lun 10/08/2026 | RSS | Menu

Recensione ebook reader Pocketbook Verse Pro Color, servizio MLOL, confronto con Kindle Paperwhite 12a Generazione

Categoria: LIBRI

KEYWORDS: ebook | kindle | kobo | koreader | lettura | pocketbook |
Inserito in DATA: 10/07/2026 | Vai agli ALLEGATI
Ho acquistato un nuovo ebook e-reader, un Pocketbook Verse Pro Color (link Amazon). Col mio Kindle Paperwhite 12a Generazione 7'' mi trovo benissimo ma volevo qualcosa per accedere a MLOL, il prestito bibliotecario italiano, non volevo un Kobo perché per per farlo devi passare per il PC mentre col Pocketbook so che fa tutto da browser perché integra Adobe Digital. Avevo anche valutato un Onyx Book Go 6 o un Bigme B6: sono due sistemi dotati di Android e schermo e-ink quindi, a tutti gli effetti, dei tablet. Il pro è che, installando le app Kindle, Kobo e MLOL hai un solo dispositivo per sostituire tutti gli altri tuoi e-reader mentre il contro è triplice: il Boox ha Android 11 cosa che non mi convince perché la fine del supporto di una app a questa versione sarebbe un disastro; il Bigme B6 è che lo acquisti dall'estero quindi, in caso di problemi e assistenza, te la pigli nel culo; entrambi hanno Android quindi la batteria non dura un cazzo, al massimo dicono una settimana ma mettendolo in modalità "aereo" quindi precludendoti Wikipedia, browser, ecc. altrimenti ha l'autonomia di uno smartphone! .
Passare dal PC per MLOL non è un dramma ma può essere scomodo, e un sistema più versatile non sarebbe stato male, perché comprare un altro sistema chiuso? Il Pocketbook ha un browser moderno, è Chrome, ha una app di scacchi integrata, un sudoku, un altro gioco, possibilità di fare disegni e note a meno, ha Adobe id integrato, ha tante personalizzazioni aggiuntive, ha un sistema per inviare file via email come quello di Kindle ed è una cosa comodissima (il Kobo non l'ha), ha pure Pocketbook Cloud ovvero un sistema di spazio in cloud dove caricare i propri ebook e sincronizzarli col device o la app smartphone. Pocketbook Cloud non è legato allo store ufficiale (che, per inciso, non esiste in italiano) ma funziona con qualsiasi ebook che si possieda (epub, pdf, ecc.) e permette di accedervi e leggere gli ebook anche da browser, quindi sul PC.
Perché ho scelto la versione a colori? Be, il motivo è economico: rispetto a quella monocromatica, di solito la versione a colori si trova a una differenza di prezzo irrisoria. Inoltre ho atteso la fine del Black Friday di Amazon seguendo la mia convinzione che sia un taccone e anche stavolta ho avuto fortuna: appena è finito, il prezzo è sceso a 139 € e allora ho preso la palla al balzo. A quel prezzo mi dispiaceva non prenderlo, e ho un dispositivo in b/n, quindi... Il 30 giugno 2026 mi è arrivato.
Prima di iniziare, un po' di links:

Primo contatto

Appena ricevuto sono rimasto ben impressionato dalla confezione perché è in plastica rigida comoda se dovrò viaggiare e metterlo in valigia. Ho acquistato a parte una custodia tipo origami, la usavo nel Kobo, la uso nel Kindle, sono custodie ottime per tenere dritto l'ebook mentre leggo, ad esempio, pranzando.
Aperta la scatola però sono rimasto male. Siccome dal Kobo Aura ero passato direttamente al mastodontico Kobo Libra 2 e da quello al Kindle Paperwhite 12a, non ricordavo più quanto piccolo è un dispositivo da 6''... In un primo momento ho persino pensato fosse un altro modello e ho misurato la diagonale ma è proprio così, quella minuzia sono 6''.
Appena l'ho acceso è partito un aggiornamento: ho letto che come aggiornamenti è ben supportato. Ottimo: adoro gli aggiornamenti, su PC, su smartphone, su qualsiasi cosa. Odio quando qualcosa (come il mio Motorola Edge 30 5G) non si aggiorna più.
Lo schermo a colori è strano, sembra perennemente sporco, come se vi fosse caduta sopra della cenere. E' stata la prima cosa che ho controllato perché sapevo già che questi schermi sono deludenti e posso confermarlo: è decisamente più scuro e il contrasto meno definito per via di quella specie di "sporco". Non c'è dubbio che chi non abbia alcun interesse al colore non debba sceglierli a meno di non fare le stesse considerazioni che ho fatto io. Con la retro-illuminazione spenta è praticamente illeggibile, mentre con l'illuminazione attivata si vede questa specie di pulviscolo che, come detto, mi ricorda tanto quando fumavo e la cenere finiva dappertutto. Col buio non è un problema ma di giorno la luminosità dovrà essere alzata non poco ma del resto non è che le pagine dei libri cartacei siano sempre perfette, giusto? Solo che, all'inizio, vi ritroverete a passare la mano o uno straccetto sullo schermo per pulirlo perché l'effetto è proprio quello di essere impolverato. Alzare la luminosità però farà perdere contrasto tra i caratteri e lo sfondo: è un problema che si può mitigare, non risolvere.
Successivamente ho iniziato a configurarlo e studiarlo. Ho creato l'account Pocketbook su smartphone per comodità, quindi ho avviato il login dall'ebook perché avevo visto che c'è un metodo come quello del Kobo ovvero un codice QR da inquadrare con la app per smartphone ma sappiate che non funziona. Ho provato varie volte, ho riavviato, ho fatto di tutto ma la app inquadra il QR, dice che l'ha inquadrato, ma nell'ebook non succede un cazzo. Ho inserito la password a mano e così ho risolto, magari è un problema del nuovo aggiornamento.
Sono andato nel sito di Adobe per vedere se il mio Adobe ID esisteva ancora ma non è così, ho cercato info per ricrearlo e ho scoperto che Adobe Digital ID non esiste più o meglio l'autenticazione, per quel che ho capito, è demandata a un'altra società Wipro ByteBooks: bisogna registrarsi qui ma, per fortuna, nelle app che chiedono l'Adobe ID funzionerà comunque. Mi ero infatti spaventato, perché ho pensato "Se il Pocketbook ha integrato Adobe ID ma Adobe ID non esiste più, non è che sono fottuto?". In realtà no, funziona comunque. Se si era già registrati su Adobe ID, consigliano di usare le stesse credenziali in modo che riconosca e importi la cronologia utente ovvero libreria. Quindi ho creato il mio account ByteBooks, sono andato nelle impostazioni del Pocketbook per inserirle e ho scoperto che non serve! Una volta creato l'account Pocketbook, il loro sistema crea automaticamente un utente fittizio per Adobe Digital correlato al nostro utente, quindi non serve in definitiva crearne uno noi. Lo fanno loro. Una cosa comoda, ma non proprio chiara. Che nome mettono? Che conferme danno alla policy? Il bello è che di questo non vieni avvisato da nessuna parte, forse sarà scritto nei famosi "Termini e condizioni" che, ovviamente, non ho letto ma a mio avviso dovrebbe essere messo in chiaro. Ora comunque ho due account. Pazienza.
Ho proseguito controllando varie cose nelle impostazioni, sistemando qui e là, "sgarfando" qui e là nei menu, e ho notato subito che è lento da morire! Sembra il mio Kobo Aura di 12 anni fa! Dovete prendervi comodi per usarlo, rischiate facilmente di fare un click di troppo. Lo sapevo, l'avevo letto, e vi dirò: pazienza. Durante la lettura è veloce, e in definitiva a questo serve.
I colori si vedono proprio bene, sono belli: in passato ho letto libri che avevano foto o qualche illustrazione quindi, se mi ricapita, avrò qualcosa in più.
Ci sono un sacco di personalizzazioni: si possono ad esempio personalizzare i pulsanti nel pannello notifiche e io l'ho fatto subito mettendo uno switch per abilitare o meno la rotazione. Inoltre, si possono personalizzare i pulsanti fisici: si, ci sono, sono quattro in basso, due per muoversi tra le pagine e due personalizzabili per aprire il menu, tornare alla libreria, e altre cose.
E' un sistema molto completo, che per leggere va bene mentre l'interfaccia in sé è lenta, gli scacchi funzionano bene e si può giocare sia da soli che in due ma non online, c'è una applicazione per le note, un solitario di carte, il sudoku, c'è pure l'integrazione con Dropbox. Ha un sacco di cose in più rispetto a un e-reader normale come Kobo o Kindle. Insomma, come primo contatto ci sono delle cose deludenti ma che conoscevo, e altre cose buone che mi fanno pensare che può essere un'ottima scelta ma se ponderata.
Veniamo ora al sodo.

Browser e MLOL

Da discussioni che ho avuto sul web con gente che lo ha sapevo che, per leggere libri da MLOL, non essendoci una app, si può fare da computer come col Kobo o, metodo più facile, si può accedere direttamente da browser. Ho quindi subito fatto un test del browser perché gli ebook Kobo e Kindle sotto questo aspetto sono drammatici ma il Pocketbook ha un browser moderno, basato su Chrome, e in effetti ho provato a navigarci e si naviga bene, è lento come è lento tutto il sistema ma solo per aprire i menu e scrivere mentre di per sé la navigazione è veloce. Per inciso, essendo un browser moderno e aggiornato formatta bene ogni pagina quindi ho effettuato l'accesso a Instapaper e così posso leggere gli articoli che vi ho salvato, tra l'altro nel browser lo scorrimento della pagina (drammatico negli ebook in genere) può essere fatto molto comodamente coi pulsanti fisici. Ovviamente non è come la app di Kobo, ma siamo lì.
Una guida completa a MLOL e a come fare il prestito la trovate in questo video Youtube. Comunque non è difficile e confermo che col Pocketbook fate tutto da browser, vi serve solo un po' di memoria oppure carta e penna per la password. [EDIT SUCCESSIVO: la password viene richiesta solo la prima volta, io sono al quarto libro in lettura (Jonathan Franzen, Crossroads) e dopo il primo libro non me l'ha più richiesta!]
a) PROCEDURA DA POCKETBOOK DIRETTA: accedete a MLOL da browser, scegliete il libro e avviate il prestito. Se fate il download vi aprirà il file manager ma in realtà dovete restare nel browser perché lì vi verrà fornita la password per la decodifica. Da browser di Pocketbook non ho trovato alcun modo per copiare del testo quindi la password che mi hanno fornito l'ho memorizzata, altrimenti scrivetela su un biglietto (io non l'avevo sottomano). Ora andate nella libreria, aprite il libro e vi chiederà la password: inseritela, ed è fatta. Un altro libro che ho preso in prestito, invece, sebbene il sistema MLOL mi abbia mostrato la password, al momento di aprirlo sul Pocketbook non me l'ha chiesta. Non conosco bene la procedura tecnica di protezione quindi non so dire perché e, sinceramente, neanche mi frega. [Questa procedura l'ho testata]
b) PROCEDURA DA POCKETBOOK INDIRETTA: se non volete usare il browser del Pocketbook potete anche scaricare il vostro ebook MLOL da PC, o smartphone, e a quel punto il file ancora protetto lo copiate direttamente nella memoria del Pocketbook; avendo questo Adobe Digital Id già integrato, una volta apertolo sull'ebook inserite la password e via. [Questa procedura per ora non l'ho testata]
c) PROCEDURA DA PC: non l'ho provata realmente ma ho comunque, nel dubbio, già scaricato il software dal sito Adobe Digital Editions. Una volta installato, andate nel menu per "Autorizzare il computer" inserendo il nome utente e la password che avete ovvero quella di cui parlavo prima di Bytebooks. Per quella creata automaticamente da Pocketbook probabilmente bisognerebbe fare un recupero password perché, ovviamente, non la sapete ma dove verrà fatto l'invio del link è un mistero quindi tanto vale crearvi il vostro account, se proprio volete lavorare da PC. A quel punto da quel software attivate il libro quindi inviatelo/copiatelo sul Pocketbook ed è fatta. [Questa procedura per ora non l'ho testata]
Quindi MLOL funziona direttamente su ebook, di conseguenza il motivo per cui ho acquistato questo terminale invece del Kobo è confermato! Sarebbe bello se su MLOL permettessero di salvare la sessione, è insopportabile che ogni volta che si entra nel sito bisogna inserire le credenziali ma vivadio il browser le salva però ogni volta bisogna fare il login!
Il prestito MLOL dura "solo" 14 giorni. Per leggere Collasso di Jared Diamond ci ho messo 16 giorni, leggo che comunque si può chiedere un prolungamento di ulteriori 7 giorni (link MLOL). Non è possibile però sfogliare, ovvero fare un prestito e restituirlo subito perché si può fare la restituzione solo a partire da 5 giorni dalla fine del periodo iniziale quindi dal 9° giorno. E' probabile sia dovuto alla gestione delle licenze quindi non ne faccio una colpa al MLOL, a pensarci bene la licenza è ciò che fa costare gli ebook che in effetti, al netto di offerte, hanno una paradossale differenza di pochissimi euro rispetto alle edizioni cartacee. Probabilmente serve anche a non intasare il sistema ed evitare che qualcuno cominci a fare prestiti e restituzioni di continuo. Nella scheda dei libri sarebbe utile una indicazione al numero di pagine magari prendendolo dalle relative edizioni cartacee, ma anche in questo caso è un problema tecnico, da 6'' a 7'' tale numero cambia enormemente quindi è ingestibile.
Considerando anche il limite di tre prestiti al mese la scelta del prestito dovrà essere fatta con cura e in maniera definitiva, fare il prestito di un libro che poi si abbandona brucia uno di questi tre "slot" com'è successo a me con "Ogni mattina a Jenin" che ho abbandonato dopo una cinquantina di pagine.
Ho un caso d'uso che mi ha confermato che ho scelto il dispositivo giusto nonostante la veramente complessa interfaccia e la nevrotica esperienza d'uso (per le quali vd. oltre): ero a letto e stavo leggendo e ho concluso anticipatamente un libro che pensavo mi avrebbe preso più tempo. Sappiate che odio finire un libro prima di dormire, i libri li preferisco finire di giorno. Amo leggere finché l'ebook o il libro cartaceo mi cade sul naso, odio doverlo chiudere e impormi di dormire. Era un libro mio, non MLOL, e una volta che l'ho concluso, siccome era sabato ovvero quando poi la domenica non ho la sveglia presto e quindi posso leggere a lungo, ho deciso di cominciare un altro libro. Ho aperto MLOL col browser, dalla mia lista dei preferiti ho scelto un altro libro, ho memorizzato la password, quindi l'ho aperto e ho iniziato la lettura. Tempo perso attorno a due minuti. Se avessi avuto un Kobo non avrei potuto farlo senza dover alzarmi e andare al computer. In teoria potrei farlo con telefono, dovrò provare a collegare il pocketbook allo smartphone con un dongle usb e vi farò sapere ma, comunque, sarebbe un inutile passaggio in più.
UNA PRECISAZIONE SUCCESSIVA: la restituzione del prestito, come pure una richiesta di estensione, si fanno direttamente dal Pocketbook e non serve neanche il browser. Si fa direttamente dalla libreria, basta tenere premuto sul libro e di apre un menù apposito.

Uso e lettura di libri

Vediamo ora come va la lettura di libri rispetto a Kobo o Kindle e l'uso in generale di questo terminale. Piccolo spoiler: è incredibilmente peggiore!
È lento. Lento muoversi nelle impostazioni, lento nelle applicazioni, lento nell'aprire e chiudere qualcosa, lento nel digitare. Saputo ciò, di seguito un po' di appunti a caso sull'interfaccia, li scrivo "cammin facendo" quindi alcuni problemi li ho risolti dopo averli descritti e sarà tutto un po' incasinato.
L'interfaccia ebook è quanto di più incasinato si possa trovare! La regolazione programmata della luminosità si fa tramite un grafico e va personalizzata per ogni ora della giornata, un procedimento che, per farlo bene, vi porta via tempo e considerando che è piuttosto difficile regolare allo stesso identico valore due punti prossimi vi potrà succedere, durante la lettura, che la luminosità si abbassi o alzi leggermente al passaggio dell'ora (ho messo uno screenshot in basso che mostra i grafici di regolazione di luminisità e luce notturna - smartlight). C'è anche da dire che, se la luminosità o la smartlight sono impostate in automatico, non sarà più possibile modificarle manualmente. Nel Kindle (e mi pare anche nel Kobo) si imposta invece un'orario per abbassare automaticamente la luminosità che comunque rimane sempre regolabile anche a mano; qui invece una volta messa in automatico, per regolarla a mano bisogna abbassare la tendina superiore e disattivare coi toggle la regolazione automatica. Ovviamente la luminosità automatica a questo punto resta spenta, e deve restarlo altrimenti vi modifica di nuovo il settaggio, ma quindi che senso ha? Se io alle 23:30 solitamente sono a letto avrò bisogno della luminosità bassa, ma se per caso sono in soggiorno con luce dovrò alzarla. A mio avviso tanto vale lasciarla sempre in manuale, anche perché mi pare di aver notato che in questo modo si risparmia un po' di batteria, in effetti una luminosità che ogni ora cambia deve influire sicuramente su questo aspetto ma se messa in manuale si può perlomeno abbassarla ogni volta che non serve salvando batteria (vd. anche oltre quanto riguarda le "gesture" con la possibilità di regolarla scorrendo sul bordo schermo). Ho fatto due o tre giorni di prove ma ho concluso togliendo l'impostazione automatica e mi regolo a mano con i due slide del pannello superiore o con quello a bordo schermo.
Se durante la lettura entrate nelle impostazioni per qualche motivo, non c'è modo di uscirne tornando alla lettura. Bisogna tornare in home, ovvero nella libreria, e riaprire il libro. La stessa cosa succede col browser, ma questo problema è critico: su Kindle se cercate qualcosa in Wikipedia, questa vi viene aperta come una finestra ovvero è richiudibile; stessa cosa sul Kobo, in cui vale anche per una ricerca su Google; nel Pocketbook invece se durante la lettura c'è una parola, un'espressione che volete selezionare (e già questa è un'impresa) per fare una ricerca su Google, poi da browser non è possibile tornare al libro, tornate alla home quindi dalla libreria dovete riaprire il libro. Stesso comportamento delle impostazioni solo che durante la lettura le impostazioni solitamente non le toccate, mentre il browser per la ricerca è più usuale. [SOLUZIONE PARZIALE: dalle impostazioni è possibile uscire premendo il tasto fisico di indietro, e si torna così al libro; la soluzione però non funziona col browser | SOLUZIONE TOTALE: nei toggle in alto basta aggiungere il "gestore attività", schiacciando il pulsante si può scegliere qualche applicazione riaprire! | SOLUZIONE DEFINITIVA: tenendo premuto due o tre secondi il tasto fisico di sinistra (home) si apre il "gestore attività"!]
Se il sistema di per sé e lento e la lettura è invece normale, la sottolineatura è un dramma: dovete tenere premuto lo schermo per svariati secondi, dovete provare più volte, e non è detto che comunque ci riusciate, io a volte devo farlo due o tre volte prima di vedere comparire il menu di selezione, e se dovete ampliarla armatevi di ancora più calma. Ho fatto varie prove e non mi pare per nulla un sistema e-reader votato alla sottolineatura e alla presa di appunti, veramente lenta in maniera esasperante. A volte inoltre schiacci per selezionare e lui cambia pagina, anche varie, probabilmente per una qualche "gesture". Le impostazioni hanno un sacco di gesture personalizzabili, anche troppe. Ho fatto un video per mostrare la cosa ma per sbaglio l'ho perso comunque, per darvi un'idea, in un video di 1:03 minuti non sono riuscito a selezionare quello che volevo e alla fine ho dovuto fermarlo perché mi era saltato a pagine in avanti. CONSIGLIO | usate solo la punta del dito, dovete essere veramente precisi: tenete il dito dritto, e con la punta fermatevi con precisione sulla parola stando perfettamente fermi. E' un movimento da fare con estrema precisione. Io ho imparato e così riesco (quasi!) sempre ad attivare la selezione, successivamente regolare l'area di selezione va fatta con la stessa precisione. Inoltre la selezione non segue né le parole né le righe, il cursore può essere mosso ovunque nello schermo pare quasi in sovrimpressione, quindi non vi aiuterà per niente. C'è da dire che la sottolineatura è possibile farla anche tra più pagine: bisogna trascinare il cursore fino all'angolo destro in basso e attendere e lui andrà alla successiva. Ovviamente, ci sono gli stessi problemi della sottolineatura in generale ovvero serve precisione di tocco e pazienza. Tanta pazienza. Tanta...
Una volta fatta una sottolineatura, oltre a poter sceglierne il colore di evidenziazione, ricerca nel dizionario, ricerca in Google, è possibile anche aggiungere annotazioni: come si vede nell'apposito screenshot allegato, queste posso essere o note scritte con la tastiera o disegni fatto a mano, col dito o un pennino per schermi touch, persino in sovrimpressione alla pagina quindi, ad esempio, possiamo sottolineare o scrivere a mano nella pagina visualizzata come se lo facessimo su un libro cartaceo. Per ora questa seconda funzionalità non l'ho provata e vi farò sapere, ma la prima funziona bene sebbene l'uso della tastiera è difficoltoso per via della lentezza generale del sistema che anche nell'uso della tastiera si fa sentire con svariati errori di digitazione se scrivete veloci. Io, solitamente, li lascio così, non mi frega di scrivere bene le note, anche su Kindle e Kobo facevo così, ovviamente se sono comprensibili. La tastiera mostra i suggerimenti, come accade nel Kindle e come non mi pare accadesse nel Kobo. L'app Note inoltre esiste come app a se stante, accessibile anche dal menu in basso, e da questa c'è la possibilità di effettuare l'esportazione delle annotazioni in formato .txt, salva tutto in un file nella memoria interna. E' possibile scegliere quali note esportare e vengono comunque raggruppate per libro. Una funzionalità incredibilmente versatile, la sto ancora scoprendo ma molto completa e supera nettamente le relative possibilità di annotazione di Kindle e Kobo, in questa sequenza di foto potete vederne le schermate con le funzionalità, proprio bella. Da Pocketbook Cloud è possibile effettuare un'esportazione diretta di note ed esportazioni, basta aprire il libro e selezionare l'icona apposita delle note, vengono tutte salvate in un file html però come ho detto nel PB-Cloud non ci sono i libri in prestito da MLOL: le annotazioni di questi ultimi possono dunque essere esportate solo dall'app Note, vi farò sapere cosa succede dopo che un libro è stato restituito ovvero se rimangono in memoria o se vengono cancellate.
E' possibile acquisire screenshot dello schermo: questa funzionalità non l'ho provata, non so neanche a cosa possa servire perlomeno durante la lettura a meno di non usarla per sopperire alla difficoltà dell'evidenziazione di testo, viene gestita dall'App note stessa. Tuttavia si può metterla nei toggle del menu a tendina quindi suppongo possa andare bene anche per, ad esempio, acquisire uno screenshot durante una partita a scacchi. E' una di quelle tante cose del Pocketbook che ti fanno pensare "Ma non serve a un cazzo!" e invece, un bel giorno, scoprirai che un'utilità ce l'hanno e che molte volte una cosa è meglio averla che non averla.
Non c'è, dopo la selezione, la ricerca in Wikipedia ma c'è la ricerca in Google. La ricerca diretta in Wikipedia è comoda perché veloce ma a volte fallimentare, come si nota nel Kindle: qui invece si cerca direttamente in Google e lì troverete anche Wikipedia. Tuttavia questo vi obbliga a un doppio passaggio, prima Google poi Wikipedia, e data la lentezza generale del sistema che vale anche con l'uso del browser, la soluzione sebbene comoda non è veloce. Una doppia ricerca come nel Kobo, Wikipedia e Google, sarebbe certamente preferibile.
Una cosa da fare subito è personalizzare il dizionario installando quelli che servono. Non si fa dalle impostazioni ma dalla voce apposita nel menu delle app. Ci sono dizionari traduttivi interlingua e il dizionario Italiano-Italiano di Wiktionary scaricabile, un po' come facevo con KoReader sul mio Kobo Aura. Personalizzatelo subito anche perché ci sono preinstallati tantissimi traduttori che potete cancellare. C'è anche la possibilità di personalizzare font e stile delle risposte dal dizionario, una cosa sicuramente comoda che ho scoperto dopo un po' perché il carattere era grande e lo spazio invece poco sicché leggevo due righe per volta, poi ho scoperto la personalizzazione. Non c'è invece la ricerca, come nel Kobo, di una voce restituita del dizionario. Ad esempio, se cerco una parola e la definizione comprende una parola che non conosco, mi è inutile cliccarla: questo comportamento c'è anche nel Kindle ma, ad esempio, nel Kobo è possibile usare il dizionario anche per chiarire voci del dizionario. Nel Pocketbook tuttavia potete personalizzare una gesture per aprire direttamente il dizionario e cercarvi quello che volete, un'ottima soluzione quando immediatamente non si trova la definizione che serve. Sotto questo aspetto, il dizionario del Pocketbook è indubbiamente superiore per utilizzabilità rispetto a quello degli altri due marchi. Dimenticavo anche una bella cosa: quando cercate una parola e in basso vi compare il responso, accanto alla voce cercata c'è l'icona della matita perché già da lì si può modificare la parola cercata, ad esempio perché era plurale e vogliamo mettere direttamente il singolare, o perché è la coniugazione di un verbo, insomma per affinare (o anche radicalmente cambiare) la ricerca. Quindi non solo è possibile usare il dizionario come una app indipendente o aprire la app con un touch programmabile nel display, ma è anche possibile interagirvi direttamente dai risultati di una selezione del testo. Bello, molto bello e versatile. La qualità della definizione delle voci invece è leggerissimamente inferiore ai dizionari di Kindle e Kobo ma di poco: è Wikizionario scaricato in locale.
Pocketbook Cloud ovvero il sistema di sincronizzazione online della libreria e del progresso di lettura è una funzionalità che mi piace, la uso anche nel Kindle che gestisce bene anche gli epub propri ma solo tramite la app Windows, mentre da browser gestisce solo quelli Kindle. Se a casa sono a cinque pagine dalla fine del libro o del capitolo ma ormai devo chiudere e andare al lavoro, lasciare così in sospeso l'argomento mi rompe il cazzo quindi me lo leggo durante le pause al lavoro. Su Kindle saltuariamente ha problemi, soprattutto da app a e-reader, mentre sul Pocketbook la sua prima prova mi ha lasciato ancora più dubbi: stavo leggendo un libro in bagno, due ore dopo al lavoro ho aperto Pocketbook Cloud per vedere come funzionava e si è aperto a un punto arretrato di una quarantina di pagine. Stessa cosa quando, chiuso Cloud al lavoro dopo una decina di pagine, sono tornato a casa: mi ha chiesto di aggiornare la posizione (con un messaggio in inglese) e quando ho confermato è andato a una pagina a caso verso metà libro quando in realtà ero quasi alla fine. Riproverò più avanti, probabilmente il problema è dato dal fatto che, al lavoro, non avevo chiuso il browser ma lasciato aperto PB-Cloud in lettura, mentre forse a casa ha avuto un problema di sincronizzazione come accade anche sul Kindle e in effetti mi capita spesso, ora che lo uso da giorni, di trovare sul device una notifica di errore di sincronizzazione "causa sconosciuta". Sappiate però che Pocketbook Cloud non funziona coi libri MLOL e c'era da aspettarselo, hanno una protezione quindi difficile che funzionasse anche così.
Ammetto che il software di lettura è incasinato, con tantissime personalizzazioni, troppe persino tant'è che mi ha ricordato Koreader che infatti, dopo un entusiasmo iniziale sul Kobo, finii col disinstallarlo perché perdevo di continuo tempo a cambiare qualcosa e ogni volta che lo facevo poi scoprivo che dovevo cambiare qualcos'altro. Una cosa comoda però e che c'era anche in Koreader, è la possibilità di personalizzare i tocchi in aree predefinite dello schermo: si possono personalizzare i quattro angoli, i due lati, la parte sopra, la parte sotto, la parte centrale (vd. screenshot allegato). In pratica otteniamo nove aree personalizzabili che aprono funzioni specifiche con un click, oltre al fatto che ci sono anche gesture di scorrimento laterali. La personalizzazione di queste aree dello schermo è ampia con molte funzioni impostabili ma all'inizio risulterà sicuramente incasinata. Ad esempio, poter personalizzare ben nove aree dello schermo ci induce a mettere una funzionalità apposita in ciascuna ma poi bisogna ricordarsele! Clicchi da una parte pensando sia il dizionario invece hai messo la ricerca, clicchi da un'altra pensando sia il menu di lettura invece è il block note, se non stai attento è un vero casino.
Nei gesti a scorrimento ho trovato la possibilità di inserire la regolazione sia della luminosità sia della notturna/smartlight con uno scorrimento a bordo schermo, quella meravigliosa funzionalità presente anche nel Kobo ma che neanche in Kindle esiste e qui disponibile anche per la luce gialla notturna. Vista l'imprecisione del sistema di luminosità automatica sopra indicata, nonché il fatto che quando è attivo non è possibile effettuare regolazioni manuali, io ho preferito disattivarlo definitivamente e regolarmi a mano con questi slide. Funziona molto bene e dà anche una indicazione della percentuale di regolazione cosa che, ad esempio, il Kobo non aveva. Sotto questo aspetto, la regolazione della luminosità del Pocketbook è più versatile del Kobo e ancor più del Kindle.
Un'altra cosa comoda è la rotazione automatica, l'avevo sul Kobo Libra 2 ma non sul Kindle: è una cosa molto meravigliosa perché avendo questo dispositivo i pulsanti fisici, la rotazione automatica è comodissima perché in alcune posizioni vanno meglio in alto e quindi basta ruotare il dispositivo e i pulsanti si rimappano pure cambiando orientamento cioè, sia che siano sotto sia sopra, quello a destra avanza nella lettura, quello a sinistra indietreggia. E ricordo che sono utilizzabili anche da browser. E' comodo poter mettere in orizzontale lo schermo per, ad esempio, dei pdf particolarmente grandi o per guardare delle immagini. Tuttavia ha qualche problema: saltuariamente ci si ritrova l'anteprima di lettura dritta e il menu a tendina ancora capovolto anche se il Sensore G (ovvero la rotazione automatica) è stata disattivata, come pure la rotazione potrebbe non avvenire anche se avete fisicamente ruotato l'ebook, quei ritardi che a volte si patiscono anche su Android ma solo per qualche secondo mentre qui sono fissi. Io ho apposta messo il pulsante del Sensore G nei toggle della tendina superiore per attivarla all'occorrenza, una cosa che ad esempio faccio anche nello smartphone dove mi rompe il cazzo una visualizzazione che ruota di continuo. Come consiglio posso dirvi che, se volete disattivare la rotazione automatica, prima mettete dritto il device e attendete che lui aggiorni la visualizzazione e solo a questo punto disattivate il Sensore G ad esempio dal toggle. Io la uso, a letto ruoto lo schermo in modo da avere i pulsanti in alto dove mi è più comodo azionarli. Questo problema riflette comunque quell'imprecisione generale del sistema operativo che a volte fa bizzarrie. Attenzione: non si può bloccare lo schermo in una certa rotazione, perché la disattivazione del Sensore G riporta tutto allo stato "standard" ovvero lettura in verticale con pulsanti rotazione in basso. Non si può, ad esempio, impostare lo schermo in orizzontale quindi disattivare il Sensore G per fissarlo così. E' una cosa che può apparire ovvia ma non proprio se vi trovate a leggere tenendo il device parallelo al suolo, classico caso in cui il sensore si incasina.
La lettura nel complesso è a volte snervante ma soprattutto agli inizi quando non si conoscono molte particolarità dell'interfaccia, sicuramente per i miei ebooks continuerò a usare il mio Kindle Paperwhite 12a Generazione per via dello schermo da 7'' e per la facilità e la velocità del sistema, del resto questo Pocketbook è stato un acquisto fatto esclusivamente per MLOL e tale resterà. Se Kobo avesse a catalogo un dispositivo 7'' senza la barra avrei preso Kobo, ma del resto il Pocketbook a colori l'ho pagato meno del Kobo Clara BW!
Ho provato anche ad aprire un libro in pdf e la lettura è sicuramente più agevole che nel Kobo dove, a mio avviso, era quasi impossibile. Il software gestisce molto meglio i solitamente pesanti pdf ed è pure più veloce di quanto mi ricordo fossero sul Kobo, il Kindle coi pdf è sicuramente più veloce del Kobo ma la lettura è snervante anche lì. Il Pocketbook, anche in questo caso, ricorda Koreader perché ha più possibilità di personalizzare la visualizzazione del pdf e, soprattutto - udite udine! - ha il reflow del testo sui pdf ovvero isola il testo e lo mostra non più in formato impaginato ma come un documento senza impaginazione, un epub per intendersi. I pdf infatti sono documenti impaginati per la stampa e in lettura si comportano sostanzialmente come delle immagini, ma col reflow il testo diventa indipendente e in questo modo i pdf diventano molto, molto più facili da leggere. L'ho provato e lo formatta piuttosto bene sebbene abbia un deciso problema con l'evidenziazione del testo: probabilmente il reflow sballa tutto il sistema di riconoscimento del tocco per cui, toccando una parola, seleziona del testo a caso una o due righe sotto. Nella mia prima prova non sono mai riuscito a selezionare correttamente del testo. Inoltre, una volta attivato il reflow il carattere era molto grande quindi ho dovuto personalizzarlo ma, concluso il documento in pdf e riaperto il libro che stavo leggendo mi sono accorto con dispiacere che la personalizzazione del testo che avevo impostato sul pdf era stata applicata anche al mio libro e, siccome avevo dovuto impostare un carattere molto piccolo, appena l'ho modificata per riadattarla al libro ha perso il punto dov'ero arrivato di due o tre pagine perché ovviamente aumentando il carattere il testo mostrato era molto meno. Sappiatelo, se avete intenzione di leggere un pdf durante la lettura di un libro.
Dovuta a una grande abbondanza di settaggi possibile, la complessità è una sua particolarità e non un suo problema. Il fatto di avere un sistema in molte cose estremamente più personalizzabile di Kobo e Kindle implica di fatto, ed è bene saperlo prima dell'acquisto, che il Pocketbook non è un dispositivo apri-e-leggi ma che va studiato e provato, solo quando si avrà conoscenza ed esperienza dell'interfaccia e delle sue possibilità ci si muoverà spediti. Insomma, è un ebook diverso da quelli cui mi sono abituato negli ultimi 16 anni. Ha più funzionalità, quindi più opzioni, più caratteristiche. Alcune forse sono troppe, non c'è dubbio, ma non è più pensato solo per leggere un ebook bensì per leggere molte più cose e farle tutte a propria misura. Kobo e Kindle durante la lettura restano dei libri: puoi solo girare le pagine, aumentare il carattere, personalizzare la luce, sottolineare e annotare. Qui hai molte cose in più, se non servono bisogna comunque conoscerle per gestirlo bene. Va impostato con calma, senza farsi prendere dall'euforia né dal panico, va studiata ogni voce impostabile, va dimensionato e addobbato alle proprio esigenze, quindi va usato per qualche giorno per abituarcisi.
Infine, ci sono cose che permettono di personalizzarlo ancora di più come ad esempio Pocketbook desktop and app customization, un pacchetto per applicare personalizzazioni estetiche al Pocketbook. Oppure, quando va in stand-by c'è un'immagine in sovrimpressione con un libro che dorme (mi pare): io uso la cover quindi questa immagine mi è ininfluente, compare quando chiudo la cover e scompare quando la riapro quindi non so neanche dirvi per bene come è fatta. Ho letto che si può sostituire facilmente creando un'immagine ad hoc con un colore predeterminato da Pocketbook che lo riconosce come sfondo e lo rende quindi trasparente, ma non so dirvi nulla più, lo dico solo per darvi un'idea di quante cose inutili potete fare con questo terminale. Non è che mi frega molto di questa roba quindi sappiate che non saprò mai dirvi nulla in merito.
Tornerei indietro? Poco dopo averlo cominciato ad usare, mi sono chiesto se fosse il caso di fare il reso per via di questi problemini, ma cosa dovrei prendere? Un Android con la batteria che dura qualche giorno? Un Kobo, che mi costringe a mettere mano al computer ogni volta? No, penso che - avendo già un Kindle che mi aggrada - questa sia la scelta più logica. Per le mie esigenze mi pare che questo vada più che bene e poter fare ogni tanto una partita a scacchi o sudoku (ma solo contro il motore) senza la rottura del mini-schermo dello smartphone non mi dispiace. O leggere una rivista a colori. O, in generale, avere un sistema che fa delle cose in più del Kobo. Questi sono motivi che me lo fanno preferire. Mi va bene avere un sistema chiuso come il Kindle e uno molto aperto come il Pocketbook. Penso comunque che tutti gli e-reader dovrebbero essere così. Si badi, come ho scritto nella mia precedente recensione, che la scelta del Kindle è data unicamente dal fattore di forma: da vicino ci vedo male, avevo bisogno di un dispositivo da 7'' ma la barra laterale, nonostante così diffusa, mi fa letteralmente cagare. Il Kindle 7'' era l'unica soluzione.
Non saprei tuttavia se consigliarvelo o meno, è una cosa molto personale. Se vi interessa solo leggere e il più facilmente possibile, allora no. In offerta ha lo stesso prezzo del Clara BW (anzi, alcuni euro in meno) quindi a livello economico probabilmente vale la pena, le funzionalità sono maggiori ma ciò influisce sulla curva di apprendimento. Per fare un paragone, potremmo dire che il Kindle è Apple, il Kobo è Windows, il Pocketbook è Linux.

La batteria

Ho finora evitato di parlare della batteria sebbene sia una caratteristica fondamentale di un dispositivo e-ink, ad esempio è il primo motivo per cui non ho scelto un e-tablet come il Boox o il Bigme visti sopra. Sto ancora smanettando con il sistema e le impostazioni quindi il mio uso attuale è anormalmente intenso ma ad occhio rispetta i canoni di un e-reader classico Kindle/Kobo ma, poiché la pietra di paragone attuale è il mio Kindle 7'' b/w, ci sono delle considerazioni da fare: la illuminazione è in media ben più alta per compensare lo schermo a colori e sicuramente essa influisce sull'autonomia; rispetto al mio Kindle ha lo schermo più piccolo quindi mostra meno caratteri, cosa che si traduce in più cambi di pagina, la cosa che più sollecita la batteria nei dispositivi con schermo e-inkM; suppongo anche che i colori richiedano maggiori risorse, non ho approfondito quindi ciò rimane a livello di mero sospetto. Tuttavia non è un tablet, con il wifi acceso e svariate ricerche online, configurazioni, prove, settaggi, smanettamenti la batteria rimane nell'autonomia di un ebook reader.

Test pratico: uso reale

E' ora di un test d'uso in ambiente reale, ovvero come lettura di un libro, con statistica dell'autonomia della batteria e delle sue funzionalità.
L'inizio ufficiale è da considerarsi il giorno 12/07 ore 23 quando, dopo circa 10 ore di ricarica, l'ho acceso per iniziare un nuovo libro con il prestito bibliotecario, procedura che comprende dunque anche l'accesso via browser al sito MLOL e lo scarico di "La Rete del Fuhrer" di Steve Berry, corposo libro di 448 pagine.
Durante la lettura uso spesso la ricerca Google per informarmi su fatti e persone del nazismo, citati nel libro. Ammetto che l'assenza di Wikipedia è pesante: non pensavo così tanto, ma è pesante perché ogni volta che si vuole cercare qualcosa bisogna passare prima per Google. E' un peccato perché basterebbe integrare la stringa di ricerca del form di Wikipedia in una voce separata del menu di selezione, in effetti buona parte delle ricerche che si fanno a partire da un ebook sono ricerche di tipo enciclopedico. Certo, Google ha l'anteprima della IA nella ricerca ma, per definizione, di questi risultati io non mi fido più di tanto se non posso valutarli bene e filtrarli cosa scomodo in un e-book per ovvii motivi. Inoltre, il sistema è lento e dover passare prima per Google per arrivare a Wikipedia a tratti è snervante. Aumentando i tempi d'uso del browser aumenta di molto l'uso del wifi e, di conseguenza, il consumo della batteria e pure in maniera pesante poiché basta controllarne la percentuale per vederla scendere sensibilmente con l'uso del browser. Google inoltre ha l'anteprima della ricerca "AI Mode" dal suo Gemini che prende buona parte della pagina visibile quindi, a meno di non trovare subito lì il risultato (e soprattutto fidarsene), bisogna scorrere la pagina e aprire altre pagine, con la lentezza propria del Pocketbook a ostacolarci. A fine ricerca, inoltre, bisogna tenere cliccato il pulsante Home per aprire il task manager (o dal menu a tendina, come visto sopra) per tornare al libro. Sono svariati passaggi inutili, una modifica del software consigliata e sperata sarebbe dunque quella di 1) integrare la ricerca immediata in Wikipedia e 2) aprire il browser in una finestra richiudibile senza dover passare per il task-manager. Stante questa procedura a più passaggi e la lentezza congenita del sistema, alcune volte ho preferito non fare una ricerca proseguendo la lettura.
La lettura invece non risente della lentezza del sistema. Le aree touch personalizzate bene tornano comode, i pulsanti fisici grazie al sensore G finiscono in alto e così, quando sono steso a letto con l'ebook sulla panza, posso cambiare pagina da lì. Anche perchè comunque a volte cambiare pagina col touch, o meglio con lo slide (ad esempio con la mano sinistra per andare alla pagina successiva) non è molto preciso e se si sbaglia posizione si attiva una delle nove aree touch.
La selezione di testo è snervante ma, lavorando con la punta del dito, mi ci sono abituato o ero la maggior parte delle volte al primo tentativo riesco già a farcela, allargare la selezione non è invece così facile ma perlopiù riesce mentre invece l'inserimento di note testuali risente della lentezza del sistema anche nell'uso della tastiera per cui si scrive sgrammaticato, con caratteri errati nelle parole, ma del resto sono note. Il dizionario funziona bene e con il fatto che si possono modificare le parole a ricerca in corso, dal fondo pagina durante la lettura, direi che siamo ben sopra Kindle e Kobo a livello di funzionalità mentre riguardo la quantità e qualità delle voci è leggermente inferiore ma quanto basta per avere sottomano tutto ciò che serve: Wikizionario è quello che è.
Lo slide della luminosità a sinistra e della smartlight a destra funzionano alla perfezione e ho non c'è dubbio che la programmazione con quel cazzo di grafico, alla luce di questi gesti a scorrimento, non serva proprio a nulla, anzi sia deleteria.
Il 15 luglio al mattino durante la lettura si è piantato, schermo congelato per circa 1/2 minuti dopo i quali si è riavviato. Non ho fatto nulla, stavo leggendo e mi è parso che la pagina fosse più scura e sebbene fosse giorno era palesemente diventata troppo scura. Ho provato ad aumentare la luminosità con lo slide e non funzionava, allora ho cliccato per aprire la tendina superiore e non si apriva, ho cliccate dappertutto e non succedeva nulla, ho messo le mani a coppa sullo schermo riscontrando che effettivamente si era spento perché non c'era alcuna luminosità. Ho provato a spegnere con l'interruttore fisico ma pure non succedeva nulla. Ero nel panico, l'ho tolto dalla cover per verificare se c'era un pulsantino di reset e di colpo la pagina del libro visualizzata è scomparsa ed è cominciata l'animazione d'avvio. Quando si è riavviato, dalla libreria ho riaperto il libro e la posizione era arretrata di qualche pagina.
Alle 23 del 15 luglio ero a pagina 180 con batteria al 73%.
Il 18 luglio alle 14.45 ho concluso il libro, avevo ancora il 39% di batteria, ho anche esportato le note e restituito il prestito. Non male, ma inferiore rispetto agli altri e-reader. Ammetto però che ho usato spesso il browser per cercare informazioni di varie cose: biografie di Bormann e Eva Braun, informazioni geografiche sul Cile e il Sudafrica, informazioni storiche legate al nazismo, e via dicendo. Leggo circa 15 minuti al mattino, scarsi, altrettanto circa a pranzo, e la sera da mezz'ora a un'ora prima di andare a letto.

In definitiva...

Questa recensione l'ho iniziata quando l'ho appena comprato ed è proseguita mentre imparavo ad usarlo quindi da un lato è incasinata, dall'altro vi può dare un'idea del processo di scoperta continuo delle sue funzionalità. A distanza di circa una settimana e due libri letti, posso dire che va bene, anzi, va molto bene. Per la questione dello schermo scuro perché a colori, dimenticatevelo come problema, con la luminosità si risolve tutto e non ne serve tanta perché è anche una cosa di pura abitudine. Per i settaggi, dovete perdere un po' di tempo a fare prove ma, una volta trovata la configurazione ideale, con l'uso sparisce ogni tentennamento e vi verrà tutto automatico. Inoltre, con l'uso imparate anche a muovervi meglio tra le opzioni e modificarle diventa più facile e veloce. Lo ammetto, la maggior parte delle opzioni sono considerabili inutili: ma averle è sicuramente meglio che non averle, come chiunque che passa da Kobo a Kindle sa molto bene.
C'è indubbiamente una certa precarietà del sistema in generale. Saltuariamente si blocca e si riavvia, succede tanto raramente, ma succede. I click sono imprecisi per via della lentezza del sistema. La sottolineatura pure. Ma è un sistema molto completo, più degli altri ebook più famosi che, per inciso, qualche problema posso averlo pure loro. Più cose ci sono, più problemi si possono avere, più l'apprendimento richiede pazienza. E' statistica.
Infine... dio quanto sono comodi i dispositivi a 6''. Certo che il 7'' si legge infinitamente meglio, ma la comodità del 6'' è incredibile. Se si è un po' ciechi bisogna tenere i caratteri più grandi, col risultato di fare molti più cambi di pagina e quindi una batteria che dura molto meno, ma... cazzo, quanto sono comodi! Mi sto preoccupando per quanto mi sta ri-piacendo il 6'', ieri sera ho preso in mano il Kindle e mi sembrava un mattone a confronto!
A me piace, mi va bene, ne sono contento, e dopo 10 giorni posso dire che sono contento di aver preso questo e non un Kobo. Certo è che se dovete solo leggere il Kobo potete comprarlo ad occhi chiusi, il Pocketbook no. Tutte queste sue particolarità vanno sapute prima, ma ben consci anche del fatto che se non lo provato potreste pensare che molte sue caratteristiche siano dei difetti, mentre non è così.
Pensiero postumo: dopo aver concluso l'ultimo libro disponibile mensilmente su MLOL ho ripreso in mano il Kindle. L'impatto è stato violento: a parte la questione che il Kindle ha un software migliore perlomeno a livello di semplicità e velocità, che lo schermo è migliore perché non ha colori, che non ci si perde in menu di impostazioni, che non ci sono rallentamenti o riavvii, mi sono scontrato però con due cose: 1) la limitatezza della sola ricerca su Wikipedia, a volte le espressioni non vengono trovate ad esempio per errate traslitterazioni da russo o arabo o ebraico quindi si resta bloccati; 2) è pesante, il passaggio da 6'' a 7'' è stato drammatico, avrei preferito non farlo perché mi viene quasi voglia di vendere il 7'' per comprare un Kindle 6''!

Un pensiero

Mollate i vostri preconcetti e tentate di capire una cosa: per tutti i romanzi e buona parte dei libri, l'e-reader non è una scelta economica perché comunque gli ebook costano abbastanza, ma cercando le offerte o sfruttando MLOL si risparmia veramente tanto considerando che negli ultimi anni i libri cartacei che ho acquistato hanno un prezzo medio ben superiore ai 12€. Tuttavia non bisogna fare solo un discorso economico: bisogna parlare anche della praticità: è comodo, non pesa, le pagine non si spaccano, entra in qualsiasi borsello e spesso anche in tasca, non ci sono mai problemi di illuminazione. Insomma, anche a livello di praticità vince. Ma il punto è un altro e mettetevelo in testa: leggere in ebook è estremamente bello, oltre che comodo. Non avere mai il fastidio del peso, del segnalibro da mettere per non perdere la pagina, ma soprattutto la fine dell'angoscia di avere sempre la sensazione tattile di "quanto manca" è una cosa meravigliosa.
Oggi sono 155 anni dalla nascita di Marcel Proust, colui che ha scritto il romanzo più lungo di sempre: Alla Ricerca del Tempo Perduto, per gli amici La Recherche (si, quello della madeleine), un maestoso trionfo della letteratura per quel poco che ne ho letto ovvero solo due parti, Dalla Parte di Swann e all'Ombra delle Fanciulle in Fiore. Meraviglioso. A seconda delle edizioni nella minore si parla di 2.200 o 2.500 pagine e scritte in piccolo, molto piccolo. La mia era quella dei Meridiani, divisa in quattro volumi, le pagine erano finissime quasi carta velina e scritta in minuscolo, ho dovuto abbandonare perché leggerlo così era impossibile. L'ho persino venduto. Una cosa comoda per leggerlo sarebbe comprare i capitoli indipendenti ma sono sette, al costo di 12/13€ l'uno. Qualche anno fa l'ho acquistato in ebook e prima o poi vorrei riuscire a farne la lettura completa, l'ho pagato solo € 6,99 perché in offerta ma lo si trova solitamente a poco di più. Edizione Newton Compton.
Delle citazioni che mi ero salvato nel sito potrei citarne alcune di primo acchito meravigliose: "Un'idea forte comunica un po' della sua forza al contraddittore" - "I nostri desideri interferiscono via via l'uno con l'altro e, nella confusione dell'esistenza, è raro che una felicità giunga a posarsi proprio sul desiderio che l'aveva invocata" - "Non si ama più nessuno quando si è innamorati".
Da lettore appassionato, potrei dire invece questa: "Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso".
Invece non ho così. Da quella volta che l'ho letto, oltre venti anni fa, una sola mi è sempre rimasta a mente, un proverbio che la madre gli dice per insegnargli come funziona l'amore, la vita, e a mio avviso vale tutto quanto: "Chi del culo d'un cane s'innamora / si crede che è una rosa."
Comunque, per darvi un'idea, oggi con soli € 70 l'opera completa di Sigmund Freud ben 8.445 pagine, mentre con soli € 150 l'opera integrale di Carl Gustav Jung di 11.998 pagine. Io penso di aver speso lo stesso prezzo per comprare i libri cartacei che ho già di questi due autori e ben pochi.
Voi (e anche io) siete innamorati della carta, e credete per questo sia una rosa. Ascoltate la mamma di Proust. Provate.

Koreader

Per ora non ho motivi per installare Koreader, l'ho già provato abbondantemente sul Kobo come scrissi tempo fa. Rispetto al Kobo ha tante personalizzazioni in più ma alla fine, sempre come ho già detto, sono pure troppe e il Pocketbook sotto questo aspetto è già a posto. Magari può tornare utile per risolvere il problema delle sottolineature, tuttavia, da quel che so, Koreader non gestisce i file con DRM ovvero non mi servirebbe a nulla per i prestiti MLOL quindi che senso ha?
Tuttavia, mentre sul Kobo la procedura di installazione era piuttosto articolata, sul Pocketbook è sufficiente copiare il pacchetto nella memoria e si aggiunge da solo all'elenco delle app quindi perché non installarlo?
Di seguito qualche link: In caso un aggiornamento elimini l'icona di avvio, procedete come indicato qui ovvero:
  1. Download the latest KOReader release from this site to your computer and un-zip the file
  2. Plug Pocketbook into Computer and navigate to it's applications folder
  3. Copy koreader.app from computer into Pocketbook Applications folder
  4. Re-boot Pocketbook. On the Home screen select Apps and scroll down to user apps, press on the "@koreader" app and select "Add to home screen" from menu


Post iniziato il 30 giugno 2026
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