Facebook | Commenta | È martedì 05/07/2022

Ludwig Wittgenstein: Pensieri Diversi

Stato lettura: LIBRO CONCLUSO IL 02/09/2016
Voto: leggi la recensione
«Nel lascito manoscritto di Wittgenstein si trovano numerose annotazioni che, sebbene inframmezzate al dettato filosofico, non appartengono direttamente alle opere filosofiche. Si tratta di annotazioni in parte autobiografiche, in parte concernenti e la natura dell’attività filosofica e argomenti di carattere generale quali ad esempio i problemi dell’arte o della religione». Con tali annotazioni H. von Wright ha composto questo volume, l’ultimo finora degli inediti di Wittgenstein. Come indica il carattere della scelta, si tratta di un libro che rappresenta non già una certa fase della sua ricerca filosofica, ma una sorta di traversata aforistica di tutta la sua vita (il primo dei «pensieri diversi» è del 1914, l’ultimo è del 1951, anno della morte di Wittgenstein). In questa raccolta di pensieri Wittgenstein, con maggior evidenza che altrove, parla dunque innanzitutto a se stesso, interrogandosi su ciò che il suo pensiero spesso presupponeva senza nominarlo: la sua visione della società che lo circondava, della musica, della letteratura, del cristianesimo, dell’ebraismo, della scienza. Anche se, per capire ciascuno di questi «pensieri», bisogna sempre ricostruirgli intorno il paesaggio di una ininterrotta indagine filosofica, tale è la nettezza – la suprema «chiarezza» a cui Wittgenstein aspirava –, la penetrazione e la naturale autorità di queste osservazioni da costituire un libro a cui si torna e si ritorna continuamente, scoprendo ogni volta qualcosa. Mai come in queste pagine appare dichiarata, per esempio, l’estraneità di Wittgenstein al mondo moderno in quanto fondato sul culto della tecnica e del progresso. Con rapide, drastiche formulazioni egli mostra qui tutto il suo disprezzo per queste tarde superstizioni, tanto più penose in quanto chi le coltiva si ritiene lucido e ragionevole. E sorprendente apparirà la sua appassionata partecipazione alla grande musica tedesca fino a Brahms, come anche il suo coinvolgimento nell’opera di scrittori, quali Spengler e Weininger, che finora ben pochi avrebbero messo a contatto con lui. E la desolata drammaticità che per Wittgenstein appartiene al pensiero, il senso di impotenza, di inadeguatezza, che lo perseguitavano trovano qui una imponente testimonianza. Più che dell’aforisma, Wittgenstein è stato maestro insuperato della frase definitiva, della similitudine e dell’interrogazione, come sanno tutti i lettori che ripercorrono la sua opera, dal Tractatus alle Ricerche filosofiche. Molti esempi, e memorabili, delle une e delle altre si troveranno in queste pagine, che ci danno un ausilio prezioso nell’arte più difficile: vedere ciò che abbiamo «davanti agli occhi».

Recensione

Wittgenstein è il mio filosofo preferito. Per chi non lo sapesse, Wittgenstein è un filosofo del linguaggio. La filosofia del linguaggio analizza la funzionalità del linguaggio in generale e ne studia struttura e valore. E' una branca nel complesso recente come dottrina indipendente, sebbene tutti i filosofi - da Platone - abbiano dovuto confrontarsi col linguaggio. E non poteva essere differentemente, visto che il linguaggio è il primo strumento dei filosofi.
Comunque, questo è un libro di Wittgenstein piuttosto difficile, e non per l'argomento. E' difficile perché sono pensieri sparsi in ordine casuale e non pensati per la pubblicazione. Sono brani tratti da un diario. SOno, appunto, pensieri diversi; ma molto diversi. Estremamente diversi l'uno dall'altro, e neanche ben strutturati perché scritti per se stesso.
Vuoi saperne qualcosa di più? Controlla se ho inserito citazioni di Ludwig Wittgenstein

Tutti i libri di Ludwig Wittgenstein

  • Pensieri Diversi (stato: Libro finito)
  • Guarda l'anteprima di tutti i libri di Ludwig Wittgenstein
  • Ultimi 5 post dal blog riguardo a LIBRI

    Titoli attuali di libri, per capire perché la gente non legge
    Libri che vorrei rileggere
    Il vero incubo: un libro stampato male. Di Adelphi edizioni e di Mauro Corona
    Sulla lettura: un romanzo di sei parole?
    Genealogia di base della famiglia Moskat dal libro di Isaac Bashevis Singer
    Leggi tutti i post nella categoria LIBRI del blog


    Fino a marzo 2021 era possibile postare commenti tramite Disqus ma siccome non mi piacciono le pubblicità a meno che non facciano intascare soldi a me, ho rimosso il modulo. Quindi, riguardo ai commenti, d'ora in poi vi fottete. A me non cambia nulla (anzi).

    © il sommo Bostro-X - www.BOSTRO.net

    Questo sito l'ho realizzato io e quindi è proprietà intellettuale mia, e non ne concedo alcuna autorizzazione.
    Visitando il sito si sottintende la presa visione delle CONDIZIONI D'USO

    Aggiornamenti via feed RSS | Torna in cima