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Iosif Brodskij

Osservo, a caso

Osservo, a caso. Fa caldo, nell'angolo.
Lascia un segno, lo sguardo, sulle cose.
L'acqua, in effetti, rappresenta il vetro.
L'uomo fa pi¨ paura del suo scheletro.

Sera d'inverno, e vino, in nessun posto.
I salici che assaltan la veranda.
Il corpo che s'appoggia sopra i gomiti
come fuor d'un ghiacciaio la morena.

Troveranno un mollusco, fra mille anni,
avvolto in una tenda, la cui frangia
ha su l'impronta d'una "buona notte"
di labbra che non ebbero a chi dirla.


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