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Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - All'ombra delle fanciulle in fiore"
Un'idea forte comunica un po' della sua forza al contraddittore.
Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - All'ombra delle fanciulle in fiore"
Diceva anche, con un sorriso timido, di pagine sue per le quali qualcuno gli professasse la proprio ammirazione: "credo che si abbastanza vero, abbastanza esatto, che possa essere utile", ma per semplice modestia, come una donna, se le si dice che il suo vestito, o sua figlia, è incantevole, per il primo risponde: "E' comodo", per la seconda: "Ha un buon carattere". Ma l'istinto del costruttore er [continua...]
Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - All'ombra delle fanciulle in fiore"
I nostri desideri interferiscono via via l'uno con l'altro e, nella confusione dell'esistenza, è raro che una felicità giunga a posarsi proprio sul desiderio che l'aveva invocata.
Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - Dalla parte di Swann"
Non si ama più nessuno quando si è innamorati.
Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - Dalla parte di Swann"
Così come, per potermi addormentare felice, con quella pace senza turbamento che nessuna amante, dopo, è mai riuscita a darmi - giacché si dubita di loro nello stesso momento in cui si crede in loro e non si possiede mai il loro cuore come io ricevevo in un bacio quello di mia madre, tutto intero, senza la riserva di un pensiero inespresso, senza il residuo di un'intenzione non dedicata a me [...]
Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - Dalla parte di Swann"
Chi del culo d'un cane s'innamora / si crede che è una rosa. [proverbio citato dalla madre del narratore]
Antoine de Saint-Exupery, "Il Piccolo Principe"
L'essenziale è invisibile agli occhi.
Antoine de Saint-Exupery, "Il Piccolo Principe"
Ciò che abbellisce il deserto [...] è che nasconde un pozzo in qualche luogo.
Jon Krakauer, "Nelle terre estreme"
Per l'animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo.
Muriel Barbery, "L'eleganza del riccio"
La contemplazione dell'eternità nel movimento stesso della vita.
Yukio Mishima, "La Coppa di Apollo"
È incredibile che una città così misteriosa, così originale, esista ancora sulla terra [parla di Venezia].
Antoine de Saint-Exupery, "Il Piccolo Principe"
Mi è sempre piaciuto il deserto. Ci si siede su una duna di sabbia. Non si vede nulla. Non si sente nulla. E tuttavia qualche cosa risplende in silenzio.
Henry Miller, "Tropico del Cancro"
Il sapere, che gerla vuota! [...] C'è qualcosa di osceno in questo amore del passato che finisce con la fila del pane e del ricovero. Ogni uomo con la pancia piena di classici è un nemico della razza umana.
Henry Miller, "Tropico del Cancro"
[...] appartenevano a quella categoria di individui incolori che formano il mondo degli ingegneri, degli architetti, dei dentisti, dei farmacisti, dei maestri, ecc. Nulla li distingueva dalle zolle su cui strofinavano le scarpe. Eran degli zeri, in tutti i sensi della parole, cifre che rispettano il nocciolo di una cittadinanza rispettabile e deplorevole. Mangiavano con capo basso ed erano sempre [continua...]
Henry Miller, "Tropico del Cancro"
L'uomo può anche giungere ad amare la merda, se da questa dipende il suo vivere, ne va della sua felicità.
Henry Miller, "Tropico del Cancro"
Da ciò che egli chiama la parte migliore della natura, l'uomo è stato tradito, ecco tutto. Ai limiti estremi del suo essere spirituale l'uomo ritrova se stesso, nudo come un selvaggio. E quando trova, per modo di dire, Iddio, allora è pulito e schietto: uno scheletro. Bisogna rientrare nella tana della vita per mettere su carne: l'anima ha sete.[ossia ha un bisogno primario materiale]
Henry Miller, "Tropico del Cancro"
Per una qualche ragione l'uomo cerca il miracolo, e per ottenere questo egli è pronto a guadare un fiume di sangue. [...] Ogni cosa si sopporta: sfacelo, umiliazione, miseria, guerra, ennui - nella fiducia che dalla sera alla mattina accada qualcosa, un miracolo, che ci renda sopportabile la vita.
Bonaventura, "Le Veglie"
Io voglio guardare fieramente nel Nulla e affratellarmi con lui, in modo da non avvertire più residui umani quando infine mi ghermirà.
Ferdinand Celine, "Viaggio al termine della notte"
Tutto l'inconscio ti si squaglia davanti come ti avvicini.
Ferdinand Celine, "Viaggio al termine della notte"
Si diventa rapidamente vecchi e in modo irrefrenabile per giunta. Te ne accorgi dal modo che hai preso di amare le tue disgrazie tuo malgrado. La natura è più forte di te, ecco tutto.
Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - Dalla parte di Swann"
[Parlando di una "cocotte" attrice amica del suo prozio] Più tardi, mi è parso di individuare uno degli aspetti commoventi del ruolo di queste donne oziose e alacri nel loro ricorrere alla propria generosità, al proprio talento, a un sogno disponibile di bellezza sentimentale - che, come gli artisti, esse non realizzano, non inseriscono nella cornice dell'esistenza comune - e a mezzi finanziari [continua...]
Ernest Hemingway, "Vero all'alba"
In Africa, una cosa è vera all'alba e falsa a mezzogiorno, e per questa cosa non si ha più rispetto di quanto se ne abbia per il bel lago dalla perfetta corona d'erba che si è visto oltre la pianura salina cotta dal sole. La mattina abbiamo attraversato quella pianura a piedi e sappiamo che il lago non esiste. Ma ora è là, assolutamente vero, bello e credibile. [per gentile segnalazione di Thom [continua...]
Fedor Dostoevskij, "I fratelli Karamazov"
Oh, mai, mai essi potrebbero sfamarsi senza di noi! Nessuna scienza darà loro il pane, finché rimarranno liberi, ma essi finiranno per deporre la loro libertà ai nostri piedi e per dirci: “Riduceteci piuttosto in schiavitú ma sfamateci!”. Comprenderanno infine essi stessi che libertà e pane terreno a discrezione per tutti sono fra loro inconciliabili, giacché mai, mai essi sapranno ripartirlo fra [continua...]
Fedor Dostoevskij, "Delitto e castigo"
Non a te mi sono inchinato, ma a tutta la sofferenza umana.
Charles Bukowski, "Factotum"
La mia anima strafogata di birra è più triste di tutti gli alberi di Natale morti del mondo.
Gabriel Garcia Marquez, "Cent'anni di solitudine"
Non si muore quando si deve, ma quando si può.[Colonnello Aureliano Buendìa]
Ernest Hemingway, "Grande fiume dai due cuori"
Mentre entrava strisciando nella tenda, Nick era felice. Per tutto il giorno non era mai stato infelice. Ma questo era diverso. Adesso la cosa era fatta. C’era stato questo da fare. E adesso era fatto. Era stata una camminata faticosa. Nick era molto stanco. Ma era fatta. Aveva piantato la tenda. Era sistemato. Nulla poteva toccarlo. Era un bel posto per campeggiare. E lui era lì, in quel posto. E [continua...]
Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto - Dalla parte di Swann"
Il grande giorno che non ha un domani [la morte, ovviamente].
Joseph Conrad, "Cuore di tenebra"
"Che orrore!". Era un uomo notevole. Dopo tutto, era quella l’espressione di una certa fede; aveva del candore, aveva convinzione, aveva un accento vibrante di rivolta nel suo bisbiglio, aveva l’espressione spaventosa di una verità intravista, lo strano compenetrarsi di desiderio e di odio.
Joseph Conrad, "Cuore di tenebra"
È strano come le donne siano lontane dalla verità. Vivono in un loro mondo; nulla di simile è mai esistito, e mai potrà esistere. È un mondo troppo bello, e se esse riuscissero a realizzarlo, andrebbe in pezzi prima del tramonto. Qualche dannato evento, col quale noi uomini viviamo contenti sin dal giorno della creazione, salterebbe fuori a mandare tutto all’aria.
Hans Ruesch, "Paese dalle ombre lunghe"
"È il dolore più forte che abbia mai sofferto." "È il segnale della vita che torna. E, con la vita, torna il dolore. Solo la morte è indolore."
André Malraux, "La via dei Re"
A me non piace che ci si lasci infinocchiar da Dio.
Shmuel Yosef Agnon, "Una storia comune"
... ma lui non badava alle loro parole e non alzava gli occhi più in su del suo cuore.
Vladimir Nabokov, "Lolita"
[Humbert entra nella stanza d’albero che per la prima volta lo farà dormire con Lolita, e dove Lolita di spiega cosa ha già “imparato”; Humbert ha intanto pronto il sonnifero da somministrarle per approfittare di lei] C’era un letto matrimoniale, uno specchio, un letto matrimoniale nello specchio, un armadio con lo specchio, la porta di un bagno come sopra, una finestra blu-buio, un letto rifless [continua...]
Joseph Conrad, "La linea d'ombra"
Un’umanità che ha inventato il detto “Il tempo è denaro” potrà ben capire la mia irritazione. La parola “ritardo” s’infilò nella camera segreta del mio cervello, ivi echeggiò come una campana a morto che ossessioni l’orecchio, e fece una breccia nei miei sensi, assunse una coloritura nerastra, un sapore amaro, un significato mortale.

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