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Emil Cioran: Squartamento

Stato lettura: LIBRO CONCLUSO IL 28/08/2016
Voto: leggi la recensione
Emil Cioran ha 68 anni quando viene pubblicato Squartamento e in questa scrittura insistente sul nulla che rende sensata e insensata la vita, si scoprono sempre particolari sorprendenti, piccoli gesti quotidiani e momenti di interazione con il mondo, che sottolineando la chiara consapevolezza delle sue idee, le rinforzano a ogni parola, senza cadere nella ripetizione fine a se stessa. Chi è già arrivato a intuire l'essenza della propria esistenza e l'assenza di ogni cosa in questo viaggio casuale, può leggere Cioran per trovare ordine e serenità in tali percezioni.
Metafisico solitario, Cioran ha il dono, oggi improbabile più che mai prima, di mimetizzare il suo pensiero in un tono di superiore conversazione. Rumeno, da decenni a Parigi, scrive il francese più bello che si possa leggere. Da anni nelle sue pagine rintoccano le cose terribili, non medicabili: ma la lettura dei suoi libri è, per paradosso, corroborante; dalle sue parole si sprigiona una specie singolare di serenità. Dopo che la coazione storicistica ci ha disgustato della storia, Cioran riesce ad avvicinarci al passato per una via opposta: quella dell’insaziata curiosità, dell’occhio che cerca ovunque strane piante umane, obbedienti a leggi occulte di crescita e di decadenza. Infine Cioran è l’ombra che ci accompagna nella realtà di ogni giorno e la folgora nella sua smorfia perenne. Questo «filosofo squartatore» riesce ad essere al tempo stesso uno «squartatore misericordioso», come scrive Ceronetti nel presentare – da affine ad affine – questo libro. Cioran conosce la precaria eleganza dell’Occidente, la sua leggerezza autodistruttiva e gli dèi che ha dimenticato. Contempla l’interminabile fine della storia, l’angoscia cieca del mondo per l’esaurirsi delle sue «riserve sostanziali d’assoluto», le uniche – nelle loro molteplici metamorfosi – che permettano di continuare a vivere. Impaziente di ogni cornice sistematica, di ogni pretesa di rassettare il caos, Cioran ama presentarsi in due forme che in questo libro appaiono felicemente giustapposte: quella del breve saggio, itinerario da un ignoto a un ignoto, solcato da continui barbagli, che possono investire Saint-Simon o l’epistemologia buddhista o il moderno «delirio dell’atto», e ogni volta di una luce definitiva; e quella dell’aforisma, dove la sua prosa opera una delicata, magistrale torsione di una incombente tradizione francese. Dati questi caratteri, e in particolare il salutare disprezzo verso tutte le buone intenzioni che aprono la via all’oppressione e all’ottundimento, non può non essere incompatibile con Cioran lo «stuolo infinito degli intelligenti non illuminati», che riempiono il mondo. Ma ormai molti altri sono giunti a riconoscere in Cioran uno dei rari scrittori essenziali del nostro tempo. Nelle parole di Ceronetti: «Un metafisico. Ma non distante, non eterico, non enigmatico: un amico. Un antidoto contro le stregonerie, contro le intossicazioni del secolo. Leggerlo è avvertire la presenza di una mano tesa, afferrare una corda gettata senza timidezza, avere alla propria portata una medicina non sospetta».

Recensione

Cioran è un pensatore particolare. Il suo stile è il frammento, i suoi libri sono dunque perlopiù composti da aforismi e, anche quando un paragrafo copre più di una pagina, il suo contenuto è spezzettato. Può essere difficile da seguire, ma è la natura stessa di ciò che lui tratta - l'umanità in generale - che lo porta a seguire questo metodo. Ne risulta un pensiero non sistematico ma affascinante, reso ancora più intrigante dalla sua magistrale abilità di scrittore. Le sue espressioni costruiscono magnifici arabeschi che fortunatamente riescono a rendere anche in italiano. Rumeno, scriveva in francese, forse questo bilinguismo lo aiutò a creare una specie di linguaggio universale? Chi lo sa. Certo è che leggerlo è una esperienza bellissima. A tratti ci si rende conto di non aver capito una fava delle ultime cinque o sei pagine lette eppure qualcosa rimane.
In Squartamento si concentra più sulla Storia, sul tempo dell'umanità che scorre, sul Progresso, ma sempre in maniera laterale e indiretta.
La cosa forse miglore è che, nonostante il suo scopo non sia proprio quello, Cioran non ha nulla da insegnare. Dice che le cose son così. Punto.
Vuoi saperne qualcosa di più? Controlla se ho inserito citazioni di Emil Cioran

Tutti i libri di Emil Cioran

  • Al culmine della disperazione (stato: Libro finito)
  • Confessioni e anatemi (stato: Libro finito)
  • Il funesto demiurgo (stato: Libro finito)
  • La tentazione di esistere (stato: Libro finito)
  • Lacrime e santi (stato: Libro finito)
  • L'inconveniente di essere nati (stato: Libro finito)
  • Sommario di decomposizione (stato: Libro finito)
  • Squartamento (stato: Libro finito)
  • Guarda l'anteprima di tutti i libri di Emil Cioran
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