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David Tell: Io Sono un'Arma: memorie di un Marine

Stato lettura: LIBRO CONCLUSO IL 01/11/2016
Voto: leggi la recensione
È notte fonda quando il diciottenne David Tell scende dall’autobus che l’ha portato a Parris Island, la base militare dove avviene la prima, estenuante e selettiva fase dell’addestramento dei marines. David è sempre stato idealista e patriottico, ma niente poteva prepararlo a quello che lo aspetta: un addestramento massacrante, un incubo fatto di soprusi, vessazioni, vere e proprie torture, dal quale David riesce a uscire soltanto quando tocca il fondo dentro di sé e scopre di poter resistere. Tanto che nei mesi successivi David terminerà l’addestramento – rischiando la vita più volte – e apprenderà le tecniche di combattimento più avanzate, con le armi da fuoco e senza, le tattiche di sorveglianza e di aggressione, le manovre di invasione degli edifici occupati dai nemici... E i suoi risultati saranno tanto eccellenti che verrà selezionato per entrare a far parte della Fast Co (Fleet Anti-Terrorism Security Team Company): un’unità speciale all’interno dei marine, un’élite composta da uomini scelti diventati vere e proprie armi viventi. Con una voce asciutta e struggente al tempo stesso, David rivela segreti e retroscena inediti che riguardano il corpo militare più famoso al mondo, raccontando la storia vera di come imparare a uccidere significhi avere la possibilità di diventare un eroe... Ma significhi anche estrema solitudine ed estrema diffidenza nei confronti dei civili, della famiglia, degli affetti più cari. E persino di se stessi.
David Tell è lo pseudonimo dell’autore, che ha lasciato i marines ma è ancora vincolato alla riservatezza su molti aspetti, compresa la propria identità. Vive in Italia da alcuni anni, è sposato, ha due figli ed è uno specialista della sicurezza personale e logistica.
(Dall'introduzione al libro)

Recensione

Sono rimasto un po' deluso. Il libro vuole essere un bildungsroman in senso classico, ovvero il cosiddetto romando di formazione. Questo tipo di romanzi mostrano il protagonista avanzare attraverso fasi della vita che lo modificano, forgiano. Le riflessioni del protagonista di solito sono dunque contingenti, ovvero i suoi giudizi e pareri variano a seconda della fase attraversata.
E' molto difficile scrivere un romanzo simile perché, ad esempio, la forma del "ricordo" è difficile da piazzare visto che, ad esempio, il giudizio è contestualizzato rispetto alla dimensione temporale.
Secondo me David Tell non riesce bene in questa elaborazione. Va oltre le sue capacità di scrittore. Del resto è praticamente il modo più difficile, forse, di scrivere un romanzo.
A ciò va aggiunto che Tell non è assolutamente un grande scrittore. La sua narrazione è spesso noiosa e ripetitiva. Rendiamoci conto: in questo libro si parla solo della sua formazione di militare, nessuna azione è presente tranne poche righe che introducono i vari capitoli. Nonostante ciò, il libro è lungo ben 630 pagine, e posso assicurarvi che non sono assolutamente giustificate.
Se dunque a livello letterario, quindi oggettivo, il libro è deludente, a livello mio personale lo è tanto di più perché è eccessivamente negativo e, a mio avviso, anche poco credibile. Una situazione come quella descritta da Tell è sicuramente enfatizzata proprio per riflettere ciò che lui, a suo tempo, percepiva, sempre nell'ottica del bildungsroman; ma ciò non toglie che i fatti descritti non siano percezioni, ma appunto fatti avvenuti. A mio parere una realtà come quella descritta da lui non creerebbe soldati, ma psicolabili, e di certo un corpo militare non avrebbe nessun vantaggio ad avere un plotone di deficienti.
Sospetto è anche che, comunque, lui sia in ogni ambito sempre il migliore. E' il migliore a gestire il nonnismo, è il migliore a subire gli istruttori, è il migliore durante le guardie, è il migliore come compagno di camerata, è il migliore in azione, col fucile, durante gli assalti, come comandante. E' il migliore punto. Era il migliore persino da ragazzo a scuola!
Inoltre non ci sono sufficienti dettagli tecnici che lasciano sbalorditi. Un libro di McNab illumina molto di più sulle dinamiche di un'azione specialistica.
Se dovete leggere libri di guerra, ci sono ben altre scelte, credetemi.
Vuoi saperne qualcosa di più? Controlla se ho inserito citazioni di David Tell

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