Roger Deakin, Un anno a Walnut Tree

ROGER DEAKIN

Un anno a Walnut Tree

Stato lettura: LIBRO CONCLUSO IL 04/07/2018

Recensione

Negli ultimi sei anni di vita, Roger Deakin tenne con regolarità dei quaderni di appunti sui quali annotava pensieri, impressioni e osservazioni. I movimenti imprevedibili di uno scoiattolo, la fuga di una formica sul suo tavolo da lavoro, la pena per una volpe caduta in una trappola, l'arrivo del furgone del postino: profondamente personali e appassionate, queste note permettono di entrare nel laboratorio creativo e intellettuale di uno dei protagonisti della scrittura contemporanea dedicata alla natura, e di comprendere il suo peculiare modo di guardare il mondo. Un anno a Walnut Tree raccoglie e organizza nel diario di un anno solare il meglio di questi appunti, restituendo con esattezza la straordinaria e irrequieta curiosità dell'autore per il paesaggio naturale e umano, il suo amore per la letteratura e la musica, il talento per i collegamenti sorprendenti. E così che a partire da una scrittura apparentemente rapsodica e intima prende forma un vasto e intenso manifesto per una vita che, a dispetto delle tante pressioni negative, si metta in ascolto della brulicante, fragile ma inarrestabile vitalità dell'ambiente naturale e ne faccia fonte di riflessione e trasformazione.

Giudizio

Voto:
L'anima dell'ecologia. E non è un complimento.
Come sottotitolo potrebbe avere "Diario di un ipocrita".
Questo libro merita un post a parte nel mio blog che farò a breve, ma sintetizzando è un libro con concetti di ecologismo facilone e ipocrita quando non egocentrico e autocelebrativo. Tolto questo tema fondamentale e palesemente eticamente sbagliato e controproducente, resta un libro che è anche scritto bene, ma pensato da altri che quindi hanno preso ad libitum pagine dal suo diario e ne hanno creato un libro di un anno, diviso in paragrafetti a giornate, farcito di temini botanici che non servono a nulla se non a costringerci, se vogliamo capirli, a tenere aperto un dizionario di botanica.
La bella e scorrevole scrittura non lo salva: il messaggio etico è da rigettare con troppa forza.
Non mi stupisco che fosse amico di MacFarlane, il cui Le Antiche Vie è pedante e saccente come questo libro, e come questo libro comunque dotato di una bellissima scrittura. Che poi parli di Dark Star Safari di Paul Theroux è la ciliegina sulla torta: altra persona che, come lui, esalta in maniera esasperante se stesso, sminuendo "la gente", tutti noi che non possiamo passare uno o più anni a fare un cazzo in giro per il mondo, spendendo soldi e spandendo parole. Questi tre libri sono tra i peggiori libri che ho letto negli ultimi anni a livello di idea ed etica propugnata: se vi fosse un indice dei "libri ipocriti" questi vi dominerebbero.
I temi trattati non riescono neanche ad essere minimamente salvati dalla bella prosa, perché quando non pontifica sul ritorno alla terra (a modo suo, però) si perde ad elencare nomi di piante ed insetti. Una palla inumana.
Cerca citazioni di Roger Deakin tra quelle inserite!

Tutti i libri di Roger Deakin

  • Un anno a Walnut Tree (stato: Libro finito)
  • Ultimi 5 post dal blog riguardo a LIBRI

    Roger Deakin e l'anima dell'ecologia
    Recensione Kobo Aura Edition 2 vs Kobo Aura Classic
    Su Suraya Sadeed, la guerra in Afghanista, i talebani, e chi ha ragione
    Prima che fosse troppo tardi: scoprire Stephen King
    Libri relativi al mondo della pesca
    Leggi tutti i post nella categoria LIBRI
    Il Bostro-X
    © Federico "Bostro" Bortolotti 2011

    Questo sito l'ho realizzato io e quindi è proprietà intellettuale mia, e non ne concedo alcuna autorizzazione.

    » www.bostro.net » contatti
    » Privacy Policy

    Licenza Creative Commons
    www.Bostro.net di Federico Bortolotti è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
    Web Bostro.Net