Condividi su Facebook | Commenta

Citazioni, aforismi, motti di Narrativa

Scegli e filtra una CATEGORIA: TUTTE Bostro Filosofia Motto Narrativa Scienze
CONSULTA L'ELENCO DI TUTTI GLI AUTORI DI CITAZIONI, AFORISMI, MOTTI

RICERCA per autore/libro/citazione:

Ti senti fortunato? Leggi una citazione casuale

Ivo Andrić, "Il Ponte sulla Drina"
Coloro che detengono il potere, infatti, dovendo opprimere per governare, sono condannati ad agire sensatamente; e se, trascinati dalla passione o costretti dagli avversari, oltrepassano i limiti della ragionevolezza, scendono su una strada lubrica, e con ciò stesso, da soli segnano l'inizio della loro rovina. Coloro che sono oppressi e sfruttati, invece, si servono facilmente sia del senno che de [continua...]
Ivo Andrić, "Il Ponte sulla Drina"
E così, tra il cielo il fiume e le montagne, una generazione dopo l'altra imparava a non compiangere troppo ciò che la torbida acqua si portava via; ché la vita è un miracolo impenetrabile perché si fa e disfà incessantemente, eppure dura e sta salda, come il Ponte sulla Drina.
Arkadij Babchenko, "La guerra di un soldato in Cecenia"
Anche loro devono urlare di notte e piangere mentre dormono e ficcarsi sotto il letto senza svegliarsi quando in cortile scoppia un petardo di Capodanno, guaire dalla paura, come è successo a noi. Sono colpevoli delle nostre morti tanto quanto quelli che ci hanno ucciso, come quelli che ci hanno spinti al massacro. Perché non hanno scioperato a Mosca, perché non hanno sbarrato le strade con i picc [continua...]
Arkadij Babchenko, "La guerra di un soldato in Cecenia"
I piantoni cagano direttamente dai tetti, fare su e giù di corsa venti volte a notte è sfiancante. Il cielo notturno splende, oltre che di stelle brillanti, anche dei deretani bianchi dei soldati. Passare sotto i tetti diventa pericoloso. Sono ricominciate le perdite di sangue, i calzoni sono tutti incrostati. Fra l'altro, quelle perdite le abbiamo tutti. Il retto si gonfia e sporge dal sedere [continua...]
Arkadij Babchenko, "La guerra di un soldato in Cecenia"
Dio protegge i bambini e i cretini.
Arkadij Babchenko, "La guerra di un soldato in Cecenia"
In Cecenia è stata uccisa tutta la nostra generazione, un'intera generazione di russi. Anche quelli di noi che sono rimasti vivi sono forse gli stessi allegri diciottenni che un giorno sono stati condotti all'esercito? No, siamo morti. Siamo morti tutti in questa guerra.
Arkadij Babchenko, "La guerra di un soldato in Cecenia"
Conosciamo un'unica virtù: il sacrificio di noi stessi. "Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici" (Vangelo di Giovanni) Questo è il nostro credo. Se un giorno mi dovessero domandare: "Per che cosa hai combattuto?" risponderei: "Per quelli che si appiattivano a terra accanto a me". Abbiamo combattuto solo l'uno per l'altro.
Arkadij Babchenko, "La guerra di un soldato in Cecenia"
In crudeltà talvolta superiamo gli adulti, perché siamo giovani. I bambini sono crudeli per natura e questo è un tratto della nostra vera età che ci è rimasto. Ci aiuta a sopravvivere e a uccidere gli altri. In guerra l'uomo non è più un uomo, ma un altro essere. Non abbiamo cinque sensi, ce n'è un sesto, un settimo, un decimo, che come tentacoli spuntano dai nostri corpi e nella guerra germogl [continua...]
Arkadij Babchenko, "La guerra di un soldato in Cecenia"
Il battaglione entra in un villaggio. E' quasi intatto, hanno sparato poco, ma gli abitanti non si vedono. Sulla piazza centrale il vento a volare le carte e la polvere a mulinelli. Tutt'intorno alla piazza, proprio davanti alle case, sono piantate delle grandi croci. Ci sono appesi soldati russi crocifissi, sono inchiodati per le mani ai bracci, ognuna ha nel petto i fori dei proiettili. Li ha [continua...]
Dak Elena, "La carovana del sale"
Guardandolo capivo che non serve muoversi in fretta per fare le cose in fretta.
Dak Elena, "La carovana del sale"
Il deserto si lasciava attraversare quieto e arrendevole. "Il deserto regala la forza e insegna la pazienza" disse Attaher la volta in cui gli chiesi se amasse il deserto. Il suo sguardo, come quello di tutti gli altri, si posava sullo spazio vasto intorno a noi con la fierezza di chi ama, conosce e teme.
Dak Elena, "La carovana del sale"
Assaporai l'aria della sera che aveva ritirato gli artigli, un'aria che portava l'odore della roccia fresca intorno a noi e del deserto poco lontano: il profumo migliore che non sa di niente. L'Air di notte sembra un luogo della mente, come se l'immobilità dei monti fosse l'esito di un incantesimo. Mi faceva compagnia il rumore ovattato delle zampe dei dromedari sulla sabbia, l'unico rumore che si [continua...]
Dak Elena, "La carovana del sale"
Per sperare di andare lontano, non devi sapere quasi nulla del viaggio che stai per affrontare. Io non sapevo, dunque avevo buone speranze.
Arkadij Babchenko, "La guerra di un soldato in Cecenia"
Ho sempre creduto che la guerra fosse in bianco e nero. Invece è a colori. Non è vero che qui "gli uccelli non cantano e gli alberi non crescono", come narra il nostro bardo Bulat Okudzava. Gli uomini uccidono in mezzo a tinte vivaci, in mezzo al verde degli alberi, sotto un cielo terso e turchese. Tutt'intorno imperversa la vita. Gli uccelli cantano a voce spiegata, l'erba è punteggiata di [continua...]
Stig Dagerman, "Perché i bambini devono ubbidire?"
Perché la vita è congegnata così spietatamente che un minuto prima di uccidere un bambino un uomo felice è ancora felice e un minuto prima di urlare dal terrore una donna può chiudere gli occhi e sognare il mare, e nell'ultimo minuto di vita di un bambino i suoi genitori possono stare seduti in una cucina ad aspettare lo zucchero e a parlare dei suoi denti bianchi e di una gita in barca e il bambi [continua...]
Sven Lindqvist, "Nei deserti"
Nel deserto tutti i cambiamenti sono già avvenuti. Nulla cresce, nulla avvizzisce, nulla imputridisce. Tutto è già passato. Resta solo l'eternità.
Sven Lindqvist, "Nei deserti"
Nel deserto non ci sono né boschetti rigogliosi, prati profumati, cuper foreste mormoranti, né nient'altro di quello che di solito dà al romantico le emozioni che cerca. Il romanticismo del deserto è incomprensibile già da lontano. Da vicino diventa assurdo. Che cosa c'è di romantico in una sconfinata cava di ghiaia?
Theodore Monod, "Il viaggiatore delle dune"
Il deserto in quanto tale è emozionante. Non si può restare insensibili alla bellezza del deserto. Il deserto è bello perché è pulito e non mente. La sua nitidezza è straordinaria. Non ci si sporca mai nel deserto. Il deserto è impudico, il suolo non si mostra coperto di nessuna vegetazione. Mostra la sua anatomia con una impudicizia prodigiosa. Il deserto appartiene a quei paesaggi capaci di fare [continua...]
Aleksandr Solgenitsin, "Una giornata di Ivan Denissovic"
Sciuchov si abbandonava al sonno quasi felice. Quel giorno aveva avuto molta fortuna: non l'avevano ficcato in prigione, la squadra non era stata mandata al "Villaggio Socialista", a pranzo era riuscito a rimediare una sbobba, il caposquadra aveva sistemato bene la percentuale, Sciuchov aveva lavorato con gioia al muro, alla tastata non gli avevano trovato il pezzo di sega, la sera aveva guadagnat [continua...]
Pete Dexter, "Deadwood"
Poi il seme sgorgò fuori di lui e da entrambi gli angoli della bocca di lei finendo sul pavimento. Quando lo lasciò andare, lui si rimise a sedere sulla poltrona con i calzoni ancora intorno alle caviglie ed esaminò le piccole pozzanghere sul pavimento. "C'è qualcosa di vivo in quello", osservò. Lei si era ripulita la bocca con una salviettina rosa e si era seduta sul letto. Anche Lurline guardava [continua...]
Pete Dexter, "Spooner"
Sotto anestesia non percepisci lo scorrere del tempo; non imita il sonno, ma la morte.
Pete Dexter, "Spooner"
Era stanca; dormiva. Era così pura, così puramente ciò che era. In mancanza d'altro, avrebbe potuto amarla anche solo per quello. Tralasciamo il fondoschiena; avrebbe potuto amarla per la sua purezza e basta. Era così che in primo luogo arrivavi ad amare qualcuno, pensò, notavi qualcosa di puro. A ciò si deve la popolarità dei cani e dei neonati.
Pete Dexter, "Spooner"
A Spooner era già capitato di pensare, di solito mentre si trovava in un qualche anonimo bar per giornalisti e ascoltava i reporter che brontolavano per una parola o una frase cambiata nell'attacco del loro articolo, che parecchia gente avrebbe avuto un gran bisogno di essere scoraggiata.
James Graham Ballard, "Il Giorno della Creazione"
Pareva che il Mallory avesse cancellato tutti i rumori al suo passaggio: come se volesse smontare se stesso pezzo per pezzo, rendendosi inafferrabile per i miei sensi, aveva eliminato i pesci dalle sue acque, scacciati gli uccelli dai rami, cancellandosi poco per volta completamente, così come moriva nella mia mente il sogno che lo aveva alimentato.
James Graham Ballard, "Il Giorno della Creazione"
La verità non è che la bugia in cui più ci piacerebbe credere.
James Graham Ballard, "Il Giorno della Creazione"
Gli autori dei documentari televisivi sulla natura e quelli dei polpettoni sentimentali a puntate sono individui della stessa pasta: venditori di fumo attrezzati per truffare la gente con gli strumenti tecnologici del duemila, piazzisti di una natura confezionata e omogeneizzata dalla scienza, affinché sia più appetibile e rassicurante.
James Graham Ballard, "Il Giorno della Creazione"
Il deserto avanzante non si annunciava platealmente con un fronte di dune in movimento, ma con il costante intensificarsi di segnali quasi impercettibili, come ad esempio l'insolito baluginio di riflessi nella savana all'imbrunire, o il verde sempre più sbiadito della foresta lungo i canali in secca, che faceva pensare a uno smeraldo privato per incanto della sua luce.
Ray Bradbury, "Paese d'ottobre"
La vita è una faccenda solitaria. Anche tra sposi. Certe volte, nelle braccia stesse di una persona, te ne senti a milioni di chilometri lontano.
Ray Bradbury, "Paese d'ottobre"
Naturalmente lei sa che dei bambini uccidono la madre nascendo. Perché? Potrebbe mai trattarsi di rancore per il fatto di essere costretti a venire in uno sporco mondo come questo.
Ray Bradbury, "Paese d'ottobre"
Era settembre. Gli ultimi giorni del mese, quando, senza motivo, le cose diventano tristi.
James Graham Ballard, "Foresta di Cristallo"
E' tale l'innato ottimismo del genere umano, tale la nostra convinzione che sopravviveremo a qualunque diluvio o cataclisma, che quasi tutti noi inconsciamente reagiamo con un'alzata di spalle agli avvenimenti che sconvolgono in questo momento la Florida, fiduciosi che si escogiterà qualche sistema per evitare la crisi quando arriverà.
James Graham Ballard, "Foresta di Cristallo"
«La malattia è contagiosa, si. Ma sono necessari anni di esposizione e di contatto perché si trasmetta. Il periodo di incubazione può richiedere venti o trent'anni». «Come la morte. Bene [...] Quello di cui i nostri timorosi compagni di viaggio non sembrano rendersi conto, dottore, è che fuori della vostra colonia [un lebbrosario] c'è semplicemente una colonia più grande».
Ernst Junger, "Nelle Tempeste d'Acciaio"
La triste impressione delle distruzioni rendeva più sensibili l'abbandono e il profondo silenzio, interrotto di tanto in tanto dai colpi sordi dei cannoni. Zaini lacerati, fucili spezzati, brandelli di stoffa e in mezzo, contrasto orrendo, un giocattolo, spolette di granata, profondi imbuti di proiettili esplosi, bottiglie, attrezzi per la mietitura, libri strappati, suppellettile domestica, pertu [continua...]
Robert E. Fulton Jr., "One Man Caravan"
A quella cena londinese, il padrone di casa, la sua signora e i loro cinque ospiti erano convinti di avere a che fare col classico giovane laureato americano, reduce da un anno di studi alla facoltà di architettura dell'Università di Vienna, il quale sulla via di casa aveva pensato bene di fare una puntatina nella vecchia Inghilterra. A tavola la conversazione ruotava intorno alle sfumature dell'a [continua...]
Francoise Sagan, "Tra un mese, tra un anno"
Certo lo sapete, signore. Per una donna l'ora è spesso l'ora. Dopo l'ora, a volte è ancora ora. Ma prima dell'ora non è mai ora.

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20



© il sommo Bostro-X - www.BOSTRO.net

Licenza Creative Commonswww.Bostro.net di Federico Bortolotti è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Per farla facile: questo sito l'ho realizzato io e quindi è proprietà intellettuale mia, e non ne concedo alcuna autorizzazione.
Aggiornamenti via feed RSS | Torna in cima