Condividi su Facebook | Commenta

Brutta uscita a pesca, ho preso la schiena di un maiale

Categoria: PESCA

Inserito in DATA: 10/07/2020
Vai ai COMMENTI
Vai in un luogo segreto a pesca: immondizia a non finire. E' un posto veramente poco frequentato da pescatori, fino all'anno scorso non avevo mai incontrato nessuno lì, tranne a fine anno quando al posto delle solite piccole Fario che quasi sempre beccavo, trovai il vuoto e un Rapala (con ancorette e ardiglioni!) abbandonato su un ramo.
Quest'anno la pesca riparte in modo strano.
Facciamo appena in tempo a fare un'apertura anticipata nelle nuove zone TRA che il lockdown da pandemia incombe su di noi e tutto si ferma, pesca inclusa.
Causa gravidanza della morosa io mi ritrovo ad essere uno dei pochi fortunati che riesce ancora a muoversi e un giorno, di ritorno dall'ospedale di Latisana, passo sopra lo Strangolino e mi fermo a guardare questo corso d'acqua meraviglioso che mi ha regalato la mia prima big e ad oggi la cattura più grande, una marmorata da premio, ed ecco lo spettacolo che invece mi si prospetta. Disastro.
Le splendide e cristalline acque sono ancora lì ma invece di trote e cavedani ci sono grossi sacchi delle immondizie gettati sotto al ponte e l'odore che si alza è vomitevole.
Demoralizzato torno a casa.
E' così che è iniziata questa stagione di pesca e ciò che è successo ieri è il culmine.
I fiumi hanno una sfortuna: tutto ciò che abitualmente gettiamo a terra (è inutile puntare il dito contro gli altri) finisce bene o male sempre in un corso d'acqua. Per brevità chiamo tutto "fiume" ma lo so, non è così, ma così non do molti segnali per capire dove sono, da buon pescatore! Questa sfortuna dei fiumi la conoscevo già in linea teorica ma da quando pesco è diventata una conoscenza fin troppo pratica: nei corsi d'acqua c'è veramente tutta la nostra civiltà, sia metaforicamente sia realmente.
Diciamo che il catch&release lo pratico anche perché mi fa veramente schifo mangiare un pesce che nuota lì in mezzo. All'apertura TRA ho portato a casa due marmorate e quando le ho mangiate ho deciso che era ora di finirla del tutto perché sapevano proprio di merda!
Insomma, vado in questo luogo "segreto" di pesca: non prendo nulla, è tutto vuoto. Sono sconcertato, è la terza volta che ci vado e la seconda che lo trovo con acqua pescabile ma non c'è assolutamente nulla. Ciò che c'è invece è brutto: sulle sponde varie scatolette di esche abbandonate, assieme alla solita montagna di immondizie che costeggia sempre un fiume. Nell'acqua sacchetti, cartelli stradali, pezzi vari di plastica e altra merda. Risalgo un po' il corso, di solito lo risalgo un bel po' ma questa volta sono così demoralizzato che lascio perdere e torno indietro. Decido di lanciare in un'altra buca poco più a valle e mi ritrovo un tronco di traverso all'acqua che ha fatto da diga all'immondizia. Un ratto attraversa a nuovo l'acqua a 10cm dalle mie gambe per andare a prendere un po' di cibo in quel suo speciale ipermercato che pare conoscere proprio bene. E' proprio un "ratto", non una pantegana di campagna: mi senso come se stessi camminando in una fogna, mi volto e scappo in auto.
Non desisto e decido di fare un tentativo in un'altra zona di pesca: qualche settimana fa vi vidi una trota ma non riuscii a prenderla, comunque anche lì c'è sempre qualcosa, sebbene solo piccolissime fario.
Arrivo, scendo dall'auto e vengo assalito da un terribile odore di cane bagnato. Una puzza atroce. Guardo in giro, - Non ci sarà un cinghiale tra gli alberi? - penso. Faccio un po' di rumore, lancio sassi ma niente, però il puzzo è lì.
Mi infilo nel boschetto, cammino un po' carponi nel sentiero che conosco e che non è quasi un sentiero e arrivo sul fiume. La puzza è inverosimile. Lancio nella solita buca e non c'è nulla. Faccio vari lanci con varie esche e non c'è niente, nulla abbocca né nulla si vede muoversi: di solito almeno le pance argentate le intravedo ma oggi nulla. Lancio in una buca più a monte ma niente e il puzzo è terribile e scendo un po' a valle dove dovrebbe esserci quella famosa trota che dall'anno scorso mi prende per il culo. Il puzzo c'è anche lì, faccio qualche lancio e non c'è nulla che attesti la presenza di un pesce.
Sotto l'acqua c'è una cosa bianca, immagino sia un grosso sacchetto e tra quello e il puzzo risalgo al posto di prima, lancio e aggrappo qualcosa! Con l'esca mi arriva una grossa roba bianca con una protuberanza, allungo la mano verso quella protuberanza per avvicinarla e recuperare l'ondulante e come la tocco mi rendo conto che è una coda!
ODDIO!
Mi viene la nausea che quasi vomito, recupero l'esca con frenesia e cosa succede? Rompo la mia mitica Nomura Haru Dropshot!!!
Porcodio!
Quella canna mi aveva regalato una trota cannone oltre alla trota più grande mai presa finora, la Marmorata Regina!
Merda, quella cosa rotola con la corrente e mi arriva sui piedi, che schifo, che puzza, è palesemente una schiena di maiale e ciò che io ho impugnato è la coda!
Ridiscendo e scopro che quella cosa bianca di prima è un altro osso, non so bene cosa, una spalla, bo. Trovo anche un altro pezzo poco oltre. 
Che schifo dio santo!!!
Richiudo la mia canna col vettino rotto, bestemmio come un pazzo, carico tutto in auto e me ne torno a casa.
Questo anno di pesca è iniziato male e sta continuando malissimo.

Materiale a corredo


Commenti all'articolo

Premetto che il sistema di commenti è mio indipendente e non prevede memorizzazione di indirizzi email o altro nel database. Si usa solo un nickname, così non rompete le balle con la privacy. Attenzione però, i commenti non saranno visibili finché io non li avrò validati.



Commenta con Disqus!



© il sommo Bostro-X - www.BOSTRO.net

Licenza Creative Commonswww.Bostro.net di Federico Bortolotti è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Per farla facile: questo sito l'ho realizzato io e quindi è proprietà intellettuale mia, e non ne concedo alcuna autorizzazione.
Aggiornamenti via feed RSS | Torna in cima