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Citazioni, aforismi, motti celebri da libri o recuperati

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Joseph Conrad, "La linea d'ombra"
Sono lunghe tutte le strade che menano dove il cuore comanda.
Categoria: Narrativa
Charles Bukowski, "Hollywood, Hollywood!"
Non avevano niente altro da fare che sarsene chiusi nel loro io che non era affatto lì [ad un ricevimento con vips di Hollywood].
Categoria: Narrativa
Charles Bukowski, "Hollywood, Hollywood!"
Questo grande interesse in un medium [il cinema!] che senza tregua e organicamente falliva, volta dopo volta dopo volta, di riprodurre delle cose.
Categoria: Narrativa
Charles Bukowski, "Hollywood, Hollywood!"
La mia idea in proposito è che la maggior parte delle persone non sono alcolisti, pensano solo di esserlo. Non è una faccenda in cui si possono bruciare le tappe. Ci vogliono almeno vent’anni per diventare un alcolista autentico. Io avevo 45 anni alle spalle e non ne rimpiangevo nemmeno uno.
Categoria: Narrativa
Charles Bukowski, "Hollywood, Hollywood!"
Mentre il sole idiota saliva in cielo non venni colto da pensieri estatici.
Categoria: Narrativa
Paul Auster, "Trilogia di New York"
Le storie senza epilogo non possono che durare per sempre, ed essere invischiati in una di esse significa dover morire prima che la parte che vi recitiamo sia terminata.
Categoria: Narrativa
Paul Auster, "Trilogia di New York"
Solo le tenebre possono persuadere un uomo ad aprire il proprio cuore al mondo.
Categoria: Narrativa
Milan Kundera, "L'insostenibile leggerezza dell’essere"
Prima di essere dimenticati, verremo trasformati in Kitsch. Il Kitsch è la stazione di passaggio tra l’essere e l’oblio.
Categoria: Narrativa
Milan Kundera, "L'insostenibile leggerezza dell’essere"
I loro vocabolari si sarebbero pudicamente e lentamente avvicinati l’uno all’altro come amanti molto timidi [Nota di Filosofia del Linguaggio: il lessico è lo specchio culturale dello schema concettuale, ossia della soggettivizzazione della teoria “triangolare” del Significato. Non ci sono lingue intraducibili. I due amanti sfruttano un “Principio di Carità” a più ampio e soggettivo raggio]
Categoria: Narrativa
Milan Kundera, "L'insostenibile leggerezza dell’essere"
“Einmal ist keinmal”. [...] Se l’uomo può vivere solo una vita, è come se non vivesse affatto.
Categoria: Narrativa
Primo Levi, "Se questo è un uomo"
Marce e canzoni popolari care a ogni tedesco. Esse giacciono incise nelle nostre menti, saranno l’ultima cosa del Lager che dimenticheremo: sono la voce del Lager, l’espressione sensibile della sua follia geometrica.
Categoria: Narrativa
Primo Levi, "Se questo è un uomo"
Nach dem Abort, vor dem Essen / Hände waschen, nicht wergessen. / (dopo la latrina, prima di mangiare, lavati le mani, non dimenticare) [canzone fatta cantare agli internati nei lager]
Categoria: Narrativa
Primo Levi, "Se questo è un uomo"
La confusione delle lingue è una componente fondamentale del modo di vivere quaggiù [nel lager].
Categoria: Narrativa
August Strindberg, "L'olandese"
Quest’albero verde è nero nella tenebra e solo alla luce sembra verde! Sembra!
Categoria: Narrativa
August Strindberg, "L'olandese"
Ma sì, tutti gli uomini sono nemici; amicizia e amore non sono che armistizi. E gli uomini usano tra di loro le donne come armi.
Categoria: Narrativa
August Strindberg, "Inferno I, II, III"
Tutti chiedono dei segni e dei miracoli, e segni e miracoli ci sono, ma nessuno sa chi li operi, poiché le potenze nere non sono meno capaci, nelle arti magiche, delle potenze bianche.
Categoria: Narrativa
August Strindberg, "Inferno I, II, III"
Mi ripugna, rigettare vigliaccamente le mie colpe sulle spalle d’un innocente. [Cristo]
Categoria: Narrativa
August Strindberg, "Inferno I, II, III"
Soffriamo dunque, fratelli miei, senza sperare dalla vita una sola gioia solida, poiché siamo all’Inferno.
Categoria: Narrativa
August Strindberg, "Inferno I, II, III"
Sorridere alla morte! E come sarebbe possibile, se la vita non fosse ridicola in sé?[Nota mia: cfr. Marco Aurelio: "La morte sorride a tutti, non possiamo che sorriderle a nostra volta"]
Categoria: Narrativa
August Strindberg, "Inferno I, II, III"
Spiegare? S’è mai spiegato qualcosa, se non parafrasando una quantità di parole con un’altra quantità di parole?
Categoria: Narrativa
August Strindberg, "Inferno I, II, III"
Vorrei diventare religioso, ma non posso perché esigo il miracolo.
Categoria: Narrativa
August Strindberg, "Inferno I, II, III"
Hanno il fiato pesante, i morti, come i dissoluti dopo una notte di bagordi.
Categoria: Narrativa
Knut Hamsun, "Fame"
Hai creato il mio cuore dormendo?
Categoria: Narrativa
Jirì Langer, "Le nove porte – I segreti del Chassidismo"
E’ nostro dovere dare [almeno] il decimo del nostro guadagno per scopi benefici. Ma la tua beneficenza non deve superare il quinto dei tuoi guadagni. Altrimenti non è più beneficenza, ma dilapidazione. [dal Talmud]
Categoria: Narrativa
Jirì Langer, "Le nove porte – I segreti del Chassidismo"
L’uomo non ha un “io”. E’ un nulla, un nulla assoluto, perché secondo la spiegazione del libro cabbalistico Tiqqunìm, la parola ebraica ayin, cioè “niente”, e la parola anyi, “io”, sono composte dalle stesse lettere diversamente raggruppate.
Categoria: Narrativa
Antonio Fogazzaro, "Malombra"
[…] la grazia delicata dell’ingegno femminile colto [...]
Categoria: Narrativa
Antonio Fogazzaro, "Malombra"
Gli amici delle ore tristi sono pochi e il vino è il più fedele.
Categoria: Narrativa
Antonio Fogazzaro, "Malombra"
Il dolore è […] in certi casi un confortante indizio di vitalità morale, perché dove non vi è dolore, vi è cancrena.
Categoria: Narrativa
Thomas Bernhard, "Perturbamento"
L’uomo è un essere basso e volgare e […] chi lo ha creato, proprio per questo, è un essere ancora più basso e volgare di lui.
Categoria: Narrativa
Thomas Bernhard, "Perturbamento"
La vita è sempre faticosa, finché non se ne esce, e il piacere consiste nel sopportarla con raziocinio. La maggior parte degli uomini sono sentimentali, non raziocinanti, e proprio per questo la maggior parte di loro finisce nella disperazione e non nel raziocinio. “Ma il raziocinio di cui sto parlando” dissi “non ha nulla di scientifico".
Categoria: Narrativa
Thomas Bernhard, "Perturbamento"
Era un errore […] chiudere gli occhi di fronte al fatto che tutto è malato e triste.
Categoria: Narrativa
John Steinbeck, "Piano della Tortilla"
La morte è una faccenda personale che suscita dolore, disperazione o sconsolata filosofia. I funerali, d’altra parte, sono una funzione sociale. […] Per nessuna altra funzione sociale le regole dell’umana condotta son rigide come per i funerali.
Categoria: Narrativa
John Steinbeck, "Al Dio sconosciuto"
L’orologio caricato da Elisabeth batteva sempre, conservando nella propria molla la pressione della mano di lei, e i calzini di lana che ella aveva appeso ad asciugare sul parafuoco erano ancora umidi. Queste erano parti vitali di Elisabeth e non erano ancora morte. La vita non può essere rapidamente recisa. Uno non può essere morto finché non siano morti gli oggetti da lui mutati. E pensava: “La [continua...]
Categoria: Narrativa

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