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Se la vita ora mi ha portato in questo percorso, beh, respiro a fondo, e lo affronto con coraggio. (Dez)
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LXLE, una distribuzione Linux Ubuntu per vecchi PC!


DATA: 15/02/2014 - CATEGORIA: INFORMATICA COMMENTA
Mi sono ritrovato con un vecchio PC dell'ufficio che mi seccava mettere a riposo. E' che Windows XP è effettivamente diventato in poco tempo molto molto vecchio, lo senti veramente superato, e sebbene vada - a mio parere - benissimo, cominci a vederne ogni difetto; e il prossimo abbandono da parte di Microsoft peggiora le cose. Però le ultime versioni di Linux sono veramente pesanti, perlopiù per quanto riguarda le esigenze grafiche. Che fare?
LXLE, una distribuzione Linux Ubuntu per vecchi PC! Mi sono ritrovato con un vecchio PC dell'ufficio che mi seccava mettere a riposo. E' che Windows XP è effettivamente diventato in poco tempo molto molto vecchio, lo senti veramente superato, e sebbene vada - a mio parere - benissimo, cominci a vederne ogni difetto; e il prossimo abbandono da parte di Microsoft peggiora le cose. Però le ultime versioni di Linux sono veramente pesanti, perlopiù per quanto riguarda le esigenze grafiche. Che fare?

Premetto subito che sto parlando del seguente PC: un desktop Rugby comprato circa 10 anni fa, con un processore AMD Sempron 2600+ con 768 Mb di Ram divisi tra un modulo da 512Mb e uno da 256Mb. Il modulo da 256 l'ho installato io, recuperando da un PC ancora più vecchio. Niente scheda video esterna, usa l'integrata, così pure il comparto audio. Per quanto riguarda la connessione, ha una chiavetta USB per il Wifi, necessario per collegarmi alla rete dell'ufficio.

Ero in realtà veramente dubbioso sul fatto di utilizzare Linux. Perché? Be, perché da me c'è l'obbligo implicito di usare Windows, per via di Office, per via del gestionale, per via di una fottuta chiavetta eToken con certificato che non sono mai riuscito a far funzionare sotto Linux! Però alcune distribuzioni Linux possono utilizzare desktop molto leggeri, e comunque performanti; inoltre potevo sfruttare il protocollo RDP per connettermi ad un altro computer e sfruttare così Windows 7 tramite un collegamento remoto tra computer con tutte le implicazioni del caso. Una bella soluzione cloud interna, insomma, che mi avrebbe permesso di avere un client Linux sul quale fare tutti i miei lavoretti (se serve MS Office, ormai Wine lo supporta benissimo) e che comunque all'occorrenza mi avrebbe permesso di emulare tranquillamente un desktop Windows.
La scelta della Distro cade immediatamente su Mint, che uso da alcuni anni. Tuttavia avevo fatto i conti senza l'oste: provo infatti ad installare la versione che ho già su CD, con Cinnamon, ma non parte. Probabilmente è il desktop, penso, troppo pesante: provo dunque Mint con desktop XFCE, e neanche quella parte. Non arriva neanche a mostrarmi il desktop, e i timidi tentativi che faccio hanno come unico risultato tempo perso ad attendere che il mouse o la tastiera reagiscano, tanto il sistema è lento... In sincerità, non pensavo di trovarmi in questa situazione, pensavo che si sarebbe comunque avviato, con certamente qualche problema, ma non a questi livelli!

Il mio progetto era installare una versione base come questa, e successivamente installare qualche altro desktop ancora più leggero, tipo Fluxbox oppure Enlightenment, strani a sufficienza da dare molte soddisfazioni, ma leggerissimi. Invece mi ritrovo che non riesco a fare un cazzo!

Provo anche con LUbuntu 13.10 ma niente da fare: lo avvio in versione Live CD ma al desktop non arriva, e suppongo sia qualcosa legato ai driver del comparto grafico perché ad un certo punto il desktop diventa nero e si chiude il discorso. Il sistema non reagisce, non leggo nulla, non mi dà messaggi di errore, semplicemente il monitor è acceso, ma nero. Provo ad avviare comunque l'installazione: va tutto ok, fino alla fine, finché mi dice di riavviare: il riavvio non si conclude, mi ritrovo con un messaggio di errore, ma sono ottimista perché comuqnue l'installazione era andata a buon fine. Però quando avvio il computer, fa lo stesso discorso del Live CD: c'è la schermata di avvio di LUbuntu, però poi lo schermo mi diventa nero. Faccio varie prove, ma niente da fare. Getto la spugna...

Tra le mani mi capita un vecchio CD di PC Linux OS e provo ad installarlo, ma era una distrubuzione vecchia ed orrenda e inoltre mi dà più problemi che altro... Mi capita anche un Ubuntu 8.10: splendido! Non posso far altro che ammirare, con tanta nostalgia, il bellissimo Gnome 2 che era un desktop perfetto! Altamente personalizzabile, veloce, bello, professionale, e sufficientemente differente da Windows da riuscire ad avere una sua identità. Mentre tento in tutti i modi, ma inutilmente, di far riconoscere al sistema la chiavetta USB per il Wifi, continuo a chiedermi perché lo abbiano stravolto! 

Mi ritrovo così con le spalle al muro: mi rivolgo dunque ad una distribuzione che non ho mai usato, se non ai suoi albori, se si può considerare così il mio battesimo al mondo Linux con la RedHat release 4, mi pare: ovvero installo Linux Fedora 20. Bella, simpatica, veramente, di primo acchito mi piace. La installo con il desktop XFCE, il sistema è lento, ma reagisce, e mi prende subito la chiavetta WiFi, ovviamente. 

Con Fedora ci ho giocato per circa due, tre settimane: un disastro! Perché? Perché ormai Ubuntu ha creato uno standard coi suoi pacchetti, standard che sfortunatamente è pratico e versatile e offusca così le altre distribuzioni che non lo usano. Così con Fedora faccio veramente fatica a trovare i software che mi interessano! 

Chrome, o Chromium, non sono proprio riuscito a farli funzionare! Continuava a darmi problemi con la sandbox, ho provato a cercare soluzioni sul web ma non ho combinato! A ciò si aggiunga che il browser Midori non so per quale motivo ma dopo 2/3 minuti di navigazione si chiudeva da solo, mentre Firefox era così pesante che già con solo una scheda faceva una fatica boia a reagire. Dropbox uguale, un disastro, ma poco male perché c'è la versione online! Però io le password le gestisco con KeePass, e non sono riuscito a farlo funzionare su Fedora perché la versione 2 non è supportata! Ma porca zozza negra!!! Provo con Wine, ma il sistema è già di per sè troppo appesantito per poter andare avanti. Ho provato ad installare il mitico Enlightenment, ma mi dava alcuni problemi nonostante sia un desktop manager eccezionale. Manca inoltre tutto il supporto delle comunità che, ancora una volta, Ubuntu ha ormai fatto diventare uno standard: trovare soluzioni nella comunità di Fedora è dura, anche perché è un sistema per esperti sviluppatori che dunque sanno benissimo farti ricompilare un Kernel, ma non hanno la più pallida idea del perché tu voglia usare Chrome.

Fedora è un progetto bello, ma giovane, troppo giovane, ed inoltre come tutti i progetti che vogliono essere, a tutti i costi, solo Open Source, solo Free Software, sono destinati ad essere appannaggio dei soliti mega Nerds dello smanetto da console.

Insomma, stavo quasi per reinstallare Winzoz quando, grazie al mitico DistroWatch.com, mi sono imbattuto in una distribuzione derivata da LUbuntu ma ancora più orientata verso i vecchi PC e sempre basata sul desktop manager LXDE: LXLE Lightweight X11 Desktop Environment!


La scarico, la lancio da Live... e la distribuzione è leggerissima! Incredibile! Facico un po' di prove e mi ci trovo proprio bene, così decido di installarla, e posso dirvi che è ottima. Il desktop è molto carino, tempo fa avevo provato LXDE ma mi sembrava la brutta copia di Windows 98, invece ora è maturo. C'è una bella barra di collegamento a scomparsa sulla sinistra del desktop.

Il desktop, come dicevo, è bello e pulito, senza tutti i fronzoli di Unity o Gnome 3, ma graficamente leggero ed elegante, molto gradevole. Un widget meteo da un ché di simpatico a questo desktop. C'è anche un widget di controllo delle performance di sistema. C'è un pulsante che, se lo clicchi, ti cambia il desktop a caso! :-)
Ma soprattutto, nonostante la debolezza del mio PC, il sistema gira bene, veloce, scattante, e con Remmina Remote Desktop Client ho il mio programmino per gestire le varie connessioni RDP.

Una particolarità è il Software Center: non mi pare che Ubuntu abbia questa particolarità, ma Mint non ce l'ha di certo. I software vengono scelti ed inseriti in un "carrello" dal quale poi si sceglie di far partire l'installazione. In Mint bisogna installarli uno alla volta, per cui si perde sempre un po' di tempo quando bisogna fare installazioni di piu' software. Tra le immagini ne trovate una che fa vedere proprio il software center.

Allo stesso tempo, essendo una distribuzione derivata da Ubuntu, precisamente da LUbuntu, sfruttate tutti i pacchetti DEB che trovate in rete e, allo stesso tempo, sfruttate l'enorme rete di supporto che fa il maggior punto di forza di Ubuntu!

L'unica cosa che, per ora, non mi funziona, è il flash sul browser Chromium, ma poco male, tanto non va neanche su Android :-D



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