Google Drive, e Client per Linux

Categoria: INFORMATICA

Inserito in DATA: 12/11/2012
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ULTIMO AGGIORNAMENTO 08/11/2018 VD. IN FONDO
Sono molto contento di Google. Da GMail, ad Android, è un successo. Va bene, le sue interfacce sono essenziali ma complete, non sicuramente ricercatissime e piene di effetti come altre applicazioni, ma ottimizzate per l'uso. Sono insomma felice e fiero e soddisfatto di essere cliente Google.

Sono anche cliente Dropbox. Sono contento di Dropbox, è veloce, semplice, essenziale, ed anche lui ha dalla sua un'interfaccia web veramente pratica e veloce. Ottimo. 

Quando è uscito Google Drive mi sono sentito al settimo cielo. Un secondo spazio Cloud mi sarebbe andato benissimo, perché su quello avrei tenuto cose private, su Dropbox invece magari altre cose legate al lavoro (posto che comunque cose importanti non le metterò mai sul cloud!).

E invece? Invece Google, che ha tutti i server Linux, che ha costruito Android a partire da Linux, ha deciso di non creare un client Google Drive per Linux!

Assurdo ed inverosimile! Eppure è così. E nonostante promesse iniziali di uno sviluppo futuro, ad oggi non c'è nessuna novità.

Questo sarebbe un motivo per sentirsi offesi, certo. Però... chi se ne frega! In effetti Linux non è diffuso, e finché Ubuntu persiste su Unity non si diffonderà di certo, per cui perché investire in un software che magari su una distribuzione va, in un'altra no, quando sai che esisterà al mondo sicuramente uno sviluppatore che lo sfornerà in brevissimo tempo?

Almeno, comunque, avrebbero potuto concentrarsi nel fare un'applicazione Windows prima di particolarità che fosse dunque installabile con Wine, come quella di SugarSync.

Comunque, c'è un'alternativa, e si chiama Insync: https://www.insynchq.com/

Insync è esaurientemente presentato sul sito lffl: http://www.lffl.org/2012/08/insync-sincronizzare-google-drive-su.html
  • Permette, da Nautilus stesso, di creare link di condivisione direttamente dal menu contestuale
  • Permette di gestire account Google multipli
  • Modifica offline di elementi di Google Docs
E tante altre novità.

PROVA DEL BOSTRO:
  • Io lo sto provando a casa, e funziona bene. Sto inoltre pensando anche di usarlo su Windows, perché patisco un problema noto in rete relativo a Google Drive, che mi fa crashare Explorer con impallo di quel coglionazzo di DrWatson! Per ora ho risolto disabilitando il sync google docs dalle impostazioni di Google Drive. Però non mi è piaciuta 'sta cosa, innanzitutto perché è un bug noto anche a Google da mesi, ma soprattutto perché Google Drive è un'applicazione per la quale molte persone pagano centinaia di Eurozzi a Google, e se io pagassi centinaia di Euro per poi avere un client che si impalla mi farebbe girare i coglioni!
  • Sono passati un po' di giorni e sono demoralizzato. Insync non funziona proprio benissimo, a tratti si pianta e quando succede è dramma, non si avvia più, bisogna eliminare rm -rf $HOME/.config/insync e poi riavviarlo. Invece su Windows Google Drive, dopo un aggiornamento di Winzoz stesso, ha ripreso a farmi crashare Explorer. E avere su un computer di lavoro un software che a tratti di impalla il gestore di finestre del sistema stesso... non può che portare a disinstallare quello stesso software. E così è stato. Si è dunque conclusa in pochi giorni la mia esperienza con Google Drive.
AGGIORNAMENTO 08/11/2018
Nonostante voci di corridoio, sono passati anni e del client per Linux la grande G se n'è sbattuta le palle.
Non saprei se le soluzioni di cui sopra esistono ancora e se siano migliorate; non uso più Google Drive se non per piccolezze, documenti online perlopiù quindi sostanzialmente un client non mi serve. In buona parte ho preso questa decisione proprio per la mancanza, a suo tempo, di un serio client Linux, restando così con Dropbox.
Gli sviluppatori di Linux però, o meglio quelli di Gnome, hanno in parte rimediato peraltro con una soluzione molto elegante.
Gnome Accounts permette infatti di configurare un account all'interno del DE Linux e l'account di Google Drive viene così caricato in una partizione fittizia. Il rovescio della medaglia è che potete accedere ai file solo se collegati ad internet.
Può sembrare banale ma non lo è: a casa non ho l'ADSL, e quindi ogni tanto forte dei 20gb di Kena Mobile nel cellulare avvio l'hotspot e così aggiorno Dropbox, quindi una volta disconnesso ho la cartella di Dropbox aggiornata. Con la soluzione di cui sopra, invece, il DE deve collegarsi a Google Drive e montare la partizione fittizia sincronizzata con l'account; se manca la linea, non può farlo e quindi non può montare la partizione.
Comunque la soluzione funziona e ad esempio io, al lavoro, la uso.
Linux Mint Cinnamon e Ubuntu classico integrano già la funzionalità, ma ci sono distribuzioni che non ce l'hanno già integrata ma comunque può essere installata. Le istruzioni di seguito utilizzano APT quindi valgono per Debian e dericate. Io le ho usate con Mint Mate 19 e hanno funzionato.
Per installare il gestore accounts dare i seguenti comandi da console:
sudo apt-get install gnome-control-center
sudo apt-get install gnome-online-accounts
A questo punto il Control Center è installato ma non viene inserito nel menu. Per farlo, la riga di comando per avviarlo è:
XDG_CURRENT_DESKTOP=GNOME gnome-control-center
oppure, se non funziona
Exec=env XDG_CURRENT_DESKTOP=GNOME gnome-control-center --overview
Avviarlo e configurare un account Google utilizzando le ovvie credenziali.
Quindi, una volta configurato l’account Google, avviando il vostro file manager nella sezione "dispositivi" assieme a eventuali penne USB o dischi esterni o che cazzo avete montato sul vostro pc, troverete anche un dispositivo che come nome ha il vostro nome utente Google e cliccandovi sopra caricherà il contenuto di Google Drive.
Non è proprio la soluzione che volevo, ma è una soluzione. Inoltre funziona anche l'associazione tra file e browser quindi cliccando ad esempio su un file GDocs vi si aprirà Chrome per editarlo (non so se funziona con altri browser).



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