Condividi su Facebook | Commenta

Citazioni, aforismi, motti di Narrativa

Scegli e filtra una CATEGORIA: TUTTE Bostro Filosofia Motto Narrativa Scienze
CONSULTA L'ELENCO DI TUTTI GLI AUTORI DI CITAZIONI, AFORISMI, MOTTI

RICERCA per autore/libro/citazione:

Ti senti fortunato? Leggi una citazione casuale

Francoise Sagan, "Tra un mese, tra un anno"
Certo lo sapete, signore. Per una donna l'ora è spesso l'ora. Dopo l'ora, a volte è ancora ora. Ma prima dell'ora non è mai ora.
Francoise Sagan, "Tra un mese, tra un anno"
Veniamo al mondo gridando, e non per nulla: il seguito non può essere che il ripetersi attenuato di quel grido.
Francoise Sagan, "Tra un mese, tra un anno"
Nessuno ha mai il tempo di osservarsi veramente, tutti cercano negli altri solamente gli occhi, per vedervisi riflessi.
Francoise Sagan, "Tra un mese, tra un anno"
Non si può amare da soli per molto tempo.
Francoise Sagan, "Tra un mese, tra un anno"
Il senso estetico porta talora, è risaputo, a deplorevoli deviazioni.
Francoise Sagan, "Bonjour Tristesse"
Soltanto quando sono a letto, all'alba, quando in Parigi v'è solo il rumore delle vetture, qualche volta la memoria mi tradisce: l'estate torna con tutti i suoi ricordi. Anna, Anna! Ripeto questo nome sommessamente, a lungo, nel buio. Allora qualcosa si leva in me che io accolgo col suo nome, a occhi chiusi: buon giorno, tristezza.
Francoise Sagan, "Bonjour Tristesse"
La mia tranquillità riposava sull'idea stupida che essi si conoscevano da quindici anni e che se avessero dovuto amarsi, avrebbero cominciato prima.
Francoise Sagan, "Bonjour Tristesse"
Quando si è ubriachi si dice la verità, e nessuno ci crede.
AA.VV., "Epopea di Gilgamesh"
Gilgamesh, dove ti affretti? Non troverai mai la vita che cerchi. Quando gli dèi crearono l'uomo, gli diedero in fato la morte, ma tennero la vita per sé.
Frederick Douglass, "Memorie di uno schiavo fuggiasco"
Avete letto come un uomo fu fattto schiavo; leggerete ora come uno schiavo fu fatto uomo.
Frederick Douglass, "Memorie di uno schiavo fuggiasco"
Per tener buono uno schiavo bisogna renderlo incapace di pensare, annebbiarne le facoltà intellettuali e morali e, se possibile, privarlo dell'uso della mente. Bisogna indurlo a non trovare nulla di anormale nella schiavitù; anzi, per fargli sentire che è una cosa giusta. E ciò può ottenersi solo se egli smette di essere un uomo.
Frederick Douglass, "Memorie di uno schiavo fuggiasco"
Se mai dovesse capitarmi d'essere ricondotto nelle catene della schiavitù, giudicherei la peggior calamità che mi possa colpire l'essere schiavo di un padrone religioso. Infatti, di tutti i proprietari in cui mi sono imbattuti, i peggiori sono i religiosi. Li ho sempre trovati i più vili e meschini, i più crudeli e bugiardi.
Michel Houellebecq, "Estensione del dominio della lotta"
L'ho amata quanto più ho potuto - il che significa parecchio amore. Amore che, finalmente mi sono deciso a capirlo, è stato una perdita secca; avrei fatto meglio a spaccarle le braccia.
Michel Houellebecq, "Estensione del dominio della lotta"
Questo mondo non mi piace. Deicsamente non lo amo. La società in cui vivo mi disgusta; la pubblicità mi nausea; l'informazione mi fa vomitare. Tutto il mio lavoro di informatico consiste nel moltiplicare i riferimenti, le verifiche, i criteri di decisione razionale. Il che non ha alcun senso. A dirla tutta, è anche alquanto negativo: un inutile ingorgo per i neuroni. Questo mondo ha bisogno di tut [continua...]
Michel Houellebecq, "Estensione del dominio della lotta"
Mi rendo conto che fumo sempre di più; mi sa che sono intorno ai quattro pacchetti al giorno. Fumare sigarette è ormai l'unica manifestazione di autentica libertà della mia esistenza. L'unico atto al quale aderisco interamente, con tutto il mio essere. Il mio solo progetto.
Michel Houellebecq, "Estensione del dominio della lotta"
Una vita può benissimo essere al contempo vacua e breve. I giorni scorrono miseramente, senza lasciare traccia né ricordo; e poi, di colpo, si arrestano.
Michel Houellebecq, "Estensione del dominio della lotta"
Su un muro della stazione ho visto uno strano graffito: DIO HA VOLUTO INEGUAGLIANZE, NON INGIUSTIZIE, c'era scritto. Mi sono chiesto chi potesse essere quella persona così ben informata sulle intenzioni di Dio.
Frederick Douglass, "Memorie di uno schiavo fuggiasco"
Non ho un'idea precisa della mia età perché non ho mai visto un documento ufficiale che la registrasse. L'enorme maggioranza degli schiavi sanno, della loro età, quanto ne sanno i cavalli, e su questo punto tutti i padroni di mia conoscenza ci tengono a mantenerli nel buio più completo. Non ricordo di aver mai trovato uno schiavo che sapesse dire in quale giorno fosse venuto al mondo. [...] Fu que [continua...]
Wilfred Thesiger, "Quando gli arabi vivevano sull'acqua"
Edifici simili a questi mudhif hanno rappresentato parte integrante del paesaggio dell'Iraq meridionale per cinquemila anni e più. Probabilmente nel giro di vent'anni, e di certo entro cinrìquant'anni, scompariranno per sempre.
Wilfred Thesiger, "Quando gli arabi vivevano sull'acqua"
Sebbene molte famiglie continuassero ad avventurarsi verso Baghdad e Basra, i racconti di chi c'era stato non erano più entusiastici e alcuni tornavano delusi ai villaggi. Un quarto di dinar al giorno sembrava una somma, astronomica, ma appena arrivati in città scoprivano che bastava a malapena a mantenere una famiglia, per quanto frugali fossero le sue abitudini. E tutto costava, persino l'acqua, [continua...]
Wilfred Thesiger, "Quando gli arabi vivevano sull'acqua"
Dopo averci preparato il caffé il ragazzo, che dimostrava quindi anni e il suo bellissimo viso era reso ancora più affascinante da due lunghe trecce laterali, se ne andò e Amara disse: "Ti sei accorto che era una mustarjil? Un mustarjil nasce donna", mi spiegò Amara. "Quello non si può negare, ma ha il cuore di un uomo, quindi vive come un uomo". "Ma gli uomini la accettano?". "Certo. Mangia [continua...]
Wilfred Thesiger, "Quando gli arabi vivevano sull'acqua"
Quando tornai l'anno successivo, portai con me dall'Inghilterra un fucile ad aria compressa [inizialmente per uccidere i pipistrelli che facevano pernotto dentro i mudhif], che si dimostrò uno strumento utilissimo per rompere il ghiaccio con i locali se si mostravano freddi. [...] Con certi uomini si riesce a instaurare un rapporto aiutandoli a uccidere qualcosa.
Wilfred Thesiger, "Quando gli arabi vivevano sull'acqua"
Personalmente trovavo poco pratico prendere delle precauzioni, tranne quella di evitare di mettere i piedi in acqua vicino ai villaggi, soprattutto in estate. Mangiavo il loro cibo e bevevo la stessa acqua; spesso usavo le loro coperte e venivo sempre morsicato da zanzare, pulci e pappataci. In tutti gli anni passati in quelle regioni, una volta soffrii di sinusite e un'altra di un lieve attacco d [continua...]
Ayaan Hirsi Ali, "Infedele"
Quando sento affermare che i valori dell'Islam sono la compassione, la tolleranza e la libertà, io guardo la realtà, le culture e i governi, e vedo che non è così. Gli occidentali hanno paura di farlo perché temono di essere accusati di razzismo. Ma questa paura deve essere superata.
Ayaan Hirsi Ali, "Infedele"
Mi sono trasferita dal mondo della fede al mondo della ragione, dal mondo dell'infibulazione e dei matrimoni combinati a quello dell'emancipazione sessuale. Dopo aver fatto questo viaggio, posso dire che uno di questi mondi è senz'altro migliore dell'altro, non certo per i suoi vistisi artifici, ma in profondità, in virtù dei suoi valori.
Ayaan Hirsi Ali, "Infedele"
Di notte, sola, non riuscito a frenare i pensieri. Ogni volta che chiudevo gli occhi mi si presentava davanti la scena dell'omicidio e Theo [Van Gogh] che diceva al suo assassino: "Non ne possiamo parlare?". Era così olandese, così innocente; Theo doveva aver pensato che si trattasse di un equivoco di cui si poteva discutere. Non capiva che il suo killer era imprigionato in una visione del mondo c [continua...]
Ayaan Hirsi Ali, "Infedele"
La maggioranza dei mussulmani non va a scvare nella teologia, e raramente il Corano viene letto: viene insegnato in arabo, lingua che la maggior parte dei mussulmani non conosce. Di conseguenza, quasi tutti pensano che l'Islam parli di pace. E' da queste persone, oneste e gentili, che si è originata la credenza erronea secondo cui l'Islam sarebbe pacifico e tollerante. [in realtà] esso regola ogni [continua...]
Ayaan Hirsi Ali, "Infedele"
Non eravamo soltanto servi di Allah, ne eravamo schiavi.
Ayaan Hirsi Ali, "Infedele"
La società funzionava senza alcun riferimento a Dio, e sembrava perfettamente efficiente. Il sistema di governo creato dall'uomo pareva tanto più stabile, pacifico, prospero e felice dei sistemi di presunta origina divina che ero stata educata a rispettare.
Ayaan Hirsi Ali, "Infedele"
I paesi in cui si adorava Allahg e si obbediva alle sue leggi non avrebbero dovuto essere prosperi e in pace, e quelli dei miscredenti ignoranti, poveri e in guerra?
Ayaan Hirsi Ali, "Infedele"
Cercai di spiegare al dottore la situazione, ma lui sembrava non capire. Quando però la paziente si arrampicò sul lettino e le guardò tra le gambe, indietreggiò di scatto, scioccato. Quella ragazza era completamente priva di genitali: tr ale gambe aveva solo una sezione totalmente liscia di tessuto cicatriziale. Era la farooni, l'escissione estrema in cui i genitali esterni della bambina sono inte [continua...]
Chris Kyle, "American sniper. Autobiografia del cecchino più letale della storia americana"
Le notizie che uscivano sui giornali parlavano soltanto delle atrocità e di come sarebbe stato impossibile pacificare Ramadi.Volete sapere una cosa? Noi abbiamo ucciso tutti quei cattivi, e cosa è successo? I leader delle tribù irachene alla fine si sono resi conto che facevamo sul serio, alla fine si sono uniti a noi non solo per autogovernarsi, ma per buttare fuori i ribelli. Ci sono volute la f [continua...]
Chris Kyle, "American sniper. Autobiografia del cecchino più letale della storia americana"
La gente che sta a casa a volte sembra non capire come si sono comportate le forze armate in Iraq. Scopre, sopresa o scioccata, che noi scherzavamo spesso sulla morte, su quello che vedevamo.Potrà sembrare crudele o poco appropriato e, forse, lo sarebbe in circostanze diverse. Ma nel contesto in cui operavamo aveva un significato.In parte serviva a scaricare la pressione e la tensione, ne sono cer [continua...]
Chris Kyle, "American sniper. Autobiografia del cecchino più letale della storia americana"
Erano codardi, questo è vero, ma è altrettanto certo che fossero capaci di uccidere. I ribelli non si preoccupavano delle regole d'ingaggio o delle corti marziali. Se si presentava l'occasione, uccidevano tutti gli occidentali che capitavano a tiro, soldati o civili che fossero.Un giorno fummo mandati in una casa dove, a quanto pareva, avremmo trovato dei prigionieri americani. L'edificio era dese [continua...]
Chris Kyle, "American sniper. Autobiografia del cecchino più letale della storia americana"
Si dice che per uccidere il tuo nemico devi prendere le distanze da lui. Se questo è vero, in Iraq i ribelli ci resero le cose molto facili. La storia di quella madre che, incurante della presenza del figlio, tirò la sicura della granata è solo uno dei disgustosi episodi di cui sono stato testimone. Combattevamo contro fanatici che avevano come unico valore la loro interpretazione distorta della r [continua...]

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20



© il sommo Bostro-X - www.BOSTRO.net

Licenza Creative Commonswww.Bostro.net di Federico Bortolotti è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Per farla facile: questo sito l'ho realizzato io e quindi è proprietà intellettuale mia, e non ne concedo alcuna autorizzazione.
Aggiornamenti via feed RSS | Torna in cima