Facebook | Commenta | È mercoledì 30/11/2022

Citazioni, aforismi, motti celebri da libri o recuperati

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PHILIP K. DICK
L'universo non avrà mai fine, perché proprio quando sembra che l'oscurità abbia distrutto ogni cosa, e appare davvero trascendente, i nuovi semi della luce rinascono dall'abisso.
RICHARD WAGNER
Ogni arricchimento dei nostri mezzi di conoscenza grazie a strumenti e a scienze specialistiche dimostra solo la decadenza delle nostre facoltà naturali di conoscenza; certo le epoche primitive (brahmani, ecc.) avevano meno mezzi, ma sensi più acuti. – Così gli occhiali sono la prova che abbiamo rovinato i nostri occhi.
JAMES GRAHAM BALLARD
Tutti [i rapporti sulla situazione nel mondo] dimostravano una cosa: l'intera popolazione di uno Stato tra i più industrializzati, equipaggiato con perfetti sistemi di comunicazione e di trasporto, in possesso di enormi riserve di cibo e carburante, era stata sorpresa impreparata da uno dei più antichi fenomeni naturali. Tutto sommato gli esseri umani avevano dimostrato di possedere meno risors [continua...]
PHILIP K. DICK
- Una persona può sempre avere due posti tra cui scegliere. Casa sua, e il resto del mondo, con tutta la gente. - Silvia chiese: - Com'è lei? - Chi? - La ragazza. L'hai quasi detto, ora.
ROGER ZELAZNY
È terribile aspettare che qualcuno cerchi di ammazzarvi. Ma era il 30 aprile e naturalmente sarebbe successo come ogni 30 aprile. Mi era occorso un po' di tempo per capirlo, ma ormai sapevo almeno quando sarebbe successo. Nel passato ero stato troppo occupato per fare qualcosa riguardo a questa faccenda. Ma il mio lavoro era finito. Ero rimasto solo per quella faccen­da ormai. Sentivo di doverla c [continua...]
FERNANDO PESSOA
Dopo una notte trascorsa male, non siamo gradevoli per nessuno. Il sonno fuggito ha portato via con sé qualcosa che ci rendeva umani.
GABRIEL GARCIA MARQUEZ
Lo spaventò il sospetto tardivo che è la vita, più che la morte, a non avere limiti.
GABRIEL GARCIA MARQUEZ
Fu così che si trovò quando meno se l'aspettava nel santuario di un amore estinto ancor prima di nascere
GABRIEL GARCIA MARQUEZ
Proclamò una nuova amnistia per i prigionieri politici e autorizzò il ritorno di tutti gli esiliati tranne gli uomini di lettere, naturalmente, quelli mai, disse, hanno la febbre nelle vene come i galli di razza quando stanno mettendo le penne di modo che non sono buoni a nulla se non quando sono buoni per qualcosa, disse, sono peggiori dei politici, peggiori dei preti, immaginatevi.
GABRIEL GARCIA MARQUEZ
...una novizia mediocre, come tutte, ma lui sentì che era l'unica donna nel branco di donne nude, l'unica che passando davanti a lui senza guardarlo lasciò una scia oscura di animale di selva che si portò via la mia aria di vivere ed ebbe a malapena il tempo di spostare lo sguardo impercettibile per guardarla per la seconda volta per sempre per sempre
GABRIEL GARCIA MARQUEZ
Non faceva attenzione a quello che gli dicevano ma scrutava la penombra degli occhi per indovinare quello che non gli dicevano.
GABRIEL GARCIA MARQUEZ
Durante il fine settimana gli avvoltoi s'introdussero nella casa presidenziale, fiaccarono a beccate le maglie di filo di ferro delle finestre e smossero con le ali il tempo stagnato nell'interno, e all'alba del lunedì la città si svegliò dal suo letargo di secoli con una tiepida e tenera brezza di morto grande e di putrefatta grandezza. [Incipit]
GABRIEL GARCIA MARQUEZ
José Palacios, il suo domestico più antico, lo trovò che galleggiava sulle acque depurative della vasca da bagno, nudo e con gli occhi aperti, e credette che fosse annegato. Sapeva che era uno dei suoi molti metodi per meditare, ma lo stato di estasi in cui giaceva alla deriva sembrava quello di chi non appartiene più a questo mondo. Non si azzardò ad avvicinarsi, ma lo chiamò con voce sorda secon [continua...]
GABRIEL GARCIA MARQUEZ
L'incredulità resiste più della fede, perché si sostenta dei sensi.
GABRIEL GARCIA MARQUEZ
Nessun pazzo è pazzo se ci si adatta alle sue ragioni.
GABRIEL GARCIA MARQUEZ
L'autista mi avvertì: Attenzione, professore, in quella casa ammazzano. Gli risposi: Se è per amore non importa.
GABRIEL GARCIA MARQUEZ
Il mondo avanza. - Si, gli dissi, avanza, ma girando intorno al sole.
GABRIEL GARCIA MARQUEZ
...gli esseri umani non nascono sempre il giorno in cui le loro madri li danno alla luce, ma che la vita li costringe ancora molte altre volte a partorirsi da sé.
GABRIEL GARCIA MARQUEZ
i sintomi dell'amore sono gli stessi del colera.
GABRIEL GARCIA MARQUEZ
Un uomo sa quando sta diventando vecchio perché comincia ad assomigliare a suo padre.
GABRIEL GARCIA MARQUEZ
Era inevitabile: l'odore delle mandorle amare gli ricordava sempre il destino degli amori contrastati. Il dottor Juvenal Urbino lo sentì non appena entrato nella casa ancora in penombra, dove si era recato d'urgenza a occuparsi di un caso che per lui aveva smesso di essere urgente già da molti anni. Il rifugiato antillano Jeremiah de Saint-Amour, invalido di guerra, fotografo di bambini e suo avve [continua...]
GABRIEL GARCIA MARQUEZ
-Il migliore amico,- soleva dire allora, -è quello che è appena morto.- [Aureliano Buendìa]
GABRIEL GARCIA MARQUEZ
Fece allora un ultimo sforzo per cercare nel suo cuore il luogo dove gli si erano putrefatti gli affetti, e non poté trovarlo.
GABRIEL GARCIA MARQUEZ
Non immaginava che era più facile cominciare una guerra che finirla.
GABRIEL GARCIA MARQUEZ
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
CHARLES BUKOWSKI
Mi spogliai, lasciai i vestiti in un mucchio disordinato sul divano. Non ero mai stato elegante. Le mie camicie erano tutte stinte e strette, vecchie di 5 o 6 anni, consunte. Lo stesso per i pantaloni. Odiavo i grandi magazzini, odiavo i commessi, avevano una tale aria di superiorità, sembrava che conoscessero il segreto della vita, avevano una fiducia in se stessi che io non possedevo. Portavo se [continua...]
CHARLES BUKOWSKI
«Umanità, mi stai sul cazzo da sempre». Ecco il mio motto.
CHARLES BUKOWSKI
Presi la bottiglia e andai in camera mia. Mi spogliai, tenni le mutande e andai a letto. Era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scrittura, scultura, composizione, [continua...]
PATRICK MCGRATH
Di nuovo pioggia, oggi. Mi piace la pioggia, ve l'ho già detto? Amo anche la nebbia, fin da quando ero un ragazzo. Con la nebbia mi piaceva sempre andare giù ai docks per ascoltare le sirene antinebbìa che suonavano e si lanciavano richiami l'un l'altra, per guardare le pallide luci delle navi che scendevano la corrente con la marea. Era il manto dell'irrealtà spettrale che mi piaceva, il manto ch [continua...]
ROBERT E. FULTON JR.
D'un tratto vidi in fondo alla gola una luce tremolante: un fuoco! Mi concentrai su quella fiamma cercando di tener duro. Non mi importava di chi fosse quel fuoco e come mai ci fosse gente in quel posto sperduto, se avesse buone o cattive intenzioni. Il terreno era estremamente accidentato, non potevo continuare in moto, perciò mi avvicinai il più possibile, appoggiai la moto a una roccia e proseg [continua...]
WILFRED THESIGER
Questo era infatti il vero deserto dove le differenze di razza e di colore, di ricchezza e di posizione sociale sono pressoché senza senso; dove il manto dell'apparenza viene strappato e le verità fondamentali vengono alla luce. Era un luogo dove gli uomini si tengono stretti gli uni agli altri. Qui essere soli voleva dire sentire immediatamente il peso della paura, poiché la nudità di questa terr [continua...]
WILFRED THESIGER
Sapevo di aver fatto il mio ultimo viaggio nell’Empty Quarter e che una fase della mia vita si era conclusa. Nel deserto avevo trovato tutto ciò che chiedevo; sapevo che non lo avrei mai trovato di nuovo. Ma non era soltanto questa pena personale che mi affliggeva. Sapevo che i bedu coi quali avevo vissuto e viaggiato, e in compagnia dei quali avevo trovato la serenità, erano condannati. Qualcuno [continua...]
LOUIS SEPULVEDA
La nave si muove, punta la prua verso la Baia di Corcovado. Tra poco sarà notte e sono contento di avere abbastanza sigarette, la borraccia piena di vigoroso vino pipeno, e lo stato d'animo giusto per far tesoro sul taccuino di tutto quello che vedo. Poi navigheremo nella notte australe verso la fine del mondo e, quando alla luce della Croce del Sud brinderò all'eterna salute del dannato inglese c [continua...]
LOUIS SEPULVEDA
Del primo agnello si occupa Marcos Santelices. Due peones sdraiano l'agnello di schiena su un tavolo, gli allargano le zampe posteriori, Santelices prende il suo coltello da gaucho con l'impugnatura d'argento, controlla il filo della lama, e rade la sottile peluria che copre i testicoli dell'animale. Quando la pelle appare rosea e pulita, Santelices conficca il coltello nel tavolo e affonda la tes [continua...]
CHARLES BAUDELAIRE
Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere.
JOHN STEINBECK
La banca è qualcosa di diverso da un essere umano. Capita che chiunque faccia parte di una banca non approvi l'operato della banca, oppure la banca fa lo stesso. Vi ripeto che la banca è qualcosa di più di un essere umano. È il mostro. L'hanno fatta degli uomini, questo sì, ma gli uomini non la possono tenere sotto controllo.
JOHN STEINBECK
Incipit Nella regione rossa e in parte della regione grigia dell'Oklahoma le ultime piogge erano state benigne, e non avevano lasciato profonde incisioni sulla faccia della terra, già tutta solcata di cicatrici. Gli aratri avevano cancellato le superficiali impronte dei rivoletti di scolo. Le ultime piogge avevano fatto rialzare la testa al granturco e stabilito colonie d'erbacce e d'ortiche sull [continua...]
TED SIMON
E' ovvio, non si può negare o fermare la corsa verso la morte e il suo logorio infinito, questo lo sapevo. Ma la rassegnazione filosofica non aiuta, quando le articolazioni si bloccano senza motivo, i crampi contraggono i muscoli, le valvole affermano il loro diritto di aprirsi e chiudersi a loro piacimento, le pompe funzionano male, quando funzionano, e l'interno e meraviglioso congegno della vit [continua...]
TED SIMON
Più le cose cambiano, più restano uguali. Da quando ho terminato il mio viaggio, più di trent'anni fa, il mondo è cambiato: è quasi irriconoscibile. Eppure, leggendo di nuovo queste pagine, penso che se dovessi fare questo stesso viaggio oggi, mi potrebbero capitare esattamente le stesse cose di allora. Forse, a questo giro, non mi rinchiuderebbero in prigione in Brasile, ma probabilmente lo fa [continua...]
CORMAC MCCARTHY
Appeso all'albero che gli faceva da sepolcro, il calderaio era un vero prodigio agli occhi degli uccelli. Gli avvoltoi che vennero di giorno a curiosare con i becchi adunchi fra i bottoni e le tasche del suo vestito, come osceni animali domestici, lo lasciarono ben presto spogliato parimenti degli stracci e della carne. La mandragola nera spuntò sotto l'albero, come fa sempre là dove cade al suolo [continua...]
ALBERT CAMUS
Come se quella grande ira mi avesse purgato dal male [...] mi aprivo per la prima volta alla dolce indifferenza del mondo. [...] Perché tutto sia consumato, perché io sia meno solo, mi resta da augurarmi che ci siano molti spettatori il giorno della mia esecuzione e che mi accolgano con grida di odio.
ALBERT CAMUS
Voleva ancora parlarmi di Dio, ma mi sono avvicinato a lui e ho cercato di spiegargli un'ultima volta che mi restava soltanto poco tempo. Non volevo sprecarlo con Dio.
ALBERT CAMUS
Ma tutti sanno che la vita non val la pena di essere vissuta, e in fondo non ignoravo che importa poco morire a trent'anni oppure a settanta quando si sa bene che in tutt'è due i casi altri uomini e altre donne vivranno e questo per migliaia d'anni. Tutto era molto chiaro, insomma: ero sempre io a morire, sia che morissi subito, sia che morissi fra vent'anni.
ALBERT CAMUS
Ho creduto per molto tempo non so per quale ragione che per andare alla ghigliottina si dovesse salire su un catafalco, fare alcuni gradini. […] In realtà la macchina era posata direttamente per terra. […] Ci si fanno sempre delle idee esagerate su ciò che non si conosce. Invece dovevo constatare che tutto è molto semplice: la macchina è allo stesso livello dell'uomo che vi si avvia. Egli vi giung [continua...]
ALBERT CAMUS
Ho rifiutato per la terza volta di ricevere il prete. Non ho niente da dirgli, non ho voglia di parlare, e dovrò comunque vederlo presto. Quel che mi interessa in questo momento è soltanto di sfuggire alla meccanica, di sapere se l'inevitabile può avere una via d'uscita. [...] Malgrado la mia buona volontà, non potevo accettare questa certezza insolente. Perchè insomma c'era una sproporzione ridic [continua...]
ALBERT CAMUS
Ho riconosciuto per un breve istante il profumo e il colore della sera d'estate. Nell'oscurità della mia prigione semovente ho ritrovato a uno a uno, come dal fondo della mia stanchezza, tutti i rumori familiari di una città che amavo e di una certa ora in cui mi avveniva di sentirmi contento. Il grido dei giornalai nell'aria già calma, gli ultimi uccelli nel piazzale, il richiamo dei venditori di [continua...]
ALBERT CAMUS
Quando ci siamo vestiti, è parsa molto sorpresa di vedermi con una cravatta nera e mi ha chiesto se ero in lutto. Le ho detto che la mamma era morta. Siccome voleva sapere quando, le ho risposto "Ieri". Lei si è come ritratta un po', ma non ha detto nulla. Io stavo per dirle che non era colpa mia, ma mi sono trattenuto perché ho pensato che l'avevo già detto al mio principale [quando ha chiesto il [continua...]
CHARLES DUCHAUSSOIS
Vedo come se vedessi per la prima volta, come se fossi il primo uomo a scoprire la bellezza originale del mondo.
CHARLES DUCHAUSSOIS
Ho l’impressione di planare. […] Attorno a me tutto sfuma lentamente in un mare di ovatta. Se voglio, posso non osservare né sentire più niente del mondo esterno.
CHARLES DUCHAUSSOIS
Ma questi intrugli del diavolo li ha voluti la natura, essa li ha creati, li nasconde in sé, li fabbrica con la sua linfa che sale lungo le arterie delle piante! L'hashish, è una bella margherita tutta speciale, che il sole si premura di far schiudere; sul papavero la rugiada dell'alba si posa innocente come su tutti i fiori, ma il papavero col suo succo dà origine all'oppio, alla morfina, all'ero [continua...]
CHARLES DUCHAUSSOIS
Flash,in inglese, vuol dire: lampo. Per un drogato,vuol dire: spasimo. Il flash è ciò che succede nel corpo di un drogato quando la droga, spinta dallo stantuffo della siringa, entra nelle vene. Ha la violenza del lampo e l'intensità dello spasimo. Un giorno ho dato ad una ragazza (..) Aveva avuto il suo flash era "partita", "viaggiava"m stava sprofondando... (..) Non c’è che l'iniezione – l [continua...]
CHARLES BUKOWSKI
Quel bar non lo aveva mai visto così pieno. Sulla via per l'inferno c'è sempre un sacco di gente, ma è comunque una via che si percorre in solitudine. Si spinse avanti a gomitate per prendere la sua vodka liscia.
ARTHUR C. CLARKE
Nemmeno nel ventiduesimo secolo era ancora stato scoperto il sistema per evitare che gli scienziati di una certa età e di idee retrograde occupassero posizioni amministrative di'importanza capitale. Anzi, c'è da temere che il problema non potrà mai essere risolto.
ELIE WIESEL
Poi cominciò la sfilata. I due adulti non vivevano più. La lingua pendula, ingrossata, bluastra. Ma la terza corda non era immobile: anche se lievemente il bambino viveva ancora... Più di una mezz'ora restò così, a lottare fra la vita e la morte, agonizzando sotto i nostri occhi. E noi dovevamo guardarlo bene in faccia. Era ancora vivo quando gli passai davanti. La lingua era ancora rossa, gli [continua...]
ELIE WIESEL
Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata. Mai dimenticherò quel fumo. Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto. Mai dimenticherò quelle fiamme che consumarono per sempre la mia Fede. Mai dimenticherò quel silenzio nott [continua...]
IVO ANDRIć
Le lunazioni si susseguivano e le generazioni sparivano rapidamente, ma il ponte restava, immutabile, come l’acqua che scorreva sotto le sue arcate.
CHARLES BAUDELAIRE
È impossibile scorrere una qualsiasi gazzetta, di non importa che giorno, mese o anno, senza scoprirvi ad ogni riga i segni della più spaventosa perversione umana e, al contempo, le più stupefacenti vanterie di probità, di bontà, di carità con le affermazioni più sfrontate circa il progresso e la civiltà. Ogni giornale, dalla prima all'ultima riga, non è che un contesto d'orrori. Guerre, delitti, [continua...]
JAMES GRAHAM BALLARD
La successione di giganteschi sommovimenti geofisici che avevano trasformato il clima della Terra aveva avuto inizio sessanta o settant'anni prima. Una serie di violente tempeste solari durate parecchi anni, provocate da una improvvisa instabilità del sole, aveva allargato le cinture di Van Allen e aveva diminuito l'attrazione gravitazionale della Terra sugli strati esterni della ionosfera. Man ma [continua...]
ARTHUR C. CLARKE
Dietro ogni uomo oggi vivente stanno trenta spettri, poiché questo è il rapporto con il quale i morti superano il numero dei vivi. Dagli albori del tempo, grosso modo cento miliardi di uomini hanno camminato sul pianeta Terra. Orbene, è questo un numero interessante, in quanto, per una coincidenza bizzarra, esistono approssimativamente cento miliardi di stelle nel nostro universo locale, la Via La [continua...]
JIM MORRISON
Il dolore è l'elemento che può ancora risvegliarci. La gente tenta di nascondere la propria sofferenza, ma è un errore grave. Il dolore è qualcosa da portarsi dietro, come una radio. Puoi avere cognizione della tua forza affrontando il tuo dolore. Tutto dipende da come lo sopporti. È questo che conta. La sofferenza è un sentimento, e i tuoi sentimenti sono parte di te, sono la tua realtà personale [continua...]

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