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Michael Crichton: Jurassik Park

Stato lettura: LIBRO CONCLUSO IL 27/04/2021
Voto: leggi la recensione
In un'isola sperduta al largo del Costa Rica, il miliardario Hammond costruisce un gigantesco parco di attrazioni biologiche. Grazie all'ingegneria genetica, nel suo Jurassic Park rivivrà un intero ecosistema, compresi i terribili dinosauri carnivori: il gigantesco Tyrannosaurus Rex e i famelici Velociraptor. L'incubo che dominerà il romanzo nasce dal profondo della preistoria e si proietta su un presente dominato dalle arroganti certezze della scienza.

Recensione

Diciamocelo: il film l'abbiamo visto tutti quanti, vero? Il libro è tuttavia diverso. La struttura di base rimane quella: l'imprenditore visionario, i due ricercatori, il matematico con la teoria del caos, i due nipoti... Ma la storia si svolge in alcuni modi abbastanza differentemente. Per fare un esempio, Hammond non è propriamente un sognatore bambinone come nel film, ma avido ed egocentrico. Tolto ciò, lo svolgimento della storia stessa è diverso perché, nel Parco, i guai vengono fuori subito. La scoperta, ad esempio, che i dinosauri si stanno replicando avviene immediatamente. Pure il disastro è immediato e di portata più vasto: ad esempio, scopriamo già dalle prime pagine che alcuni animali sono fuggiti dall'isola. La tensione è estrema e l'angoscia pure, più ancora che nel film perché qui c'è molta più... non saprei, penso al termine violenza ma non è corretto, forse sarebbe preferibile "spietatezza". Questa è costituita da ciò che nei film odio e per cui non mi piace la cinematografia, nel libro sono assenti gli stilemi cinematografici: non c'è lo scienziato che odia i bambini, non c'è il matematico fichetto, non c'è il bambinone sognatore con troppi soldi, e soprattutto non c'è quel cazzo di incanto antropomorfo degli/negli animali che nel libro, più che nel film, rimangono degli animali. Bello, angosciante, scritto bene sebbene alcuni punti di suspense vengano tirati un po' troppo per le lunghe, e il finale indubbiamente è troppo carico. Un bel libro scritto da un bravo scrittore ma che forse dovrebbe avere più rispetto del lettore e della narrativa, così riuscirebbe ad evitare molte facilonerie. E' infatti uno di quei libri che leggi con piacere e che ti tengono persino attaccati alle pagine fino a ore tardi ma di cui poi non ti resta nulla, nessuna frase, nessun pensiero. Parlando di scrittori "popolari", è indubbio che Crichton non è King.
A proposito: se non l'avete mai letto, e siete appassionati di fantascienza, non date credito alle recensioni che parlano di "fantascienza dura" intendendo quel particolare genere con approfondimenti scientifici rilevanti, perché qui non c'è un cazzo di scientificamente rilevante. Forse a suo tempo l'idea del sangue di dinosauro estratto dagli insetti era più innovativa, come pure l'idea che i dinosauri sono in linea evolutiva con gli uccelli più che coi rettili odierni, ma oltre questo non si va.
Ultima nota: odierete dal profondo quella cazzo di bambina rompicoglioni perché la tratteggia veramente come un povera deficiente. Io ho sperato per tutto il libro che un dinosauro qualsiasi mettesse fine alla sua fastidiosa presenza.
Ci troviamo di fronte a uno dei rarissimi casi in cui il film è meglio del libro.

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