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Citazioni, aforismi, motti celebri da libri o recuperati

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André Gide, "L'Immoralista"
Potersi liberare, è niente; il difficile, è saper essere liberi.
Categoria: Narrativa
Charles Bukowski, "Il Capitano è fuori a pranzo"
Nella morte non c'è niente di triste, non più di quanto ce ne sia nello sbocciare di un fiore. La cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte. Non fanno onore alla propria vita, la pisciano via. La cagano fuori. Muti idioti. Troppo presi a scopare, film, soldi, famiglia, scopare. Hanno la testa piena di ovatta. mandano giù Dio senza pensare, mandano giù l [continua...]
Categoria: Narrativa
Charles Bukowski, "Musica per organi caldi"
L'uomo è la fogna dell'universo.
Categoria: Narrativa
Charles Bukowski, "Factotum"
L'anima dell'uomo ha radici nello stomaco. Chiunque scrive molto meglio dopo una bistecca di manzo e una pinta di whiskey che non dopo una tavoletta di cioccolata da cinque cents. Il mito dell'artista morto di fame è una balla.
Categoria: Narrativa
Charles Bukowski, "Factotum"
Quando bevi, il mondo è sempre là fuori che ti aspetta, ma per un po' almeno non ti prende alla gola.
Categoria: Narrativa
Charles Bukowski, "Compagno di sbronze"
Ecco il problema di chi beve, pensai, versandomi da bere. Se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare; e se non succede niente si beve per far succedere qualcosa.
Categoria: Narrativa
Charles Bukowski, "Compagno di sbronze"
La differenza tra Democrazia e Dittatura è che in Democrazia prima si vota e poi si prendono ordini; in una Dittatura non c'è bisogno di sprecare il tempo andando a votare.
Categoria: Narrativa
Charles Bukowski, "Taccuino di un vecchio sporcaccione"
Il sesso è una cosa interessante ma non ha un'importanza decisiva. Cioè è meno importante, dal punto di vista fisiologico, della defecazione. Un uomo può tirare avanti per 70 anni senza una figa ma può morire in una settimana se le budella non gli si muovono.
Categoria: Narrativa
E. T. A. Hoffmann, "Considerazioni filosofiche del gatto Murr"
Da quanto ne so e ne ho letto, l'amore in realtà non dev'essere nient'altro che uno stato psichico di malattia, che si rivela nel genere umano come una parziale follia, per cui si crede un oggetto qualche cosa di diverso da quello che è in realtà: per esempio, una cosuccia piccola e grassa che rammenda calze diventa una dea.
Categoria: Narrativa
Pierre Benoit, "L'Atlantide"
Guai a colui che svela il segreto dei suoi amori! Il Sahara stringe intorno ad Antinea la sua insormontabile barriera: per questo le più complicate esigenze di quella donna sono in realtà più pudiche e più caste che non possa esserlo il tuo matrimonio col suo osceno lusso di pubblicità, le pubblicazioni, gli annunzi, le partecipazioni, tutto quello che serve a informare un popolo beffardo e vile c [continua...]
Categoria: Narrativa
Pierre Benoit, "L'Atlantide"
Ma una sera, fra tre mesi, quattro forse, gli imbalsamatori verranno qui. La nicchia 54 riceverà la sua preda. Allora, un Targui bianco si avanzerà verso di me; ed io fremerò di un'estasi magnifica. Mi toccherà il braccio. E sarà la mia volta di penetrare nell'eternità per la porta sanguinante dell'amore.
Categoria: Narrativa
Pierre Benoit, "L'Atlantide"
Non per niente, per mesi e per anni, si è ospiti del deserto. Presto o tardi ti domina, annichila il buon ufficiale, il funzionario integro, butta per aria la sua preoccupazione delle responsabilità. Che c'è dietro quelle rocce misteriose, quelle pianure solitarie, che han tenuto in scacco i più illustri cacciatori di misteri? ... E si va avanti, si va...
Categoria: Narrativa
Frank Herbert, "Dune"
Mai perdonare... Mai dimenticare... [Detto Fremen]
Categoria: Narrativa
André Gide, "L'Immoralista"
Se non avessi scritto L'Immoralista, lo sarei diventato. [tratto dalla Prefazione]
Categoria: Narrativa
Derek Raymond, "E morì a occhi aperti"
Quale chirurgo migliore di un verme?
Categoria: Narrativa
George Orwell, "1984"
La guerra è pace. - La libertà è schiavitù. - L'ignoranza è forza.
Categoria: Narrativa
Jerome David Salinger, "Il giovane Holden"
Non raccontate mai niente a nessuno. Se lo fate, finisce che sentite la mancanza di tutti.
Categoria: Narrativa
Jerome David Salinger, "Il giovane Holden"
Voglio dire, come fate a sapere quello che farete, finché non lo fate? La risposta è che non lo sapete. Credo di sì, ma come faccio a saperlo? Giuro che è una domanda stupida.
Categoria: Narrativa
Jerome David Salinger, "Il giovane Holden"
Accidenti ai quattrini. Finiscono sempre col darvi una maliconia del diavolo.
Categoria: Narrativa
Jerome David Salinger, "Il giovane Holden"
I cattolici cercano sempre di appurare se siete cattolico anche voi.
Categoria: Narrativa
Jerome David Salinger, "Il giovane Holden"
Prendete gli Apostoli, per esempio. Mi stanno proprio qui, se volete saperlo. Se la cavarono benissimo dopo che Gesù era morto e tutto quanto, ma finché era vivo gli servivano suppergiù quanto un buco nella testa. Non facevano che lasciarlo nei pasticci. [...] Lui [Childs] continuava a dirmi che se non mi piacevano gli Apostoli allora non mi piaceva nemmeno Gesù né niente. Diceva che siccome gli [continua...]
Categoria: Narrativa
Jerome David Salinger, "Il giovane Holden"
Il sesso è una cosa che francamente non capisco troppo. Non sapete mai dove diavolo siete.
Categoria: Narrativa
William S. Burroughs, "Il Pasto Nudo"
“A cosa pensi?” dice il Turista Americano contorcendosi tutto… Al che ruispondo: “La morfina mi ha depresso l’ipotalamo, sede della libido e delle emozioni, e dato che i centri corticali agiscono soltanto di seconda mano in seguito alle sollecitazioni dei centri sottocorticali, essendo un cittadino di tipo vicario che trae piacere soltanto da dietro, sono costretto a dichiarare di non avere pra [continua...]
Categoria: Narrativa
William S. Burroughs, "Il Pasto Nudo"
"Come vedete il controllo non può mai essere un mezzo per perseguire un fine pratico… Non può mai essere un mezzo per perseguire qualcosa che non sia un controllo maggiore… Come la droga..." [parla l'Oratore...]
Categoria: Narrativa
Theodore Monod, "Il viaggiatore delle dune"
Da una parte produzioni naturaliste di vere e proprio opere d'arte, dall'altra scarabocchi infantili e schematici, semplici graffiti, schizzi di viaggiatori annoiati. Questa differenza non va comunque esagerata: i fatti sono sempre più coplessi del semplice riassunto che ne diciamo.
Categoria: Narrativa
Naghib Mahfuz, "Miramar"
Chi può affermare di conoscere la vera fede? Dio è apparso soltanto ai profeti, mentre siamo noi ad avere bisogno della sua apparizione. A pensare che cos’è la nostra esistenza in questa grande casa, chiamata mondo, c’è da perdere la testa.
Categoria: Narrativa
Alberto Vàzquez Figueroa, "Tuareg"
“Sai cosa vuol dire essere comunista?” Gacel negò convinto: “Non ho mai sentito parlare di loro. Sono una setta?” “Più o meno. Ma non religiosa, solo politica.” “Politica?” ripeté senza comprendere. “Pretendono che tutti gli uomini siano uguali”. “Pretendono che siano tutti uguali, il furbo e lo scemo, l’imohag e lo schiavo, il lavoratore e il fannullone, il guerriero e il vigliacco?” Eb [continua...]
Categoria: Narrativa
Alberto Vàzquez Figueroa, "Tuareg"
"Che cosa c’è dall’altra parte del deserto?" domandò Laila. "Gente", fu la risposta. "Molta gente. […] Le piace ammucchiarsi in piccoli spazi o in strette e puzzolenti case, gridando e agitandosi senza ragione, rubandosi e ingannandosi come bestie che sanno vivere soltanto in branco". "Perché?" […] "Non lo so […] perché alla gente piace agire in questo modo, ammucchiarsi e vivere dipendenti l’ [continua...]
Categoria: Narrativa
Alberto Denti di Pirajno, "Un medico in Africa"
Nel cuore di ogni uomo sonnecchia un giustiziere: apparteniamo tutti alla turba dei lapidatori dell’adultera.
Categoria: Narrativa
William S. Burroughs, "Pasto Nudo"
"Trent'anni nel mondo dello spettacolo e mai m'è capitato niente del genere. Devo far sgombrare una bidonville, farmi una pera, pisciare sulla Pietra Nera, recitare la Preghiera con indosso il vestito da porco, annullare il contratto d'affitto della terra e simultaneamente farmelo picchiare in culo... Che vi credete, che sono una piovra?" - si lamenta Clem.
Categoria: Narrativa
Fedor Dostoevskij, "Memorie dal sottosuolo"
Ogni uomo per bene del nostro tempo è e dev'essere vile e schiavo. E' la sua condizione normale, ne sono profondamente convinto. E' fatto così ed è strutturato su questo. E non in un tempo come il nostro per via di certe casuali circostanze, ma in generale, in tutti i tempi, l'uomo per bene dev'essere vile e schiavo. E' la legge della natura di tutti gli uomini per bene della terra.
Categoria: Narrativa
Fedor Dostoevskij, "Memorie dal sottosuolo"
Quanto alla mia opinione personale amare solo il benessere lo considererei perfino sconveniente. Bene o male, mandare in frantumi ogni tanto qualcosa è pure molto piacevole. Io non è che sostengo i valori della sofferenza, ma neanche quelli del benessere. Io mi batto... per il capriccio, e per la garanzia che mi sia garantito, quando ne avrò voglia. [...] Fra l'altro io sono convinto che alla vera [continua...]
Categoria: Narrativa
Fedor Dostoevskij, "Memorie dal sottosuolo"
Perché l'uomo è stupido; un fenomeno di stupidità. Anzi, non è affatto stupido, ma ignobile come nessun altro essere, neanche a cercarlo col lanternino.
Categoria: Narrativa
Naghib Mahfuz, "Vicolo del Mortaio"
Se chi muore potesse far provare agli altri il tormento della propria agonia, nessuno potrebbe più vivere una sola ora serena e la gente morirebbe di spavento prima che giungesse la propria fine.
Categoria: Narrativa
Luciano Bianciardi, "Viaggio in Barberia"
Tu credi, europeo marcio, di amare il deserto, la natura, la campagna, ma poi dici "Finalmente" quando ricompaiono i segni dell'odiata civiltà.
Categoria: Narrativa
Ella Maillart, "Oasi Proibite"
Conosco già l'odore dei cammelli, il loro alito fetido di ruminanti, conosco la fermata alla sorgente d'acqua, la raccolta dello sterco per il fuoco e la gioia di un tè bollente; non ignoro la ricerca del bestiame che si è disperso pascolando, nè il silenzio delle notti, quando gli occhi bruciano per il vento. Amo questa vita primitiva dove ritrovo la fame, che trasforma in solida gioia ogni bocco [continua...]
Categoria: Narrativa
Pep Subiròs, "La Rosa del Deserto"
Ogni tanto, alcune presenza grottesche - il telaio carbonizzato di un veicolo, la nera corteccia di pneumatici esplosi, le rovine circolari di un antico fortino militare... - fungono da segnali. Segnali di sconfitta, di presenze superbe, insolenti, rifiutate, vinte da un ordine naturale implacabile, dominatore. Antiche città coloniali dormono sotto la sabbia, per i secoli dei secoli. Vanità di ogn [continua...]
Categoria: Narrativa
Gustave Flaubert, "Madame Bovary"
Non bisogna toccare gli idoli, se non si vuole che la doratura ci resti sulle mani.
Categoria: Narrativa
Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - All'ombra delle fanciulle in fiore"
L'atteggiamento glaciale, frettoloso, distante, ruvido, permaloso e malintenzionato che si assume nel buffet di una stazione, fra i viaggiatori che non si sono mai visti, che mai si rivedranno, e con i quali sono inconcepibili rapporti oltre la pura difesa del proprio pollo freddo e del proprio posto d'angolo nello scompartimento.
Categoria: Narrativa
Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - All'ombra delle fanciulle in fiore"
Un'idea forte comunica un po' della sua forza al contraddittore.
Categoria: Narrativa
Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - All'ombra delle fanciulle in fiore"
Diceva anche, con un sorriso timido, di pagine sue per le quali qualcuno gli professasse la proprio ammirazione: "credo che sia abbastanza vero, abbastanza esatto, che possa essere utile", ma per semplice modestia, come una donna, se le si dice che il suo vestito, o sua figlia, è incantevole, per il primo risponde: "E' comodo", per la seconda: "Ha un buon carattere". Ma l'istinto del costruttore e [continua...]
Categoria: Narrativa
Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - All'ombra delle fanciulle in fiore"
I nostri desideri interferiscono via via l'uno con l'altro e, nella confusione dell'esistenza, è raro che una felicità giunga a posarsi proprio sul desiderio che l'aveva invocata.
Categoria: Narrativa
Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - Dalla parte di Swann"
Non si ama più nessuno quando si è innamorati.
Categoria: Narrativa
Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - Dalla parte di Swann"
Così come, per potermi addormentare felice, con quella pace senza turbamento che nessuna amante, dopo, è mai riuscita a darmi - giacché si dubita di loro nello stesso momento in cui si crede in loro e non si possiede mai il loro cuore come io ricevevo in un bacio quello di mia madre, tutto intero, senza la riserva di un pensiero inespresso, senza il residuo di un'intenzione non dedicata a me [...]
Categoria: Narrativa
Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - Dalla parte di Swann"
Chi del culo d'un cane s'innamora / si crede che è una rosa. [proverbio citato dalla madre del narratore]
Categoria: Narrativa
Antoine de Saint-Exupery, "Il Piccolo Principe"
L'essenziale è invisibile agli occhi.
Categoria: Narrativa
Antoine de Saint-Exupery, "Il Piccolo Principe"
Ciò che abbellisce il deserto è che nasconde un pozzo in qualche luogo.
Categoria: Narrativa
Jon Krakauer, "Nelle terre estreme"
Per l'animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo.
Categoria: Narrativa
Muriel Barbery, "L'eleganza del riccio"
La contemplazione dell'eternità nel movimento stesso della vita.
Categoria: Narrativa
Yukio Mishima, "La Coppa di Apollo"
È incredibile che una città così misteriosa, così originale, esista ancora sulla terra [parla di Venezia].
Categoria: Narrativa
Antoine de Saint-Exupery, "Il Piccolo Principe"
Mi è sempre piaciuto il deserto. Ci si siede su una duna di sabbia. Non si vede nulla. Non si sente nulla. E tuttavia qualche cosa risplende in silenzio.
Categoria: Narrativa
Henry Miller, "Tropico del Cancro"
Il sapere, che gerla vuota! [...] C'è qualcosa di osceno in questo amore del passato che finisce con la fila del pane e del ricovero. Ogni uomo con la pancia piena di classici è un nemico della razza umana.
Categoria: Narrativa
Henry Miller, "Tropico del Cancro"
[...] appartenevano a quella categoria di individui incolori che formano il mondo degli ingegneri, degli architetti, dei dentisti, dei farmacisti, dei maestri, ecc. Nulla li distingueva dalle zolle su cui strofinavano le scarpe. Eran degli zeri, in tutti i sensi della parole, cifre che rispettano il nocciolo di una cittadinanza rispettabile e deplorevole. Mangiavano con capo basso ed erano sempre [continua...]
Categoria: Narrativa
Henry Miller, "Tropico del Cancro"
L'uomo può anche giungere ad amare la merda, se da questa dipende il suo vivere, ne va della sua felicità.
Categoria: Narrativa
Henry Miller, "Tropico del Cancro"
Da ciò che egli chiama la parte migliore della natura, l'uomo è stato tradito, ecco tutto. Ai limiti estremi del suo essere spirituale l'uomo ritrova se stesso, nudo come un selvaggio. E quando trova, per modo di dire, Iddio, allora è pulito e schietto: uno scheletro. Bisogna rientrare nella tana della vita per mettere su carne: l'anima ha sete.[ossia ha un bisogno primario materiale]
Categoria: Narrativa
Henry Miller, "Tropico del Cancro"
Per una qualche ragione l'uomo cerca il miracolo, e per ottenere questo egli è pronto a guadare un fiume di sangue. [...] Ogni cosa si sopporta: sfacelo, umiliazione, miseria, guerra, ennui - nella fiducia che dalla sera alla mattina accada qualcosa, un miracolo, che ci renda sopportabile la vita.
Categoria: Narrativa
Bonaventura, "Le Veglie"
Io voglio guardare fieramente nel Nulla e affratellarmi con lui, in modo da non avvertire più residui umani quando infine mi ghermirà.
Categoria: Narrativa
Ferdinand Celine, "Viaggio al termine della notte"
Tutto l'inconscio ti si squaglia davanti come ti avvicini.
Categoria: Narrativa
Ferdinand Celine, "Viaggio al termine della notte"
Si diventa rapidamente vecchi e in modo irrefrenabile per giunta. Te ne accorgi dal modo che hai preso di amare le tue disgrazie tuo malgrado. La natura è più forte di te, ecco tutto.
Categoria: Narrativa
Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - Dalla parte di Swann"
Più tardi, mi è parso di individuare uno degli aspetti commoventi del ruolo di queste donne oziose e alacri nel loro ricorrere alla propria generosità, al proprio talento, a un sogno disponibile di bellezza sentimentale - che, come gli artisti, esse non realizzano, non inseriscono nella cornice dell'esistenza comune - e a mezzi finanziari che per loro hanno un costo minimo, e consacrarli ad arricc [continua...]
Categoria: Narrativa

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