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Citazioni, aforismi, motti di Narrativa

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Paul Valery, "L'Idea Fissa"
Un uomo solo è sempre in cattiva compagnia.
Howard Phillips Lovecraft, "Necronomicon"
Non è morto ciò che in eterno può attendere, e con il passare di strani eoni anche la morte può morire
Howard Phillips Lovecraft, "Il richiamo di Cthulhu"
Ritengo che la cosa più misericordiosa al mondo sia l'incapacità della mente umana a mettere in correlazione tutti i suoi contenuti. Viviamo su una placida isola di ignoranza nel mezzo del nero mare dell'infinito, e non era destino che navigassimo lontano. Le scienze, ciascuna tesa nella propria direzione, ci hanno finora nuociuto ben poco; ma, un giorno, la connessione di conoscenze disgiunte apr [continua...]
Lewis Carroll, "Alice nel Paese delle Meraviglie"
Il Coniglio Bianco si mise gli occhiali. – Da dove devo iniziare, Maestà? – chiese. - Inizia dall’inizio, - disse il Re con solennità, - e va’ avanti fino alla fine: poi fermati.
Lewis Carroll, "Oltre lo specchio"
"Quando uso una parola", Humpty Dumpty disse in tono piuttosto sdegnato, "essa significa esattamente quello che voglio – né di più né di meno." "La domanda è", rispose Alice, "se si può fare in modo che le parole abbiano tanti significati diversi." "La domanda è," replicò Humpty Dumpty, "chi è che comanda – tutto qui."
Bruce Chatwin, "Le vie dei Canti"
Rileggere Lorenz mi fece capire come mai le persone sensate alzassero le mani con un gesto d'orrore: [lo facevano] per negare che esistesse una cosa come la natura umana e ribadire che tutto deve essere appreso. Pensavano che il "determinismo genetico" minacciasse gli impulsi liberali, umani e democratici a cui l'Occidente dava ancora importanza. Erano inconsapevoli anche del fatto che gli isti [continua...]
Bruce Chatwin, "Le vie dei Canti"
Gli antichi Ebrei - schiacciati com'erano tra due imperi che li angariavano - ebbero sicuramente una grande intuizione nell'identificaro lo stato con Behemoth o il Leviatano, un mostro che attentava alla vita umana [la cui essenza è - per Chatwin - il nomadismo]. Furono forse il primo popolo a capire che La Torre era caos, che l'ordine era caos, e che il linguaggio - il dono della parola che Yahwe [continua...]
Bruce Chatwin, "Le vie dei Canti"
La selezione naturale ci ha foggiati - dalla struttura delle cellule cerebrali alla struttura dell'alluce - per una vita di viaggi stagionali a piedi in una torrida distesa di rovi o di deserto. Se era così, se la "patria" era il deserto, se i nostri istinti si erano forgiati nel deserto, per sopravvivere ai suoi rigori - allora era più facile capire perché i pascoli più verdi ci vengono a noia [continua...]
Bruce Chatwin, "Anatomia dell'irrequietezza"
Il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma.
Bruce Chatwin, "Le vie dei Canti"
Ancora oggi, disse Wendy, quando una madre aborigena nota nel suo bambino i primi risvegli della parola, gli fa toccare le "cose" di quella particolare regione: le foglie, i frutti, gli insetti e così via. Il bambino, attaccato al petto della madre, giocherella con la "cosa", le parla, prova a morderla, impara il suo nome, lo ripete e infine la butta in un canto. "Noi diamo ai nostri figli fucili [continua...]
Gabriel Garcia Marquez, "Cent'anni di solitudine"
Taciturno, silenzioso, insensibile al nuovo soffio di vitalità che faceva tremare la casa, il colonnello Aureliano Buendìa comprese a malapena che il segreto di una buona vecchiaia non è altro che un patto onesto con la solitudine.
Bruce Chatwin, "Le vie dei Canti"
L'uomo è nato in Africa, nel deserto. Ritornando nel deserto, riscopre se stesso.
Orson Scott Card, "Il Ciclo di Ender 2: Il Riscatto di Ender"
Contorti e perversi sono i sentieri dell'animo umano - declamò Jane. - Pinocchio è stato un bell'idiota a voler diventare un bambino. Era molto più saggio quando aveva la testa di legno.
Thomas Mann, "I Buddenbrook"
La bellezza ci può trafiggere come un dolore.
Thomas Mann, "I Buddenbrook"
Chi è felice non si muove.
Thomas Mann, "La Montagna Incantata"
Le opinioni non possono sopravvivere se uno non ha occasione di combattere per esse.
Thomas Mann, "La Montagna Incantata"
Scrivere bene significa quasi pensare bene, e di qui ci vuole poco per arrivare ad agire bene.
Thomas Mann, "La Montagna Incantata"
La morte di un uomo è meno affar suo che di chi gli sopravvive.
Thomas Mann, "La Montagna Incantata"
Il sintomo morboso, disse, sarebbe attività amorosa camuffata e ogni malattia amore trasmutato.
Luchino Visconti, "Gruppo di Famiglia in un Interno"
C'è uno scrittore del quale tengo i libri in camera mia e che rileggo continuamente, racconta di un inquilino che un giorno si insedia nell'appartamento sopra il suo, lo scrittore lo sente muoversi, camminare, aggirarsi, poi tutt'a un tratto sparisce e per lungo tempo c'è solo il silenzio. Ma all'improvviso ritorna, in seguito le sue assenze si fanno più rare e la sua presenza più costante: è la m [continua...]
Albert Camus, "La peste"
Ascoltando, infatti, i gridi d'allegria che salivano dalla città, Rieux ricordava che quell'allegria era sempre minacciata: lui sapeva quello che ignorava la folla, e che si può leggere nei libri, ossia che il bacillo della peste non muore né scompare mai, che può restare per decine di anni addormentato nei mobili e nella biancheria, che aspetta pazientemente nelle camere, nelle cantine, nelle val [continua...]
Albert Camus, "La peste"
E Rieux [...] ritenne giusto che, almeno di tanto in tanto, la gioia venisse a ricompensare quelli che si accontentano dell'uomo e del suo povero, terribile amore.
Albert Camus, "La peste"
Se una cosa si può desiderare sempre e ottenere talvolta, essa è l'affetto umano.
Albert Camus, "La peste"
Rispondeva, in conclusione, [...] che c'era sempre un'ora del giorno e della notte in cui un uomo era vile, e che lui non aveva paura se non di questa ora.
Albert Camus, "La peste"
A vederla mancare prede bell'e designate, come Grand o la ragazz di Rieux, inasprirsi in certi quartieri durante due o tre giorni mentre spariva del tutto da certi altri, moltiplicare le vittime il lunedì e il mercoledì lasciarle scappare quasi tutte, a vederla in tal modo ansare o precipitarsi, si sarebbe detto che si disorganizzasse per esaurimento e stanchezza, che perdesse contemporaneamente a [continua...]
Albert Camus, "La peste"
Al principio dei flagelli e quando sono terminati, si fa sempre un po' di retorica. Nel primo caso l'abitudine non è ancora perduta, e nel secondo è ormai tornata. Soltanto nel momento della sventura ci si abitua alla verità, ossia al silenzio.
Albert Camus, "La peste"
I separati portavano quindi nel cuore stesso dell'epidemia una distrazione salutare, che si era tentati di prendere per sangue freddo. La disperazione li salvava dal panico; il dolore, per essi, aveva qualcosa di buono. Ad esempio, se accadeva che uno di loro fosse portato via dal male, era quasi sempre senza che avesse avuto il tempo di riguardarsene. Tratto dalla lunga conversazione intima che s [continua...]
Albert Camus, "La peste"
D'altronde, il contagio sembrò retrocedere e per alcuni giorni si contò soltanto una decina di morti; poi, all'improvviso, di nuovo s'impennò. Il giorno in cui la cifra dei morti toccò la trentina, Bernard Rieux guardava il dispaccio ufficiale che il prefetto gli aveva passato dicendo: "Hanno avuto paura". Il dispaccio recava: "Si dichiari lo stato di peste. La città sia chiusa".
Arnaud Rykner, "Il Vagone"
I tedeschi mi hanno tolto ogni indulgenza, ogni benevolenza. Sono stati loro a rendermi così. Non voglio più perdonare. Niente. A nessuno. Se uscirò vivo di qui, dovrò imparare di nuovo; ma per il momento non voglio provarci. Ne ho bisogno per resistere, per non crollare.
Joseph Conrad, "Lord Jim"
E' straordinario che si possa attraversare la vita con gli occhi semichiusi, le orecchie intorpidite e la mente letargica.
Joseph Conrad, "Lord Jim"
A rigor di termini il problema non è come guarire, ma come vivere.
Joseph Conrad, "Cuore di Tenebra"
Che bizzara cosa la vita – questo misterioso congegnarsi di implacabile logica in vista di uno scopo tanto futile. Il piú che se ne possa sperare è una certa qual conoscenza di se stessi – che giunge troppo tardi – e una messe di inestinguibili rimpianti [Marlow]
Joseph Conrad, "Cuore di Tenebra"
No, è impossibile, impossibile comunicare ad altri la sensazione viva di un momento qualsiasi della nostra esistenza, quel che ne costituisce la verità, il significato; la sua sottile e penetrante essenza. È impossibile. Si vive come si sogna: perfettamente soli. [Marlow]
Joseph Conrad, "Cuore di Tenebra"
Voi sapete quanto io odii, detesti, ripugni alla menzogna, non perché io sia piú schietto del resto dei mortali, ma semplicemente perché la menzogna m'atterrisce. C'è in essa un lezzo di morte, un alito di corruzione, che è proprio quel che io piú odio e detesto al mondo, quel che vorrei dimenticare. Mi avvilisce e mi nausea, come quando càpita di mordere qualcosa di marcio. Questione di temperame [continua...]
Thomas Bernhard, "Perturbamento"
Quello che c’è di essenziale in una persona viene alla luce soltanto quando dobbiamo considerarla perduta per noi, disse mio padre, nel momento in cui, ormai, questa persona può soltanto dirci addio. Ad un tratto, in tutto ciò che in essa è ormai soltanto preparazione alla morte definitiva, questa persona può essere riconosciuta nella sua verità.
Thomas Bernhard, "Perturbamento"
La verità è tradizione, non è la verità.
Thomas Bernhard, "Perturbamento"
Gli uomini camminano insieme, parlano insieme, dormono insieme, ma non si conoscono. Se gli uomini si conoscessero non camminerebbero insieme, non parlerebbero insieme, non dormirebbero insieme.
Ralph Sonny Barger, "Corri fiero, vivi libero"
Quando si va in moto ad alta velocità, è bene avere sempre in mente una via di scampo per quando si verifica un incidente stradale inevitabile. Ogni buon motociclista ha un bagaglio innato di soluzioni, nel caso in cui qualcosa di inaspettato dovesse verificarsi lungo la strada.
Ralph Sonny Barger, "Corri fiero, vivi libero"
Quando corri fiero sulla strada libera, i sensi si acuiscono man mano che assorbi il panorama. All'inizio fai una specie di monologo interiore; parli a te stesso. Dopo un po', tutto si placa a livello cerebrale; diventi immobile. Con una visuale panoramica a 360 gradi, tutto si lascia catturare e registrare. Quella vocina che chiacchiera e mormora nella tua testa alla fine scompare. Molti bikers s [continua...]
Ralph Sonny Barger, "Let's Ride"
Quando siete in moto, vi consiglio di pensare che qualsiasi altra persona in strada sia un serial killer sociopativo evaso da un manicomio di massima sicurezza. [...] Ammettiamolo: un'altissima percentuale di automobilisti americani non è fatta per stare al volante. Cos'altro vi aspettereste da un Paese in cui la parte più difficile di un esame di scuola guida è il parcheggio parallelo? [...] Il r [continua...]
Ralph Sonny Barger, "Let's Ride"
I monaci buddisti meditano tutta la vita per tentare di eliminare ogni distrazione dalla loro mente. Ci riescono? Non lo so, nella mia vita ho fatto altro. Tipo guidare motociclette. Dato che nell'immediato futuro non ho alcuna intenzione di farmi monaco, devo trovare altri metodi per sgombrare la mente quando sono in moto.
Ralph Sonny Barger, "Let's Ride"
[Riguardo la concentrazione alla guida] La rabbia è un altro fattore di distrazione, ma è dura mantenere la calma quando siete costretti a condividere la strada con quella manica di babbei che sono gli automobilisti. [...] Soprattutto, non attaccate briga quando siete in sella. Un automobilisti potrebbe avere torto marcio, ma la vostra vita è nelle sue mani. Anche se siete nel giusto, non potete a [continua...]
Ralph Sonny Barger, "Let's Ride"
[Riguardo gli automobilisti] Oggigiorno la causa principale di disattenzione è il cellulare. Se state chiamando qualcuno o, peggio ancora, state scrivendo un messaggio, meritate di essere ammazzati, preferibilmente il prima possibile. Questo è tutto quello che ho da dire sull'argomento.
Ralph Sonny Barger, "Let's Ride"
Non mi interessa se indossate un casco per sicurezza o per comodità. Non m'importa neppure se lo indossate. Siamo in un paese libero, e quel che fate non mi riguarda. Io mi limito a consigliarvi di indossare un casco integrale. Se non lo fate e vi ammazzate, di certo non piangerà la vostra morte.
Ralph Sonny Barger, "Let's Ride"
La cosa triste di tutta questa storia [la ricerca eccessiva dell'estetica della moto, a scapito della praticità] è che la maggior parte dei motociclisti non è che sia poi questa bellezza. Io so di non esserlo. Per come la vedo io, la maggior parte dei motociclisti non sembreranno mai stelle del cinema in sella alle loro moto, a prescindere da quanto guidino scomodamente. Tanto vale, allora, guidar [continua...]
Ralph Sonny Barger, "Let's Ride"
Vi suggerisco di tenervi alla larga dalle moto italiane. Punto. Il loro meraviglioso design o le alte prestazioni potrebbero tentarvi, ma se cederete alla tentazione di acquistarne una, consideratevi avvisati, perché, senza eccezioni, la vostra moto vi darà problemi di ogni tipo.
Ralph Sonny Barger, "Let's Ride"
Su una moto i vostri sensi verranno letteralmente aggrediti: gli odori, i suoni, ciò che vedrete sfilare ai vostri fianchi, potrebbero sopraffarvi.
Ralph Sonny Barger, "Let's Ride"
Apprezzo tutti i vantaggi delle motociclette, soprattutto il cameratismo che si instaura tra motociclisti, ma per quanto mi riguarda la cosa più importante è la sensazione di libertà che solo una moto sa darmi.Quando abbasso il pedale del cambio, metto la prima e parto, mi lascio ogni altra cosa alle spalle. Ogni preoccupazione [...] sparisce quando sono in moto. In strada non c'è spazio per quest [continua...]
Ralph Sonny Barger, "Let's Ride"
Il Selvaggio spaventò i pavidi "americani medi", ma quando io e i miei amici, ancora adolescenti, lo vedemmo al cinema, Chino, il personaggio interpretato da Lee Marvin, divenne il nostro eroe. Johnny passava troppo tempo a commiserarsi. Non m'interessa cosa pensano gli altri: il personaggio di Marlon Brando era un prepotente e a me i prepotenti non piacciono. Ogni volta che c'erano grane, Brando [continua...]
Ralph Sonny Barger, "Hell's Angel"
Quando si tocca la donna di un Hell's Angel si rischia non soltanto l'ira di quel socio, ma quella dell'intero club.
Ralph Sonny Barger, "Hell's Angel"
La questione delle Ali Rosse e delle Ali Nere è da ricondursi a un rituale dell'Hamc risalente agli anni Cinquanta e Sessanta. Ci si guadagnano le Ali Rosse leccandola a una ragazza quando ha le mestruazioni e quelle Nere leccandola a una ragazza di colore. Qualche socio del club se l'è guadagnate entrambe contemporaneamente.
Ralph Sonny Barger, "Hell's Angel"
Saremmo rimasti insieme, sulla strada, come fratelli, finché il vento non avesse smesso di soffiare, l'erba di crescere, e i fiumi di scorrere.
Daniel Kraus, "L'estate del coprifuoco"
Se non sanguini come si deve, nessuno si fida.
Pete Dexter, "Amore Fraterno"
Quando una situazione si fa tesa, non è sul nemico che ti devi concentrare, ma su quello che non sai quanto ti è amico. [...] E' quello lì che ti frega. Che ti tradisce.
Dan Simmons, "Hyperion"
Se l'umanità avesse scelto il sistema sociale orwelliano del Grande Fratello, lo strumento dell'oppressione sarebbe stato di sicuro la carta di credito. In un'economia totalmente priva di denaro liquido, con semplici residui di un mercato nero basato sul baratto, le attività di un individuo possono essere rintracciate in tempo reale tenendo d'occhio la traccia della sua carta di credito universale [continua...]
Dan Simmons, "La caduta di Hyperion"
Con improvvisa lucidità che trascendeva l'immediatezza del dolore e del travaglio, Sol Weintraub capì a un tratto perché Abramo avesse acconsentito a sacrificare Isacco, suo figlio, quando il Signore l'aveva ordinato. Non era ubbidienza. Non era nemmeno porre l'amore per Dio sopra l'amore per il figlio. Abramo metteva alla prova Dio! br> Rifiutando all'ultimo istante il sacrificio e ferman [continua...]
Dan Simmons, "La caduta di Hyperion"
A volte - disse il generale Morpurgo - i sogni sono l'unica cosa che ci distingue dalle macchine.
Dan Simmons, "La caduta di Hyperion"
Morire è facile. Divertirsi è duro. [Parla Ummon]
Dan Simmons, "La caduta di Hyperion"
L'ondata divenne una massa urlante di rivoltosi; in quel momento, la somma dei quozienti d'intelligenza era molto inferiore a quella del più modesto componente singolo. La folla ha passioni, non cervello.
Jonathan Franzen, "Le Correzioni"
Cibo e fica, amico, - disse il capo degli stronzi (...) - tutto si riduce a questo. Ogni altra cosa, e lo dico in tutta modestia, é pura merda.

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