VAI ALLA HOME PAGE VAI AL MIO BLOG
IL MOTTO DEL MOMENTO: L'avverto, signor giudice. Dopo questo interrogatorio lei diventerà una celebrità. Ma cercheranno di distruggerla fisicamente e professionalmente. E con me faranno lo stesso. Non dimentichi che il conto che ha aperto con Cosa Nostra non si chiuderà mai. È sempre del parere di interrogarmi?
Paolo Cognetti, A pesca nelle pozze più profonde

AUTORE: Paolo Cognetti

TITOLO: A pesca nelle pozze più profonde


Stato lettura: LETTURA CONCLUSA IL 13/06/2017

Recensione

«A un certo punto del mio apprendistato mi misi in testa che, se volevo diventare un bravo scrittore di racconti, dovevo imparare a pescare». Cos’hanno in comune le esche artificiali e la paura della pagina bianca, i torrenti di montagna e i fogli accartocciati il mattino dopo?
Secondo Paolo Cognetti, scrittore di racconti, traduttore e limpido talento della narrativa italiana di oggi, molto. Anzi, a dire il vero, quasi tutto. Per dimostrarlo ha deciso di aprire il suo quadernone degli appunti, ampliando e rielaborando parte dei materiali pubblicati negli ultimi anni sul suo blog personale. Il risultato è un saggio, A pesca nelle pozze più profonde che si potrebbe buttar giù tutto d’un fiato, come un bel racconto, ma che conviene gustarsi a piccoli sorsi, apprezzando la lunga e laboriosa ricerca che ci sta dietro. Cognetti, infatti, sembra vivere la scrittura come una forma di monachesimo. E seguirlo nelle sue pratiche ascetiche, anche per chi non crede nel suo dio, può essere estremamente istruttivo.
La sua meditazione sull’arte di scrivere è divisa in tre parti: la prima si intitola «Sul mistero» e cerca di spiegare perché uno la mattina, invece che andare a pesca, sceglie di mettersi seduto alla scrivania per raccontare una storia. E al come dovrebbe farlo. Si parla dell’ossessione per le case altrui, dei quadri del pittore americano Edward Hopper e della differenza fra racconti e romanzi. I primi, spiega Cognetti, sono come degli iceberg di cui vediamo solo una piccola parte o come ciò che appare dietro una finestra quando una lampadina si accende per poi spegnersi subito dopo. La loro bellezza e la loro forza sta nell’essere solo un lampo, solo un frammento.
Nella seconda parte - «Ama i tuoi personaggi» - Cognetti prova invece a scrutare nel cuore di alcuni degli autori che ama (Hawthorne, Melville, Conrad, Grace Paley, Raymond Carver, Alice Munro, John Cheever, Flannery O’ Connor, Andre Dubus, David Foster Wallace) e ad analizzare il loro rapporto con ciò che scrivono. Qual è la giusta distanza fra uno scrittore e i suoi personaggi? È meglio usare la prima o la terza persona? Come si impara ad ascoltare? E a comunicare (cioè a combattere la solitudine)? Come si ritrova il senso della meraviglia che permea «Il grande Gatsby» di Scott Fitzgerald?
Nella terza parte, infine, lo scrittore abbandona le riflessioni sulla letteratura americana per regalare a se stesso e agli altri che l’hanno conosciuta quattro nuovi racconti che hanno come protagonista Sofia, il personaggio al quale ha dedicato cinque anni di lavoro e attorno al quale ruota il suo Sofia si veste sempre di nero (nella decina dello Strega 2013). Ma cosa ci fanno delle storie fra le pagine di un saggio? «In questo forse il racconto assomiglia alla poesia: si può afferrare una penna e scriverne uno sul primo foglio che capita, dovunque ci si trovi, sull’onda di uno stato d’animo, solo perché una mattina ti manca una certa ragazza e scrivere di lei è l’unico modo che hai per ritrovarla, dato che non puoi telefonarle o andare sotto casa sua».

Giudizio

Voto:
Da buon amante della letteratura, spaziando tantissimi generi ma prediligendo (ovviamente) le cose che più mi riguardano da vicino, mi ero fatto un'idea di questo libro sbagliata. O meglio, è l'introduzione che da un'idea completamente sbagliata di questo libro, che, nel complesso, è piuttosto mediocre.
Pensavo fosse una narrazione mito-biografica ispirata dalla pesca. Essendo io infatti crollato ora in questo baratro nero della pesca è chiaro che se trovo anche dei libri ispirati o riguardanti la pesca, ne sarei contento.
Ci sono i grandi classici come i racconti di Ernest Hemingway ovviamente, che prima o poi dovrò tornare a leggere. Ma sono anche alla ricerca di libri più direttamente coinvolti col mondo della pesca: romanzi, racconti, biografie...
L'incipit di questo libro mi aveva dunque fatto pensare a un libro in cui l'autore raccontasse avventure di uscite di pesca, e da queste prendesse spunto volta per volta per divagare. Invece non è così.
Sappiatelo subito: quell'incipit e tre o quattro pagine oltre è tutto ciò che c'entra col mondo della pesca nel libro di Paolo Cognetti.
Superate quelle prime pagine, il resto è semplicemente una discussione perlopiù sterile riguardante scrittori di racconti, con riflessioni su alcuni di questi racconti. Diventa sostanzialmente una specie di critica letteraria un po' romanticheggiante ma senza alcuna novità, senza alcuna scoperta, senza alcun profondità di analisi, solo citazioni e parafrasi senza alcuna altra qualità se non la qualità stessa dei racconti già scritti di cui lo scrittore si appropria per riempire le 100 paginette di questo libello.
Nel complesso è però un peccato perché l'incipit era veramente bello ed anche intrigante ma una volta che arrivi all'ultima riga (e i capitoli conclusivi sono a dir poco pietosi) ti rendi conto che dev'essere stato solo un caso fortuito.
Mi sentirei di consigliarlo solo per avere un libretto da cui attingere per scoprire scrittori che non si conoscono e aggiungere libri da comprare al proprio catalogo personale, ma non voglio dare un merito a questo libro in virtù dei meriti di altri libri: sarebbe come dire che la merda profuma, se caghiamo in un roseto.

Cerca citazioni di Paolo Cognetti tra quelle inserite!

Parental Advisory Bostro.Net
Il Bostro-X
© Federico "Bostro" Bortolotti 2011

Questo sito l'ho realizzato io e quindi è proprietà intellettuale mia!

Qualsiasi utilizzo non autorizzato dei contenuti pubblicati dal dominio www.bostro.net va segnalato al Bostro e bisogna richiedere la sua autorizzazione.

» www.bostro.net » info[at]bostro.net

» Privacy
Original Friulano
ORIGINAL FRIULANO!
KTM 990 Adventure Bostro.Net