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Citazioni, aforismi, motti celebri da libri o recuperati

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Ted Simon, "Sognando Jupiter"
E' ovvio, non si può negare o fermare la corsa verso la morte e il suo logorio infinito, questo lo sapevo. Ma la rassegnazione filosofica non aiuta, quando le articolazioni si bloccano senza motivo, i crampi contraggono i muscoli, le valvole affermano il loro diritto di aprirsi e chiudersi a loro piacimento, le pompe funzionano male, quando funzionano, e l'interno e meraviglioso congegno della vit [continua...]
Categoria: Narrativa
Ted Simon, "I Viaggi di Jupiter"
Più le cose cambiano, più restano uguali. Da quando ho terminato il mio viaggio, più di trent'anni fa, il mondo è cambiato: è quasi irriconoscibile. Eppure, leggendo di nuovo queste pagine, penso che se dovessi fare questo stesso viaggio oggi, mi potrebbero capitare esattamente le stesse cose di allora. Forse, a questo giro, non mi rinchiuderebbero in prigione in Brasile, ma probabilmente lo fa [continua...]
Categoria: Narrativa
Cormac McCarthy, "Il Buio Fuori"
Appeso all'albero che gli faceva da sepolcro, il calderaio era un vero prodigio agli occhi degli uccelli. Gli avvoltoi che vennero di giorno a curiosare con i becchi adunchi fra i bottoni e le tasche del suo vestito, come osceni animali domestici, lo lasciarono ben presto spogliato parimenti degli stracci e della carne. La mandragola nera spuntò sotto l'albero, come fa sempre là dove cade al suolo [continua...]
Categoria: Narrativa
Albert Camus, "Lo straniero"
Come se quella grande ira mi avesse purgato dal male [...] mi aprivo per la prima volta alla dolce indifferenza del mondo. [...] Perché tutto sia consumato, perché io sia meno solo, mi resta da augurarmi che ci siano molti spettatori il giorno della mia esecuzione e che mi accolgano con grida di odio.
Categoria: Narrativa
Albert Camus, "Lo straniero"
Voleva ancora parlarmi di Dio, ma mi sono avvicinato a lui e ho cercato di spiegargli un'ultima volta che mi restava soltanto poco tempo. Non volevo sprecarlo con Dio.
Categoria: Narrativa
Albert Camus, "Lo straniero"
Ma tutti sanno che la vita non val la pena di essere vissuta, e in fondo non ignoravo che importa poco morire a trent'anni oppure a settanta quando si sa bene che in tutt'è due i casi altri uomini e altre donne vivranno e questo per migliaia d'anni. Tutto era molto chiaro, insomma: ero sempre io a morire, sia che morissi subito, sia che morissi fra vent'anni.
Categoria: Narrativa
Albert Camus, "Lo straniero"
Ho creduto per molto tempo non so per quale ragione che per andare alla ghigliottina si dovesse salire su un catafalco, fare alcuni gradini. […] In realtà la macchina era posata direttamente per terra. […] Ci si fanno sempre delle idee esagerate su ciò che non si conosce. Invece dovevo constatare che tutto è molto semplice: la macchina è allo stesso livello dell'uomo che vi si avvia. Egli vi giung [continua...]
Categoria: Narrativa
Albert Camus, "Lo straniero"
Ho rifiutato per la terza volta di ricevere il prete. Non ho niente da dirgli, non ho voglia di parlare, e dovrò comunque vederlo presto. Quel che mi interessa in questo momento è soltanto di sfuggire alla meccanica, di sapere se l'inevitabile può avere una via d'uscita. [...] Malgrado la mia buona volontà, non potevo accettare questa certezza insolente. Perchè insomma c'era una sproporzione ridic [continua...]
Categoria: Narrativa
Albert Camus, "Lo straniero"
Ho riconosciuto per un breve istante il profumo e il colore della sera d'estate. Nell'oscurità della mia prigione semovente ho ritrovato a uno a uno, come dal fondo della mia stanchezza, tutti i rumori familiari di una città che amavo e di una certa ora in cui mi avveniva di sentirmi contento. Il grido dei giornalai nell'aria già calma, gli ultimi uccelli nel piazzale, il richiamo dei venditori di [continua...]
Categoria: Narrativa
Albert Camus, "Lo straniero"
La casa era calma e dal profondo della tromba delle scale veniva un soffio umido e oscuro. Non sentivo che i colpi del mio sangue che mi ronzava alle orecchie e sono restato immobile. Ma nella stanza del vecchio Salamane il cane ha dato un lamento sordo. Nel cuore di quella casa piena di sonno, il gemito è salito lentamente, come un fiore nato dal silenzio.
Categoria: Narrativa
Albert Camus, "Lo straniero"
Quando ci siamo vestiti, è parsa molto sorpresa di vedermi con una cravatta nera e mi ha chiesto se ero in lutto. Le ho detto che la mamma era morta. Siccome voleva sapere quando, le ho risposto "Ieri". Lei si è come ritratta un po', ma non ha detto nulla. Io stavo per dirle che non era colpa mia, ma mi sono trattenuto perché ho pensato che l'avevo già detto al mio principale [quando ha chiesto il [continua...]
Categoria: Narrativa
Charles Duchaussois, "Flash. Katmandu Il Grande Viaggio"
Vedo come se vedessi per la prima volta, come se fossi il primo uomo a scoprire la bellezza originale del mondo.
Categoria: Narrativa
Charles Duchaussois, "Flash. Katmandu Il Grande Viaggio"
Ho l’impressione di planare. […] Attorno a me tutto sfuma lentamente in un mare di ovatta. Se voglio, posso non osservare né sentire più niente del mondo esterno.
Categoria: Narrativa
Charles Duchaussois, "Flash. Katmandu Il Grande Viaggio"
Ma questi intrugli del diavolo li ha voluti la natura, essa li ha creati, li nasconde in sé, li fabbrica con la sua linfa che sale lungo le arterie delle piante! L'hashish, è una bella margherita tutta speciale, che il sole si premura di far schiudere; sul papavero la rugiada dell'alba si posa innocente come su tutti i fiori, ma il papavero col suo succo dà origine all'oppio, alla morfina, all'ero [continua...]
Categoria: Narrativa
Charles Duchaussois, "Flash. Katmandu Il Grande Viaggio"
Flash,in inglese, vuol dire: lampo. Per un drogato,vuol dire: spasimo. Il flash è ciò che succede nel corpo di un drogato quando la droga, spinta dallo stantuffo della siringa, entra nelle vene. Ha la violenza del lampo e l'intensità dello spasimo. Un giorno ho dato ad una ragazza (..) Aveva avuto il suo flash era "partita", "viaggiava"m stava sprofondando... (..) Non c’è che l'iniezione – l [continua...]
Categoria: Narrativa
Patrick McGrath, "Spider"
Nel "reparto duro" imparai ad arrotolare sigarette "magre" e "grasse": prendevamo il tabacco sul serio lì. È una cosa strana, non importa quanto un uomo sia sprofondato nella malinconia, nella follia - alla deriva, si potrebbe dire, tagliati tutti i ponti con la società -, in qualsiasi caso egli non mancherà mai di prestarvi il suo mozzicone per accendere la sigaretta: non esiste una pazzia talmen [continua...]
Categoria: Narrativa
Charles Bukowski, "[da verificare]"
Quando ti ho detto che mi sarei fatto una sega pensando a te, l'hai presa male. Ma io non ce l'avevo il coraggio di dirti che ti amo.
Categoria: Narrativa
Charles Bukowski, "Niente canzoni d'amore"
Quel bar non lo aveva mai visto così pieno. Sulla via per l'inferno c'è sempre un sacco di gente, ma è comunque una via che si percorre in solitudine. Si spinse avanti a gomitate per prendere la sua vodka liscia.
Categoria: Narrativa
Arthur C. Clarke, "Incontro con Rama"
Nemmeno nel ventiduesimo secolo era ancora stato scoperto il sistema per evitare che gli scienziati di una certa età e di idee retrograde occupassero posizioni amministrative di'importanza capitale. Anzi, c'è da temere che il problema non potrà mai essere risolto.
Categoria: Narrativa
Elie Wiesel, "La notte"
Tutto intorno regnava adesso il silenzio, turbato soltanto dai gemiti. Davanti al blocco le S.S. davano ordini. Un ufficiale passò davanti ai letti. Mio padre implorava: "Figliolo, dell'acqua... Mi sto consumando... Le mie viscere..." - "Silenzio, laggiù!" urlò l'ufficiale. "Eliezer - continuava mio padre - dell'acqua..." "L'ufficiale gli si avvicinò e gli gridò di tacere, ma mio padre non l [continua...]
Categoria: Narrativa
Elie Wiesel, "La notte"
Poi cominciò la sfilata. I due adulti non vivevano più. La lingua pendula, ingrossata, bluastra. Ma la terza corda non era immobile: anche se lievemente il bambino viveva ancora... Più di una mezz'ora restò così, a lottare fra la vita e la morte, agonizzando sotto i nostri occhi. E noi dovevamo guardarlo bene in faccia. Era ancora vivo quando gli passai davanti. La lingua era ancora rossa, gli [continua...]
Categoria: Narrativa
Elie Wiesel, "La notte"
Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata. Mai dimenticherò quel fumo. Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto. Mai dimenticherò quelle fiamme che consumarono per sempre la mia Fede. Mai dimenticherò quel silenzio nott [continua...]
Categoria: Narrativa
Ivo Andrić, "Il Ponte sulla Drina"
Le lunazioni si susseguivano e le generazioni sparivano rapidamente, ma il ponte restava, immutabile, come l’acqua che scorreva sotto le sue arcate.
Categoria: Narrativa
Charles Baudelaire, "Diari Intimi"
È impossibile scorrere una qualsiasi gazzetta, di non importa che giorno, mese o anno, senza scoprirvi ad ogni riga i segni della più spaventosa perversione umana e, al contempo, le più stupefacenti vanterie di probità, di bontà, di carità con le affermazioni più sfrontate circa il progresso e la civiltà. Ogni giornale, dalla prima all'ultima riga, non è che un contesto d'orrori. Guerre, delitti, [continua...]
Categoria: Narrativa
James Graham Ballard, "Deserto d'acqua"
La successione di giganteschi sommovimenti geofisici che avevano trasformato il clima della Terra aveva avuto inizio sessanta o settant'anni prima. Una serie di violente tempeste solari durate parecchi anni, provocate da una improvvisa instabilità del sole, aveva allargato le cinture di Van Allen e aveva diminuito l'attrazione gravitazionale della Terra sugli strati esterni della ionosfera. Man ma [continua...]
Categoria: Narrativa
Charles Sheffield, "Le guide dell'infinito"
"Qualche pazzoide ha approfittato dell'alto livello di attività dei nostri lanci... stanno accadendo così tante cose che ci vorrà un po' di tempo perché qualcuno si renda conto che è in corso un attacco." Hans si era inserito nelle frequenze radio e le stava passando in rassegna una dopo l'altra. "Silenzio radio dalla Cina. Guardate lo schermo. Quelli devono essere i missili degli Stati Uniti. [continua...]
Categoria: Narrativa
Charles Bukowski, "La poesia"
Secoli di poesia e siamo sempre al punto di partenza.
Categoria: Narrativa
Arthur C. Clarke, "2001: Odissea nello Spazio"
Dietro ogni uomo oggi vivente stanno trenta spettri, poiché questo è il rapporto con il quale i morti superano il numero dei vivi. Dagli albori del tempo, grosso modo cento miliardi di uomini hanno camminato sul pianeta Terra. Orbene, è questo un numero interessante, in quanto, per una coincidenza bizzarra, esistono approssimativamente cento miliardi di stelle nel nostro universo locale, la Via La [continua...]
Categoria: Narrativa
Jim Morrison, "Versi poetici e dichiarazioni di guerra"
Il dolore è l'elemento che può ancora risvegliarci. La gente tenta di nascondere la propria sofferenza, ma è un errore grave. Il dolore è qualcosa da portarsi dietro, come una radio. Puoi avere cognizione della tua forza affrontando il tuo dolore. Tutto dipende da come lo sopporti. È questo che conta. La sofferenza è un sentimento, e i tuoi sentimenti sono parte di te, sono la tua realtà personale [continua...]
Categoria: Narrativa
Dmitry Glukhovsky, "Metro 2033"
I ratti cominciarono la ritirata. La loro cieca volontà era stata spezzata da una delle ultime invenzioni del genio militare umano. Quando si trattava di uccidere, gli esseri umani erano sempre stati di gran lunga i migliori, rispetto alle altre specie.
Categoria: Narrativa
Friedrich Nietzsche, "Così Parlò Zarathustra"
Non più pastore, non più uomo, un trasformato, un circonfuso di luce, che rideva! Mai prima al mondo aveva riso un uomo, come lui rise! Oh, fratelli, udii un riso che non era di uomo, e ora mi consuma una sete, un desiderio nostalgico, che mai si placa. La nostalgia di questo riso mi consuma: come sopporto di vivere ancora! Come sopporterei di morire ora!
Categoria: Narrativa
Paul Valery, "L'Idea Fissa"
Un uomo solo è sempre in cattiva compagnia.
Categoria: Narrativa
Howard Phillips Lovecraft, "Il richiamo di Cthulhu"
Non è morto ciò che in eterno può attendere, e con il passare di strani eoni anche la morte può morire
Categoria: Narrativa
Howard Phillips Lovecraft, "Il richiamo di Cthulhu"
Ritengo che la cosa più misericordiosa al mondo sia l'incapacità della mente umana a mettere in correlazione tutti i suoi contenuti. Viviamo su una placida isola di ignoranza nel mezzo del nero mare dell'infinito, e non era destino che navigassimo lontano. Le scienze, ciascuna tesa nella propria direzione, ci hanno finora nuociuto ben poco; ma, un giorno, la connessione di conoscenze disgiunte apr [continua...]
Categoria: Narrativa
Lewis Carroll, "Alice nel Paese delle Meraviglie"
Il Coniglio Bianco si mise gli occhiali. – Da dove devo iniziare, Maestà? – chiese. - Inizia dall’inizio, - disse il Re con solennità, - e va’ avanti fino alla fine: poi fermati.
Categoria: Narrativa

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