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Michel Houellebecq

Intervista

Non mi ritengo un profeta. Direi che sono un po’ sopravvalutato, come profeta. D’altra parte esistono i profeti veri, della Bibbia, che immaginano il futuro per opprimere la popolazione; anche io, in effetti, predico disgrazie per opprimere la modernità, ma sono meno severo di Ezechiele, e meno vendicativo.
[...]
«La lotta che si perde sempre è quella verso la morte. Perché lottare allora? Perché penso che non riusciamo a fare altro, rispetto alla morte: non mi piace il discorso della rassegnazione in questo caso, mi dà sui nervi». E cita Buddha, quando uscì dal suo palazzo e incontrò per strada un vecchio, un malato e un morto e stabilì che tutte queste erano cose cattive. «È buffo che questa constatazione lo abbia portato a fondare una religione, anziché a diventare un medico».

COMMENTO ALLA CITAZIONE:

Bellissimi pensieri. Devo riprendere in mano questo autore che con il suo Estensione del Dominio della Lotta mi aveva deluso, ma probabilmente perché di lui si fa un gran parlare e ciò aveva ampliato troppo le mie aspettative, e le aspettative sono sempre un riflesso della speranza che qualcosa sia come noi lo vogliamo mentre in letteratura non è così, forse invece è proprio il contrario. Del resto sono passati 11 anni da quella lettura. Inserendo questa citazione, inoltre, mi sono tornate sott'occhio quelle che avevo preso da quel libro e mi rendo conto che sono incredibilmente belle e argute.
Tornando a noi, le citazioni le ho prese dal sito de IlGiornale.it, tratte da un'intervista che Houellebecq ha dato in occasione della sua partecipazione a PordenoneLegge. Il corsivo è mio.

Citazione inserita il 21/09/2026
Categoria: FILOSOFIA




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