Of course it is important for a chess player to be able to concentrate well, but being too intelligent can also be a burden. It can get in your way. I am convinced that the reason the Englishman John Nunn never became world champion is that he is too clever for that. [...] He has so incredibly much in his head. Simply too much. His enormous powers of understanding and his constant thirst for knowledge distracted him from chess.
«Per uno scacchista è ovviamente importante sapersi concentrare bene, ma essere troppo intelligenti può anche essere un peso. Può ostacolarti. Sono convinto che il motivo per cui l'inglese John Nunn non è mai diventato campione del mondo sia che è troppo intelligente per diventarlo. [...] Ha così tante cose in testa. Semplicemente troppe. La sua enorme capacità di comprensione e la sua costante sete di conoscenza lo distrassero dagli scacchi».
Citato in
ChessBase.com
E' un ragionamento simile ma inverso a quello di
Einstein riguardo Larsen: Einstein si dispiaceva che gli scacchi distogliessero l'attenzione di Larsen dalla matematica, Carlsen si dispiace che la matematica abbia distolto l'attenzione di John Nunn dagli scacchi.
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