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Riepilogo semplificato nuova normativa sul porto di coltelli

Categoria: ARMI

KEYWORDS: armi | coltelli | fai-da-te | pensieri | problemi | recensioni | riflessioni |
Inserito in DATA: 25/03/2026 | Vai agli ALLEGATI
Più a utilità mia che vostra, ecco un riepilogo semplificato per quanto riguarda la nuova famigerata legge "anti-maranza" ovvero la direttiva sul porto di coltelli: Decreto Legge sulla Sicurezza del 25 Febbraio 2026 entrato già in vigore quindi attualmente valido e da rispettare.
Non mi dilungo più di tanto su pene e altro perché parto dal presupposto che queste interessino solo chi vuole farne un uso lecito quindi, se voglio essere a posto con la legge, è ininfluente quale sarà la sanzione nel caso io non rispetti la legge: io la legge voglio rispettarla, semplicemente perché così mi conviene. Che dunque un coltello con lama fissa abbia distinzione di sanzione in base agli 8cm di lunghezza lama non mi interessa perché se ho un giustificato motivo sono a posto, se non ho un giustificato motivo il coltello è a casa.
Sostanzialmente le cose da considerare sono: 1) se il coltello è apribile o meno 2) se il coltello apribile ha lama superiore/uguale o inferiore a 5 cm 3) se il coltello apribile ha apertura possibile a una sola mano o se ha il blocco della lama una volta aperta. Per comodità ho creato un diagramma di flusso.

Coltelli con lama apribile:

  • Se ha il blocco lama: vietato, a casa
  • Se ha apertura a una mano: vietato, a casa
  • Lama inferiore a 5cm: porto consentito
  • Lama superiore o uguale a 5cm: porto consentito solo con giustificato motivo
Le due alternative blocco lama o apertura a una mano sono O-O in senso logico ovvero dove basta che uno dei due termini sia vero, quello che in latino viene chiamato vel... vel in distinzione da aut... aut (che non è "out out"). Basta quindi che sia presente uno dei due casi: se un coltello ha blocco lama ma apertura a due mani, o apertura a una mano ma senza blocco lama, siamo fregati.
"Vietato, a casa" significa che non ne è mai consentito il porto poiché non esiste alcun giustificato motivo. E' un coltello che non potrete mai più avere con voi, qualsiasi cosa faccia, non potrete mai più averlo se non per "trasporto" qualsiasi cosa significhi ma anche in questo caso, non essendo mai previsto un possibile porto, un eventuale trasporto diventa dubbio. Sono coltelli che possiamo dimenticare, possiamo metterli in una mensola in camera e osservarli, accarezzarli, magari usarlo per tagliare una bistecca o con la pinza Leatherman mal che vada potete usarla per girare gli spiedini di metallo nella Weber. Nulla più. Sono coltelli finiti.
Per fare un esempio, il più eclatante di questa scellerata legge, i coltellini multiuso tipo Victorinox solitamente non hanno né una né l'altra condizione ma hanno lama, sempre solitamente, superiore ai 5cm: c'è quindi la possibilità di porto ma con giustificato motivo. Le pinze multiuso invece, tipo le celebri Leathermann, hanno, sempre solitamente un blocco lama, le mie by Lidl ad esempio ce l'hanno: in questo caso non esiste giustificato motivo per il porto quindi questo tipo di attrezzi non potrà mai più essere portato con sé fuori casa.

Coltelli con lama fissa:

Porto consentito con giustificato motivo, oltre gli 8cm di lama pene severe comunque il giustificato motivo c’è. Non sto a dilungarmi su quali sanzioni si distinguino tra lame sotto o sopra gli 8cm per questi coltelli perché comunque il giustificato motivo ce l'avranno sempre.

Note

Il giustificato motivo è da intendersi come immediato e non solo possibile: il motivo dev’essere già presente, attuale. Se sto già svolgendo attività di escursione nel bosco ho il giustificato motivo, se mentre la svolgo devo percorrere un borgo o una strada asfaltata per passare da un bosco all'altra in quel mentre non ce l'ho più. Mi basterà mettere il coltello nello zaino, nella sua custodia, zaino chiuso, e sarà un trasporto. Ma se mi sto recando all'escursione, oppure se lo tengo in tasca perché durante un giro in bici magari mi gira di fare un'escursione il motivo non ce l'ho più.
Se lo tengo perché potrei averne bisogno in genere, non c'è giustificato motivo, sebbene questo sia il motivo per cui sono stati inventati i multiuso.
Quanto qui detto riguarda il porto, per il trasporto vale quanto già vale per le armi da fuoco in genere ovvero non devono essere immediatamente e facilmente disponibili. In assenza di giustificato motivo immediato (es. mi sto recando in auto dove poi comincerò l'escursione) bisogna convertirsi al trasporto e, ovviamente, essendo la distinzione e la valutazione rimessa all'autorità che effettua il controllo, è bene essere particolarmente diligenti quindi attrezzo chiuso in una sua bustina e nel bagagliaio e magari dentro una sacca o una borsa.
Un altro dubbio riguarda la lunghezza lama: come si misura? I coltelli che hanno la sezione iniziale seghettata per tagliare corde, quella sezione è considerabile lama? E vale la parte in metallo solitamente presente prima dell'inizio del filo? In questo casi dubbi conviene ragionare per tutelarsi, quindi: si misura dalla fine del manico con l'impugnatura ovvero da dove comincia il metallo che contiene il filo, indipendentemente che il filo cominci più avanti. Per quanto riguarda i coltelli con lama curva, tipo i Karambit pieghevoli o alcune roncole, non chiedetemelo: non so cosa dirvi, io ragiono sempre per autotutela.

I paradossi

Ci sono molti problemi in questa legge. Se consideriamo quando dico "Se lo tengo perché potrei averne bisogno in genere, non c'è giustificato motivo" poco sopra, si badi che quel "potrei" è proprio il motivo per cui esistono i multiuso! Nessuno ha bisogno, nello stesso momento, di forbici-seghetto-cavatappi-forbici-sfilanodi-tagliacavi-pinze-stuzzicadente-cacciavite-tronchese ed è proprio per questo motivo che sono stati inventati ed esistono, perché quel motivo potrebbe accadere e nel momento che accade io sono pronto, e quel motivo non sarà accoppare o ferire qualcuno perché nessuno userebbe questo strumento per accoppare qualcuno e, detto papale papale, in presenza di un giustificato motivo un elettricista che non può più tenere la pinza multiuso nella valigia degli attrezzi avrà comunque cacciaviti, martelli, forbici e chissà che altro per poter recare comunque una offesa fisica a qualcuno.
Siccome però questa legge scaturisce dai "maranza"; vediamo un caso specifico.
Se un "maranza" ha partita IVA perché è giardiniere, sono le 16 di un giovedì qualsiasi e va in giro per Codroipo con un machete da 20cm nello zaino perché vuole accoppare un altro maranza, ha in realtà un giustificato motivo per il porto, anche se è un trasporto ma siamo un po' nel dubbio se lui dice che una vecchietta lì vicino gli ha commissionato lo sfalcio di alcuni cespugli. Certo, bisognerà verificare, bisognerà controllare, ma un giardiniere... Insomma, se è sporco di terra e erba, ha uno zaino con altri attrezzi e lì vicino è pieno di gente che si serve di questo servizio, perché non credergli? D'altro canto, se io sto facendo un giro in moto, mi fermano magari perché uno ha segnalato un furto con una moto nera come la mia lì nelle vicinanze, o magari un tizio in auto mi taglia la strada e nasce un alterco, arrivano i carabinieri e nel bauletto trovano le pinze richiudibili della Lidl che hanno lama 7cm... qui mi viene fuori una grossa rogna, perché il fatto che io le stia "trasportando" e non "portando" comincia a diventare un po' un problema. Innanzitutto, in teoria se il porto è vietato il trasporto rimane concesso ma con una sfilza enorme di dubbi. Con le armi da fuoco, anche se non è così specificatamente richiesto, solitamente si tengono nel bagagliaio in una borsa magari legata con una cinghia, una corda, non facilmente scioglibile, e magari un lucchetto nella chiusura. Peggio è se magari ho appena avuto un problema e quelle pinze, dopo aver sistemato la moto, le metto in tasca perché ho già chiuso il bauletto... Differentemente dal caso di prima, io infatti non avrò mai un giustificato motivo per le mie pinze multiuso con lama da 7cm in confronto al maranza di cui sopra con uno o due machete da 20cm.
E non finisce qua.
Perché i coltelli apribili con due mani e con blocco lama sono stati così puniti, dato che un coltello con lama aperta (a uno o due mani) e blocco lama, in sostanza una volta aperto diventa un coltello a lama fissa, senza considerare che per aprirlo si perde più tempo a sfoderare un coltello a lama fissa? Un coltello come l'Opinel n.8 - il coltello classico - ha lama bloccabile: è praticamente da prendere e mettere nella libreria per guardarlo la sera e basta. Ma se lo prendo, giro la staffa di sicurezza, lo apro e la rigiro per bloccarla, mi diventa un coltello pari pari a un Morakniv, cosa cambia a livella della pericolosità dell'oggetto ovvero della sua possibilità di recare un'offesa a qualcuno? Cambia solo che con l'Opinel questa offesa la reco con qualche secondo di ritardo, e magari quel qualcuno mentre mi vede operare con l'Opinel o la Leatherman potrebbe anche darsela a gambe.
Senza citare il fatto che se devo fare un'offesa con un coltello verso qualcuno difficilmente prenderò in mano una pinza Leathermann ma probabilmente prenderò in mano un coltello da cucina, o un lama fissa, mica posso stare lì davanti a quel qualcuno e agire sullo sblocco della pinza e cercare la lama, o mica posso mettermi ad armeggiare col mio Opinel n.9 !
Per non parlare del blocco lama: durante una sessione con giustificato motivo quale è più sicuro, un coltello con blocco lama o uno senza blocco lama? E' probabilmente se tengo di accoltellare qualcuno con un coltello chiudibile senza blocco lama ci perdo due o tre dita, perché allora infierire?
Ragazzi, a proposito, occhio ai cutter, i taglierini: sono strumenti da taglio dotata di punta acuminata con apertura a una mano e sistema, per quanto labile, di blocco lama, nonché da nuovi probabilmente con lama superiore a 5cm. Sono strumenti, a tutti gli effetti, per i quali non esisterà mai più un contesto di utilizzo perché anche loro, come l'Opinel, come la Leatherman, non hanno più un giustificato motivo.

Cosa fare ora

Be, fate quello che volete, io personalmente non voglio correre alcun rischio quindi resetto tutto rispettando questa normativa nonostante la sua stupidità.
Personalmente, ho rimosso i coltelli che solitamente portavo in giro perché mi erano utili: ho sempre avuto in tasca un coltellino apribile con lama bloccabile, l'ho trovato utile mille volte sul lavoro e non solo. Ora non ce l'ho più, per fortuna anni fa ho acquistato una mini-pinza richiudibile che ha la lama di 5cm esatti, nel dubbio ho fresato la punta per arrotondarla e accorciarla. Penso che lo farò anche nelle pinze multiuso che tengo in auto e sulla moto, questo è il bello di avere questi accessori comprati non originali e a poco prezzo! In moto tengo ancora la pinza, non più facilmente accessibile ma chiusa nella custodia, in una sacca, nel bauletto, ma appena avrò un po' di tempo freserò la lama per rimuverla compleamente. Per quanto riguarda la pesca, nel gilet ho sempre tenuto un Opinel n.9 comodo sia per esce, per sterpaglie, per pulire il pesce, ora l'ho sostituito col Morakniv. A livello di sicurezza sono, se per caso sclero, un soggetto più sicuro? No. A pesca se voglio ti accoltello col Morakniv, per la strada con quello da 4cm dritto in gola, in moto ti caccio pinze o cacciavite in un occhio, ma se sclero è più probabile che semplicemente mi sbatto il cazzo di questa legge ed esco con un coltello da cucine, grande spesso affilato e sicuro. Semplicemente ciò che è cambiato è che in ogni mia attività mi trovo un accessorio più scomodo di quello che avevo prima: col coltellino multiuso da 5cm senza blocco lama rischio le dita ogni volta e le fascette non riesco più a tagliarle, dovendo ogni volta andare nella cassetta a prendere qualcosa; in moto se ora mi serve un coltello per tagliare un pezzo di plastica o di filo elettrico devo adeguarmi con altro, a pesca ho un coltello che è lungo il doppio di quello di prima e ha comunque la lama più corta. Ecco cos'è cambiato, è cambiata in peggio la vita del placido cittadino, quella del "maranza" è cambiata in ogni modo. E se per caso mi trovo in una situazione contestabile, mi ritrovo con porto d'armi ritirato e un processo che mi costerà soldi di avvocato, tutto per una cazzo di pinza Leatherman.
Anzi: se sto facendo un'escursione, sto andando a pesca o a caccia, sto andando a fare un'arrampicata, sto insomma facendo qualcosa per cui si possa prospettare un giustificato motivo (che, non essendo definito, rimane però a discrezione degli organi di controllo), paradossalmente posso portare il KA-BAR dei Marines ma non un Victorinox Forester, ovvero il multiuso svizzero dotato di blocco lama, né la pinza Leatherman, né l'Opinel n. 8, né il mio coltellino da tasca!
Tutto ciò, senza parlare del fatto che una normativa sul porto dei coltelli c'era già, era sufficiente perché il giustificato motivo c'era ed è chiaro che l'intenzione di accoltellare qualcuno non è mai compresa nel giustificato motivo e va ben oltre il tipo di coltello utilizzato che peraltro non è praticamente mai un Leathermann o un Victorinox con blocco lama o apertura agevolata a una mano; questa nuove legge ha operato solo delle inutili e dannose distinzioni sul tipo dei coltelli, oltre ad aver inasprito le pene, e che chi ha intenzione di accoltellare qualcuno è improbabile si interesserà alla legge.
Questa legge ha colpito solo l'onesto cittadino e la sua vita quotidiana.

Speriamo che chi ha fatto questa coglionata di legge la riguardi un po', nel frattempo FIRMATE LA PETIZIONE

Riflessione finale

Come dice in un video apposito un certo Backpacco (video 1 - video 2) che non conoscevo e ho conosciuto apposta cercando chiarimenti su questa spregevole legge, conoscerla, applicarla, rispettarla anche per ciò che concede è importante poiché un coltello è spesso un oggetto di sicurezza. Non è solo un oggetto di lavoro, spesso, cosa che fa intendere che chi ha redatto questa legge il "lavoro" non sappia proprio cos'è. Un coltello è in molti contesti legato non all'utilità, o all'offesa, ma alla sicurezza. Avere con noi un coltello è spesso e volentieri sicuro, ed entro certi termini è un nostro diritto. Non permettiamo ai politici di confonderci le idee facendoci credere che un coltello non sia mai permesso. Avere un coltello in tasca ancora oggi è possibile, averlo è un nostro diritto, conoscere questa legge e i suoi limiti, positivi e negativi, è importante per far valere i nostri diritti di persone che vogliono un coltello per utilità e sicurezza, non per offesa, perché chi vuole un coltello per recare offesa è totalmente disinteressato di ciò che questa legge dice.
«Le armi personali sono ciò che ha fatto emergere l'umanità dal fango e il fucile è la regina delle armi da fuoco personali. Il fucile è un'arma. Che non ci siano malintesi al riguardo. È uno strumento di potere, e quindi dipende completamente dalla statura morale del suo utilizzatore. È ugualmente utile per assicurare la carne per la tavola, distruggere gruppi di nemici sul campo di battaglia e resistere alla tirannia. In effetti, è l'unico mezzo per resistere alla tirannia, poiché una cittadinanza armata di fucili semplicemente non può essere tiranneggiata. Il fucile di per sé non ha statura morale, poiché non ha una volontà propria. Naturalmente, può essere usato da uomini malvagi per scopi malvagi, ma ci sono più uomini buoni che malvagi, e mentre questi ultimi non possono essere persuasi sulla via della rettitudine tramite la propaganda, possono certamente essere corretti da uomini buoni con i fucili» - Col. Jeff Cooper



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