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Sergej Rachmaninov l'ultimo dei romantici

Categoria: MUSICA

KEYWORDS: musica | musica classica | riflessioni |
Inserito in DATA: 19/02/2008 | Vai agli ALLEGATI
Sergej Rachmaninov è stato a suo stesso dire "l'ultimo dei romantici": compositore e pianista virtuoso di epoca moderna, morto negli anni '40 del secolo scorso, alle innovazioni atonali e dodecafoniche ha preferito continuare ad utilizzare i modelli romantici dei grandi pianisti ottocenteschi, riuscendo oltretutto a forgiare un suo stile personale rimasto leggendario.
La sua enorme statura (un metro e novanta, se non erro), la sua muscolatura naturale, le sue enormi mani (delle quali sono stati fatti persino dei calchi in gesso) contribuiscono a rendere peculiare il suo stile pianistico, virtuoso non solo infatti nella tecnica ma anche nella potenza fisica richiesta per una esecuzione perfetta, per cui solo alcuni pianisti riescono ad esserne degli ottimi esecutori.
Ascoltare Rachmaninov è un percorso obbligato per la stessa comprensione della musica romantica, paradossalmente la comprensione di quest'arte travalica la cronologia temporale.
Esistono in commercio delle registrazioni dal vivo dello stesso autore, ovviamente con un qualità sonora dubbia, ma che rendono ottimamente il vigore dell'uomo.
Se invece si vuole ascoltare oggi dal vivo Rachmaninov esistono delle sue incisioni su rullo; questi rulli montati su appositi pianoforti adattati hanno permesso di ottenere delle registrazioni con la qualità audio di oggi. Di queste ultime registrazione è impressionante la esecuzione del "Volo del Calabrone" di Rimskij Korsakov.
A suo tempo, quand'ero una non-giovane non-promessa del mondo pianistico, del suo preludio in do# minore "Le Campane di Mosca" - il mio brano preferito, suo e in generale - riuscivo a suonare i primi due minuti. E' un brano giovanile di Rachmaninov, sarà che è anche il suo primo brano che abbia mai ascoltato grazie alla raccolta "Pianofortissimo" in musicassetta per la quale non ringrazierò mai abbastanza mio padre.
Biografia di Rachmaninov su Wikipedia
Mi sento come un fantasma che vaga in un mondo diventatogli alieno. Non riesco a liberarmi del vecchio modo di scrivere musica e non riesco ad acquisire il nuovo. Ho fatto uno sforzo intenso per sentire il metodo musicale di oggi, ma non ci riesco. (Sergej Rachmaninov)
Preludio op.3 n.2 in Do# minore:
Preludio op.23 n.5 in Sol minore:
Rachmaninov Plays Rachmaninov
Preludio op.32 n.10 in Si minore:

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