Condividi su Facebook | Commenta

Aleksandr Solgenitsin: Una Giornata di Ivan Denissovic

Stato lettura: LIBRO CONCLUSO IL 19/04/2015
Voto: leggi la recensione
Il libro Una Giornata di Ivan Denissovic fu pubblicato nel 1962 in URSS sul numero 11 della rivista Novyj Mir diretta da Aleksandr Tvardovskij, col beneplacito di Nikita Krusciov.
Fu anche l'unico lavoro di Solgenitsin pubblicato in Russia fino al 1990.
Il libro racconta una giornata di Ivan Denissovic Sciuchov, prigioniero in un gulag siberiano (siamo nel 1953), ed è in larga parte un racconto autobiografico, essendo stato lo stesso Solgenitsin condannato a 8 anni di lavori forzati, scontati in diversi campi di lavoro.
Il romanzo dà una immagine realistica, anche se molto cruda, dei campi di concentramento siberiani, dove la vita di ogni uomo era quotidianamente messa in gioco e dove non era solo l'esistenza fisica ad essere prigioniera, ma sono anche i pensieri e i sentimenti ad essere condizionati.
La pubblicazione di questo lavoro, subito tradotto e pubblicato in tutto il mondo, provocò molte reazioni anche in Unione Sovietica non solo per il crudo realismo e la franchezza, ma anche perché era il maggior romanzo di argomento politico nella letteratura sovietica dagli anni venti, scritto da un membro esterno al partito.
In questo senso la pubblicazione del romanzo fu un esempio quasi senza precedenti di libertà, un affrontare liberamente la politica attraverso il mezzo letterario. Molti lettori sovietici lo capirono, ma dopo che Krusciov perse il potere nel 1964, il tempo per tali romanzi si avviò lentamente verso la fine.

Recensione

Il libro narra una giornata intera all'interno di un Gulag nella gelida steppa russa di Ivan Denissovic Sciuchov. E' narrata la giornata intera dall'inizio alla fine in ogni particolare, da quando Sciuchov si sveglia congelato e con la febbre, fino a quando torna a letto e sta per addormentarsi. E' terrificante, spietato, e gelida la scrittura quanto il clima. Il freddo di -27°C esce dalle pagine del libro e ci circonda spietato. Alla fine, quando Sciuchov torna a letto e noi chiudiamo il libro, ci rendiamo conto che ci resta qualcosa di peggiore di, ad esempio, Se Questo è un Uomo: è il peggio che lascia l'amaro in bocca non è altro che il fatto che di questo sterminio non c'è quasi memoria, oltre a questi pochi libri. Stalin con lucidità degna di un demone infernale è riuscito in ciò che non è riuscito Hitler: compiere un massacro ancora più grande, e poi nasconderlo.
Tutti coloro che si farciscono la bocca di totalitarismo americano, di fascismo e nazismo, di Madre Russia e stronzate varie non serve che lo leggano, possono tranquillamente fare a meno: tanto non capirebbero comunque. Si sa già che loro sono come l'idiota che guarda il dito e non la luna che indica.
Vuoi saperne qualcosa di più? Controlla se ho inserito citazioni di Aleksandr Solgenitsin

Tutti i libri di Aleksandr Solgenitsin

  • Una Giornata di Ivan Denissovic (stato: Libro finito)
  • Guarda l'anteprima di tutti i libri di Aleksandr Solgenitsin
  • Ultimi 5 post dal blog riguardo a LIBRI

    Sulla lettura: un romanzo di sei parole?
    Genealogia di base della famiglia Moskat dal libro di Isaac Bashevis Singer
    Roger Deakin e l'anima dell'ecologia
    Recensione Kobo Aura Edition 2 vs Kobo Aura Classic
    Su Suraya Sadeed, la guerra in Afghanistan, i talebani, e chi ha ragione
    Leggi tutti i post nella categoria LIBRI del blog

    Commenta con Disqus!



    © il sommo Bostro-X - www.BOSTRO.net

    Licenza Creative Commonswww.Bostro.net di Federico Bortolotti è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

    Per farla facile: questo sito l'ho realizzato io e quindi è proprietà intellettuale mia, e non ne concedo alcuna autorizzazione.
    Aggiornamenti via feed RSS | Torna in cima