licenza Creative Commonswww.Bostro.net di Federico Bortolotti è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

    Per farla facile: questo sito l'ho realizzato io e quindi è proprietà intellettuale mia, e non ne concedo alcuna autorizzazione.
    Aggiornamenti via feed RSS | Torna in cima