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Citazioni, aforismi, motti celebri da libri o recuperati

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Jerome David Salinger, "Il giovane Holden"
Il sesso è una cosa che francamente non capisco troppo. Non sapete mai dove diavolo siete.
Categoria: Narrativa
William S. Burroughs, "Il Pasto Nudo"
“A cosa pensi?” dice il Turista Americano contorcendosi tutto… Al che ruispondo: “La morfina mi ha depresso l’ipotalamo, sede della libido e delle emozioni, e dato che i centri corticali agiscono soltanto di seconda mano in seguito alle sollecitazioni dei centri sottocorticali, essendo un cittadino di tipo vicario che trae piacere soltanto da dietro, sono costretto a dichiarare di non avere pra [continua...]
Categoria: Narrativa
William S. Burroughs, "Il Pasto Nudo"
"Come vedete il controllo non può mai essere un mezzo per perseguire un fine pratico… Non può mai essere un mezzo per perseguire qualcosa che non sia un controllo maggiore… Come la droga..." [parla l'Oratore...]
Categoria: Narrativa
Theodore Monod, "Il viaggiatore delle dune"
Da una parte produzioni naturaliste di vere e proprio opere d'arte, dall'altra scarabocchi infantili e schematici, semplici graffiti, schizzi di viaggiatori annoiati. Questa differenza non va comunque esagerata: i fatti sono sempre più coplessi del semplice riassunto che ne diciamo.
Categoria: Narrativa
Naghib Mahfuz, "Miramar"
Maledizione. Chi può affermare di conoscere la vera fede? Dio è apparso soltanto ai profeti, mentre siamo noi ad avere bisogno della sua apparizione. A pensare che cos’è la nostra esistenza in questa grande casa, chiamata mondo, c’è da perdere la testa.
Categoria: Narrativa
Alberto Vàzquez Figueroa, "Tuareg"
“Sai cosa vuol dire essere comunista?” Gacel negò convinto: “Non ho mai sentito parlare di loro. Sono una setta?” “Più o meno. Ma non religiosa, solo politica.” “Politica?” ripetè senza comprendere. “Pretendono che tutti gli uomini siano uguali […]”. “Pretendono che siano tutti uguali, il furbo e lo scemo, l’imohag e lo schiavo, il lavoratore e il fannulone, il guerriero e il vigliacco?” [continua...]
Categoria: Narrativa
Alberto Vàzquez Figueroa, "Tuareg"
"Che cosa c’è dall’altra parte del deserto?" domandò Laila. "Gente", fu la risposta. "Molta gente. […] Le piace ammucchiarsi in piccoli spazi o in strette e puzzolenti case, gridando e agitandosi senza ragione, rubandosi e ingannandosi come bestie che sanno vivere soltanto in branco". "Perché?" […] "Non lo so […] perché alla gente piace agire in questo modo, ammucchiarsi e vivere dipendenti l’ [continua...]
Categoria: Narrativa
Alberto Denti di Pirajno, "Un medico in Africa"
Nel cuore di ogni uomo sonnecchia un giustiziere: apparteniamo tutti alla turba dei lapidatori dell’adultera.
Categoria: Narrativa
William S. Burroughs, "Pasto Nudo"
"Trent'anni nel mondo dello spettacolo e mai m'è capitato niente del genere. Devo far sgombrare una bidonville, farmi una pera, pisciare sulla Pietra Nera, recitare la Preghiera con indosso il vestito da porco, annullare il contratto d'affitto della terra e simultaneamente farmelo picchiare in culo... Che vi credete, che sono una piovra?" - si lamenta Clem.
Categoria: Narrativa
Fedor Dostoevskij, "Memorie dal sottosuolo"
Ogni uomo per bene del nostro tempo è e dev'essere vile e schiavo. E' la sua condizione normale, ne sono profondamente convinto. E' fatto così ed è strutturato su questo. E non in un tempo come il nostro per via di certe casuali circostanze, ma in generale, in tutti i tempi, l'uomo per bene dev'essere vile e schiavo. E' la legge della natura di tutti gli uomini per bene della terra.
Categoria: Narrativa
Fedor Dostoevskij, "Memorie dal sottosuolo"
Quanto alla mia opinione personale amare solo il benessere lo considererei perfino sconveniente. Bene o male, mandare in frantumi ogni tanto qualcosa è pure molto piacevole. Io non è che sostengo i valori della sofferenza, ma neanche quelli del benessere. Io mi batto... per il capriccio, e per la garanzia che mi sia garantito, quando ne avrò voglia. [...] Fra l'altro io sono convinto che alla vera [continua...]
Categoria: Narrativa
Fedor Dostoevskij, "Memorie dal sottosuolo"
Perché l'uomo è stupido; un fenomeno di stupidità. Anzi, non è affatto stupido, ma ignobile come nessun altro essere, neanche a cercarlo col lanternino.
Categoria: Narrativa
Naghib Mahfuz, "Vicolo del Mortaio"
Se chi muore potesse far provare agli altri il tormento della propria agonia, nessuno potrebbe più vivere una sola ora serena e la gente morirebbe di spavento prima che giungesse la propria fine.
Categoria: Narrativa
Luciano Bianciardi, "Viaggio in Barberia"
Tu credi, europeo marcio, di amare il deserto, la natura, la campagna, ma poi dici "Finalmente" quando ricompaiono i segni dell'odiata civiltà.
Categoria: Narrativa
Ella Maillart, "Oasi Proibite"
Conosco già l'odore dei cammelli, il loro alito fetido di ruminanti, conosco la fermata alla sorgente d'acqua, la raccolta dello sterco per il fuoco e la gioia di un tè bollente; non ignoro la ricerca del bestiame che si è disperso pascolando, nè il silenzio delle notti, quando gli occhi bruciano per il vento. Amo questa vita primitiva dove ritrovo la fame, che trasforma in solida gioia ogni bocco [continua...]
Categoria: Narrativa
Pep Subiròs, "La Rosa del Deserto"
Ogni tanto, alcune presenza grottesche - il telaio carbonizzato di un veicolo, la nera corteccia di pneumatici esplosi, le rovine circolari di un antico fortino militare... - fungono da segnali. Segnali di sconfitta, di presenze superbe, insolenti, rifiutate, vinte da un ordine naturale implacabile, dominatore. Antiche città coloniali dormono sotto la sabbia, per i secoli dei secoli. Vanità di ogn [continua...]
Categoria: Narrativa
Gustave Flaubert, "Madame Bovary"
Non bisogna toccare gli idoli, se non si vuole che la doratura ci resti sulle mani.
Categoria: Narrativa
Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - All'ombra delle fanciulle in fiore"
[...] l'atteggiamento glaciale, frettoloso, distante, ruvido, permaloso e malintenzionato che si assume nel buffet di una stazione, fra i viaggiatori che non si sono mai visti, che mai si rivedranno, e con i quali sono inconcepibili rapporti oltre la pura difesa del proprio pollo freddo e del proprio posto d'angolo nello scompartimento.
Categoria: Narrativa
Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - All'ombra delle fanciulle in fiore"
Un'idea forte comunica un po' della sua forza al contraddittore.
Categoria: Narrativa
Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - All'ombra delle fanciulle in fiore"
Diceva anche, con un sorriso timido, di pagine sue per le quali qualcuno gli professasse la proprio ammirazione: "credo che sia abbastanza vero, abbastanza esatto, che possa essere utile", ma per semplice modestia, come una donna, se le si dice che il suo vestito, o sua figlia, è incantevole, per il primo risponde: "E' comodo", per la seconda: "Ha un buon carattere". Ma l'istinto del costruttore e [continua...]
Categoria: Narrativa
Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - All'ombra delle fanciulle in fiore"
I nostri desideri interferiscono via via l'uno con l'altro e, nella confusione dell'esistenza, è raro che una felicità giunga a posarsi proprio sul desiderio che l'aveva invocata.
Categoria: Narrativa
Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - Dalla parte di Swann"
Non si ama più nessuno quando si è innamorati.
Categoria: Narrativa
Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - Dalla parte di Swann"
Così come, per potermi addormentare felice, con quella pace senza turbamento che nessuna amante, dopo, è mai riuscita a darmi - giacché si dubita di loro nello stesso momento in cui si crede in loro e non si possiede mai il loro cuore come io ricevevo in un bacio quello di mia madre, tutto intero, senza la riserva di un pensiero inespresso, senza il residuo di un'intenzione non dedicata a me [...]
Categoria: Narrativa
Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - Dalla parte di Swann"
Chi del culo d'un cane s'innamora / si crede che è una rosa. [proverbio citato dalla madre del narratore]
Categoria: Narrativa
Antoine de Saint-Exupery, "Il Piccolo Principe"
L'essenziale è invisibile agli occhi.
Categoria: Narrativa
Antoine de Saint-Exupery, "Il Piccolo Principe"
Ciò che abbellisce il deserto è che nasconde un pozzo in qualche luogo.
Categoria: Narrativa
Jon Krakauer, "Nelle terre estreme"
Per l'animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo.
Categoria: Narrativa
Muriel Barbery, "L'eleganza del riccio"
La contemplazione dell'eternità nel movimento stesso della vita.
Categoria: Narrativa
Yukio Mishima, "La Coppa di Apollo"
È incredibile che una città così misteriosa, così originale, esista ancora sulla terra [parla di Venezia].
Categoria: Narrativa
Antoine de Saint-Exupery, "Il Piccolo Principe"
Mi è sempre piaciuto il deserto. Ci si siede su una duna di sabbia. Non si vede nulla. Non si sente nulla. E tuttavia qualche cosa risplende in silenzio.
Categoria: Narrativa
Henry Miller, "Tropico del Cancro"
Il sapere, che gerla vuota! [...] C'è qualcosa di osceno in questo amore del passato che finisce con la fila del pane e del ricovero. Ogni uomo con la pancia piena di classici è un nemico della razza umana.
Categoria: Narrativa
Henry Miller, "Tropico del Cancro"
[...] appartenevano a quella categoria di individui incolori che formano il mondo degli ingegneri, degli architetti, dei dentisti, dei farmacisti, dei maestri, ecc. Nulla li distingueva dalle zolle su cui strofinavano le scarpe. Eran degli zeri, in tutti i sensi della parole, cifre che rispettano il nocciolo di una cittadinanza rispettabile e deplorevole. Mangiavano con capo basso ed erano sempre [continua...]
Categoria: Narrativa
Henry Miller, "Tropico del Cancro"
L'uomo può anche giungere ad amare la merda, se da questa dipende il suo vivere, ne va della sua felicità.
Categoria: Narrativa
Henry Miller, "Tropico del Cancro"
Da ciò che egli chiama la parte migliore della natura, l'uomo è stato tradito, ecco tutto. Ai limiti estremi del suo essere spirituale l'uomo ritrova se stesso, nudo come un selvaggio. E quando trova, per modo di dire, Iddio, allora è pulito e schietto: uno scheletro. Bisogna rientrare nella tana della vita per mettere su carne: l'anima ha sete.[ossia ha un bisogno primario materiale]
Categoria: Narrativa
Henry Miller, "Tropico del Cancro"
Per una qualche ragione l'uomo cerca il miracolo, e per ottenere questo egli è pronto a guadare un fiume di sangue. [...] Ogni cosa si sopporta: sfacelo, umiliazione, miseria, guerra, ennui - nella fiducia che dalla sera alla mattina accada qualcosa, un miracolo, che ci renda sopportabile la vita.
Categoria: Narrativa
Bonaventura, "Le Veglie"
Io voglio guardare fieramente nel Nulla e affratellarmi con lui, in modo da non avvertire più residui umani quando infine mi ghermirà.
Categoria: Narrativa
Ferdinand Celine, "Viaggio al termine della notte"
Tutto l'inconscio ti si squaglia davanti come ti avvicini.
Categoria: Narrativa
Ferdinand Celine, "Viaggio al termine della notte"
Si diventa rapidamente vecchi e in modo irrefrenabile per giunta. Te ne accorgi dal modo che hai preso di amare le tue disgrazie tuo malgrado. La natura è più forte di te, ecco tutto.
Categoria: Narrativa
Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - Dalla parte di Swann"
Più tardi, mi è parso di individuare uno degli aspetti commoventi del ruolo di queste donne oziose e alacri nel loro ricorrere alla propria generosità, al proprio talento, a un sogno disponibile di bellezza sentimentale - che, come gli artisti, esse non realizzano, non inseriscono nella cornice dell'esistenza comune - e a mezzi finanziari che per loro hanno un costo minimo, e consacrarli ad arricc [continua...]
Categoria: Narrativa
Ernest Hemingway, "Vero all'alba"
In Africa, una cosa è vera all'alba e falsa a mezzogiorno, e per questa cosa non si ha più rispetto di quanto se ne abbia per il bel lago dalla perfetta corona d'erba che si è visto oltre la pianura salina cotta dal sole. La mattina abbiamo attraversato quella pianura a piedi e sappiamo che il lago non esiste. Ma ora è là, assolutamente vero, bello e credibile. [per gentile segnalazione di Thom [continua...]
Categoria: Narrativa
Fedor Dostoevskij, "I fratelli Karamazov"
Oh, mai, mai essi potrebbero sfamarsi senza di noi! Nessuna scienza darà loro il pane, finché rimarranno liberi, ma essi finiranno per deporre la loro libertà ai nostri piedi e per dirci: “Riduceteci piuttosto in schiavitú ma sfamateci!”. Comprenderanno infine essi stessi che libertà e pane terreno a discrezione per tutti sono fra loro inconciliabili, giacché mai, mai essi sapranno ripartirlo fra [continua...]
Categoria: Narrativa
Fedor Dostoevskij, "Delitto e castigo"
Non a te mi sono inchinato, ma a tutta la sofferenza umana.
Categoria: Narrativa
Charles Bukowski, "Factotum"
La mia anima strafogata di birra è più triste di tutti gli alberi di Natale morti del mondo.
Categoria: Narrativa
Gabriel Garcia Marquez, "Cent'anni di solitudine"
Non si muore quando si deve, ma quando si può.[Colonnello Aureliano Buendìa]
Categoria: Narrativa
Ernest Hemingway, "Grande fiume dai due cuori"
Mentre entrava strisciando nella tenda, Nick era felice. Per tutto il giorno non era mai stato infelice. Ma questo era diverso. Adesso la cosa era fatta. C’era stato questo da fare. E adesso era fatto. Era stata una camminata faticosa. Nick era molto stanco. Ma era fatta. Aveva piantato la tenda. Era sistemato. Nulla poteva toccarlo. Era un bel posto per campeggiare. E lui era lì, in quel posto. E [continua...]
Categoria: Narrativa
Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - Dalla parte di Swann"
Il grande giorno che non ha un domani [la morte, ovviamente].
Categoria: Narrativa
Joseph Conrad, "Cuore di tenebra"
"Che orrore!". Era un uomo notevole. Dopo tutto, era quella l’espressione di una certa fede; aveva del candore, aveva convinzione, aveva un accento vibrante di rivolta nel suo bisbiglio, aveva l’espressione spaventosa di una verità intravista, lo strano compenetrarsi di desiderio e di odio.
Categoria: Narrativa
Joseph Conrad, "Cuore di tenebra"
È strano come le donne siano lontane dalla verità. Vivono in un loro mondo; nulla di simile è mai esistito, e mai potrà esistere. È un mondo troppo bello, e se esse riuscissero a realizzarlo, andrebbe in pezzi prima del tramonto. Qualche dannato evento, col quale noi uomini viviamo contenti sin dal giorno della creazione, salterebbe fuori a mandare tutto all’aria.
Categoria: Narrativa
Hans Ruesch, "Paese dalle ombre lunghe"
"È il dolore più forte che abbia mai sofferto." "È il segnale della vita che torna. E, con la vita, torna il dolore. Solo la morte è indolore."
Categoria: Narrativa
André Malraux, "La via dei Re"
A me non piace che ci si lasci infinocchiar da Dio.
Categoria: Narrativa
Shmuel Yosef Agnon, "Una storia comune"
Lui non badava alle loro parole e non alzava gli occhi più in su del suo cuore.
Categoria: Narrativa
Vladimir Nabokov, "Lolita"
[Humbert entra nella stanza d’albero che per la prima volta lo farà dormire con Lolita, e dove Lolita di spiega cosa ha già “imparato”; Humbert ha intanto pronto il sonnifero da somministrarle per approfittare di lei] C’era un letto matrimoniale, uno specchio, un letto matrimoniale nello specchio, un armadio con lo specchio, la porta di un bagno come sopra, una finestra blu-buio, un letto rifless [continua...]
Categoria: Narrativa
Joseph Conrad, "La linea d'ombra"
Un’umanità che ha inventato il detto “Il tempo è denaro” potrà ben capire la mia irritazione. La parola “ritardo” s’infilò nella camera segreta del mio cervello, ivi echeggiò come una campana a morto che ossessioni l’orecchio, e fece una breccia nei miei sensi, assunse una coloritura nerastra, un sapore amaro, un significato mortale.
Categoria: Narrativa
Joseph Conrad, "La linea d'ombra"
Sono lunghe tutte le strade che menano dove il cuore comanda.
Categoria: Narrativa
Charles Bukowski, "Hollywood, Hollywood!"
Non avevano niente altro da fare che sarsene chiusi nel loro io che non era affatto lì [ad un ricevimento con vips di Hollywood].
Categoria: Narrativa
Charles Bukowski, "Hollywood, Hollywood!"
Questo grande interesse in un medium [il cinema!] che senza tregua e organicamente falliva, volta dopo volta dopo volta, di riprodurre delle cose.
Categoria: Narrativa
Charles Bukowski, "Hollywood, Hollywood!"
La mia idea in proposito è che la maggior parte delle persone non sono alcolisti, pensano solo di esserlo. Non è una faccenda in cui si possono bruciare le tappe. Ci vogliono almeno vent’anni per diventare un alcolista autentico. Io avevo 45 anni alle spalle e non ne rimpiangevo nemmeno uno.
Categoria: Narrativa
Charles Bukowski, "Hollywood, Hollywood!"
Mentre il sole idiota saliva in cielo non venni colto da pensieri estatici.
Categoria: Narrativa
Paul Auster, "Trilogia di New York"
Le storie senza epilogo non possono che durare per sempre, ed essere invischiati in una di esse significa dover morire prima che la parte che vi recitiamo sia terminata.
Categoria: Narrativa
Paul Auster, "Trilogia di New York"
Solo le tenebre possono persuadere un uomo ad aprire il proprio cuore al mondo.
Categoria: Narrativa

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