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Dan Simmons: Canti di Hyperion vol. 4: Il risveglio di Endymion

Stato lettura: LIBRO CONCLUSO IL 18/03/2012
Papa Giulio nella sua ennesima reincarnazione ad opera del crucimorfo si appresta a scagliare la sua Crociata contro gli Ouster. La manipolazione sta riuscendo, tutti pensano che ormai il TecnoNucleo non esista più, che la Chiesa dei Cristiani Rinati sia "il bene", che gli Ouster misteriosi e lontani siano "il male". Ma questa volta bisogna fare i conti con il dove/quando dello Shrike, di Aenea, e delle IA che manipolano la storia dell'umanità.
Devo dirlo: una delusione infinita. Questo ciclo è deludente perché gli ultimi due libri, che avrebbero dovuto chiarire il senso dei primi due (perlopiù del primo), invece non riescono a chiarire nulla, e sfruttando dei miseri e semplicistici dei ex machina (riprendono personaggi morti nei libri precedenti) costruiscono una nuova vicenda, che non riesce a rivaleggiare con la bellezza dei primi libri. Il risultato è un'accozzaglia di nuovi eventi che creano un racconto completamente differente da ciò che ti aspettavi, che non dipanano le oscurità lasciate aperte negli altri libri (la natura dello Shrike, il senso delle Tombe del Tempo, la scelta di Rachel, ecc) ma tentano invece di crearne di nuove, senza tuttavia riuscirci molto bene. Ne risulta una coppia di libri noiosetti, il primo (parlo del Vol. 3) leggibile ancora perché presi dallo slancio degli altri due, ma questo ultimo a tratti pesantissimo.
Lo ammetto, ho saltato delle righe, anche molte, a tratti: i dialoghi di Aenea (una parentesi: mica ha spiegato perché 'sta benedetta ragazzina cambiava nome...) sono di uno squallore unico. Tenta di usare una scrittura evocativa e spirituale, da messia, ed invece si perde in una miriade di allusioni evocative senza senso... Non si capisce perché lo scrittore abbia voluto a tratti fermarsi così tanto su questi dialoghi, sembra quasi voglia dimostrare al lettore di aver studiato bene la materia, sembra voglia dimostrare qualcosa che però in un romanzo non ha senso...
E così tutte le domande avanzate nei primi due libri restano lì, e non sapremo mai tante cose. E questo distingue un bravo scrittore, da un colpo di culo: il ciclo delle Fondazioni di Asimov è ben più lungo, e scritto in anni diversi, a tratti alcuni libri sono stati scritti dopo, anche se riguardano fatti successi prima, ma il ciclo è leggibile dall'inizio alla fine con lo stesso gusto.
Peccato, Simmons, un'occasione iniziata col primo libro, inevitabilmente persa. Ma i tuoi soldi li hai fatti, dai, accontentati e metti via la penna!

Recensione


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Tutti i libri di Dan Simmons

  • Canti di Hyperion vol. 1: Hyperion (stato: Libro finito)
  • Canti di Hyperion vol. 2: La caduta di Hyperion (stato: Libro finito)
  • Canti di Hyperion vol. 3: Endymion (stato: Libro finito)
  • Canti di Hyperion vol. 4: Il risveglio di Endymion (stato: Libro finito)
  • Guarda l'anteprima di tutti i libri di Dan Simmons
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