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Giorgio Bettinelli: Rhapsody in Black

Stato lettura: LIBRO CONCLUSO IL 12/03/2010
Voto: leggi la recensione
20.000 chilometri in Vespa, sei mesi e mezzo all'interno di un viaggio di 144.000 chilometri e tre anni e otto mesi dal Cile alla Tasmania: un viaggio attraverso Angola, Namibia, Botswana, Sudafrica, Lesotho, Swaziland, Mozambico, Zimbabwe, Malawi, Tanzania, Kenya, Etiopia e Gibuti, per completare il periplo, iniziato in Marocco, di un continente dove l'ingiustizia, la vulnerabilità e la tragedia sono elevate all'ennesima potenza, una Babele dove ragazzini dodicenni addestrati dai guerriglieri hanno già ucciso e bevuto il sangue dei nemici; dove la corruzione e la disonestà sono virtù per sopravvivere.

Recensione

"In Vespa. Da Roma A Saigon" è un libro fantastico. Mi è piaciuto tantissimo: sia per i contenuti, sia per la forma. Scritto in maniera diretta, ironica, avventurosa, è la narrazione simpatica e coinvolgente della prima volta di Bettinelli. La sua prima grande avventura in vespa. E come ogni prima volta, anche questa resterà irripetibile.
Il sapore della novità traspare dalle pagine: il sapore della novità che rende ogni inizio indimenticabile. Si possono fare tantissime cose, in seguito, più belle, più perfette, più innovative, ma saranno sempre schiacciate dall'assenza del sapore di "prima volta".
Così è anche per i libri di Bettinelli. Rhapsody in Black non è più ammantato dall'alone magico che il primo libro lasciava trasparire. Ci sono più riflessioni; ci sono intermezzi di natura storico-sociologica; non si capisce più perché corra in vespa. E' un sapore amaro. Se nel primo viaggio il non-senso era in realtà proprio il senso di quella avventura, qua il senso viene completamente a mancare. O meglio: sembra.
Sono infatti convinto che Bettinelli giochi con il lettore e con il linguaggio per creare questa precisa sensazione. Il fatto stesso che il libro inizi già durante il viaggio e non con il viaggio; che il libro cominci da subito dopo il rapimento in Congo, situazione curiosissima ma della quale poco si dice; che il libro finisca molto prima della fine del viaggio, in una nave per lo Yemen. Forse tutto ciò è costruito apposta per togliere ogni senso alla avventura, per non racchiuderla nella troppo facile etichetta di "Libro", per lasciare intendere che è una narrazione reale, viva, di un uomo vivo e reale. L'impulso che spinge Giorgio a fare ciò che fa non è esprimibile. Ed allora, perché provarci? Ha visto tante nazioni, tante popolazioni, ha visto la ricchezza spavalda e la miseria assoluta, ha trasformato una passione folle in un lavoro redditizio, con tutti i suoi pro e i suoi contro.
Ed alla fin fine, in questo libro, riesce con questo stile tra il colto e il faceto ad essere comunque se stesso. Un grande!
Vuoi saperne qualcosa di più? Controlla se ho inserito citazioni di Giorgio Bettinelli

Tutti i libri di Giorgio Bettinelli

  • Brum Brum. 254.000 km in Vespa (stato: Libro finito)
  • In Vespa. Da Roma a Saigon (stato: Libro finito)
  • La Cina in Vespa (stato: Libro finito)
  • Rhapsody in Black (stato: Libro finito)
  • Guarda l'anteprima di tutti i libri di Giorgio Bettinelli
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