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Riflessioni dopo 16 anni di ebook reader

Categoria: LIBRI

KEYWORDS: ebook | kindle | kobo | lettura |
Inserito in DATA: 19/05/2026 | Vai agli ALLEGATI
Con oggi sono passati esattamente 16 anni da quando ho comprato il mio primo ebook, il Bebook One. Sono anche esattamente 12 anni da questo post ovvero da quando, quattro anni dopo il Bebook, ho acquistato il mio primo Kobo. Con Kobo sono rimasto 11 anni tra Kobo Aura, Kobo Aura Edition 2, e infine Kobo Libra 2 che è stato una gran delusione per via della sua forma portandomi a rivenderlo sostituendolo con un Kindle.
Dopo tutti questi anni posso dire una cosa sola: siano benedetti gli ebook!. A parte il loro prezzo, che è assurdo. Intendo dei libri, ovviamente, e la cosa più triste è che la differenza di prezzo tra la versione cartacea e quella elettronica ti fa capire quanto poco valga la carta... Tolto ciò, siano benedetti. Hanno il dizionario integrato, vari traduttori, enciclopedia, browser. Da quel lontano giorno del 2010 ad oggi ho letto la bellezza di 432 ebook. Sono 432 libri che, nei tre traslochi che ho fatto nel frattempo, avrei dovuto mettere dentro a delle scatole e rompermi la schiena per spostarle. Sono 432 libri che non saprei dove mettere nella libreria che ho che è già strapiena. Ho appena ereditato dai miei migliaia di libri che sto rivendendo e si potrebbe pensare che "Almeno i libri cartacei li puoi rivendere" invece non vendi prorpio un cazzo: nessuno legge, e quando li vendi si e no che arrivi a € 2 sbattendoti per la busta, per l'etichetta, per le trattative (perché si, l'utente medio Vinted tratta anche per 5/10 centesimi di Euro) e ogni tanto qualcuno va perso. Quindi no, il risvolto economico quasi non c'è, a volte ti trovi tra le mani qualche titolo che vendi bene e allora si apra il cielo ma insomma, non è che fai soldi con questo metodo ma semplicemente metti in pace la tua coscienza sapendo che, quando verrà il momento, in discarica ne butterai molti di meno. Grazie all'ebook ho appena letto un libro in inglese/americano utilizzando i dizionari per i termini che non conoscevo o che avevano bisogno di chiarimenti, e Wikipedia per approfondire determinati argomento accennati nel libro; grazie all'ebook ho letto la enorme saga di Giuseppe e i suoi fratelli di Thomas Mann, ben 1200 pagine, senza dovermi sorbire il peso di tutta quella carta sul petto; grazie all'ebook ho potuto leggere libri non più pubblicati perché li ho trovato sul web, o libri senza pagarli perché ormai gratuiti essendo scadute le licenze (vedi LiberLiber.it). Da considerare anche, in aggiunta a quei libri, tutti i documenti vari che ho letto comodamente come se fossero di carta: pagine Wikipedia, articoli dal web, documenti creati da me con copia/incolla da siti internet di pesca, armi, attrezzature edili, e via dicendo.
Un libro con moltissime pagine con la copertina rigida è pesante, alcuni libri invece hanno la scrittura molto fitta o il carattere piccolo e mi obbligano a indossare occhiali da lettura. Un libro grosso non è facilmente trasportabile, ad esempio quando porto mio figlio a basket lo aspetto sugli spalti leggendo un libro ma un tomo da 600 pagine è pesante e ingombrante; l'ebook lo infilo nel marsupio e sono a posto. Spesso non ho con me gli occhiali da lettura, devo quindi toglierli e leggere senza ma così sembro Sgarbi ai tempi di Lezioni Private, molte edizioni tascabili odierni o vecchi che ho a casa hanno i caratteri piccoli, ripenso ad esempio a Carovane di Michener: con l'ebook non ho alcun problema perché posso aumentare la dimensione dei caratteri. Ripenso anche a quei libri pieni di note che sono riportate non al pié di pagine ma o a fine capitolo o a fine libro, costringendoti ogni volta a tenere due segnalibri o fare le linguette, saltando spesso da una pagina all'altra: con gli ebook basta cliccare la nota.
Spesso il desiderio della lettura è semplicemente contrastato da questioni prettamente fisiche: un libro grosso lo rimandi di continuo, lo lasci lì in attesa di momenti migliori che magari non verranno mai. La correlativa versione ebook non fa paura, non senti lo spesso, non senti la mole di pagine che paiono non ridursi mai, leggi e basta. Anche il fatto di non sapere quanto manca alla fine, o meglio puoi saperlo ma non te ne curi mentre nel libro cartaceo hai la sensazione tattile della fine che è ben diversa da leggere "82% di lettura" o "un'ora e mezza alla fine del libro". Sei quasi agevolato, oserei dire, ad affrontare libri importanti. Mi è capitato di decidere di leggere in ebook libri che avevo già in edizione cartacea proprio per questo motivo, Il Mondo fino a Ieri di Jared Diamond è uno dei casi che mi vengono ora in mente.
Inutile girarci attorno, gli ebook reader sono un passo avanti nel mondo della lettura e la storia del "profumo della carta" è una scusa cretina, spesso portata avanti da chi in realtà legge poco. Certamente, si potrebbe pensare, se leggete due o tre romanzi all'anno forse non vale tanto la pena ma, a mio avviso, proprio in questi casi forse è ancora più preferibile: è probabile, infatti, che non vi interessi farcire la libreria, che non vi interessi approfondire un autore, siete lettori casuali senza pretese e l'ebook, con il suo store integrato, è probabilmente la scelta migliore.
L'anno scorso, dopo tanti anni di fedeltà a Kobo, sono passato a Kindle, potete leggere qua i motivi della scelta e valutare pregi e difetti. Se devo consigliare un ebook, ancora direi Kobo perché ha molte cose in più, ma Kindle va bene comunque e la comodità del 7'' senza bordi è immensa. Ho già sprecato molto parole contri i detrattori degli ebook che continuano a tirare fuori sempre gli stessi stupidi argomenti, ma è talmente demoralizzante pensare di dover criticare argomenti così stupidi che il post non l'ho concluso ed è nascosto, chissà magari un giorno lo concluderò.
Ovviamente, non sono guarito dalla nevrosi. Se passo davanti a una libreria mi fermo a guardarne la vetrina e difficilmente riesco a sopprimere l'impulso di entrare e comprare qualcosa. In camera ho libri cartacei comprati anche un anno prima, prima o poi li leggo sempre ma sicuramente, prima di finirli, mi capiterà di entrare in qualche libreria e comprarne qualcuno oppure finire in edicola ed uscirne con due o tre Urania. A settembre dell'anno scorso, alla mitica Libreria Pineta di Lignano, ho acquistato "Che Paese l'America" di Frank McCourt, Adelphi, 440 pagine scritte un po' con caratteri che i miei occhi non digeriscono bene: questo è un caso tipico, lo sto rimandando di continuo e mi sa che, prima o poi, finirò per leggerlo in ebook.
Quindi oggi, dopo tutti questi anni di test, posso dire con cognizione di causa: siano benedetti gli ebook - e, se non li apprezzate, è semplicemente perché il concetto di ebook è troppo impegnativo per le vostre capacità intellettuali. Tranquilli, potete comunque dedicarvi a ZeroCalcare e robette simili (a proposito, esiste anche in ebook).
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